{"id":59287,"date":"2026-05-04T22:31:32","date_gmt":"2026-05-04T21:31:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59287"},"modified":"2026-05-04T22:31:33","modified_gmt":"2026-05-04T21:31:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-impossible-to-rewind-take-it-easy-impossibile-tornare-indietro-prendila-con-calma-di-alessandra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59287","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Impossible to rewind. Take it easy&#8221; (Impossibile tornare indietro. Prendila con calma) di Alessandra"},"content":{"rendered":"\n<p>Accanto a quella creatura inusuale, B\u00e9atrice stava bene. Si chiamava Mart\u00ecn, come il martin pescatore e non M\u00e0rtin, come non sapeva chi. Ora poteva chiamarlo per nome; tra i due, era chiaro, c\u2019era ormai qualcosa di simile all\u2019amicizia. Era una vera e propria diavoleria, Mart\u00ecn: sopra pesce, sotto capra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 fai sempre in modo di incontrarmi? \u2013 gli domand\u00f2 un giorno, ingoiando il coraggio in una sorsata.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sei sicura, B\u00e9atrice, che sia io a volere incontrare te e non il contrario? \u2013 disse lentamente, mentre lei se ne stava l\u00ec, in attesa di una risposta, come di un\u2019epifania &#8211; C\u2019\u00e8 un appuntamento nella vita di ognuno\u2026- continu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il mio di appuntamento c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti riferisci a\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E a cosa senn\u00f2?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma quello non era il tuo appuntamento! Quello era solo un preparativo!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cosa??<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; B\u00e9atrice, quello non era il tuo appuntamento\u2026 forse lo era di qualcun altro, della tua famiglia, non so, ma non il tuo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E quale sarebbe il mio appuntamento?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il momento in cui dovrai scegliere cosa fare, B\u00e9atrice: se continuare a cercarmi o no.<\/p>\n\n\n\n<p>La invase l\u2019incertezza; un leggero spavento prese a pizzicarla ovunque, dalla calotta cranica ai piedi; con l\u2019ultimo fiato di coraggio che aveva in gola gli chiese &#8211; Ma tu, cosa sei esattamente?-.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte era stata l\u00ec l\u00ec per domandarglielo! Ma la paura, anzi no, il terrore di non trovarlo pi\u00f9, di contrariarlo in qualche modo, l\u2019aveva frenata: se fosse sparito, lei che fine avrebbe fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Proprio a me chiedi cosa <em>io sia<\/em> <em>esattamente<\/em>? \u2013 ripet\u00e9 Mart\u00ecn lasciando che la sua risata si diluisse nell\u2019aria \u2013 sono esattamente quello che sei tu ogni giorno\u2026 anzi, non sono esattamente quello che <em>non <\/em>sei tu ogni giorno. Non sono n\u00e9 carne n\u00e9 pesce \u2013 e rise a crepapelle, orgoglioso per quell\u2019improvviso guizzo di autoironia. A lei parve di vedere l\u2019aria disfatta dalle risa del suo amico prima diventare nebbia, sale o forse farina, fatto sta che per un istante le sembr\u00f2 di toccarla e spostarla con la punta delle dita, quasi aprendosi un varco. Ma quella creatura cos\u00ec strana eppure familiare aveva detto una grandissima verit\u00e0: lei non era n\u00e9 carne n\u00e9 pesce.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I said please rewind, please rewind it, I said please rewind, please rewind it<\/em>: questo ritornello prese a rimbombarle incessantemente nei lobi temporali e, nonostante tutti fossero convinti che dentro la sua testa ci fosse calma piatta, il suo cervello cantava e lei viaggiava in un mondo di sicuro sconosciuto ai pi\u00f9. Ma indietro non si poteva tornare e a poco erano valse le volte in cui, per pura scaramanzia, aveva pensato alle morti pi\u00f9 inaspettate: un infarto secco, capace di azzerare all\u2019istante la coscienza di tutto, un incidente a un passo dall\u2019uscio di casa, con in mano un vassoio di croissant ancora caldi per festeggiare il proprio compleanno, una sparatoria in un luogo qualunque durante un giorno di sole, di quelli che iniziano con la convinzione che tutto andr\u00e0 per il verso giusto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019immobilit\u00e0 delle sue giornate, ogni <em>bip<\/em> si agganciava all\u2019eco del precedente, facendo largo a qualcosa di simile a una melodia pungente; a tratti la sua mente riusciva ad aprire un varco nella non-aria che la circondava, una porta verso un mondo sino ad allora mai immaginato, un mondo in cui era anche possibile masticarla, l\u2019aria, in cui lei provava sentimenti, ritornava a pensare, ritornava a parlare; si muoveva, saltava, correva, cantava, ascoltava, si esprimeva come un essere qualunque in una dimensione in cui l\u2019accesso non era negato a nessuno. Ogni volta ci entrava in punta di piedi, in quel mondo, quasi impaurita di non trovarlo pi\u00f9. Ma Mart\u00ecn era sempre l\u00ec ad aspettarla, porgendole a volte una pinna, a volte una zampa per incoraggiarla a farsi avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 sei met\u00e0 pesce e met\u00e0 capra? \u2013 si fece coraggio un giorno e domand\u00f2 quello che sino ad allora le era sembrato indicibile.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La domanda semmai \u00e8 perch\u00e9 tu sei tutta d\u2019un pezzo!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dove vivo siamo tutti cos\u00ec. Io ho la forma giusta\u2026 tu mi trovi strana?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh, se avessi anche io in testa una forma giusta, come hai detto tu, s\u00ec certo ti troverei molto strana!&nbsp; Anche io prima ero solo uno\u2026 solo un pesce\u2026 ma poi mi sono innamorato\u2026 E che cosa \u00e8 l\u2019amore, se non diventare un tutt\u2019uno? Vivere l\u2019uno nell\u2019altro? Carne nella carne\u2026 anche per gli amici, sai\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Anche gli amici sono tagliati a met\u00e0?! &#8211; url\u00f2 B\u00e9atrice sgranando gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E dimmi, tu riesci a vedere dove finisce la capra e dove inizia il pesce?<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e9atrice si ferm\u00f2 a guardarlo attentamente per la prima volta. Avvicin\u00f2 lo sguardo a quella linea che a prima vista pareva dire chiaramente <em>Qui finisce la capra e inizia il pesce<\/em>, ma non era cos\u00ec definita come aveva creduto. Anzi, era un qualcosa di assolutamente sfumato, in cui i colori e le forme si confondevano a tal punto da risultare indistinguibili e formare una cosa mai vista prima.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No \u2013 si arrese alla fine lei \u2013 siete come fusi\u2026 Ma sei tu a parlare, non la tua parte\u2026 capra\u2026 insomma, lei \u00e8 solo le tue zampe! E se volesse dire qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lei \u00e8 il mio sostegno \u2013 rispose la creatura \u2013 io sono la sua voce; in questo momento parla anche lei; ma quando \u00e8 lei ad avere bisogno di me, divento io il suo sostegno, ci scambiamo, a seconda delle giornate, a seconda delle emozioni, delle necessit\u00e0, a volte io sono la sua coda, a volte lei \u00e8 le zampe che io non ho\u2026 io sono semplicemente quello che tu vedi\u2026 Tu, cosa vedi?<\/p>\n\n\n\n<p>Se ne stette un attimo in silenzio: a volte quella melodia pungente le rendeva faticoso persino pensare \u2013 Vedo una creatura, non due parti insieme. Nulla di quello che sino ad adesso ho conosciuto pu\u00f2 definirti. E non vi dividete mai?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Certo che s\u00ec! Che domanda! Succede che abbiamo bisogni diversi che so\u2026 una nuotatina\u2026 una brucatina\u2026 per non parlare del dormire! Io con questi cos\u00ec qua cos\u00ec duri \u2013 disse indicando gli zoccoli \u2013 non riesco mica a dormire!<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto le dita di B\u00e9atrice un gruppetto di fili di erba si sbellicava dalle risate, solleticandole la mano con i suoi minuscoli fiati, quelli sotto il suo peso, invece, si erano ripiegati su se stessi, addormentandosi per il caldo generato dal corpo. In alto, in quello che nel suo mondo era abituata a chiamare <em>cielo<\/em>, onde di aria colorata si susseguivano facendo risuonare l\u2019ossigeno di qualcosa di molto simile alla musica e altre forme morbide, simili alle nuvole, si rincorrevano, quasi danzando, le une di seguito alle altre. Quel mondo era zeppo di creature dalle forme pi\u00f9 strane e curiose, innamorate o sole che fossero, si rese conto che tutte le categorie che per ventuno anni avevano orientato la sua esistenza, erano carta straccia: la bellezza, l\u2019eleganza, la magrezza, la grossezza, l\u2019altezza, la bassezza, la gentilezza, i piedi storti, le tette grosse, le gambe dritte, gli occhi strabici, il culo sodo. Quello era un posto senza una misura, senza un peso. Era un posto libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a loro una creatura sottilissima, verde, talmente alta che con la testa sembrava sprofondare oltre quel cielo di aria colorata, ondeggiava su se stessa in un modo cos\u00ec delicato che sembrava non muoversi mai. B\u00e9atrice sbatt\u00e9 gli occhi due, tre volte e vide che la creatura stava ferma.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Si chiama Doris, non pu\u00f2 camminare, per questo tutto il resto le si muove attorno: cos\u00ec non si sente diversa e pu\u00f2 andare dove vuole.<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e9atrice tenne gli occhi fissi e vide quel mondo scomporsi e mischiarsi e dare vita ad altri mondi altrimenti nascosti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mannaggia! &#8211; esclam\u00f2 all\u2019improvviso \u2013 quella megera deve lavarmi! La odio! Odio il modo in cui mi guarda e mi dice che sono magra e che adesso che mi profuma tutta diventer\u00f2 bellissima. Guardala come fa!<\/p>\n\n\n\n<p>Mart\u00ecn si avvicin\u00f2 cos\u00ec tanto ai suoi occhi che parve trapassarli. B\u00e9atrice non glielo imped\u00ec in alcun modo, anche se quello significava fare entrare Mart\u00ecn nel punto pi\u00f9 profondo della sua anima. Ma non ebbe paura e anzi, per un istante, pens\u00f2 che sarebbe persino stato possibile dargli un bacio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Beh! \u2013 esclam\u00f2 lui \u2013 insomma, non ha tutti i torti&#8230; magra sei magra\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; S\u00ec, ma non \u00e8 colpa mia, e poi dovrebbe starsene zitta: io la sento sai? Non posso vedermi con gli occhi ma la mia mente \u00e8 capace di costruire le immagini attraverso le sue parole. Io sento tutto e qui si accumulano emozioni che non hanno altro spazio e sono solo un bolo di inutile energia \u2013 disse sfiorandosi il petto con la mano destra.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dovresti imparare a riderci su, sai?\u2026 perch\u00e9\u2026 non la prendi sportivamente? Indietro \u00e8 impossibile tornare. <em>Take it easy<\/em>! \u00c8 cos\u00ec che si dice, no?<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e9atrice scoppi\u00f2 in una risata fragorosa, l\u2019aria dinanzi alla sua bocca si polverizz\u00f2 sino a posarsi sulle sue dita a mo\u2019 di zucchero a velo. Si sent\u00ec quasi offesa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; <em>Take it easy<\/em>? \u2013 riusc\u00ec solo a ripetere mentre tentava di snebbiarsi la voce dal disappunto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Forse ti sembrer\u00f2 dissacrante, ma si dovrebbe imparare a ridere di tutto, o comunque della maggior parte delle cose, anche della morte. La vita sono tante cose. A volte tante altre cose.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E questo a te fa ridere?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo trovo buffo, s\u00ec. L\u2019ho sempre trovato buffo che le cose o gli esseri viventi siano diversi da quello che appaiono. Ho trovato buffo che tu mi considerassi divisibile o che vedessi Doris camminare. A me tutto quello che \u00e8 e invece non \u00e8, sembra buffo. E viceversa. Le tante altre cose mi fanno sorridere, perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 solo una cosa verosimile.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la megera, come l\u2019aveva chiamata, le sollevava gambe e braccia procedendo a poderose spugnature, Mart\u00ecn si libr\u00f2 nell\u2019aria come un uccello. Spruzzi di acqua inondarono i fili d\u2019erba e le pietre tutt\u2019attorno ridacchiarono all\u2019unisono. La capra di cui Mart\u00ecn si era follemente innamorato quel giorno in cui galeotto fu un guizzo pi\u00f9 alto del solito, tanto da permettergli di volgere il suo sguardo verso la pianura e scorgere Roisin intenta a brucare erba fresca di rugiada, gli si sfil\u00f2 dal suo cuore e usc\u00ec allo scoperto, bianchissima e con un vello talmente morbido che a B\u00e9atrice venne voglia di tuffarcisi dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; M\u00e0rtin, amore, ma che ti succede oggi? Dal cuore in su sei tutto un fremito\u2026 vedevo i tuoi pensieri e poi tutte le vene quasi accartocciarsi\u2026e sentivo il cuore battermi qui, proprio sulla guancia!<\/p>\n\n\n\n<p>Roisin si port\u00f2 il duro zoccolo sulla guancia e Mart\u00ecn la accarezz\u00f2 delicatamente con una pinna.<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e9atrice vacill\u00f2 tra l\u2019incantato e l\u2019incredulo anche se, a dirla tutta, quando vide le due creature separarsi, sent\u00ec un conato arrampicarsi per la trachea al punto che la megera percep\u00ec un sussulto e si ferm\u00f2 a guardare la ragazza con attenzione, per coglierne un qualunque movimento. Ma B\u00e9atrice giaceva completamente immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 non vieni a vivere qui \u2013 esord\u00ec Roisin.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Qui?!? E di l\u00e0 come faccio?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Oh beh, se ne faranno una ragione no?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Roisin amore, forse dovresti usare pi\u00f9 tatto \u2013 la interruppe Mart\u00ecn.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Bello, io ho gli zoccoli, mica le pinne, il tatto non so nemmeno cosa sia!<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e8atrice sput\u00f2 una risata inaspettata. E chi se lo poteva immaginare che due creature talmente lontane dall\u2019 umano, avessero una delle caratteristiche pi\u00f9 umane: la simpatia?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Alla fin fine \u2013 prosegu\u00ec Martin \u2013 il fregato \u00e8 chi resta, non chi se ne va e tu\u2026 beh, tu sei rimasta l\u00ec\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma loro sperano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E tu? Tu speri?<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e9atrice si trov\u00f2 nel mezzo di una consapevolezza nuova: lei poteva ancora sperare. Addirittura: poteva decidere cosa fare; poteva decidere di essere una di quelle altre cose che nessuno vede o si aspetta. Quello che lei era, in quel momento, era solo verosimile. Li aveva sentiti i medici, ripetere pi\u00f9 volte l\u2019espressione <em>stato vegetativo irreversibile.<\/em> Eppure, anche se immobile, su quel letto lei poteva essere quel che voleva e attraversare quel mondo fantastico quando voleva. Che miracolo complicato, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quando staccheranno la spina, qui non potrai pi\u00f9 venirci. Questo \u00e8 un posto solo per le persone vive.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Come posso togliere loro la speranza? \u2013 disse sottovoce, mentre la megera la asciugava minuziosamente e lei sentiva le sue mani scorrerle sin dentro le ossa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Semplicemente decidendo di essere la tua altra cosa \u2013 le rispose Roisin.<\/p>\n\n\n\n<p>Inaspettatamente, qualcosa di simile a un sorriso si fece largo sul volto di B\u00e9atrice.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59287\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59287\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accanto a quella creatura inusuale, B\u00e9atrice stava bene. Si chiamava Mart\u00ecn, come il martin pescatore e non M\u00e0rtin, come non sapeva chi. Ora poteva chiamarlo per nome; tra i due, era chiaro, c\u2019era ormai qualcosa di simile all\u2019amicizia. Era una vera e propria diavoleria, Mart\u00ecn: sopra pesce, sotto capra. &#8211; Perch\u00e9 fai sempre in modo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59287\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59287\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":25632,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-59287","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25632"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59287"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59323,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59287\/revisions\/59323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}