{"id":59081,"date":"2026-04-27T11:15:21","date_gmt":"2026-04-27T10:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59081"},"modified":"2026-04-27T11:20:08","modified_gmt":"2026-04-27T10:20:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-domenica-19-aprile-pomeriggio-di-laura-maria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=59081","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Domenica 19 aprile, pomeriggio&#8221; di Laura Maria Torretti"},"content":{"rendered":"\n<p>Chiudo dietro di me il cancelletto in metallo color marrone scuro. Il sole \u00e8 accecante, oggi \u00e8 il 19 aprile e comincia a fare caldo, anche se un vento leggero soffia in modo costante, smorzando la sensazione di calura.<\/p>\n\n\n\n<p>Indosso ancora il trench blu che avevo acquistato lo scorso anno, utilizzando i soldi del welfare aziendale, i jeans e la maglia lunga in viscosa e poliestere che mia madre mi ha regalato ieri, facendo lo spoglio delle sue maglie invernali.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltrepasso il bar che la domenica \u00e8 chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mio cognato si lamenta che il sabato sera sia malfrequentato da ragazzi che bevono birre lasciando i bicchieri di plastica ancora mezzi pieni sul muretto che delimita casa nostra dal marciapiede, insieme a mozziconi di sigaretta e fazzoletti di carta. Non fanno altro, a suo dire, che schiamazzare e fischiare in modo sgarbato e volgare.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 io non avverto alcun fastidio, al contrario, questi stonati rumori mi fanno compagnia, conciliando il sonno, quando dormo qui ad Asti da mia mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Percorro il primo tratto di Via Giobert, tutto in discesa, girando subito a sinistra in corrispondenza della Residenza Sanitaria Assistenziale che si affaccia sulla destra e che ogni volta che passo di qui mi ricorda i tempi tragici degli ultimi mesi della lunga malattia di mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi aveva soggiornato per poco tempo, per poi sfinirsi con una lenta agonia di tre mesi in ospedale. Da quando lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, non so bene se cerco di ignorare l\u2019esistenza di quella struttura color rosa chiaro o se, addirittura, mi rivolgo a lei beffardamente, per sottolineare che ormai lui non \u00e8 pi\u00f9 costretto a stare l\u00ec. La struttura era moderna, accogliente, il personale gentile ma mio padre non era pi\u00f9 a casa sua e noi ben sapevamo&nbsp; quanto a lui questa mancasse, nonostante mia madre passasse con lui tutti i pomeriggi e lo imboccasse tutte le sere a cena, prima di tornare a casa con il magone addosso.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Evidentemente serbo ancora risentimento nei confronti del destino che, nonostante gli sforzi fatti con decine di badanti e i tanti soldi spesi, si era preso la soddisfazione di fare ricoverare mio padre laddove lui per tutta la vita aveva tenacemente e ripetutamente detto che non avrebbe mai accettato di andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho percorso pi\u00f9 di altri duecento metri e, di fronte alla chiesa di San Silvestro, che io effettivamente vedo solo nei momenti in cui \u00e8 ostinatamente chiusa, un\u2019altra Residenza Sanitaria Assistenziale si presenta alla mia destra. Qui, penso, non conosco nessuno che vi sia mai stato ricoverato e passo oltre, a passo veloce.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, insolitamente, davanti al bar che si affaccia su Piazza Medici, un folto numero di ragazzi e ragazze festeggia qualcosa. Le ragazze, in particolare, si dimenano in modo ritmato, nei loro pantaloni leggeri e morbidi abbinati a colorate canottiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrido, pensando quanto queste ragazze assomiglino alle mie due belle nipoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre scrivo, non riesco a ricordare la canzone del festeggiamento, ma sono sicura che si trattasse di un\u2019aria musicale spensierata, ad un volume alto ma per nulla urticante, anzi, tanto gradevole quanto inusuale, considerato che questa zona, in queste prime ore pomeridiane domenicali, \u00e8 normalmente immersa nel pi\u00f9 anonimo dei silenzi.<\/p>\n\n\n\n<p>A passi veloci raggiungo e taglio Corso Alfieri, per accedere in Piazza San Secondo. Qui, la prima insegna che mi balza agli occhi \u00e8 quella della Farmacia dove, quasi quarant\u2019anni fa, feci il periodo di tirocinio previsto dopo la laurea per accedere all\u2019esame di stato ed esercitare la professione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora quella insegna mi \u00e8 del tutto indifferente ma ai tempi del tirocinio era stata galeotta per la mia sfortunata iniziazione nel mondo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019innamoramento per il farmacista che allora la gestiva, era forse assolutamente prevedibile, considerando il recente completamento degli studi universitari che non avevano mai lasciato spazio di sfogo e realizzazione a quel tipo di emozioni. Ma il suo ricatto dopo il mio negato consenso, mi aveva obbligata a dare forf\u00e8, telefonando una mattina presto alla titolare della Farmacia per dirle che non vi sarei pi\u00f9 andata a partire dal giorno dopo, visto che il suo farmacista si diceva innamorato di me mentre io non lo ero affatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Entro in San Secondo, la chiesa \u00e8 fresca, silenziosa, il pavimento lucido, mi avvicino al grande crocifisso in legno che troneggia nella navata centrale, recito il Padre Nostro in greco.<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo ho mai dimenticato dai tempi della Quarta Ginnasio, quando la mia insegnante di lettere che si professava fedayn, ce lo aveva scritto sulla lavagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 se me lo ricordo soltanto io oppure anche qualcun altro dei miei compagni di classe.<\/p>\n\n\n\n<p>Il solo che ho sentito di recente \u00e8 Enzo, da qualche tempo primario di Cardiologia all\u2019Ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019avevo contattato perch\u00e9 mi aiutasse a procurarmi un appuntamento con il primario di Oculistica, dopo che ero rimasta scioccata dalla diagnosi di cataratta, in entrambi gli occhi, presso una struttura medica privata. Diagnosi rivelatasi del tutto infondata, visto che il nuovo esame della vista mi aveva conferito dieci decimi per l\u2019occhio destro e nove per il sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco dalla chiesa e inforco i portici di Via Cavour, vi \u00e8 un modesto brulicare di turisti felici, lancio una occhiata alla vetrina del negozio che vende oggetti equo-solidali e proseguo veloce verso la stazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo sempre in qualche modo sterzare, anche se cammino a piedi, in corrispondenza del ristorante cinese sulla curva e volgere lo sguardo all\u2019intramontabile Sex-Shop che ogni volta propone nuovi inviti con nuovi strani oggetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Constato con piacere che non vi \u00e8 ritardo di treni nella tratta tra Asti e Torino ed in quella tra Torino Porta Nuova e Rho Fiera Milano, negli orari che da decine di anni mi vedono pendolare della domenica.<\/p>\n\n\n\n<p>Al mio arrivo a Rho Fiera trovo sempre il mio Roberto che mi aspetta con amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche oggi incontro tante persone, insolitamente silenziose, forse perch\u00e9 l\u2019aria condizionata sui treni non funziona e, poich\u00e9 fa caldo, tutti cercano ristoro nel sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Degli otto passeggeri che riesco ad osservare dal mio sedile, soltanto due utilizzano lo smartphone. Una ragazza lo tiene tra le mani aggraziate in armoniosa posizione orizzontale, staccando solo ogni tanto lo sguardo per rivolgerlo al finestrino. Si stropiccia un occhio, molto probabilmente a causa di un po\u2019 di mascara che le \u00e8 finito dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo seduto davanti a me mantiene spalle e schiena curve sul cellulare, appoggiato al piccolo tavolinetto grigio, mi sembra che sfogli con il pollice sempre la stessa pagina di Google, ha l\u2019aria nervosa, un orecchio di un rosso paonazzo sul cui lobo spicca un sottile orecchino ad anello.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri sei dormono: una ragazza dai grandi occhiali scuri, rimanendo immobile in posizione composta, la signora davanti a lei \u00e8 sprofondata in un sonno pesante ma, stranamente, riesce a mantenere la testa rigorosamente appoggiata allo schienale del sedile, evitando gli sgradevoli scivoloni della nuca verso il basso che invece caratterizzano altri passeggeri assopiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ragazzo nella fila dietro \u00e8 praticamente sdraiato su due sedili e dorme con due grandi cuffie ormai lontane dagli orecchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto, il ragazzo di fronte a me mi rivolge lo sguardo, visibilmente irritato, pare mi dica: \u201cla smetti di guardare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho una gran voglia di rispondergli \u201cguardo per quanto tempo mi pare\u201d ma mi trattengo perch\u00e9 mi rendo conto che \u00e8 in questo modo che nascono le guerre di Trump! &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_59081\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59081\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 19 aprile, nel primo pomeriggio, esco dalla casa di mia mamma per recarmi in stazione a prendere il treno. Il percorso di quel tratto di strada ed il viaggio verso Rho Fiera Milano suscitano una serie di commenti ed emozioni.   <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_59081\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"59081\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39339,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-59081","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59081"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39339"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59081"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59130,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59081\/revisions\/59130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}