{"id":59261,"date":"2026-05-03T23:33:27","date_gmt":"2026-05-03T22:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59261"},"modified":"2026-05-03T23:33:28","modified_gmt":"2026-05-03T22:33:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-silenzio-del-faro-di-claudio-franco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59261","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il silenzio del faro&#8221; di Claudio Franco"},"content":{"rendered":"\n<p>Teneva la testa dritta davanti a s\u00e9, mentre lacrime sgorgavano copiosamente dai suoi occhi. Tutto intorno a lui il paesaggio cambiava da collinare a marino. In macchina aveva alzato la radio a tutto volume, per cercare di non dare peso ai suoi stessi pensieri, mentre Olly, il suo Border Collie, grattava con le unghie sul sedile, per cercare di attirare la sua attenzione. L\u2019auto viaggiava lungo la costa. Giulio strizzava gli occhi e continuava a piangere, mentre ripensava alle parole della sua amata Marta di una settimana prima.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon so cosa voglio veramente dalla mia vita\u201d \u201cIn questo momento penso di aver bisogno di restare sola\u201d, \u201cQuando avevo bisogno tu non ci sei mai stato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ripensava al suo sguardo freddo, che non tradiva alcuna emozione mentre pronunciava quelle parole. Sapeva da tempo di essere arrivato alla fine di quella decennale relazione ma credeva di avere pi\u00f9 tempo. Pensava che avrebbe reagito in maniera diversa alla fine di quella storia.&nbsp; Ma dieci anni di vita di coppia, non si lasciano andare cos\u00ec facilmente. Aveva dedicato tutti quegli anni a quella relazione e ora si sentiva vuoto. Senza uno scopo. Aveva deciso che per il week end di Halloween si sarebbe isolato. Con una scusa avrebbe evitato l\u2019uscita in discoteca \u201cper dimenticare\u201d con i suoi pochi amici rimasti e avrebbe raggiunto il vecchio faro del Signor Falcone, dimora delle sue innocenti estati in giovent\u00f9. Glielo avrebbe prestato per il fine settimana. In cui poteva fare un bilancio della sua vita, accompagnato dal fruscio delle onde del mare e dal profumo di iodio in autunno. Mentre si avvicinava alla sua destinazione il cielo cominciava a scurirsi, all\u2019orizzonte grossi fulmini illuminavano il paesaggio, il che contribu\u00ec a rendere ancora pi\u00f9 cupo il suo umore. Non si era reso conto fino a quel momento a quanto Marta riempisse le sue giornate, e quanto fosse un uomo felice stando con lei. Aveva sottovalutato tutto questo e ora che era finita era rimasto solo con i suoi rimorsi. Forti lampi seguiti da tuoni avevano raggiunto la sua macchina, mentre Olly, spaventato, con un balzo si sedette sul sedile del passeggero e squadrava il suo triste padrone con i suoi grandi occhioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato vicino al faro, una costruzione di mattoni bianchi, alta che dominava tutto il paesino, il temporale aveva iniziato a fare sul serio. Oltre ai tuoni e ai fulmini, si era aggiunta una forte pioggia, il cui rumore sul parabrezza dava l\u2019impressione di tanti schiaffoni a mano aperta che colpivano il vetro. Il vento spostava la piccola auto, tanto che Giulio si spavent\u00f2 per uno spostamento d\u2019aria che per poco non lo fece ingolfare lungo la costa sabbiosa. Il mare era in burrasca con onde alte che si infrangevano contro la protezione fatta di rocce che riparava il faro. Le onde si scontravano contro le pietre spruzzando spuma bianca tutto intorno. Ferm\u00f2 la macchina, mentre l\u2019acqua continuava a scendere dal cielo sempre pi\u00f9 intensa. Calcol\u00f2 la distanza di pochi metri, tra lui e l\u2019appartamento all\u2019interno del faro. Fece un lungo sospiro, prese in braccio Olly e cerc\u00f2 di fare il pi\u00f9 veloce possibile. Appena apr\u00ec la portiera, il rumore della tempesta, attutito dall\u2019interno della macchina esplose vigoroso nelle sue orecchie. Tuoni che parevano bombe tempestavano l\u2019aria mentre i susseguenti fulmini illuminavano l\u2019area come tanti flash fotografici. La corrente era cos\u00ec forte da emettere un fischio fastidioso e in qualche secondo i suoi vestiti erano completamente inzuppati fradici. Apr\u00ec velocemente la portiera, recuper\u00f2 lo zaino che conteneva qualche vestito e ricambio per il week end. Mentre il freddo proveniente dal mare, fece rizzare i peli delle sue braccia. Chiuse la macchina e corse con l\u2019acqua che gli colpiva il viso e gli rendeva difficile la visione verso la porta del faro. Litig\u00f2 un attimo con le chiavi, poi spalanc\u00f2 la porta e la richiuse, lasciando fuori il rumore di tuoni, acqua e vento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 odore di chiuso fu la prima cosa che lo invest\u00ec, quando vide il piccolo corridoio che portava nella stanza principale. Raggiunse la sala principale, una stanza circolare, con un grande divano nel centro, una televisione antiquata poco davanti e una grossa vetrata circolare da cui si poteva ammirare tutto il panorama, ora del mare in burrasca. Gli schiaffi della pioggia erano attutiti, dal doppio vetro pens\u00f2 Giulio in quanto non udiva nulla al di fuori. Mise dolcemente a terra Olly che inizi\u00f2 a muoversi nervosamente per tutta la stanza, correndo per i quattro angoli di essa. In effetti pareva che avesse chiuso il mondo fuori, quella dimensione che gli dava ansia e frustrazione. Sembrava che ogni traccia di vita all\u2019esterno fosse stata spenta come abbassando un enorme e immaginaria manopola per il volume. Si guard\u00f2 velocemente intorno mentre sentiva, l\u2019enorme mazzo di chiavi in ferro scivolargli dalle mani e cadere sul parquet. Fece per abbassarsi a tirarle su ma si rese conto che il contatto con il suolo non produsse alcun rumore. Il ragazzo si guard\u00f2 attorno, si accovacci\u00f2. Confuso, riprese le chiavi in mano, e le batt\u00e9 per terra con pi\u00f9 forza. Niente. Nessun rumore. Lo colse una sensazione strana, come se ci fosse qualcosa che non andava. Si rese conto che l\u2019unica cosa che riusciva ad udire era il suo respiro e i battiti del suo cuore. E il pensiero di Martina che era ritornato a farsi ingombrante nella sua mente. Accovacciato a pensare a quella singolare situazione, la sua attenzione and\u00f2 su Olly che come un ossesso cercava con grossi spintoni di aprire la porta d\u2019ingresso e graffiava sulla stessa per cercare di uscire. Il cane ringhiava e abbaiava e si girava con il muso verso di lui, come per avvisarlo che qualcosa non andava. E fu l\u00ec che la strana sensazione che provava si tramut\u00f2 in paura. Alz\u00f2 in quel momento la testa e si accorse di un abatjour, posizionata sopra il divano. Un lungo tubo nero che terminava in una lanterna a forma di zucca di halloween. La lucerna era rotonda e colorata di un arancione chiaro, con il ghigno di Jack O\u2019 Lantern ricamato sopra.&nbsp; Oltre a essere una bizzarra coincidenza, gli fece correre un brivido lungo la schiena. Ma Olly continuava ad abbaiare e correre come un disperato e si fiond\u00f2 su di lui per cercare di calmarlo. Invano. Il cane continuava a digrignare i denti, e cercare di uscire. Dalla vetrata si poteva notare l\u2019enorme tempesta in atto, che avrebbe sicuramente creato grossi danni al cagnolino. Ma era come se qualche forza della natura volesse che lui se ne andasse da l\u00ec. Giulio era confuso intento a calmare la bestiola, ma allo stesso tempo agitato per il comportamento anomalo del suo animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche ora, riusc\u00ec a calmarlo, con un sacchetto di croccantini che si era portato dietro, seduto sul divano, con la vetrata ormai buia con il calare della sera e il cane sulle gambe, che nonostante tremasse ancora, si era in ogni caso calmato.<\/p>\n\n\n\n<p>Era da una mezz\u2019ora in quella posizione, e non riusciva a fare a meno di notare ancora quanto fosse silenzioso quel luogo. Come se si fosse chiuso in una camera a tenuta stagna. Alz\u00f2 gli occhi al cielo e vide la lanterna a forma di zucca che lo fissava, e in quel momento, i pensieri che tentava di sopire, si fecero sempre pi\u00f9 insistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripercorse scene vivide della sua ultima chiacchierata con Marta, rivide il suo sguardo, senza emozione, duro, che gli ripeteva le stesse frasi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon so cosa voglio veramente dalla mia vita\u201d \u201cIn questo momento penso di aver bisogno di restare sola\u201d, \u201cQuando avevo bisogno tu non ci sei mai stato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quelle parole e quelle immagini nella sua testa, si proiettavano nella stanza. Lacrime cominciarono a sgorgare dai suoi occhi, e il suo corpo si sentiva opprimere dalla tristezza e dal pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu in quel momento che Olly inizi\u00f2 nuovamente a ringhiare e ad abbaiare e in quel attimo di confusione che Giulio vide, davanti al vetro schizzato dalla forte acqua, figure umanoidi che lo stavano osservando dal vetro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli si gel\u00f2 il sangue, alte figure umanoidi, con strette e lunghe braccia e un viso indefinito, ovaleggiante che lo osservavano e sbattevano i loro lunghi arti sul vetro.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon so cosa voglio veramente dalla mia vita\u201d \u201cIn questo momento penso di aver bisogno di restare sola\u201d, \u201cQuando avevo bisogno tu non ci sei mai stato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quelle parole risuonavano in continuazione, mentre il suo dolore aumentava, ma Giulio non riusciva a fare a meno di notare che le figure, pi\u00f9 pensava alla sua amata Marta, pi\u00f9 si palesavano e adesso erano pi\u00f9 di dieci, forse venti e alla luce della lanterna, nella penombra della stanza si tramutavano in ombre, che venivano incontro a lui, dal finestrone al divano. Le figure si muovevano lentamente, mentre solo il battito del suo cuore faceva da sottofondo, Olly era gi\u00e0 fuggito dalle sue gambe nascondendosi chiss\u00e0 dove, mentre Giulio alz\u00f2 gli occhi verso la lampada a forma di zucca ed ebbe come una visione.<\/p>\n\n\n\n<p>La lanterna, pareva ora avere le sue sembianze. Il suo viso incastonato sopra il tubo aveva un\u2019espressione vuota, svuotata da ogni emozione. Giulio non riusc\u00ec neanche a urlare, n\u00e9 a spaventarsi per quello che vide, fino a quando una voce, proveniente dalle figure che stavano lentamente avanzando non pronunciarono il suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esseri si erano spostati ora dalla vetrata al muro, sembravano ripercorrere scene del suo passato con Martina. L\u2019ultima in particolare sembrava duplicare loro due che parlavano, proprio come l\u2019ultima volta che l\u2019aveva vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio riguard\u00f2 la lampada a forma di zucca, che ormai aveva preso completamente le sembianze del suo viso, una faccia sempre pi\u00f9 sofferente, vuota e senza emozioni. Sentiva solo il vuoto nella sua vita, il dolore della perdita della sua amata e le lacrime ripresero a sgorgargli dagli occhi, mentre alz\u00f2 le gambe e tir\u00f2 gi\u00f9 la testa tra le cosce come se volesse nascondere a quelle ombre quel suo momento di debolezza, e grandi singhiozzi e lamenti squarciavano il silenzio della stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio si strinse ancora di pi\u00f9 a s\u00e9, abbass\u00f2 la testa per cercare di non guardare. Ma la sua mente era completamente annebbiata, sia per quello che gli stava accadendo, sia per la disperazione per quella lunga storia d\u2019amore interrotta. Sentiva solo il battito del suo cuore. Lunghi tonfi, che acceleravano sempre pi\u00f9. Come se un enorme gong, stesse mimando un conto alla rovescia.<\/p>\n\n\n\n<p>Due figure davanti a lui le poteva vedere nitide, si rispecchiavano sulla vetrata, illuminata quel tanto che bastava per dare mostra della loro vista macabra. Una delle figure prese la forma di una ragazza, con capelli lunghi e lisci, Giulio avrebbe riconosciuto la silhouette della sua ex ragazza tra mille persone. E di fianco prese vita la sua forma. Vide quelle figure agitarsi, mentre nella sua testa riviveva quella conversazione. Quell\u2019ultima discussione di qualche giorno prima, dove lei, con tono secco e gli occhi che evitavano il suo sguardo, gli comunicavano la sua decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio cominci\u00f2 a sentire freddo il gelo aveva invaso la stanza tanto da farlo tremare. La lanterna sopra di lui, era diventata sempre pi\u00f9 grande, e il suo viso ricamato sopra, sembrava ora avere un espressione scioccata, proprio come quella che sentiva di avere. Avrebbe fatto di tutto pur di terminare quell\u2019agonia. Lasciarsi quella brutta storia alle spalle, ricominciare. Ma lui era sempre stato lento a ricominciare. Quei dieci anni, lo avevano come chiuso in una bolla, dove oltre alla sua ragazza, le altre relazioni erano solo di contorno. Superflue. E ora si sentiva tremendamente solo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVoglio farla finita Giulio\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>C\u2019\u00e8 un altro non \u00e8 vero? Dimmelo! Ho il diritto di sapere\u201d<\/em> diceva alzando sempre pi\u00f9 il tono di voce, fino a spaventarla.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua non risposta non faceva altro che confermargli le sue ipotesi. E fu l\u00ec che inizio a battere in maniera decisa pugni sul tavolo del loro appartamento. E in quel momento Marta, decise che non ci sarebbe stata altra scelta. Prese la sua borsa e se ne and\u00f2 sbattendo la porta. E lui rimase interdetto a guardarla andare via.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dest\u00f2 un momento da quel ricordo, e rimase paralizzato alla vista di una creatura, scura, che si era staccata dalla vetrata, e ora era di fronte a lui. Non riusciva a distinguere niente del suo viso n\u00e9 tantomeno del suo corpo, che sembrava essere un tutt\u2019uno con il pavimento. Ma poteva sentire i suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiamo esseri oscuri. Viviamo da secoli intrappolati in questo luogo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio non riusciva a credere alle proprie orecchie. Mentre il terrore aveva raggiunto livelli mai provati prima. Gli veniva da urlare, ma nessun suono usc\u00ec dalla sua bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPossiamo dare una fine alle tue sofferenze\u201d continu\u00f2 lo strano essere. \u201cPossiamo risolvere la tua situazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui continuava a fissarlo, ora ipnotizzato da quelle parole. Non chiedeva solo altro. Non chiedeva altro che dimenticare tutto. Cancellare dieci anni di vita e ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi unirai a noi, e la tua vita cambier\u00e0, resterai qui al faro e in cambio tutta la tua frustrazione sparir\u00e0, abbiamo bisogno di anime nuove\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019essere si avvicin\u00f2 ancora pi\u00f9 a lui, e ora era diventato enorme, la sua ombra sovrastava tutto l\u2019ambiente, oscurando anche la luce della lanterna che aveva la faccia di Giulio terrorizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRaggiungici, unisciti\u2026tocca la mia mano\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRaggiungici, unisciti\u2026tocca la mia mano\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio non era pi\u00f9 in lui, avrebbe fatto di tutto per scrollarsi di dosso tutta quella sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRaggiungici\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUnisciti\u2026tocca la mia mano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La richiesta si fece pi\u00f9 insistente, ancora e ancora di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo ora si avvicin\u00f2 a sua volta all\u2019ombra, vide che dietro di essa tutte le altre figure erano disposte in cerchio. Come se fossero un tutt\u2019uno, come se ognuna di loro si appartenessero. Un enorme massa nera lo stava accerchiando.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio nel momento in cui, il suo braccio si stava muovendo per avere una connessione con l\u2019essere, avvert\u00ec qualcosa di vivo venirgli addosso. E una sensazione appiccicosa in faccia. Si distrasse brevemente e vide Olly, che gli salt\u00f2 addosso. Leccandogli il viso, trasmettendo tutto il suo calore. Facendogli capire che qualcuno che lo amava c\u2019era ancora. Avvert\u00ec subito calore, un\u2019energia che tentava di fare a pugni con il freddo gelido calato nella stanza. Improvvisamente Giulio si sciolse, pianse ancora pi\u00f9 forte, abbracciando il suo cane. Il suo amico. Tentandolo di calmare e farlo sentire al sicuro. Ed era convinto che Olly stava facendo lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 avvertiva il calore dell\u2019animale, pi\u00f9 le figure si ritrassero. Per un attimo, non pens\u00f2 pi\u00f9 a Marta, le ombre recedevano all\u2019indietro sempre pi\u00f9 verso il muro. Giulio aveva fatto la sua scelta. Quella di restare vivo. Quella di combattere, e l\u2019amore del suo cane gli aveva salvato la vita. D\u2019un tratto il buio completo cal\u00f2 nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina successiva in auto, ripensava all\u2019incredibile esperienza accaduta. Olly lo guardava dal sedile del passeggero, per un attimo si guardarono negli occhi ed ebbe l\u2019impressione di avere avuto con lui un gesto d\u2019intesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Marta non era pi\u00f9 nei suoi pensieri. Non c\u2019era pi\u00f9 dolore nella sua testa. Abbozz\u00f2 un mezzo sorriso, mentre la sua auto continuava da ore a girare intorno al faro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59261\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59261\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teneva la testa dritta davanti a s\u00e9, mentre lacrime sgorgavano copiosamente dai suoi occhi. 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