{"id":58983,"date":"2026-04-18T19:33:15","date_gmt":"2026-04-18T18:33:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58983"},"modified":"2026-04-18T19:33:16","modified_gmt":"2026-04-18T18:33:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-tutto-e-tornato-comera-di-fabrizio-ponti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58983","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Tutto \u00e8 tornato com&#8217;era&#8221; di Fabrizio Ponti"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Bifra \u00e8 un ragazzo di quindici anni con difficolt\u00e0 di apprendimento scolastico. Il suo sogno \u00e8 andare a Bruxelles a vedere la finale di Coppa dei Campioni Juventus &#8211; Liverpool che mercoled\u00ec 29 maggio 1985 si disputa allo stadio Heysel.<br>Passano gli anni \u2013 tanti, forse troppi \u2013 e Bifra scrive una poesia per ricordare le trentanove persone che morirono in quella strage, tra cui il padre di un suo compagno di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>Partita, maledetta partita<br>Sera di maggio, sole alto nel cielo, notizie confuse alla tv, prima solo feriti, poi i morti.<br>L\u2019alcol scorre a fiumi, le pareti cedono e blocchi di calcestruzzo rotolano gi\u00f9, sotto restano i corpi.<br>Per quanto tempo dovremo ancora chiedere giustizia?<br>La partita \u00e8 iniziata, tutto va veloce.<br>Nei titoli di coda ci sar\u00e0 il suo nome?<br>Partita, maledetta partita.<br>Una moglie ha perso il suo amore.<br>Una figlia non ha pi\u00f9 il padre.<br>Un ragazzo ha lasciato la scuola per lavorare.<br>Undici gridano e festeggiano, ma trentanove se ne sono andati per sempre.<br>Un uomo si \u00e8 elevato al di sopra della follia.<br>Un uomo ha salvato un ragazzo dal terrore.<br>Chi ha colpe in tutto questo?<br>Chi non ha chiesto scusa?<br>Chi vuole tenersi un trofeo insanguinato?<br>Chi ha dimenticato per anni i suoi morti?<br>Non puoi fregiarti di una Coppa che dovevi lasciare.<br>Alzatevi e asciugate le lacrime.<br>Non c\u2019\u00e8 colore nella morte.<br>Si \u00e8 tutti uguali nella tragedia.<br>Queste le parole per chi reclama rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Torino, esterno giorno, gennaio 2026<br>Mentre la luce di un tiepido sole invernale inizia ad affievolirsi, in un dehors riscaldato di un bar del centro due uomini sorseggiano cioccolata fondente con alcuni petits four. Uno \u00e8 sulla cinquantina, hai i capelli brizzolati, corporatura snella e mentre parla prende appunti al PC. L\u2019altro, pi\u00f9 giovane, ha un fisico ben modellato ed \u00e8 musicista per passione nei week-end.<br>\u00abSai Fury\u00bb, dice il primo, \u00abtempo fa riflettevo su una serie di eventi che riguardano una partita di calcio dai risvolti tutt\u2019altro che sportivi. Ho fatto alcune considerazioni e ora tutto mi \u00e8 chiaro: i fatti si incastrano come tessere di un puzzle\u00bb.<br>\u00abA cosa ti riferisci, Bifra?\u00bb<br>\u00abAlla partita disputata all\u2019Heysel nel maggio 1985. Da allora una scia di dolore, sventure e sconfitte pervade la storia della societ\u00e0 bianconera in quella che \u00e8 la competizione calcistica pi\u00f9 importante.\u00bb<br>\u00abMi avevi gi\u00e0 accennato qualcosa diversi anni fa.\u00bb<br>\u00abProbabile\u2026 Vedi, nel computo delle nove finali di Coppa dei Campioni, le vittorie sono solo due: quella di Bruxelles e quella di Roma del 22 maggio 1996, di cui proprio quest\u2019anno ricorre il trentennale. Nelle altre la Juventus non \u00e8 riuscita a vincere.\u00bb<br>\u00abBe\u2019, non \u00e8 casuale. All\u2019estero non avete lo stesso trattamento di cui godete in Italia. Non ci sono agevolazioni, di conseguenza vincete meno e pure male.\u00bb<br>\u00abParli proprio tu che se non fosse stato per la nebbia di Belgrado, la Coppa ve la sognavate!\u00bb<br>\u00abInvece voi siete quelli del gol di Muntari: nonostante la palla fosse dentro, il vostro portiere ammise candidamente che non avrebbe mai aiutato l\u2019arbitro ad arrivare alla verit\u00e0!\u00bb<br>\u00abFurj, ora basta con queste sterili discussioni da bar. Ho riavvolto il nastro di questa storia intricata ripartendo dall\u2019ultimo degli eventi.\u00bb<br>\u00abSarebbe?\u00bb<br>\u00abIl 6 gennaio 2023 muore a Londra, dopo una lunga malattia, Gianluca Vialli, capitano della formazione che ha trionfato a Roma. Di primo acchito non vorrei crederci, tuttavia mi domando: \u00e8 solo una congettura la mia? A morire non sono stati forse i capitani delle due formazioni che hanno vinto la Coppa?\u00bb<br>\u00abCosa vuoi insinuare?\u00bb<br>\u00abGaetano Scirea e Gianluca Vialli hanno sollevato al cielo, rispettivamente a Bruxelles e a Roma, la Coppa dei Campioni. Sono morti entrambi, giovani e in circostanze drammatiche. Il primo in un incidente stradale in Polonia, dopo aver assistito a una partita del G\u00f3rnik Zabrze, prossimo avversario della Juventus in Coppa Uefa. La Polski Fiat 125 su cui viaggiava, guidata da un autista locale, fece un brutto frontale a seguito di un sorpasso azzardato e prese fuoco. Il secondo mor\u00ec per un cancro al pancreas che si era riacutizzato nel 2022 dopo le vaccinazioni. Forse aveva ragione il burbero Zden?k nel sostenere che le farmacie dovevano restarsene fuori dal mondo del calcio\u2026\u00bb<br>\u00abAttento, quello che dici \u00e8 molto grave. Rischi fior di querele e denunce. Come puoi sostenere un\u2019accusa cos\u00ec assurda?\u00bb<br>\u00abPer il semplice motivo che oltre a quello che ti ho raccontato c\u2019\u00e8 altro e non si pu\u00f2 continuare a far finta di niente.\u00bb<br>\u00abSenti Bifra, io sono un giornalista freelance e ascolto gi\u00e0 troppe fandonie. Non ho tempo anche per questa tua storia strampalata.\u00bb<br>\u00abIl 3 giugno 2017, poco prima che a Cardiff si disputasse la finale di Coppa Juventus &#8211; Real Madrid, qui a Torino, in piazza San Carlo, scoppiarono dei parapiglia in cui morirono tre persone e molte altre furono ferite. Come se non bastasse, l\u2019allora presidente A.A. acquist\u00f2 il giocatore pi\u00f9 forte sul mercato solo per vincere la Champions League. Quell\u2019evento destabilizz\u00f2 l\u2019ambiente societario e da l\u00ec vennero a galla situazioni poco chiare che portarono alle dimissioni dell\u2019intero Consiglio di Amministrazione.\u00bb<br>\u00abD\u2019accordo, ma la tua teoria poggia sulla sabbia, non su fatti concreti. Secondo te il trofeo doveva essere restituito? Rassegnati, ora fa bella mostra di s\u00e9 al J Museum. Sei convinto che si porti dietro un alone di energia negativa?\u00bb<br>\u00ab\u00c8 cos\u00ec, anche se tu e tanti altri vi ostinate a non credere alle mie parole. Furj, hai mai sentito parlare di karma?\u00bb<br>\u00abS\u00ec, vagamente, la classica fuffa new age\u2026 Teorie di cui molti cianciano a sproposito, ma che in realt\u00e0 non conoscono affatto.\u00bb<br>\u00abL\u2019argomento \u00e8 delicato e condivido con te l\u2019idea che ci sia parecchia confusione in merito. Per farla breve, ogni azione porta con s\u00e9 una contro-azione. In questo schema non c\u2019\u00e8 giusto o sbagliato, non c\u2019\u00e8 punizione, c\u2019\u00e8 solo un modus operandi per muoversi in equilibrio con l\u2019energia degli eventi. Dei fatti dell\u2019Heysel posso comprendere la concitazione del momento, a cominciare dalla baraonda iniziale, cos\u00ec come le informazioni scarse e contraddittorie dei primi istanti. Ma dopo aver assistito alla tragedia, il giorno successivo \u00e8 stato penoso veder scendere dall\u2019aereo i giocatori con la Coppa. Nonostante la facciata di costernazione, nessuno dei dirigenti della squadra ha considerato l\u2019eventualit\u00e0 di riconsegnarla. Troppo orgogliosi di essere i migliori. Ho avuto l\u2019occasione di conoscere Faxy, il cugino di quell\u2019Andy Sandini che all\u2019Heysel perse il padre. Gli parlai di questi fatti ed entrambi convenimmo su un punto: sarebbe ora che quel trofeo fosse restituito alla Uefa.\u00bb<br>\u00abBifra, tu sei un utopista. Chi credi che farebbe una mossa del genere all\u2019interno della societ\u00e0? Mettiti nei panni di milioni di tifosi e appassionati\u2026 Che reazione avrebbero verso la dirigenza, che gi\u00e0 non \u00e8 ben vista? Dopotutto, la vicenda di Calciopoli brucia ancora, no?\u00bb<br>\u00abSai cosa ti dico? Scriver\u00f2 una Pec a Sandro Cuniberti, il responsabile del J Museum, per esporre i fatti. Tutti, dal primo all\u2019ultimo.\u00bb<br>\u00abE tu pensi che lui dia credito alla storiella del karma e alle conseguenze positive che pu\u00f2 avere la restituzione del trofeo?\u00bb<br>\u00abLo spero proprio. Anche se a lungo hanno scordato i loro morti, da qualche anno in qua li estraggono dal cassetto ogni 29 maggio per sciacquarsi la bocca. Ma non si rendono conto che cos\u00ec diventano ridicoli agli occhi dell\u2019opinione pubblica e della tifoseria. Premurosi, certo, ma innanzitutto ridicoli. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 ancora uno spiraglio. Le Chien, che ha un ruolo dirigenziale dopo essersi attorniato di personaggi incompetenti, pu\u00f2 essere l\u2019ancora di salvezza, vista la sua \u201cincapacit\u00e0\u201d di gestione e organizzazione nel mondo del calcio. Se sollecitato per il verso giusto, pu\u00f2 prendere in considerazione l\u2019idea di restituire la Coppa.\u00bb<br>\u00abBifra, tu sei proprio fuori di testa, non vuoi desistere!\u00bb<br>\u00abSe non la riconsegneranno loro, cercher\u00f2 un\u2019altra via\u2026\u00bb<br>\u00abOra mi diventi anche fuorilegge. Se quello che hai in mente \u00e8 un furto, sappi che per questo si va in galera.\u00bb<br>\u00abNe sono consapevole. Ma ascolta: ricordi Ritorno al futuro II?\u00bb<br>\u00abCerto che lo ricordo.\u00bb<br>\u00abAllora ricorderai anche che non si poteva modificare il presente; in compenso era possibile tornare nel passato e l\u00ec cambiare il corso degli eventi, soprattutto l\u00e0 dove questi avevano preso una brutta piega. Modificare il passato, ecco.\u00bb<br>\u00abE dimmi, in cosa consisterebbe questa modifica?\u00bb<br>\u00abApri bene le orecchie: la sede della Uefa \u00e8 a Nyon, non molto distante da Ginevra, dove c\u2019\u00e8 il CERN. Non potendo fare un furto al J Museum, noi andremo al CERN e ci fingeremo visitatori. Ho saputo che in una sezione del complesso vengono testati i viaggi nel tempo. Sar\u00e0 l\u00e0 che noi ci introdurremo. Faremo un tuffo nel passato fino a quel 29 maggio 1985. Attenderemo che la partita sia finita e quando la squadra bianconera rientrer\u00e0 in albergo, zac!, noi sottrarremo il trofeo e lo distruggeremo. Potremmo portarlo in una fonderia fuori Bruxelles, cos\u00ec la mattina dopo i dirigenti bianconeri saranno obbligati a segnalare il furto alle autorit\u00e0 \u201cincompetenti\u201d del Governo belga e ai vertici della Uefa. Loro non potranno che esprimere un verdetto: competizione NON assegnata. Fine della storia.\u00bb<br>\u00abSemplice come mettere la mano in bocca a un leone, non ti pare? E chi ti dar\u00e0 il permesso di entrare al CERN e accedere a quei luoghi top secret? Me lo vuoi spiegare?\u00bb<br>\u00abAndy Sandini ha dei ganci a Ginevra: conosce due che lavorano alla Croce Rossa e sono di servizio al CERN, quindi non sar\u00e0 un problema intrufolarsi nei meandri di quella struttura.\u00bb<br>\u00abMah\u2026 I passaggi che hai elencato sono parecchi. Quante probabilit\u00e0 ci sono che tutto si incastri a meraviglia?\u00bb<br>\u00abPressoch\u00e9 l\u2019ottanta per cento tra il viaggio nel passato, la sostituzione della Coppa, la sua distruzione prima che qualcuno dia l\u2019allarme, infine il ritorno.\u00bb<br>\u00abTroppe cose. Considera che avrete i minuti contati\u2026 Chi saranno i tuoi compagni d\u2019avventura?\u00bb<br>\u00abHo contattato Andrea Sorentini, nipote di quell\u2019Orello che cre\u00f2 associazioni e comitati dopo la morte di suo figlio Loren, e poi ho sentito anche Vicky Selio. A loro non ho detto che cosa ho realmente per la testa, sono stato sul vago.\u00bb<br>\u00abBifra, te lo confesso: questa idea di viaggiare nel tempo mi inquieta e, scusa il gioco di parole, al tempo stesso mi affascina. Hai una tenacia non da poco.\u00bb<br>\u00abNon \u00e8 solo per un fatto sportivo.\u00bb<br>\u00abMe ne sono accorto, la tua meta \u00e8 altro.\u00bb<br>\u00abS\u00ec, vedo che inizi a intuire cosa c\u2019\u00e8 dietro a questa idea ostinata.\u00bb<br>\u00abQualche ricompensa?\u00bb<br>\u00abNon in denaro.\u00bb<br>\u00abStima, accettazione, considerazione?\u00bb<br>\u00abNon precisamente. Diciamo che fa parte di un percorso.\u00bb<br>\u00abVuoi essere pi\u00f9 chiaro?\u00bb<br>\u00abIl motivo per il quale sono venuto sulla terra.\u00bb<br>\u00abAh, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un motivo se noi siamo qui?\u00bb<br>\u00abS\u00ec, anche se nessuno lo scopre finch\u00e9 non vive fino in fondo.\u00bb<br>\u00abMi spieghi cosa dovrebbe accadere in concreto secondo il tuo piano?\u00bb<br>\u00abNon vedrai certo esplodere i vetri della teca del J Museum dove \u00e8 custodita la Coppa, e neppure vedrai risorgere i morti. Le energie si muovono impercettibili come per ogni cambiamento.\u00bb<br>\u00abNon pensi alle reazioni dei tifosi? Inoltre tutto questo avr\u00e0 un impatto notevole nel mondo dello sport\u2026\u00bb<br>\u00abBe\u2019, so che molti non la prenderanno bene e non mi stupirei che siano capaci di scendere in piazza a manifestare, piuttosto che farlo contro un sistema neoliberista che ci strangola ogni giorno di pi\u00f9. Comunque, i dirigenti di allora sono morti, quelli di oggi non hanno nessun legame con quei fatti\u2026 Alla fine si ritroveranno nella teca un solo trofeo, quello conquistato a Roma nel 1996, mentre l\u2019altro NON sar\u00e0 assegnato. Tutto qui. Trovo che un gesto cos\u00ec potente potr\u00e0 solo far guadagnare stima a una societ\u00e0 che da sempre \u00e8 invisa a molti sportivi. E non solo sportivi.\u00bb<br>\u00abMa come riuscirai a convincere i tifosi della bont\u00e0 di questo gesto?\u00bb<br>\u00abFury, se prometti loro che torneranno a vincere anche se non hanno un tozzo di pane, li rendi felici e appagati. E poi, tutto quello che faremo non modificher\u00e0 l\u2019evento nefasto in s\u00e9, non andr\u00e0 a interferire con quella surreale partita.\u00bb<br>\u00abCi saranno quindi il rigore inventato e lo squallido giro di campo?\u00bb<br>\u00abLa vittoria rester\u00e0 bianconera, il fallo sar\u00e0 com\u2019\u00e8 sempre stato, cio\u00e8 fuori area, il gol sar\u00e0 su punizione del francese e la festa a fine partita nient\u2019altro che un sobrio saluto dal terreno di gioco verso la curva dei tifosi.\u00bb<br>\u00abMi auguro per te che tutto vada liscio come dici\u2026\u00bb<br>\u00abIl mio cuore \u00e8 rivolto a quei trentanove: che non possano pi\u00f9 vedere gli altri far festa mentre loro sono morti.\u00bb<br>\u00abQuando pensate di partire per Ginevra?\u00bb<br>\u00abDobbiamo mettere a punto il piano prima della finale del 30 maggio che si terr\u00e0 a Budapest.\u00bb<br>\u00abPerch\u00e9?\u00bb<br>\u00ab\u00c8 una questione di vibrazioni: occorre beneficiare di quelle positive, anche se impercettibili.\u00bb<br>\u00abA vicenda conclusa vuoi per caso riunire i famigliari delle vittime?\u00bb<br>\u00abMi farebbe piacere, ma diamo tempo al tempo.\u00bb<br>\u00abBifra, ti auguro il meglio, non si pu\u00f2 dire che ti manchi il coraggio. Ma attenzione ai trabocchetti, non sai con chi te la dovrai vedere. E poi ci sono gli imprevisti\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>28 febbraio 2026<br>Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno e Nettuno sono allineati in cielo, visibili anche dopo il tramonto. Sulla Terra, invece, un breve scambio di battute rincuora due amici.<br>\u00abCiao Fury, ti volevo dire che siamo in partenza per Ginevra.\u00bb<br>\u00abOhi, Bifra! Avevi poi scritto la Pec al Direttore del J Museum?\u00bb<br>\u00abS\u00ec, ma non ho avuto risposta, ragion per cui domani si va in Svizzera.\u00bb<br>\u00abBuon viaggio!\u00bb<br>Di buon mattino Bifra, Andy Sandini, Andrea Sorentini e Vicky Selio partono da Torino Porta Susa e fanno cambio a Domodossola per salire sull\u2019Eurocity in arrivo da Milano Centrale con destinazione Ginevra. Il treno \u00e8 in perfetto orario, i loro posti prenotati con largo anticipo. Faxy, il cugino di Andy, ha rinunciato all\u2019impresa, ma essendo un ottimo informatico fornir\u00e0 da casa assistenza tecnica e logistica. Durante il viaggio Bifra mette in chiaro alcuni punti: non stanno andando a una conferenza, ma si accingono a varcare le porte dell\u2019ignoto, esperienza mai tentata prima da nessuno.<br>Andy e Vicky lo fissano sbigottiti, invece Andrea chiede con ansia: \u00abChe cosa andiamo a fare a Ginevra? Perch\u00e9 dici che riguarda il nostro passato?\u00bb.<br>\u00abHeysel\u00bb, sussurra Bifra.<br>\u00abHeysel?!\u00bb, esclamano all\u2019unisono i tre.<br>\u00abNoo! Basta, abbiamo patito sulla pelle quella tragedia e rimarr\u00e0 solo nostra\u00bb, sbotta Vicky.<br>\u00abLo so, ma io ho unito le tessere del puzzle di questa storia, ho visto oltre e posso testimoniare che la realt\u00e0 \u00e8 drammatica\u00bb, risponde Bifra che ripercorre tutte le trame che dal maggio \u201985 a oggi funestano la societ\u00e0 bianconera e quanti ruotano attorno a quel mondo.<br>\u00abSai bene che ognuno di noi si occupa di mantenere viva la memoria delle vittime, oltre ad avere a cuore la sicurezza negli stadi\u00bb, ribatte Vicky.<br>\u00abLo so\u00bb, ammette Bifra. \u00abVi seguo da molto tempo, ho visto la trasmissione Il dono. Tu, Vicky, insieme a tuo pap\u00e0 Poldo e Jeff Conrad mi hai fatto capire che non tutti gli avversari, quella sera, erano hooligans sanguinari. Esemplare la vicenda di Jeff Conrad: tifoso del Liverpool, mise in salvo tuo padre, ma venne inseguito e attaccato da un gruppo di supporter bianconeri perch\u00e9 era passato vicino alla loro curva per lasciare lo stadio. Quanto a te, Andrea, conosco bene il lavoro che ha fatto tuo nonno Orello; e tu, Andy, siamo stati compagni di scuola e so quanti sacrifici hai dovuto sostenere per la tua famiglia quando tuo padre se n\u2019\u00e8 andato quella tragica notte. Ma ora state a sentire: l\u2019azione consiste nell\u2019andare a rimettere le cose a posto. Tutto deve tornare com\u2019era.\u00bb<br>\u00abVuoi dire che rivedremo per un attimo i nostri cari?\u00bb, chiede Andy.<br>\u00abNon proprio.\u00bb<br>\u00abAllora di\u2019 cosa hai in mente di fare. Che ti frulla nel cervello?\u00bb<br>\u00abAll\u2019inizio pensavo a un furto: sottrarre la Coppa dei Campioni al J Museum e sostituirla con una copia. Ma tenuto conto dei rischi ho cambiato idea e ora penso che l\u2019unica soluzione sia distruggerla. Faremo in modo che la Uefa ne certifichi la NON assegnazione.\u00bb<br>\u00abCerto, il furto sarebbe stata un\u2019azione vile. In definitiva, secondo il tuo piano, torneremo indietro nel tempo per portare via la Coppa dei Campioni dall\u2019albergo dove \u00e8 ospitata la Juventus?\u00bb, domanda Andy.<br>\u00abEsattamente.\u00bb<br>\u00abCio\u00e8, prendiamo un falso e lo sostituiamo con l\u2019originale?\u00bb<br>\u00abL\u2019hai detto!\u00bb<br>\u00abMa dove prendiamo la copia?\u00bb<br>\u00abRicordate il cantante Bob Vazz\u00e8? Abitava a Bruxelles e suo zio Antonio, in quegli anni, aveva un negozio di souvenir vicino alla Grand Place. L\u00ec troveremo una copia del trofeo per la sostituzione.\u00bb<br>\u00abE cosa faremo della Coppa originale?\u00bb<br>\u00abLa distruggeremo.\u00bb<br>\u00abIn che modo?\u00bb<br>\u00ab\u00c8 in argento, la faremo fondere.\u00bb<br>\u00abFonderla? E di notte dove troviamo un posto per farlo?\u00bb<br>\u00abOk, non vi preoccupate. La sostituiremo prima che la squadra lasci l\u2019Heysel.\u00bb<br>\u00abE tutto intorno il caos, i morti, i feriti\u2026 Non sar\u00e0 una passeggiata!\u00bb<br>\u00abVedila cos\u00ec: quel trambusto gioca a nostro favore. Grazie a Faxy ho trovato un recapito che ci sar\u00e0 molto utile. Si chiama Le Fonderie ed \u00e8 un\u2019impresa che al tempo lavorava metalli e preziosi. Oggi \u00e8 un museo, ma quarantun anni fa era in piena attivit\u00e0. Dovremmo entrare durante il cambio turno che avviene subito dopo mezzanotte. Ci arriveremo in taxi partendo dallo stadio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra, esterno notte<br>Anche nel cielo terso della citt\u00e0 elvetica si stagliano i sei pianeti perfettamente allineati: uno spettacolo unico nel suo genere. I quattro amici erano arrivati alla stazione di Ginevra Cornavin intorno alle 16:30 e avevano subito raggiunto l\u2019hotel, non molto distante. Trascorrono il resto del pomeriggio a preparare nei dettagli la giornata successiva e scelgono, per la cena, un locale in cui si possa parlare in tutta tranquillit\u00e0 senza destare sospetti.<br>Alle venti, quando entrano nella trattoria Da Tonino, il languore allo stomaco la fa ormai da padrone. L\u2019omonimo proprietario, un omone di quasi due metri, li intrattiene accennando alle proprie origini marchigiane e narrando degli inizi assai duri in una Svizzera che non vedeva di buon occhio gli italiani. Rivela che nel maggio 1984 era stato a Basilea per la finale di Coppa delle Coppe tra la Juventus e la squadra lusitana del Porto, anche se ci era andato pi\u00f9 per accompagnare il fratello Alberto che per autentica passione calcistica.<br>Fattosi tardi, i quattro salutano Tonino e lo ringraziano per l\u2019ottima cucina e l\u2019ospitalit\u00e0. Mentre camminano in direzione dell\u2019hotel vengono contattati da Jean Agneaux e Jean-Pierre Boni, i complici che lavorano al CERN presso la sezione della Croce Rossa. Li avvisano che la mattina seguente, alle 8:30, si sarebbero fatti trovare all\u2019ingresso dell\u2019istituto con in mano i pass per i visitatori esterni. Una volta dentro li avrebbero guidati nei sotterranei fino al punto in cui \u00e8 custodita la macchina del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra, 1\u00b0 marzo 2026<br>La sveglia squilla alle sette in punto. La colazione e il successivo tragitto in taxi al CERN portano via quasi un\u2019ora e i quattro amici giungono sul piazzale d\u2019ingresso un po\u2019 in ritardo. Il taxista Olivier, un ometto calvo e simpatico alla Louis de Fun\u00e8s, li lascia augurando buona visita. Li mette anche in guardia da quelle teste matte che lavorano l\u00e0 dentro e borbotta qualcosa come \u00abstate attenti, quelli vogliono diventare i padroni del mondo\u00bb.<br>Impensieriti da un simile avvertimento, scendono dalla vettura e si mettono in coda. Jean e Jean-Pierre si avvicinano a Bifra, gli consegnano i pass e accompagnano i quattro lungo la corsia riservata ai visitatori. Dopo cinquecento metri, senza dare troppo nell\u2019occhio, li separano dal resto della comitiva e li immettono in un percorso denominato Z che conduce ai sotterranei. \u00c8 l\u00e0 che si svolgono ricerche ed esperimenti di cui gran parte del personale del CERN \u00e8 tenuta all\u2019oscuro.<br>Fino a quel momento Andy, Vicky e Andrea si erano mostrati imperturbabili, ma non appena vedono la sigla Z li coglie una sorta di frenesia. Di tutt\u2019altro avviso \u00e8 Bifra, convinto che quella lettera sia un segno del destino, la conferma che presto si sarebbe potuto ristabilire l\u2019equilibrio saltato a Bruxelles nel 1985, proprio nel Settore Z dello stadio.<br>I tre manifestano ad alta voce il loro malumore ed \u00e8 compito di Jean e Jean-Pierre farli tacere: se qualche inserviente si accorgesse che non sono pi\u00f9 nel gruppo dei visitatori, non esiterebbe a dare l\u2019allarme.<br>\u00abSiamo arrivati\u00bb, dicono J &amp; JP. \u00c8 passata gi\u00e0 un\u2019ora, ma tutti hanno la sensazione che l\u00e0 sotto il tempo modifichi il suo corso naturale per dilatarsi o ridursi a piacimento e senza un reale motivo. Si ritrovano davanti a una porta blindata con la scritta TOP SECRET \u2013 ENTR\u00c9E INTERDITE.<br>J &amp; JP prendono un nuovo pass, con le loro foto ma con i nomi fittizi di Stefan Saldi e Marcus Camosce. L\u2019espediente consente di accedere alla stanza della Time Line, al cui interno, su un soppalco, c\u2019\u00e8 la capsula del tempo che ha la forma di un minivan.<br>\u00abEcco\u00bb, esclamano J &amp; JP. \u00abQuello \u00e8 il vostro mezzo di trasporto. Per il viaggio nel tempo, s\u2019intende. Ora imposteremo i dati per la partenza, per quelli del ritorno dovrete pensarci voi. La nostra \u00e8 solo una precauzione, perch\u00e9 in caso di ostacoli rischiereste di non partire o, ipotesi peggiore, di essere sbalzati in un\u2019altra dimensione.\u00bb<br>\u00abEventualit\u00e0 da non prendere in considerazione\u00bb, dice Bifra con tono secco. Poi riprende: \u00ab\u00c8 ora di andare. Sono le 11 esatte, abbiamo a disposizione poche ore. Al nostro ritorno dovremo rifare la strada fino all\u2019ingresso del CERN, senza destare sospetti.\u00bb<br>\u00abSiamo pronti\u00bb, rispondono Andy, Andrea e Vicky.<br>J ordina: \u00abAzionate il pulsante Start con la destinazione prescelta\u00bb.<br>Bifra: \u00abStadio Heysel \u2013 Bruxelles \u2013 29 maggio 1985 \u2013 ore 16:00.\u00bb<br>Dapprima l\u2019ampio locale sotterraneo viene investito da una luce accecante come un lampo, poi \u00e8 scosso da un boato simile a una frana. Il minivan si dissolve nel nulla.<br>\u00abAuguriamoci che nessuno, all\u2019infuori di noi, abbia visto qualcosa\u00bb, dice J.<br>\u00abQui ogni angolo \u00e8 monitorato, ma noi siamo registrati con il nome di due ingegneri nucleari, non abbiamo di che preoccuparci.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Bruxelles, stadio Heysel, 29 maggio 1985 &#8211; ore 16<br>Il minivan si materializza in prossimit\u00e0 dell\u2019Heysel, dietro la curva del Settore Z. Bifra e gli altri scendono guardandosi intorno con circospezione. Sono arrivati poco prima che scoppiasse l\u2019inferno.<br>\u00abRagazzi, tutto bene?\u00bb, chiede Bifra.<br>\u00abPositivo. Qual \u00e8 il piano ora?\u00bb<br>\u00abVicky, tu vai alla Grand Place, al negozio di souvenir del signor Vazz\u00e8. Procurati la copia della Coppa, poi torna qui.\u00bb<br>\u00abAgli ordini!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 18:30 di Vicky ancora nessuna traccia. Bifra, Andy e Andrea sono in prossimit\u00e0 della Curva Z, la vedono ondeggiare e assistono in diretta alla tragedia. Il dolore pi\u00f9 forte \u00e8 non poter intervenire. All\u2019improvviso, dopo un concitato viavai di ambulanze dove l\u2019urlo delle sirene si mescola a pianti e strepiti, cala il silenzio. La partita \u00e8 iniziata e loro sono pietrificati. A pochi metri c\u2019\u00e8 una tenda da campo incustodita che il passaggio continuo di infermieri e gendarmi rende per\u00f2 inaccessibile.<br>Lo scenario davanti ai loro occhi \u00e8 raccapricciante: i corpi sono disposti a terra, coperti solo da teli bianchi, pronti per essere riposti nelle bare che giungeranno a breve.<br>Andy e Andrea si infilano nella calca per rivedere un\u2019ultima volta i loro padri. Andrea aveva solo tre anni al momento della tragedia. Quanto ad Andy, c\u2019era un ricordo curioso, e tanto pi\u00f9 caro, che lo legava al pap\u00e0 Giovannino: le sue ricette. Ricette di piatti toscani che aveva conservato con gelosia e che pi\u00f9 tardi aveva perfezionato alla scuola alberghiera.<br>Intanto \u00e8 di ritorno Vicky, che con fatica si fa strada tra la folla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRagazzi, ora basta, dobbiamo muoverci, \u00e8 tempo di portare a termine il nostro obiettivo\u00bb, li sprona Bifra.<br>\u00abBasta cosa?\u00bb, reagiscono con astio Andy e Andrea. \u00abCi hai portati qui e ora cosa vuoi? Fare l\u2019eroe? La nostra vita si \u00e8 spezzata proprio in questo luogo quarantun anni fa. Della Coppa e della Juventus non ce ne importa nulla.\u00bb<br>\u00ab\u00c8 per questo che siamo venuti\u00bb, li incalza Bifra. \u00abVoglio ridare dignit\u00e0 ai vostri parenti, ma senza striscioni. Voglio fermare una volta per tutte questa meschina messinscena della vittoria \u201csportiva\u201d. Cazzo! Quanto pu\u00f2 valere una Coppa vinta col sangue ed esposta in bella vista al J Museum? Niente vale niente! Per questo dobbiamo distruggerla.\u00bb<br>La voce di Bifra squarcia il silenzio calato su quel luogo, nel mentre s\u2019intravede un\u2019ombra, \u00e8 il delegato Uefa Runther Schneider con la Coppa in mano. Il momento tanto atteso si avvicina.<br>I calcinacci del muro crollato qualche ora prima sono come un lugubre selciato e di lontano, attraverso le feritoie della recinzione, si scorgono le sagome dei calciatori ancora intenti a disputare la partita.<br>\u00abUn attimo di attenzione\u00bb, esclama Bifra. \u00abAdesso che Vicky \u00e8 tornato, sostituiamo la Coppa e prendiamo un taxi con destinazione Le Fonderie.\u00bb<br>\u00abNo, cari amici\u00bb, lo interrompe Vicky. \u00abNella calca ho perso la copia del trofeo. I piani sono cambiati, mi spiace.\u00bb<br>Si ode un urlo e Andrea chiede allarmato: \u00abCos\u2019\u00e8 stato?\u00bb.<br>\u00abLe Roi, il francese\u00bb, gli risponde Bifra. \u00abHa appena messo a segno il calcio di punizione che sancisce questa pseudovittoria.\u00bb<br>\u00abMancano ormai quindici minuti al fischio dell\u2019arbitro, cosa facciamo?\u00bb<br>Ma Bifra non gli d\u00e0 retta, gli \u00e8 squillato il telefono ed \u00e8 Faxy.<br>\u00abEhi, che succede?\u00bb<br>\u00abAl CERN hanno riscontrato delle anomalie, qualcosa come sbalzi di energia. J &amp; JP sono stati presi in custodia dalla sorveglianza mentre erano sul punto di lasciare i locali sotterranei.\u00bb<br>\u00abCazzo, questa non ci voleva\u2026 Vicky! Vai nel minivan e modifica subito i dati di rientro.\u00bb<br>\u00abCosa?\u00bb<br>\u00abDobbiamo portare la Coppa con noi, ci penseremo dopo a distruggerla.\u00bb<br>\u00abMa sei impazzito? Cos\u00ec rischiamo la galera per furto\u00bb, gli gridano Andy e Andrea.<br>\u00abLa galera dovrebbero darla ai dirigenti di questa societ\u00e0 che vogliono a tutti i costi un trofeo macchiato di sangue.\u00bb<br>\u00abSe \u00e8 cos\u00ec, allora dimmi cosa devo fare\u00bb, riprende Vicky.<br>\u00abImpostiamo un altro orario e un altro luogo.\u00bb<br>\u00abOk. Cosa inserisco?\u00bb<br>\u00abBudapest \u2013 29 maggio 2026 \u2013 ore 00.00\u00bb<br>\u00ab\u00c8 nel futuro\u00bb, obietta Andy. \u00abNon possiamo avventurarci nel domani.\u00bb<br>\u00ab\u00c8 il luogo della finale della Champions League che si giocher\u00e0 il 30 maggio\u00bb, gli fa eco Andrea.<br>\u00abProprio cos\u00ec\u00bb, ammette Bifra. \u00abNoi arriveremo il giorno prima, che \u00e8 il quarantunesimo anniversario della strage dell\u2019Heysel. E sar\u00e0 a Budapest che distruggeremo la Coppa per sempr\u2026\u00bb<br>Ma non fa in tempo a finire la parola che una voce lo interrompe.<br>\u00abCiao Victor!\u00bb<br>\u00abChi \u00e8?\u00bb<br>\u00abCiao Jeff. Cos&#8217;\u00e8 successo?\u00bb, interviene Vicky.<br>\u00abI tifosi della Juventus mi hanno preso a calci e mi hanno picchiato con i bastoni.\u00bb<br>\u00abJeff, scusa, abbiamo bisogno di te, puoi aiutarci?\u00bb, gli chiede Bifra.<br>\u00abVa bene, dimmi.\u00bb<br>\u00abCi prenderemo la maledetta Coppa dei Campioni, la distruggeremo, \u00e8 un trofeo malvagio.<br>Potresti occuparti della sicurezza?\u00bb<br>\u00abPer quanto tempo?\u00bb<br>\u00abIl pi\u00f9 a lungo possibile.\u00bb<br>\u00abCi prover\u00f2.\u00bb<br>\u00abGrazie, Jeff. Che Dio ti benedica.\u00bb<br>Andiamo ragazzi, la stanza della Coppa \u00e8 proprio qui davanti.\u00bb<br>Senza dare nell\u2019occhio Andy e Andrea, seguiti da Vicky, aprono la porta, intanto il delegato Uefa presidia la soglia che d\u00e0 sul campo, sotto le tribune. Vicky afferra la Coppa e si precipita nel minivan oltre il cumulo di macerie. Andy e Andrea gli vanno dietro, mentre Jeff, ancora barcollante per le percosse, socchiude la porta. Il fischio liberatorio dell\u2019arbitro svizzero Daina fende l\u2019aria decretando la fine di quella partita surreale. Nessuno si \u00e8 accorto del nevrotico gesto di stizza del delegato Uefa Runther Schneider quando vede che la Coppa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<br>Un lampo rischiara la notte di Bruxelles. Ancora una volta il minivan si smaterializza e con esso il trofeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra, 1\u00b0 marzo 2026<br>Gli addetti alla sicurezza del CERN hanno fermato i due uomini della Croce Rossa: a richiamare l\u2019attenzione era stato il loro fare insolitamente circospetto. Alla perquisizione vengono trovati in possesso di badge d\u2019ingresso ad aree riservate a ingegneri specializzati, di conseguenza sono portati al posto di guardia della Gendarmeria elvetica per accertamenti.<br>Li interroga il gendarme Pierrot.<br>\u00abSignori Jean e Jean-Pierre, come la mettiamo con questa introduzione in zone top secret? Sono state rilevate due anomalie ai sistemi interni della Time Line. Cosa avete da dire a vostra discolpa?\u00bb<br>\u00abStavamo svolgendo il nostro consueto servizio di accompagnamento ai visitatori\u00bb, risponde Jean, \u00abquando abbiamo riscontrato le anomalie. Per allontanarci pi\u00f9 in fretta dai locali abbiamo pensato di utilizzare l\u2019ascensore, ma non era in funzione, cos\u00ec siamo stati costretti a scendere per la scala d\u2019emergenza, impiegando pi\u00f9 del dovuto. Infine siamo sbucati nello spiazzo dove ci avete visti\u00bb.<br>\u00abFiniamola con queste cialtronate!\u00bb, li apostrofa il gendarme Pierrot. \u00abPer ora siete sospesi dal servizio, lasciate qui i vostri tesserini. Vi far\u00f2 portare nella prigione di Champs-Dollon e domani valuteremo se ci saranno conseguenze pi\u00f9 gravi.\u00bb<br>Intanto Jean sussurra a Jean-Pierre: \u00abFaxy mi ha inviato un messaggio: l\u2019esperimento \u00e8 fallito, il minivan \u00e8 distrutto e dei nostri amici non si hanno pi\u00f9 notizie. E noi rischiamo l\u2019arresto\u00bb.<br>\u00abNon ti preoccupare\u00bb, gli risponde il collega, \u00abda qualche parte saranno pur finiti. Non sono morti, stanne certo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Budapest, 29 maggio 2026 &#8211; ore 00:00<br>Collina di Buda: il minivan prende forma dietro il Castello che dall\u2019alto domina met\u00e0 della capitale ungherese. L\u2019altra met\u00e0, Pest, \u00e8 in basso, l\u00e0 dove il Danubio scorre placido. Come emersi da un lungo sonno, i quattro amici escono a passi malcerti dal mezzo, con i sensi ravvivati da una leggera brezza.<br>\u00abSiamo nel giorno del quarantunesimo anniversario della tragedia dell\u2019Heysel\u00bb, commenta Bifra. \u00abLa Coppa \u00e8 ancora integra, ma \u00e8 venuta l\u2019ora di disfarcene. Per l\u2019energia che si \u00e8 accumulata questo \u00e8 il momento propizio: domani si giocher\u00e0 la finale della Champions League alla Puskas Arena. Gli eventi non potranno che essere dalla nostra parte e noi saremo pronti a sfruttarli. All\u2019\u00d6nt\u00f6dei M\u00fazeum c\u2019\u00e8 ancora una vecchia fonderia della famiglia Ganz. \u00c8 quello che fa per noi, ma non possiamo andarci subito. Ora il museo \u00e8 chiuso e quando sorger\u00e0 il sole sar\u00e0 quasi impossibile attraversare la citt\u00e0: le tifoserie delle due squadre faranno di tutto per impossessarsi del centro storico.\u00bb<br>\u00abDobbiamo escogitare qualcos\u2019altro per distruggerla\u00bb, mormora Andrea in un misto di tensione e inquietudine.<br>\u00abMi \u00e8 venuta un\u2019idea\u00bb, azzarda Vicky.<br>\u00abParla! Quale gioco di prestigio tirerai fuori dal cappello?\u00bb, chiede Andrea con tono ironico.<br>\u00abLa Coppa che abbiamo portato via non \u00e8 quella per le foto di rito al termine della gara, bens\u00ec un\u2019altra. \u00c8 la copia che viene consegnata alla societ\u00e0 e non \u00e8 composta di solo argento, ma di una lega mista che fonde a temperature molto pi\u00f9 basse.\u00bb<br>\u00abVicky, vieni al dunque\u00bb, lo sollecitano i tre.<br>\u00abSe mettiamo in moto il minivan e lasciamo la Coppa a terra, il calore sprigionato dal motore la far\u00e0 liquefare.\u00bb<br>\u00abRicordati\u00bb, aggiunge Andy \u00abche al momento dell\u2019accensione avremo gi\u00e0 impostato il luogo di ritorno.\u00bb<br>\u00ab\u00c8 vero\u00bb, dice Andrea. \u00abChi potr\u00e0 verificare che la Coppa \u00e8 stata distrutta se partiamo tutti insieme?\u00bb<br>\u00abRester\u00f2 io qui\u00bb, li rassicura Bifra. \u00abL\u2019idea \u00e8 stata mia e sar\u00f2 io a portarla a termine. In qualche modo riuscir\u00f2 a fare ritorno a Torino.\u00bb<br>\u00abEhi, guardate laggi\u00f9\u00bb, grida Vicky. \u00abSta sorgendo il sole e i raggi illuminano la facciata del Castello come se fosse un enorme specchio.\u00bb<br>\u00abDobbiamo sbrigarci, sono quasi le cinque\u2026\u00bb, ribatte Andy, ma Bifra lo interrompe.<br>\u00abAndy, tuo cugino Faxy mi ha mandato un messaggio. J &amp; JP sono stati sospesi dal servizio per quanto \u00e8 accaduto ieri a Ginevra. Ora sono nella prigione di Champs-Dollon. Intanto voi salite sul minivan, ci penser\u00f2 io a impostare l\u2019ora per il ritorno. Faxy vi raggiunger\u00e0 a Caselle, poi andrete a casa sua. Io mi terr\u00f2 in contatto con lui per farmi guidare nella mia due giorni ungherese.\u00bb<br>Tace per qualche istante poi esclama: \u00abCi rivedremo tutti al mio rientro!\u00bb. E abbraccia forte i compagni di avventura.<br>\u00abGrazie di cuore\u00bb, rispondono i tre, \u00abhai rimesso le cose al loro posto.\u00bb<br>\u00abMe lo auguro\u00bb, dice Bifra emozionato. \u00abL\u2019ho fatto perch\u00e9 in quella squadra, quando ero bambino, sognavo di giocarci e i sogni non muoiono mai. Il 29 maggio avrei dovuto esserci anch\u2019io allo stadio, ma quell\u2019anno a scuola non andavo per niente bene, a giugno poi fui bocciato, e i miei mi negarono la trasferta a Bruxelles. Quando fermarsi \u00e8 un segno del destino!\u00bb<br>I tre salgono a bordo del minivan, chiudono il portello e il motore emette un suono sordo rilasciando un refolo di gas ad altissima temperatura. Qualche istante dopo Bifra si accorge che la Coppa si \u00e8 trasformata in una pozza di liquido ribollente.<br>\u00abS\u00ec!!\u00bb, urla a pieni polmoni, mentre in lontananza si ode il fruscio dei cavi della funivia di nuovo in moto nella sua spola quotidiana tra la collina di Buda e la pianura di Pest.<br>\u00abFaxy\u00bb, esclama Bifra, \u00ab\u00e8 finita, la Coppa non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, \u00e8 stata distrutta.\u00bb<br>\u00abFantastico\u00bb, risponde l\u2019amico, \u00abma abbiamo un problema: se non riusciamo a riportare al CERN il minivan, J &amp; JP subiranno un processo e saranno condannati per spionaggio.\u00bb<br>\u00abCome?\u00bb, chiede incredulo Bifra. \u00abSpionaggio?! Hanno solo accompagnato un gruppo di visitatori\u2026 Non possono pagare per tutti.\u00bb<br>\u00abC\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Anche voi quattro siete indagati: le telecamere interne vi hanno ripreso mentre vi siete introdotti nella stanza della Time Line.\u00bb<br>\u00abCosa mi consigli di fare?\u00bb<br>\u00abGli altri dove sono?\u00bb<br>\u00abSono gi\u00e0 ripartiti, in giornata saranno a Caselle.\u00bb<br>\u00abOk. Bisogna ritornare al CERN. J &amp; JP sono in una cella di sicurezza nel carcere di Champs-Dollon, abbiamo tempo fino alle 20 per rimettere tutto a posto e posizionare il minivan dov\u2019era. Io vado a Caselle a prendere Andy, Vicky e Andrea: devono proseguire in direzione di Ginevra, destinazione CERN.\u00bb<br>\u00abInvece io ho bisogno di distrarmi un po\u2019. Far\u00f2 un giro qui a Budapest come un turista qualsiasi\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ginevra, 29 maggio 2026, esterno giorno<br>Il telefono della prigione di Champs-Dollon squilla impazzito. Il gendarme Pierrot risponde e sente dall\u2019altro capo una voce asettica.<br>\u00abQui la direzione del CERN. I signori Jean e Jean-Pierre devono essere rimessi in libert\u00e0, \u00e8 stata pagata una cauzione. Non dovranno subire alcun processo, pertanto nei prossimi giorni saranno reintegrati tra il personale dell\u2019istituto. A loro verr\u00e0 inoltrata solo una lettera di richiamo.\u00bb<br>\u00abLo comunicher\u00f2 agli interessati in seduta stante\u00bb, risponde laconico Pierrot. E poco dopo, rivolto ai due ospiti: \u00abSignori Agneaux e Boni, siete liberi. In strada c\u2019\u00e8 un taxi che vi attende per riportarvi alle vostre abitazioni\u00bb.<br>\u00abLiberi?\u00bb, chiedono i due.<br>\u00abLiberi. \u00c8 stata pagata una cauzione, l\u2019ha comunicato il CERN. Per il resto, non so altro.\u00bb<br>\u00abPagata da chi?\u00bb, insiste JP.<br>\u00abHo sentito dire una certa famiglia Casula\u00bb, dice il Gendarme.<br>\u00abCasula? Non la conosciamo. Certo che ultimamente ne stanno accadendo di cose strane.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Budapest, 30 maggio 2026 &#8211; ore 23:30<br>Da pochi minuti si \u00e8 conclusa la finale di Champions League. In mezzo al campo, in posa per le foto, i vertici Uefa e la Federazione Calcio Ungherese stanno per consegnare la Coppa al capitano della squadra trionfante.<br>All\u2019improvviso un sibilo fende l\u2019atmosfera e tutte le luci della Puskas Arena lampeggiano. I due maxischermi in corrispondenza delle curve smettono di funzionare e l\u2019intero stadio piomba in un\u2019oscurit\u00e0 da brivido. Gli spettatori assiepati sugli spalti iniziano a urlare, nessuno riesce pi\u00f9 a muoversi, irrigiditi dalla paura. Dopo alcuni interminabili minuti, i maxischermi si riaccendono e compare la scritta:<br>NON \u00c8 MAI TROPPO TARDI<br>in inglese, francese, tedesco, spagnolo, ungherese. Lo stadio ammutolisce davanti a quel prodigio inatteso e la premiazione perde quasi d\u2019interesse. Ormai anche i giocatori e i dirigenti hanno gli occhi puntati in alto. Poi una leggera coltre di nebbia fa da apripista a una cascata di piume bianche mentre sui maxischermi comincia a scorrere una sequenza di nomi che sembra non avere fine.<\/p>\n\n\n\n<p>ACERRA ROCCO &#8211; BALLI BRUNO &#8211; BRUSCHERA GIANCARLO &#8211; CASULA ANDREA &#8211; CASULA GIOVANNI &#8211; CERULLO NINO &#8211; CONTI GIUSEPPINA &#8211; FABBRO DIONISIO &#8211; GAGLIANO EUGENIO &#8211; GALLI FRANCESCO &#8211; GONNELLI GIANCARLO &#8211; GUARINI ALBERTO &#8211; LANDINI GIOVACCHINO &#8211; LORENTINI ROBERTO &#8211; LUSCI BARBARA &#8211; MARTELLI FRANCO &#8211; MASTROIACO GIANNI &#8211; MAZZINO SERGIO &#8211; MESSORE LORIS &#8211; PAPALUCA LUCIANO &#8211; PIDONE LUIGI &#8211; PISTOLATO BENITO &#8211; RAGAZZI DOMENICO &#8211; RAGNANESE ANTONIO &#8211; RONCHI MARIO &#8211; RUSSO DOMENICO &#8211; SALVI TARCISIO &#8211; SARTO GIANFRANCO &#8211; SPANU MARIO &#8211; SPOLAORE GIUSEPPE &#8211; VENTURIN TARCISIO &#8211; ZAVARONI CLAUDIO &#8211; BOS ALFONS &#8211; CHIELENS WILLY &#8211; DAENICKY DIRK &#8211; FRANCOIS JACQUES &#8211; RADCLIFFE PATRICK &#8211; ROBERT CLAUDE &#8211; WALLA JEAN MICHEL.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altoparlanti diffondono un coro di voci: \u00abEravamo all\u2019Heysel quarantun anni fa e non abbiamo potuto assistere alla partita. Tanti hanno festeggiato senza pensare alla sofferenza di chi \u00e8 rimasto. Esibire quella Coppa come un trofeo di vittoria ci ha fatto soffrire\u00bb.<br>Ora tutto \u00e8 tornato al suo posto. Tutto \u00e8 tornato com\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p>Torino, 2 giugno 2026, J Museum<br>La fila dei visitatori che nei giorni di festa varca la soglia del museo oggi \u00e8 quasi triplicata. Pare irrequieta e rumorosa, si vocifera di una grande novit\u00e0 nel Tempio dei Trofei.<br>\u00abEhi, Bifra, dunque ce l\u2019hai fatta!\u00bb<br>\u00abOhi, Fury\u2026 Grazie per l\u2019articolo sulla pagina della Sala della Memoria, il Museo virtuale multimediale che commemora l\u2019Heysel.\u00bb<br>\u00abBe\u2019, te lo sei meritato.\u00bb<br>Con l\u2019aiuto degli amici Bifra aveva contattato i parenti delle vittime, ma nemmeno lui sapeva cosa avrebbero visto nel Tempio dei Trofei che \u00e8 come un viaggio a ritroso nella storia bianconera. Sullo sfondo il Led wall continua a proiettare immagini di vittorie, ma quando giunge l\u2019ora di ricordare la notte dell\u2019Heysel, la sala cala nell\u2019oscurit\u00e0. Il led si spegne e sul muro si legge \u00abNON assegnato\u00bb con i nomi delle trentanove vittime e la scritta:<\/p>\n\n\n\n<p>NON CAMMINERETE MAI SOLI<\/p>\n\n\n\n<p>Unanime il moto di riconoscenza verso un gesto atteso da oltre quarant\u2019anni, anche se nessuno, in verit\u00e0, potr\u00e0 mai sapere chi sono gli artefici dell\u2019impresa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58983\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58983\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bifra \u00e8 un ragazzo di quindici anni con difficolt\u00e0 di apprendimento scolastico. Il suo sogno \u00e8 andare a Bruxelles a vedere la finale di Coppa dei Campioni Juventus &#8211; Liverpool che mercoled\u00ec 29 maggio 1985 si disputa allo stadio Heysel.Passano gli anni \u2013 tanti, forse troppi \u2013 e Bifra scrive una poesia per ricordare le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58983\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58983\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":39313,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58983","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/39313"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58983"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58993,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58983\/revisions\/58993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}