{"id":59088,"date":"2026-04-27T11:25:36","date_gmt":"2026-04-27T10:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59088"},"modified":"2026-04-27T11:25:37","modified_gmt":"2026-04-27T10:25:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-onore-di-manuele-achille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59088","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Onore&#8221; di Manuele Achille"},"content":{"rendered":"\n<p>Strinse i legacci che chiudevano le piastre in bronzo dell\u2019armatura, lucente perfino nella penombra della tenda, poi si avvicin\u00f2 al robusto palo centrale a cui era appoggiato lo scudo. Era perfettamente rotondo, bello e possente come solo l\u2019opera di un dio poteva essere, il bronzo lavorato con maestria a rappresentare scene di caccia e di guerra, circondate da un motivo di foglie d\u2019alloro. Achille lo sollev\u00f2 e, nell\u2019imbracciarlo, si sorprese nel percepirne l\u2019inaspettata leggerezza: il frutto del lavoro di Efesto era quanto di pi\u00f9 perfetto un fabbro avesse mai potuto realizzare. La sua mente riboll\u00ec al pensiero del suo precedente scudo, rivelatosi inutile nel salvare la vita di Patroclo; sent\u00ec montare la rabbia, mentre le lacrime si insinuavano dietro ai suoi occhi. Quel giorno avrebbe avuto la sua vendetta, la pi\u00f9 tremenda vendetta che Troiani ed Achei avessero mai visto; Ettore avrebbe implorato piet\u00e0, ma non ne avrebbe avuta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fece per afferrare la pesante lancia dorata, riposta sulla rastrelliera, ma si ferm\u00f2 di colpo; con la coda dell\u2019occhio aveva percepito una figura minuta stagliarsi nella luce del mattino che filtrava dall\u2019ingresso della tenda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChi sei?\u201d ringhi\u00f2, la mano gi\u00e0 sull\u2019elsa della corta spada al suo fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai chi sono\u201d sfid\u00f2 una voce molto giovane, ma dal tono deciso. Achille ruot\u00f2 lentamente il capo, pos\u00f2 lo sguardo sulla figura e trasal\u00ec: di fronte a lui c\u2019era un bambino, snello ma dal fisico gi\u00e0 temprato, i capelli biondi sciolti su di una tunica nera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuale degli d\u00e8i si sta prendendo gioco di me?\u201d mormor\u00f2 il guerriero mentre gli occhi si dilatarono nel riconoscere quel volto, visto per l\u2019ultima volta anni prima riflesso nelle acque immobili di uno stagno vicino a Ftia.<br>\u201cNessuno, Achille. Sei tu che ti stai prendendo gioco di te stesso\u201d incalz\u00f2 il bambino, accigliandosi, \u201cSo quello che intendi fare. Vuoi buttare via tutto ci\u00f2 in cui credi e per cui hai lottato finora?\u201d. Il piccolo sollev\u00f2 il braccio ed Achille si accorse che era armato di una piccola spada di bronzo. La riconobbe subito: era la sua prima spada, spezzata durante un duello nel cortile del palazzo di suo padre. Il bambino la punt\u00f2 verso di lui, poi la inizi\u00f2 a roteare, con lo sguardo fisso negli occhi del guerriero impietrito al centro della tenda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non sai quanto amavo Patroclo\u2026 quanto nulla abbia pi\u00f9 senso, ora che la perfidia degli uomini e degli d\u00e8i si \u00e8 abbattuta su di me. Quest\u2019oggi io entrer\u00f2 nella leggenda, ed Ettore, con tutta la sua citt\u00e0, avr\u00e0 la vergogna che merita\u201d mormor\u00f2 a denti stretti Achille, il petto che si sollevava al ritmo del suo respiro affannoso \u201cE\u2019 per questo che ho sofferto i rigori della guerra per tutta la vita, da quando ho memoria: per questo giorno.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLeggenda?\u201d disse il piccolo, spostandosi nella tenda, la spada che mulinava nell\u2019aria a simulare un combattimento \u201cE\u2019 solo per l\u2019empiet\u00e0 che il mondo ti ricorder\u00e0. Sei accecato dalla rabbia, come un cinghiale messo all\u2019angolo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La calma nelle sue parole fece esplodere l\u2019uomo: \u201cE cosa vorresti che facessi? Lasciare che i troiani cantino del giorno in cui il grande Ettore ha guadagnato l\u2019armatura di Achille sgozzando senza piet\u00e0 un ragazzo neanche ventenne?\u201d gli occhi di Achille erano iniettati di sangue misto a lacrime \u201cNo, giuro sugli d\u00e8i: questo sar\u00e0 il giorno del pianto e della vergogna per Priamo e la sua stirpe.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPatroclo ha combattuto onorevolmente, cos\u00ec come Ettore; egli conosce il valore della piet\u00e0 ed ha consentito che il corpo fosse onorato come meritava. Tu stesso hai ucciso molti dei fratelli di Ettore, egli avrebbe potuto odiarti di un odio eterno. Scambiando Patroclo per te, non poteva forse dissacrare il suo cadavere?\u201d argoment\u00f2 il bambino Achille \u201cPensa a nostro padre. Ricordi cosa ti ha sussurrato mentre lo baciavi, alla tua partenza da Ftia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Achille sent\u00ec di nuovo l\u2019acqua fredda che gli lambiva le caviglie, rivide la spiaggia dorata, il volto del vecchio Peleo rigato di lacrime e sent\u00ec nel fruscio del vento la voce di suo padre ricordargli \u201cOnore!\u201d. Allora le ginocchia gli tremarono fino a cedere con un tonfo sordo mentre, gettato via l\u2019elmo, si portava le mani al volto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Passarono lunghi momenti durante i quali l\u2019aria fu perturbata solo dai singhiozzi dell\u2019eroe e dal frusciare della risacca davanti alla sua tenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, quando gli ultimi sussulti si esaurirono, Achille si rialz\u00f2 con calma, indoss\u00f2 nuovamente&nbsp; l\u2019elmo e prese la lancia. La voce del bambino, ora angosciata, lo raggiunse mentre era sulla soglia: \u201cAchille! Ricordi cosa ti disse? Hai promesso, Achille, hai promesso di essere sempre onorevole! Non farci questo, ti prego!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La lancia bronzea fendette l\u2019aria, la piccola spada vol\u00f2 nell\u2019aria ed and\u00f2 a conficcarsi nella sabbia. Del bambino Achille non rimase che un\u2019ombra evanescente, gli occhi imploranti fissi sulla sagoma di s\u00e9 stesso che usciva a compiere il suo destino.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59088\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59088\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strinse i legacci che chiudevano le piastre in bronzo dell\u2019armatura, lucente perfino nella penombra della tenda, poi si avvicin\u00f2 al robusto palo centrale a cui era appoggiato lo scudo. 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