{"id":5921,"date":"2011-04-26T15:56:07","date_gmt":"2011-04-26T14:56:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5921"},"modified":"2011-04-26T15:56:07","modified_gmt":"2011-04-26T14:56:07","slug":"premio-racconti-per-corti-2011-la-corsa-delle-fate-di-ivano-bisozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5921","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2011 &#8220;La corsa delle fate&#8221; di Ivano Bisozzi"},"content":{"rendered":"<p>I) Vediamo un arma da fuoco sulla scrivania. Poco pi\u00f9 in l\u00e0, tra il disordine di fogli accartocciati e libri mal riposti, c\u2019\u00e8 una bottiglia di brandy e un bicchiere vuoto. CARLO impugna l\u2019arma e se la poggia sulla tempia. Socchiude gli occhi. Improvvisamente suonano alla porta. Carlo sobbalza, poi torna il silenzio. Si avvicina un\u2019altra volta la pistola alla testa, ma il suono del campanello lo dissuade ancora. L\u2019uomo abbassa il revolver e accenna un sospiro di impazienza. Ripone l\u2019arma in un cassetto, prende il bicchiere, se lo porta alla bocca e gusta l\u2019ultima lacrima di brandy. Si alza e percorre il lungo corridoio. Ora il suono del campanello \u00e8 insistente, incessante. Carlo apre la porta di casa. \u00c8 MARTINA. La ragazza ha un aria trafelata, il fiato grosso, e lo saluta con un sorriso. \u00a0Esclama: \u201cMamma mia che corsa!\u201d sbuffa e ripete \u201cmamma mia, che corsa!\u201d poi sorride di nuovo.<\/p>\n<p>II) Martina \u00e8 seduta al tavolo della cucina, Carlo le versa del caff\u00e8 in un bicchiere da liquore. Martina spiega a Carlo il motivo della sua visita inaspettata. Gli dice che vuole il suo aiuto per girare un cortometraggio cinematografico. Carlo possiede tutta l\u2019attrezzatura di cui lei ha bisogno. La ragazza non pu\u00f2 realizzare il video senza la sua collaborazione. Sono ormai anni per\u00f2 che Carlo ha smesso di girare. \u201cPrendi tutto il materiale, te lo regalo. Portati via quello che vuoi\u201d risponde Carlo. Martina tenta di convincerlo. Gli parla di un concorso a cui vorrebbe partecipare con il corto. Carlo \u00e8 scettico e parla chiaro, chiede a Martina se il vero motivo della sua visita risieda in una vecchia cotta che tempo addietro lei aveva per lui. Martina nega, lo rassicura, e continua a parlare del suo progetto. Carlo per\u00f2 \u00e8 fermo sulla sua decisione. Non vuole saperne nulla. Allora Martina gli chiede un ultima cortesia. Lo implora a recarsi con lei alla periferia della citt\u00e0 per avere dei consigli su delle location da utilizzare per le riprese. \u00c8 solo una questione di pochi minuti. Insiste, e infine Carlo accetta di accompagnarla.<\/p>\n<p>III) I due ragazzi camminano al centro di una piazza semideserta. Poco pi\u00f9 in l\u00e0 scorre il fiume che taglia in due la citt\u00e0. Lei cerca di trasmettergli entusiasmo illustrandogli il concorso a cui vorrebbe partecipare. Sogna a occhi aperti e indica a Carlo i luoghi che ritiene buoni per girare, \u00a0le prospettive e le inquadrature. Carlo non condivide le idee di Martina e inizia a darle suggerimenti. Martina non ci sta, insiste sulle proprie convinzioni e alla fine i due si accaniscono sulla scelta o meno di alcuni effetti luce da sfruttare. Carlo a un tratto diventa silenzioso. Si fa scuro in volto. \u00c8 come se un velo gli sia calato innanzi agli occhi. Le dice che lui di luce non ne sa pi\u00f9 niente. Usa una sottile ironia su se stesso. Le dice che ormai attraverso i suoi occhi non c\u2019\u00e8 barlume di luce che riesca a filtrare. La ragazza lo ha appena lasciato proprio a causa del suo malessere e ci\u00f2 ha peggiorato gravemente il tono del suo umore. Poi sospira profondamente, si sforza di tornare in se e chiede a Martina: \u201cdimmi un po\u2019, parli di luci e inquadrature, ma ancora non mi hai detto che tipo di storia vorresti girare\u201d Marina tira su le spalle e con sufficienza risponde: \u201cancora non lo so, ho in mente solo qualche spunto\u201d<\/p>\n<p>IV) Carlo e Martina osservano \u00a0il fiume. Martina gli dice che vuole scrivere qualcosa di fiabesco, una storia che parla di un messaggio postumo; il massaggio di una persona cara, che il protagonista trova per caso all\u2019interno di una bottiglia trasportata dal fiume. Per la prima volta vediamo Carlo ridere di cuore, a crepapelle. Dice a Martina che la sua \u00e8 un\u2019idea banale, sciocca. Lei \u00e8 lapidaria. Lo sfida: \u201csono certa che se vedi la ragazza che ho immaginato come attrice, ti convinci a scrivere questa storia insieme a me\u201d. Carlo risponde a tono: \u201cchi sarebbe questa regina? chi \u00e8 la principessa che dal castello lancia rose e bottiglie nel fiume per essere ascoltata dal suo eroe?\u201d Martina controbatte: \u201cNon fare lo spiritoso, se \u00e8 come dico io, ci vediamo domani alle quattro del pomeriggio e iniziamo a buttare gi\u00f9 qualche idea. Sei d\u2019accordo?\u201d Carlo accetta la sfida: \u201cchi sarebbe questa pseudo attrice?\u201d Martina indica un chiosco di gelati poco lontano da loro. \u201cLavora l\u00ec. Vai, avvicinati, se la reputi all\u2019altezza delle tue aspettative artistiche proponele di recitare. Ti aspetto qui\u201d<\/p>\n<p>V) Carlo \u00e8 incerto. Si avvia verso il chiosco e ogni tanto si gira a guardare Martina che con la mano gli fa segno di proseguire, mentre lui accenna di tornare indietro. Carlo \u00e8 ora di fronte alla ragazza. Le chiede il nome. Si chiama ELEONORA. Le rappresenta l\u2019intenzione dell\u2019amica di girare un cortometraggio, le parla del concorso e le chiede se sarebbe disposta a recitare. Martina osserva Carlo ed Eleonora da lontano con uno sguardo carico di dolcezza e tristezza assieme. Eleonora dice a Carlo che non ha nessuna esperienza nel settore, ma le farebbe piacere provare. Lei \u00e8 molto bella e lui non sa nascondere il suo imbarazzo. I due si salutano con una affettuosa stretta di mano. Carlo si volta, ma non vede pi\u00f9 Martina. L\u2019amica se ne \u00e8 andata.<\/p>\n<p>VI) Carlo \u00e8 in casa. Sorseggia un brandy intanto che pulisce l\u2019obiettivo di una telecamera. Guarda l\u2019orologio. Sono le quatto in punto. Guarda ancora: sono le quattro e cinque minuti, le quattro e dieci, le quattro e un quarto. Telefona. Il cellulare di Martina \u00e8 irraggiungibile. Compone un altro numero. Risponde un uomo. \u201cCiao, sono Carlo, sto telefonando a tua sorella ma non risponde. Non vorrei che si sia ingelosita per una cosa che \u00e8 successa ieri pomeriggio. Doveva venire qui, ma ancora\u2026\u201d la voce dell\u2019uomo lo interrompe. Gli dice che Martina ha perso la vita il giorno prima in un incidente. Afferma inoltre che non \u00e8 possibile che lui l\u2019abbia vista all\u2019ora che ha detto, perch\u00e9 l\u2019orario coincide con quello in cui la sorella \u00e8 morta. Carlo \u00e8 al telefono, seduto di fronte a una parete poco illuminata. Lascia cadere in terra il bicchiere con il liquore. \u00a0<\/p>\n<p>Stacco \u00a0<\/p>\n<p>VII) Vediamo una bottiglia legata a un filo di nailon che viene trascinata lungo il fiume. Carlo, con Eleonora a fianco, sta dietro la telecamera e inveisce contro il ragazzo che tiene il filo in mano. \u201cStop! te l\u2019ho detto 100 volte, non devi tirare forte senn\u00f2 il movimento della bottiglia non sembra naturale e si intravede il filo che esce dall\u2019acqua. Forza, facciamone un altra\u201d<\/p>\n<p>VIII) Carlo sta montando il backstage del cortometraggio davanti allo schermo del computer.\u00a0 Si vede lui che ride e scherza con la troupe e si scambia un bacio sulle labbra con Eleonora. Improvvisamente un riflesso di luce brucia le immagini. Carlo riavvolge la pellicola. Si ferma sul fotogramma sovraesposto che lo ritrae con Eleonora. Un bagliore fende l&#8217;immagine lateralmente creando un effetto ottico particolare. Carlo sfiora il monitor con le dita. Ascoltiamo Carlo in voce off: \u201cUn movimento sbagliato della macchina da presa, e un riflesso di luce colpisce l\u2019obiettivo\u2026 pensi che \u00e8 tutto da rifare, ma poi, in fase di montaggio, capisci che \u00e8 proprio quella l\u2019immagine che cerchi\u201d<\/p>\n<p>IX) Vediamo Carlo che va a prendere Eleonora all\u2019uscita dal lavoro, mentre continuiamo a sentirlo in voce off: \u201cQuel concorso non lo vinsi, ma vinsi nella vita. Martina\u00a0era arrivata appena in tempo per portarmi via dal male e se ne era poi andata in silenzio, dopo avermi accompagnato tra le braccia di Eleonora\u2026\u201d Carlo ora \u00e8 seduto da solo di fronte al fiume. \u201cA volte torno qui\u2026 con un senso di fierezza addosso che mi invade l\u2019anima fino quasi a non farmi pi\u00f9 respirare, rimango a fissare il fiume e mi chiedo: cosa direbbe Martina se adesso fosse qui? Allora mi rispondo che le fate non muoiono mai, e nel silenzio pi\u00f9 bello che abbia mai ascoltato, mi sembra di sentire ancora la sua voce che dice: \u2018mamma mia, che corsa!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5921\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5921\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I) Vediamo un arma da fuoco sulla scrivania. 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