{"id":5930,"date":"2011-04-26T15:59:42","date_gmt":"2011-04-26T14:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5930"},"modified":"2011-04-26T16:00:35","modified_gmt":"2011-04-26T15:00:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-sinella-pony-islandese-di-maria-teresa-sacco-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5930","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Sinella pony islandese&#8221; di Maria Teresa Sacco (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Era l\u2019alba di una calda giornata primaverile. Amavo montare la bicicletta, percorrere i viali che portavano alla fattoria di nonno, amabile vecchietto.<\/p>\n<p>Questa volta, pi\u00f9 delle altre, pedalavo piena di spirito! C\u2019erano le lasagne ancora calde nel cestino, posto davanti sul manubrio, preparate la sera precedente dalla mamma, per il nonno abitante in periferia. Quando avvistai da lontano la sagoma di un asino selvatico. Incuriosita, pensai ?Sar\u00e0 forse scappato??. Arrivata alla fattoria, scesi dalla bici. Aprii la porta di legno cigolante della casa. Quando vidi il nonno con una tazza di caff\u00e8 ancora fumante che mi salut\u00f2. Presi un paio di biscotti dalla scatola posta sul tavolo, aggiunsi: \u00abTi ho portato le lasagne della mamma!\u00bb. Senza esitare un attimo, riferii dell\u2019asino. In gran fretta decidemmo di partire con il camioncino nell\u2019intento di caricarlo e portarlo alla fattoria.<\/p>\n<p>Avevo ormai da molti anni assunto una posizione, dal giorno in cui ero stata prelevata all\u2019orfanotrofio. All\u2019inizio non fu facile adattarmi a quella che sarebbe stata la mia nuova famiglia. Cercavo, tuttavia di ricambiare, al meglio le attenzioni d\u2019ogni nuovo componente famigliare a cui appartenevo indistintamente, con estremo entusiasmo e in ogni circostanza. Specialmente il nonno era diventato un mito per me. Mi recavo da lui volentieri al mattino presto poich\u00e9 la giornata trascorreva in fretta. La terra, gli animali per quanto paradossale potesse sembrare, mi entusiasmavano molto pi\u00f9 dei compagni di scuola e risvegliavano nella mia coscienza la consapevolezza di avere finalmente una famiglia. Salire sul camioncino del nonno, ascoltare la sua esperienza di fattore costruita con tanta dedizione e impegno, mettevano nel mio animo sentimenti di profondo benessere mista a una frenesia di vita che diveniva ogni giorno sempre pi\u00f9 allettante.<\/p>\n<p>Ad un tratto dallo specchietto retrovisore il nonno si accorse che l\u2019asino stava entrando a passo felpato nel recinto della fattoria. Indietreggiammo di scatto con il camioncino, arrivammo nuovamente alla casa. L\u2019asino era l\u00ec immobile, quasi fosse nostalgico di compagnia.<\/p>\n<p>\u00abChiss\u00e0 da dove vieni, perch\u00e9 sei qua!\u00bb esplicit\u00f2 il nonno con estremo garbo rivolgendosi all\u2019animale. Lo scrut\u00f2 da vicino. Si accorse di avere davanti un\u2019asina. Anch\u2019io ero ferma ad osservare lo strano animale. Nutrivo particolare emozione verso animali dai tratti curiosi, questo sembrava esserlo. In seguito alcuni fatti mi dettero ragione! Toccai il suo mantello, ne osservai gli occhi mostranti una tenerezza palpabile ed esclamai: \u00abIl colore degli occhi sono di un bagliore incredibile!\u00bb. Il nonno assorto propose: \u00abOggi la portiamo dal veterinario per farla visitare. Non sappiamo nulla di questa bestia fradicia di fango\u00bb.<\/p>\n<p>Detto fatto, il nonno ed io la caricammo sul camioncino per la visita. Il dottore, dopo averla scrupolosamente esaminata, avvert\u00ec: \u00abHa parecchi anni ma \u00e8 ubertosa. Il suo latte credo sia buono. Puoi stare tranquillo!\u00bb.<\/p>\n<p>Il mattino seguente provammo a toglierle il latte ma non riuscimmo ad ottenere dalle sue poderose mammelle neanche una spruzzatina. Quanto il latte d\u2019asina sia nutriente, benefico a bambini e grandi intolleranti ai latticini, mio nonno lo sapeva benissimo, oltre che alla possibilit\u00e0 di una produzione in formaggio, mozzarelle varie, yogurt e tant\u2019altro per ottenere un cospicuo profitto. I soldi mettevano scintille di luce negli occhi di mio nonno! Pensare alla possibilit\u00e0 che l\u2019asina, potesse essere un guadagno per la fattoria, pi\u00f9 che una spesa alla sua riabilitazione, era di grande speranza e augurio, auspicato dal nonno e anche da me. Ogni volta la portavo in paese per metterla a suo agio. Tutti i bimbi l\u2019osservavano e sghignazzavano: \u00abGuarda, la bimba e l\u2019asinella. Ah! Ah!\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abUn giorno riuscir\u00f2 a non farli pi\u00f9 ridere di noi!\u00bb riflettevo, mentre mi ritrovai tra le mani un volantino preso velocemente da un tale che li distribuiva, ritenendo la mia asina intelligente e capace d\u2019ascolto, lessi la novit\u00e0 dell\u2019anno ad alta voce: ?Importante fiera di animali! Ogni allevatore potr\u00e0 portarne il suo e mostrarlo alla giuria. Vincer\u00e0 l\u2019animale ritenuto pi\u00f9 interessante. In palio un cospicuo premio in denaro.?<\/p>\n<p>?La gara verr\u00e0 svolta con assoluta rigorosit\u00e0!? erano i vari commenti della gente che parevano entusiasti quanto me della sensazionale trovata. Mi avvicinai al bancone, iscrissi l\u2019asina con il nome di Sinella. S\u00ec! Mi sentivo davvero contenta, sprizzavo di gioia all\u2019idea che il nonno potesse vincere il premio, incassare i soldi utili alla sua azienda agricola. Ritornammo alla fattoria. Insieme al nonno riuscimmo a lustrare il suo manto marrone rossiccio e prepararla con molta accuratezza per il giorno della gara. Ora Sinella era uno splendore!<\/p>\n<p>Il mattino seguente ci recammo alla fiera. Io e Sinella sfilammo in mezzo a tanti animali diversi. Prima ci fu un nano che accompagnava il suo elefantino dalle orecchie enormi, segu\u00ec una nonnina con un cavallino, una scimmietta insieme alla sua cagnolina e finalmente noi. Sinella scalpitava con le sue zampine. Dovetti trattenerla varie volte per non ascoltare i commenti della gente, trattenermi il respiro contando fino a cinque. Si sa che gli asini non sono animali docili. Il nonno pens\u00f2 di coccolarla con un po\u2019 d\u2019acqua e fieno prima di ascoltare il fatidico verdetto finale: \u00abSinella vince il primo premio!\u00bb esclam\u00f2 il presidente della giuria. Le orecchie dell\u2019asina si drizzarono. La criniera pi\u00f9 dura che mai e gli occhi luccicanti di gioia.<\/p>\n<p>Finita la gara approfittammo della bella giornata soleggiante per portarla in giro anche per evitare che soffrisse di stress da gara. Sinella con la coccarda del premio intorno al collo pareva dominare la scena di quel posto all\u2019apparenza tranquillo. Il nonno nel frattempo allettato dalla vittoria intravide uno strano tipo acchitato avvicinarsi alla bestiola che assett\u00f2 all\u2019estraneo un colpo rapido con il suo zoccolo.<\/p>\n<p>\u00abCaspita!\u00bb disse il tipo sentendosi profondamente irritato.<\/p>\n<p>\u00abSe non si decide a darmi latte sar\u00f2 costretto a venderla. Non posso tenerla come animale decorativo\u00bb esord\u00ec il nonno con mia grande meraviglia. In fondo era vero l\u2019asina doveva essere utile nella fattoria altrimenti non avrebbe avuto senso tenerla. Alla fine si accordarono per pochi soldi. Ogni giorno speravo che desse latte cos\u00ec le davo fieno abbondante, acqua e la portavo in giro per il cortile. Solita tortura alle mammelle ma niente del latte proprio non si vedeva neanche una goccia. Di colpo stranamente l\u2019asina si diresse verso una quercia centenaria. L\u00ec cominci\u00f2 a dare il suo latte. La curiosit\u00e0 di quel comportamento port\u00f2 il nonno a consultare vari dottori del vico, esperti nel genere animale. Si risal\u00ec, per capirne la causa, all\u2019infanzia dell\u2019asina probabilmente cresciuta a contatto con gli arbusti per cui trovava agio averli intorno.<\/p>\n<p>Un mattino accadde che l\u2019asina spar\u00ec dalla stalla. ?A chi mai poteva interessare un animale da secoli declassato!? pens\u00f2 il nonno. Girammo attorno alla zona insieme alla polizia del villaggio. Da pochi giorni era arrivato un circo, decisi di andare a vedere lo spettacolo a sera tardi. Tra le numerose esibizioni ci fu quella di un\u2019asina insieme ad un bimbo. Mi accorsi che si trattava di Sinella. Non imprecai ma paziente e sottomessa aspettai che a portarmela fosse proprio lui, il bimbo del circo. La mia fiducia fu ripagata poich\u00e9 dopo un paio di giorni me la ridiede. Tuttavia considerava l\u2019asina sua propriet\u00e0 per averla ritrovata volle un piccolo compenso altrimenti non l\u2019avrebbe ceduta. Il circo fece molti spettacoli in diverse serate e l\u2019andirivieni di quel bimbo dur\u00f2 per un periodo piuttosto lungo. Fino a quando il nonno stufo decise di interpellare un detective per capire come quel furbetto adescasse la nostra Sinella. La mamma del bimbo dopo aver saputo dell\u2019accaduto furbesco, diede una doverosa sculacciata al suo pargoletto. In cambio pretese un bicchiere di buon latte fresco per il suo piccino. Il sapore piacque moltissimo, tanto che decisero di renderle pubblicit\u00e0 durante le serate di spettacolo circense ?Fabulous milk of female donkey?.<\/p>\n<p>Si decise di accoppiare Sinella. Il nonno assecondava le scelte degli acquirenti pronti a portare il loro equino di razza. Insomma capii che nella mente di mio nonno ci fosse pi\u00f9 follia che non in quella dei matti. Riflettevo, mentre gironzolavo con l\u2019asina. Asina?<\/p>\n<p>Gli insegnai il trotto e il galoppo. Sinella divenne per i bimbi del paese un importante animale da trasporto a scopo ricreativo.<\/p>\n<p>Il seguito \u00e8 facile immaginarlo!<\/p>\n<p>Sinella vinse magnifiche medaglie e altre coccarde alla sua bellezza paragonabile da molti allo straordinario pony islandese. Eh gi\u00e0! La feci diventare un cavallino da spettacolo richiamando l\u2019attenzione di tutti i possessori di animali nei dintorni. Nei rodei assumeva le sembianze di una cavallina dai tratti maschili, questo per il suo temperamento tenace e forte.<\/p>\n<p>Ricordo quando da lontano la intravidi per la prima volta! Docile e timida piena di sporco, ora \u00e8 diventata la celebre Sinella islandese.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5930\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5930\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era l\u2019alba di una calda giornata primaverile. 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