{"id":59332,"date":"2026-05-07T21:26:44","date_gmt":"2026-05-07T20:26:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59332"},"modified":"2026-05-07T21:26:45","modified_gmt":"2026-05-07T20:26:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-peso-della-coscienza-di-valeria-screpanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59332","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il peso della coscienza&#8221; di Valeria Screpanti"},"content":{"rendered":"\n<p>Enza si trov\u00f2 catapultata di forza nella reception.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ebbe il tempo di capire da dove fosse arrivata, n\u00e9 perch\u00e9 si trovasse proprio l\u00ec. Il corpo arriv\u00f2 prima del pensiero. Inciamp\u00f2 nei suoi stessi passi mai fatti prima, si sbilanci\u00f2 in avanti e rotol\u00f2 con un tonfo sordo sull\u2019elegante scrivania in ciliegio massiccio. Si trascin\u00f2 dietro tutto quello che trov\u00f2 sotto le mani: fogli che volarono nell\u2019aria, il ricevitore del telefono che rimase appeso al filo dondolando pigramente, e un portapenne in pelle e ottone che cadde sul marmo con un suono pieno, stonato. Un rumore troppo vivo per la perfezione asettica di quell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caos rimase per un attimo sospeso nell\u2019aria condizionata, profumata di igienizzante e fiori finti. Poi tutto si ferm\u00f2. Enza rest\u00f2 immobile, la guancia premuta contro il legno freddo, una mano ancora aggrappata al bordo. Aveva il fiato corto. Si guard\u00f2 intorno. Tutto era troppo pulito. Troppo fermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Senz\u2019anima, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 stato affatto divertente!\u00bb grid\u00f2 improvvisamente, mettendosi a sedere sulla scrivania e puntando il dito verso il soffitto bianco. \u00abPotevate almeno avvisarmi! Non era cos\u00ec che doveva iniziare. Non la prima volta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Rest\u00f2 un istante in ascolto. Si aspettava una risposta, un segno. Niente. Solo il ronzio impercettibile dell\u2019impianto di aerazione. Si tir\u00f2 su, sistemando il cappotto turchese con gesti rapidi. Scroll\u00f2 via una polvere invisibile, riannod\u00f2 la sciarpa, poi si mise a rimettere a posto la scrivania. Ma lo fece a modo suo: alline\u00f2 due fogli con precisione, poi ne lasci\u00f2 uno volutamente storto. Rimise il telefono sulla base, ma nel verso sbagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si blocc\u00f2. Una figura la stava osservando dal fondo del corridoio. Enza fece un passo laterale. La figura fece lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh. Ma sei uno specchio. Uno specchio vero.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 lentamente. \u00abE questa\u2026 questa sarei io?\u00bb Si studi\u00f2 con attenzione. Fece smorfie, inclin\u00f2 la testa, poi prese un boccolo nero che le scendeva sulla spalla, lo tir\u00f2 verso il basso e lo guard\u00f2 risalire come una molla. \u00abPer\u00f2\u2026 ottimo lavoro. Sono davvero carina. Quasi eccessiva.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sbotton\u00f2 il cappotto con un gesto deciso. Si guard\u00f2 dentro. Poi si ferm\u00f2 di colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiete proprio\u2026 proprio degli spiritosi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Richiuse il cappotto di scatto. Chiuse gli occhi e strinse i pugni. Concentr\u00f2 ogni grammo della sua volont\u00e0 verso il basso. Dalle tasche estrasse prima un completo intimo, slip e top di cotone semplice, poi una lunga gonna in velo bianco. Controll\u00f2 che il corridoio fosse ancora deserto. Con gesti rapidi sfil\u00f2 il cappotto e si infil\u00f2 i vestiti. Ora si sentiva pi\u00f9 \u201cvera\u201d. Si rimise il cappotto sopra, lasciandolo aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerc\u00f2 ancora nella tasca interna. Trov\u00f2 un\u2019agenda blu e oro. La apr\u00ec. Le pagine scorrevano veloci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abClinica\u2026 ok. Estetica\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 su un nome scritto in un corsivo elegante: Clara. Lo sguardo di Enza rest\u00f2 bloccato l\u00ec. Quel nome le vibrava sotto le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene.\u00bb Chiuse l\u2019agenda. Cerc\u00f2 ancora le scarpe. Niente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVabb\u00e8. Delle scarpe si pu\u00f2 fare a meno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Salt\u00f2 sulla panca rivestita di damascato \u00e9cru. \u00abGiusto il tempo di capire da dove cominciare\u00bb, mormor\u00f2 chiudendo gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>SBAM. La porta a vetri si spalanc\u00f2. Diletta entr\u00f2 nella stanza. Tump. Tump. Tump.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOOOH, ma che caldo fa oggi!\u00bb url\u00f2. Chiavi sul piano \u2014 trac. Fogli \u2014 frush. Sbof. La sedia scricchiol\u00f2 \u2014 scrrreeek.<\/p>\n\n\n\n<p>Diletta afferr\u00f2 la cornetta. \u00abClinica Clarabel.\u00bb Poi copr\u00ec il ricevitore e mormor\u00f2 allo specchio: \u00abEntri cess\u2026 ed esci bell.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Enza soffoc\u00f2 una risata. Osserv\u00f2 la donna. No. Non era lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspett\u00f2. Poi, un cambiamento fisico nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Clara Bella entr\u00f2 nella reception. Non camminava, decideva la direzione del mondo. Telefono all\u2019orecchio, cartella e caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPosticipata\u00bb, diceva. \u00abNon \u00e8 un problema se lo risolvi entro dieci minuti.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Diletta si raddrizz\u00f2 subito. \u00abClara, io\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDopo\u00bb, tagli\u00f2 corto Clara. Pass\u00f2 oltre, gelida.<\/p>\n\n\n\n<p>Enza sorrise. \u00abEccoti.\u00bb Scese dalla panca e la segu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corridoio sembrava un percorso gi\u00e0 tracciato. Clara lo percorreva senza esitazioni. Enza la tallonava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto no. Linea troppo alta. Rifatto male. Questo\u2026 forse.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Enza guardava tutto con un misto di fascino e orrore. Era tutto troppo giusto. Troppo corretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente, un\u2019infermiera sbuc\u00f2 da una stanza. \u00abClara\u2026 la paziente della stanza quattro vuole denunciarla.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Clara si ferm\u00f2. Un secondo esatto. \u00abNel mio studio. Ora.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Entrarono nello studio. Clara pos\u00f2 ogni cosa con precisione geometrica. Prese il telefono. \u00abAvvocato. S\u00ec. Ho una paziente che minaccia denuncia. Danno estetico percepito. Mediazione. S\u00ec, prepari le carte.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>A quella parola, Enza ebbe un sussulto di gioia. Si avvicin\u00f2 alla scrivania. \u00abMediazione! Ma brava!\u00bb mormor\u00f2 entusiasta. Credeva in quel gesto.<\/p>\n\n\n\n<p>La cliente entr\u00f2, stravolta. Inizi\u00f2 a gridare. Clara restava calma. Enza aspettava il momento del chiarimento. Invece, il tono di Clara cambi\u00f2. Divent\u00f2 sottile. Tir\u00f2 fuori un fascicolo. Segreto. Una debolezza della donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Enza si gel\u00f2. Il sorriso le mor\u00ec in faccia. Il ricatto fu veloce e spietato. La donna cedette e usc\u00ec sconfitta.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta si chiuse. Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFunziona tutto\u00bb, mormor\u00f2 Clara. Poi guard\u00f2 le mani. \u00abChe orrore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Enza, dalla panca, sbuff\u00f2 con rabbia. Si lasci\u00f2 cadere all\u2019indietro. \u00abPrimo incarico\u2026 e mi tocca una che usa le parole buone per fare schifezze. Che fortuna.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si rialz\u00f2 con uno scatto. \u00abVa bene. Riproviamo. Ma stavolta a modo mio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 a Clara. Le prese le mani. Clara reag\u00ec come se fosse stata toccata da un cavo scoperto. Le strapp\u00f2 via e indietreggi\u00f2. E la vide. Per la prima volta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChi \u00e8 lei?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fece un altro passo indietro. Clara si alz\u00f2 del tutto, tesa, e not\u00f2 i piedi di Enza. Nudi. Scalzi sul tappeto pregiato. Uno shock reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Enza mosse le dita dei piedi. \u00abOh. Quelle\u2026 vabb\u00e8. Sinceramente non servono a granch\u00e9 qui dentro, no? \u00c8 tutto cos\u00ec liscio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Clara non riusciva a rispondere. \u00abCome\u2026 come \u00e8 entrata?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Enza sorrise. \u00abDiciamo che sono caduta dal soffitto, ma senza farmi male.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fece un passo avanti. \u00abDai. Proviamo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le prese di nuovo le mani. Stavolta Clara era troppo stordita per resistere. Enza la invit\u00f2 a muoversi. Clara fece un passo laterale. Storto. Non calcolato. Enza sorrise. \u00abMeglio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Clara si ferm\u00f2. Non corresse la posizione. Rest\u00f2 l\u00ec, fuori asse.<\/p>\n\n\n\n<p>Enza le gir\u00f2 intorno. \u00abVedi? Sei ancora qui. Solo un po\u2019 pi\u00f9\u2026 vera.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Enza si allontan\u00f2 con quel suo passo senza suono. \u00abOk. Per oggi basta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Clara rest\u00f2 ferma al centro del tappeto. Sentiva il baricentro spostato. Guard\u00f2 lo specchio a tutta parete. Vide la Dottoressa Clara Bella. Un brand.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCostruiamo corpi falsi\u00bb, sussurr\u00f2. \u00abDestinati a vite false.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Le dita salirono alla tempia. Afferr\u00f2 il bordo della parrucca castana, sempre impeccabile. La tir\u00f2 via con un gesto secco. La gett\u00f2 sul ciliegio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFingiamo che ci\u00f2 che \u00e8 finto sia la realt\u00e0. Ma che senso ha?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Si port\u00f2 le mani agli occhi. Stacc\u00f2 le ciglia finte. Le lasci\u00f2 cadere a terra. Prese una salvietta detergente e si strofin\u00f2 il viso con forza. Quando rialz\u00f2 lo sguardo, la donna nello specchio sembrava stanca. Finalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sfil\u00f2 i tacchi dodici, la sua prigione. Li lanci\u00f2 lontano. Rest\u00f2 scalza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec il freddo del pavimento risalire lungo le gambe. Mosse le dita dei piedi. Proprio come aveva fatto Enza.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tolse il camice inamidato. Lo lasci\u00f2 scivolare a terra. Il telefono squill\u00f2. Clara non rispose. Si avvi\u00f2 alla finestra e apr\u00ec le tende. La luce del sole entr\u00f2 prepotente, illuminando la polvere e le crepe che non aveva mai voluto vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec dallo studio. Attravers\u00f2 la reception. Diletta la fiss\u00f2, immobile con la cornetta in mano. \u00abClara? Ma\u2026 dove va?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Clara non rispose. Sent\u00ec un soffio di vento turchese passarle accanto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOttimo lavoro\u00bb, mormor\u00f2 una voce che non era un suono, ma un\u2019eco nella testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Clara spinse la porta a vetri e usc\u00ec. Sent\u00ec l\u2019asfalto ruvido sotto le piante dei piedi. Faceva male, ma era un dolore magnifico. Era reale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59332\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59332\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enza si trov\u00f2 catapultata di forza nella reception. Non ebbe il tempo di capire da dove fosse arrivata, n\u00e9 perch\u00e9 si trovasse proprio l\u00ec. Il corpo arriv\u00f2 prima del pensiero. Inciamp\u00f2 nei suoi stessi passi mai fatti prima, si sbilanci\u00f2 in avanti e rotol\u00f2 con un tonfo sordo sull\u2019elegante scrivania in ciliegio massiccio. Si trascin\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59332\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59332\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39390,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-59332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59332"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39390"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59332"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59451,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59332\/revisions\/59451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}