{"id":59097,"date":"2026-04-28T09:49:29","date_gmt":"2026-04-28T08:49:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59097"},"modified":"2026-04-28T09:49:30","modified_gmt":"2026-04-28T08:49:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-lo-specchio-che-non-specchia-di-roberto-militerni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59097","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Lo specchio che non specchia&#8221; di Roberto Militerni"},"content":{"rendered":"\n<p>Tato Scannatello usc\u00ec dall\u2019ufficio postale con la solita stanchezza addosso. Non una stanchezza fisica &#8211; quella, diceva, si guarisce lavorando &#8211; ma una stanchezza che nasce dal fare qualcosa che non ti appartiene. Lui, in fondo, non era un impiegato. Era uno scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p>Scriveva da sempre. Romanzi, soprattutto. Ne aveva terminati pochi. Pubblicato uno solo, a proprie spese. Nessuno lo aveva letto. Ma questo, per Tato, non era un problema.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl problema \u00e8 il mercato\u00bb, diceva. \u00abNon la qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi gli stava intorno non era dello stesso avviso. La moglie, Maria, aveva smesso da tempo di discuterne. La sorella Luisa, pi\u00f9 diretta, gli aveva detto pi\u00f9 volte che i sogni, a volte, funzionano meglio se restano chiusi nel cassetto. Tato non era d\u2019accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera si ferm\u00f2 al solito bar. Lo prendevano in giro, lo provocavano, gli chiedevano a che opera stesse lavorando.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui rideva. L\u2019importante era che lo considerassero uno scrittore.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientr\u00f2 tardi. Maria non c\u2019era. Non c\u2019era quasi mai quando lui tornava.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prepar\u00f2 da mangiare, si vers\u00f2 un bicchiere di vino &#8211; cosa insolita &#8211; e accese la televisione. Un servizio parlava di cinghiali che invadevano le citt\u00e0. Si addorment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risveglio fu confuso.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa era silenziosa. Troppo. Chiam\u00f2 Maria. Nessuna risposta. Prov\u00f2 al telefono. Irraggiungibile. Apr\u00ec l\u2019armadio. Vuoto. Maria se n\u2019era andata. Non c\u2019era alcun messaggio, nessuna spiegazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tato prov\u00f2 a ricostruire. Non ci riusc\u00ec. Prov\u00f2 a capire. Non ne fu capace. Telefon\u00f2 alla cognata. La risposta fu semplice: Maria aveva deciso. Da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse la chiamata senza dire nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta, qualcosa incrinava la sua sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette sul divano. Ripens\u00f2 alla notte. Ai cinghiali. Gli venne un pensiero, quasi fuori luogo: gli animali sicuramente provano emozioni, ma riflettono su s\u00e9 stessi?<\/p>\n\n\n\n<p>E gli uomini? Non tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fece una domanda. Che marito era stato? Che padre?<\/p>\n\n\n\n<p>Non cerc\u00f2 una risposta. Prese invece una decisione: avrebbe scritto un romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo intitol\u00f2 subito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo specchio che non specchia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Amilcare Pappalardo era un uomo di successo. Un editore che non aveva sbagliato un colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva sempre fatto le scelte giuste. Studi, lavoro, matrimonio, famiglia. Tutto era al suo posto. Almeno cos\u00ec credeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva appena letto il libro di Tato Scannatello: \u201cLo specchio che non specchia\u201d. Il suo giudizio era assolutamente negativo in quanto riportava una storia impossibile. Peraltro, il finale era ancora sospeso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando un avvocato comunic\u00f2 ad Amilcare che la moglie lo lasciava, pens\u00f2 a un errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando lesse una lettera del figlio che si presentava come una persona per lui sconosciuta, rimase allibito.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta, Amilcare non aveva una spiegazione pronta. Questo non poteva accettarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Due eventi. Improvvisi. Inspiegabili.<\/p>\n\n\n\n<p>O forse no.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando pos\u00f2 lo sguardo sul romanzo di Tato Scannatello, pens\u00f2 ai cinghiali e cap\u00ec tutto. O meglio: credette di aver capito.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiam\u00f2 Tato, il quale si precipit\u00f2 sperando in un giudizio favorevole del dottor Pappalardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScannatello, tutto quello che mi sta succedendo \u00e8 nel vostro romanzo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tato lo guard\u00f2 senza rispondere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa moglie che va via. L\u2019avvocato. Il figlio. Anche i cinghiali!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece una pausa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abManca solo una cosa: il finale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tato rimase in silenzio. Poi cap\u00ec. Non il senso della richiesta. Ma il senso di tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScrivete il finale\u00bb, insistette Amilcare. \u00abE sistemiamo tutto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tato prese un foglio. Scrisse. Non molto. Poi lo pieg\u00f2 e lo consegn\u00f2 ad Amilcare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto \u00e8 il finale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece per andarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 solo un istante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAdesso devo scrivere il mio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E usc\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Amilcare lesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il protagonista nel finale scritto da Tato per Amilcare pensava all\u2019accaduto. Riorganizzava. Spiegava.<\/p>\n\n\n\n<p>La moglie non era andata via: era fragile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il figlio non era cambiato: era un debole.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto trovava posto. Tutto tornava.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 alla volta l\u2019angoscia si dissolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprese a respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAlla fine\u00bb, disse tra s\u00e9, \u00abognuno \u00e8 artefice del proprio destino. Se loro hanno fatto una scelta sbagliata, il problema \u00e8 il loro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E per la prima volta dopo ore si sent\u00ec di nuovo al suo posto: un uomo di successo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59097\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59097\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto esplora il rapporto tra individuo e realt\u00e0 attraverso un doppio livello narrativo. Uno scrittore mancato, trovandosi improvvisamente di fronte a eventi inaspettati trasforma la crisi personale in materia narrativa. Un uomo di successo viene a imbattersi in eventi simili che incrinano la sua visione ordinata della vita. Il racconto indaga cos\u00ec la tendenza dell\u2019individuo a riorganizzare l\u2019esperienza per renderla sostenibile, mostrando come lo sguardo non restituisca necessariamente ci\u00f2 che \u00e8, ma ci\u00f2 che si \u00e8 disposti a vedere.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59097\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59097\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39348,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[47,138],"class_list":["post-59097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026","tag-racconto-breve","tag-solitudine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59097"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59167,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59097\/revisions\/59167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}