{"id":58824,"date":"2026-04-08T21:01:10","date_gmt":"2026-04-08T20:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58824"},"modified":"2026-04-08T21:01:11","modified_gmt":"2026-04-08T20:01:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-un-paese-piccolo-in-un-posto-di-passaggio-di-stefano-tigani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58824","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Un paese piccolo in un posto di passaggio&#8221; di Stefano Tigani"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando Eros perse sua madre, decise di mettersi in viaggio, senza immaginare una meta precisa. \u201cHo bisogno di staccare, Tony\u201d, aveva detto al suo titolare un paio di giorni dopo il funerale. \u201cPensi che Emma possa occuparsi dei miei clienti per un mesetto?\u201d \u201cUn mesetto? E\u2019 tanto, Eros, fra due mesi siamo in stagione, accidenti\u201d, aveva risposto il boss. Aveva sorriso, con i suoi denti bianchissimi, ma con una smorfia. Tony faceva cos\u00ec solo quando si innervosiva, anche se non era mai scortese. Era un uomo tosto, ma leale. L\u2019azienda del nonno era diventata sua ed era tra le pi\u00f9 forti fra i distributori di bevande del NordEst. Il fatturato del 2024 era stato stellare e contava ormai quasi trenta unit\u00e0 tra dipendenti e agenti di commercio. Eros era l\u2019agente di punta e sapeva che Tony non poteva concepire una sola settimana senza di lui. Non solo Tony, del resto. Persino quando&nbsp; andava in ferie, Eros si portava un telefono aziendale per le emergenze. Non era stata una richiesta del capo, ma sapeva che lo faceva stare tranquillo. Se gli chiedeva un mese, la situazione era seria, molto seria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa bene, vai, ma parla con Emma prima di andare e spiegale anche quella fornitura di Advocat. E\u2019 incazzato e ha ragione. Risolvetemi quel problema per favore\u201d, aveva detto Tony. Si era voltato e si era acceso una sigaretta dopo averla rollata sulla scrivania mentre dalla finestra osservava l\u2019aria addensarsi dei piumini bianchi dei pioppi. \u201cTra un po\u2019 mi viene l\u2019allergia, accidenti. Dove vai, almeno me lo dici?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Eros non aveva risposto alla domanda perch\u00e9 \u2013 era vero &#8211; non sapeva dove andare, a casa non lo aspettava nessuno e le uniche cose che avrebbe dovuto affrontare al rientro erano le scartoffie burocratiche della dichiarazione di successione e del conto di mamma da sbloccare. Apparteneva a entrambi ma gli era stato detto che la banca lo blocca in automatico quando si verifica il decesso di un cointestatario. Comunque, quello era l\u2019ultimo dei suoi pensieri e, soprattutto, al momento non aveva alcuna intenzione di pensare a oltre un giorno di distanza da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, la domenica successiva era partito con la sua audi Q8 azzurra, si era concesso una breve colazione lungo lo stradone che univa il mare alla terraferma e si era diretto verso la Francia, non per arrivare fino a l\u00ec, ma perch\u00e9 immaginava di girovagare per i paesi e le campagne, senza giacca e cravatta, a cercare di riordinare le idee e scacciare tanti brutti pensieri &#8211; e che brutti pensieri. Un amico gli aveva parlato del Forte di Bard, gli aveva descritto alla perfezione la sensazione di pace che si prova in quel posticino. Senza affannarsi, in serata ci sarebbe potuto anche arrivare ma il freddo che sentiva nel sangue era al momento il disagio con cui doveva fare i conti.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva sofferto tanto quando suo padre era morto, poi era arrivata la separazione da Catia, che ora abitava in Francia con Benoit. Di fatto, per lui, anche lei era morta. Ma non poteva immaginare che la scomparsa di mamma Tata gli avrebbe letteralmente tolto il pavimento da sotto i piedi facendolo precipitare tutto vestito, in un secondo, nell\u2019angoscia di essere rimasto veramente solo. Sarebbe potuto sparire o morire e nessuno se ne sarebbe interessato pi\u00f9 di tanto, se non per mere questioni economiche. Poteva adottare un cane, ma chi lo avrebbe accudito mentre lui percorreva centinaia di chilometri al giorno, spesso senza rincasare? E comunque Eros Polo, al momento, non aveva affetto da dispensare.<\/p>\n\n\n\n<p>II<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo rientrava verso casa, dopo una giornata in barena a caccia di anatre. Era stagione e le mattine fresche gli ricordavano quelle passate da bambino con suo nonno. Era lui che gli aveva insegnato quell\u2019antica arte rurale e regalato il calibro 12 che con tanta cura portava con s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Scese con la tuta mimetica e pass\u00f2 dal bar di Luca. Quello gli serv\u00ec un Raboso fresco \u2013 a lui piaceva cos\u00ec &#8211; e un po\u2019 di polenta e cotechino. Poi avrebbe puntato dritto verso casa, poco pi\u00f9 in l\u00e0, un bel casolare ristrutturato, dove una pasta con la lepre lo attendeva fumante; infine si sarebbe goduto un meritato pisolino. <em>Nei paesini piccoli di campagna \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 tutto molto semplice ma genuino. E\u2019 la vita rurale<\/em>, diceva.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso le dodici Eros attravers\u00f2 Treviso per imbroccare la <em>Strada del radicchio, <\/em>la Provinciale che porta verso Padova. Giunto in fondo al curvone che immette verso Noale, aveva puntato in direzione della piazzetta, verso l\u2019unico bancomat che vedeva in lontananza. Not\u00f2 una bella chiesa e qualche negozio di vicinato. Era uscito da quello stradone denso di traffico rumoroso e in un batter d\u2019occhio si trovava a incrociare solo qualche vecchietto e un paio di persone con la spesa in mano. Un tranquillo venerd\u00ec mattina di provincia. Decise di prendere un caff\u00e8 e si sedette nel piccolo bar che guardava sulla piazza che doveva essere proprio il cuore di quel paesino.<\/p>\n\n\n\n<p>Era partito da poco ma sentiva tutto il peso dell\u2019angoscia &nbsp;per l\u2019assenza di progetti per la sua vita futura, ammesso che ne volesse ancora una. Non aveva nulla da dire a nessuno. Il suo lavoro, s\u00ec, andava bene ma non provava emozioni da tempo. <em>Almeno quelle vere,<\/em> pensava. E non ne avrebbe pi\u00f9 provate. Sapeva che nella sua situazione, la depressione \u00e8 dietro l\u2019angolo e stava valutando anche l\u2019idea di entrarci in contatto e sfidarla. Tanto l\u2019esito di quel confronto non sarebbe interessato a nessuno. Eros era solo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cFa come credi, bello, ma non serve scappare. E\u2019 come una sbronza, quando torni alla realt\u00e0 \u00e8 peggio di prima, sempre che un peggio esista. Te lo dico per esperienza.\u201d<\/em> L\u00ec per l\u00ec non aveva capito a cosa si riferisse il capo ma con il passare delle ore il concetto aveva preso forma e quella forma non era piacevole.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019angoscia saliva. Mentre appoggiava la tazzina di Goppion alle labbra, vide una donna entrare nella filiale della Banca della Marca. Fin\u00ec il caff\u00e8 e si diresse verso il bancomat per prelevare un paio di centinaia di euro. Fu l\u00ec che la sua testa ebbe un sussulto. Dalla finestrella che dava sull\u2019interno della banca vide la donna che puntava una pistola verso il giovanissimo cassiere. Sent\u00ec un brivido di adrenalina e di paura salirgli dal collo verso le tempie. Entr\u00f2 e in un nanosecondo si ritrov\u00f2 con una pistola puntata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe cazzo fai?\u201d, aveva urlato quello, con l\u2019accento del sud e il viso travisato. Altro che donna. Nella mano sinistra stringeva una borsa e continuava a girarsi verso il ragazzo e verso Eros. \u201cChe cazzo vuoi?\u201d \u201cTi sparo se non Ti sposti!\u201d. Se si fosse preso una pallottola, la sua angoscia forse sarebbe finita. Che fosse entrato proprio per quello, perch\u00e9 qualcuno avesse il coraggio di fare quello che lui non aveva il coraggio nemmeno di pensare? Non lo sapeva nemmeno lui al momento. \u201cSpara, coglione, se hai le palle\u201d, disse.<\/p>\n\n\n\n<p>Si trovava a tre metri di distanza dal delinquente, poi a due, poi con l\u2019arma appoggiata sulla fronte. Con tutti i film d\u2019azione che aveva visto, non avrebbe mai immaginato che una pistola vera fosse cos\u00ec grande &#8211; l\u2019indice del rapinatore quasi non si vedeva &#8211; e soprattutto cos\u00ec fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVuoi morire?\u201d \u201cForse\u201d, aveva risposto Eros. \u201cTi accontento sai se vuoi\u201d. Sentiva l\u2019alito vinoso arrivargli alle narici e la vita che stava per tirargli uno scherzo che si era cercato da solo come si fa quando si sfida l\u2019alcol o il gioco d\u2019azzardo. Sent\u00ec il metallo premere ancora pi\u00f9 forte e chiuse gli occhi. Pens\u00f2 a sua madre. Poi un colpo secco e la pressione svan\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPorca troia Massi!\u201d, Apr\u00ec gli occhi e vide l\u2019uomo con la tuta mimetica che si era alzato poco prima di lui da quel bar minuscolo puntare un fucile verso il pavimento, ansimando, e l\u2019uomo vestito da donna a terra in una pozza di sangue che da sotto la nuca prendeva dimensione colorando le piastrelle fino ad arrivare in un attimo al battiscopa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cacciatore era sotto shock, immobile e tremante e guardava il fucile che aveva da poco usato per uccidere qualche anatra innocente e fare incazzare un paio di runners semivestiti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVo \u2013 le \u2013 vi farti ammm azz. Are?\u201d, riusc\u00ec a balbettare prima di svenire, cadendo sul cappello che aveva perso.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrando verso casa, quello stesso giorno, Eros pens\u00f2 che per tornare in s\u00e9 c\u2019era dovuto scappare il morto e che quel morto poteva essere lui.&nbsp; Si sent\u00ec in dovere di regalare un mazzo di fiori e una bottiglia \u2013 <em>Raboso<\/em>, aveva detto il barista &#8211; a quel Massimo che gli aveva fatto riassaporare il sapore della vita e allo stesso tempo lo <em>aveva riportato in qua.<\/em> Quando and\u00f2 a trovarlo, qualche giorno dopo, gli chiese come fosse stato possibile portare un fucile in una banca senza che nessuno se ne accorgesse. \u201cUna volta in auto me lo hanno rubato\u201d, aveva risposto l\u2019uomo, \u201ce comunque lo sanno tutti che in quella banca il metal detector non funziona. In fondo, questo \u00e8 un paese piccolo in un posto di passaggio.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58824\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58824\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando Eros perse sua madre, decise di mettersi in viaggio, senza immaginare una meta precisa. \u201cHo bisogno di staccare, Tony\u201d, aveva detto al suo titolare un paio di giorni dopo il funerale. \u201cPensi che Emma possa occuparsi dei miei clienti per un mesetto?\u201d \u201cUn mesetto? 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