{"id":58822,"date":"2026-04-08T20:57:24","date_gmt":"2026-04-08T19:57:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58822"},"modified":"2026-04-08T20:57:25","modified_gmt":"2026-04-08T19:57:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-corro-da-lei-di-stefano-tigani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58822","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Corro da lei&#8221; di Stefano Tigani"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 sabato pomeriggio, finalmente. Ho lavorato duro tutta la settimana al programma di trattamento che il Giudice Torto ha disposto nei confronti di una ragazza che non mi piace per niente. Ha un aspetto spocchioso e viziatissimo. Si \u00e8 presentata al colloquio conoscitivo assieme al fidanzato, con un vestito rosso elegantissimo, la gonna che le si apriva dall\u2019alto al basso della coscia destra e un decolt\u00e9 strabiliante, suscitando ogni mia pi\u00f9 indicibile immaginazione. Lui vestiva un\u2019improbabile pelliccia verde e un paio Clark\u2019s slacciate. Non dico che ero a disagio, ma ci ero molto vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza mi ricorda Jessica Rabbit, solo che \u00e8 mora. In quell\u2019occasione non aveva trucco. Penso che si fosse svegliata e &#8211; senza passare per la doccia &#8211; avesse indossato di corsa lo stesso vestito dentro al quale la sera prima aveva roteato e gridato a squarciagola in chiss\u00e0 quale locale con quel personaggio che le si accompagnava e infine si fosse fiondata direttamente qui. O forse non se l\u2019era nemmeno tolto quel vestito. Insomma, una specie di Jessica Rabbit a colloquio con l\u2019ufficio di esecuzione penale esterna perch\u00e9, ubriaca, aveva travolto e steso un palo della pubblicit\u00e0 facendolo stramazzare a terra, un po\u2019 come la tempesta Vaja con i pini rossi del Carezza in quel dannato 2018. A colloquio perch\u00e9 il Giudice, come ormai accade in modo seriale, aveva sospeso il processo, concedendole la possibilit\u00e0 di prendere coscienza dell\u2019errore, ordinandole di rivolgersi ai nostri uffici per la redazione di un programma di trattamento che comprendeva anche dei lavori di pubblica utilit\u00e0 da svolgere presso qualche ente del terzo settore, magari portando a spasso qualche vecchietto, o cucinando in qualche mensa della Caritas.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono veramente stanco, questa riforma ci ha riempito di scartoffie e noiosi programmi da redigere, senza soluzione di continuit\u00e0 o prospettive di crescita professionale. Siamo solo dei soldatini in fila che eseguono copioni scontati. <em>Lo Stato vi ringrazia tanto. <\/em>Ma finalmente, dopo un bel pisolino di due ore, una mezz\u2019oretta di Calisthenics in camera di sotto e una doccia rigenerante, posso partire.<\/p>\n\n\n\n<p>Maggio quest\u2019anno \u00e8 straordinario, il clima \u00e8 secco e l\u2019aria ha un profumo gradevole, persino in citt\u00e0, specialmente al mattino presto quando porto Jim a passeggio costeggiando il Brenta che borbotta mentre il centro si sveglia. Passo sempre pi\u00f9 spesso dal chiosco di Bruno che mi fa trovare il caff\u00e8 gi\u00e0 pronto perch\u00e9 dallo specchio sopra il fornello mi vede mentre arrivo arrancando dietro Jim che ha appena un anno, ma \u00e8 una vera forza della natura. Mi piace passare da lui perch\u00e9 mi parla sempre di sua moglie che ha perso qualche anno prima. Devono essersi amati veramente tanto. Gli si illuminano gli occhi quando ne ricorda i suoi infiniti pregi mostrandomi le sue foto appese sopra al bancone. L\u2019arte di cucinare, ad esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 sabato pomeriggio e ora corro da lei. Sono le quattro e l\u2019aria \u00e8 pi\u00f9 calda ma ancora gradevole, mi ci vorr\u00e0 un paio d\u2019ore di autostrada per arrivare a destinazione. Sono fortunato ad avere una fidanzata da cui ripararmi alla fine di giorni e settimane interminabili, che mi avvolgono in una cortina di tensione e difficolt\u00e0, di gente che mi vomita addosso i problemi pi\u00f9 assurdi ma anche un milione di stronzate. Gente che mi prende quasi come un confessore e non come un operatore di Giustizia quale sono a tutti gli effetti. E solo per farmi credere di essere a posto, di <em>aver capito<\/em> ed evitarsi una condanna. E, ovviamente, senza mai un grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi vesto e corro da Lei. Per l\u2019occasione ho scelto una camicia bianca e un paio di pantaloni color crema che esaltano il mio discreto quadricipite, una giacca blu, senza cravatta. Tutta roba di ottima sartoria che mi fornisce il mio amico Ricky. E\u2019 solo un tentativo di darmi un bel tono perch\u00e9 la maggior parte della volte a Elena il mio look non piace e non manca di farmelo notare. Accidenti, penso, e Jessica Rabbit cosa dovrebbe dire? Eppure mi ha colpito come guardava con gli occhi lucenti quel cafone impellicciato. Slaccio due bottoni della camicia cos\u00ec da essere pi\u00f9 libero alla guida e sembrare anche pi\u00f9 sexy quando scender\u00f2 dall\u2019auto sul parcheggio del lungomare.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio godermi ogni minuto di questo viaggio verso Trieste, pensandola. La chiamer\u00f2 solo dieci minuti prima di arrivare, per darle giusto il tempo di sedersi al nostro caff\u00e8 in piazza Unit\u00e0, con le spalle al palazzo bianco della Prefettura e i suoi occhi color mare che spaziano radiosi sulle costruzioni decadenti e magnetiche di quel posto cos\u00ec speciale. Elena si raccomanda sempre di non chiamarla prima perch\u00e9 sta con le amiche in centro a fare shopping oppure in biblioteca a studiare, sempre con le stesse amiche, dice. Me le immagino sorridenti e strafighe mentre scorrazzano di negozio in negozio, ridacchiando di qualche commesso sfigato a cui, inevitabilmente, scappa un\u2019occhiatina mentre loro provano camicette o le stronzate varie che vanno per la maggiore. O mentre sghignazzano solo perch\u00e9, magari, il commesso \u00e8 gay. Non sarebbe la prima volta. E poi via, verso la pasticceria pi\u00f9 vicina a sorseggiarsi il gocciato mentre pianificano la prossima estate. Forse a Ibiza. Che, poi, perch\u00e9 sempre sta diavolo di Ibiza? Non si starebbe cos\u00ec bene anche li vicino? A Grado per esempio. Non \u00e8 un caso che la chiamino \u201cL\u2019isola del sole\u201d. E\u2019 una citt\u00e0 antica, carina e deliziosa, con un centro storico ricco di scorci mozzafiato che ti conducono al porticciolo come verso un\u2019apparizione. E poi spiagge a perdita d\u2019occhio, anche a pagamento se vuoi. L\u00ec l\u2019aria \u00e8 diversa, \u00e8 cos\u00ec romantica e calda nel modo giusto e i locali offrono del cibo invidiabile. E\u2019 il posto ideale per una coppietta di innamorati. E poi parlano italiano, che non \u00e8 poco. Sembra che il tempo li si sia fermato. E\u2019 come se lo sviluppo urbano selvaggio degli ultimi quarant\u2019anni abbia abbracciato con rispetto quella lingua stretta di terra che conduce da Aquileia a Grado per proseguire verso Trieste. Come per farle una carezza. Mi piacerebbe riparlare della prossima estate con Elena ma mi sa che non avr\u00f2 voce in capitolo. Per lei Grado \u00e8 <em>banale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi trovo all\u2019altezza di Cessalto, l\u2019aria \u00e8 pi\u00f9 fresca e il cielo \u00e8 azzurro, il sole non \u00e8 ancora calato e si sente gi\u00e0 il profumo del mare. Persino all\u2019 autogrill. Mi sono fermato per gustarmi un caff\u00e8 e assaggiare chilometro dopo chilometro il mio viaggio verso Elena. La mia Elena. Me lo voglio godere tutto. Scendo dall\u2019auto, il cielo \u00e8 pi\u00f9 blu di quanto non fosse a Padova e l\u00ec per l\u00ec non me n\u2019ero accorto. Forse, dico forse, la coppietta che osservo nell\u2019auto parcheggiata qui a fianco mi fa cos\u00ec tenerezza da alterare i colori nella mia percezione. Lei gli sta accarezzando il viso, lui ha gli occhi chiusi e sembra dire qualcosa ma io non sento. Per\u00f2 \u00e8 felice, si vede che lo \u00e8. Poi lui fa una cosa che mi rattrista un po\u2019. Le accarezza le labbra. Elena odia quando le accarezzo le labbra. S\u00ec, capisco che il suo rossetto costosissimo possa perdere colore e magari sfuocare un po\u2019 ma, insomma, dico, sei con me, siamo nell\u2019intimit\u00e0, che accidenti te ne frega di quel rossetto di merda? Voglio dire, se mi ami, che ti frega del rossetto. Persino Jessica non si era curata del rossetto per venire a colloquio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caff\u00e8 \u00e8 costosissimo, un euro e ottanta, una follia. Poi scopro che me l\u2019hanno servito con miscela arabica 4.0 che non capisco cosa sia e mi viene fatto notare che non ho nulla di cui lamentarmi. Non \u00e8 corretto, dico, volevo quello arabico, ma lo bevo ugualmente, lo pago e me ne vado dando un\u2019occhiataccia alla commessa che, per contro, mi restituisce un bel sorriso solare. In compenso, il caff\u00e8 era buonissimo e mi ha dato una bella carica. Mi ha proprio svegliato. Mi fa venire in mente che Elena odia il caff\u00e8 dell\u2019autogrill e in effetti spesso non mi accompagna neppure a berlo quando, durante il viaggio, mi fermo a fare rifornimento. <em>Questo caff\u00e8 fa schifo. <\/em>Tanto che a volte vi rinuncio.<\/p>\n\n\n\n<p>Riparto, metto su i Coldplay e Fix You inizia a diffondersi. Vado matto per i pezzi un po\u2019 Indie, un po\u2019 pop, ma alla fine anche un po\u2019 romantici. A Elena non piacciono invece, per lei \u00e8 roba da ragazzini. Ma, sinceramente, a 34 anni io mi sento ancora giovane e lei, che ne ha 24, lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. A volte penso sia solo un modo per darsi un tono. In effetti \u00e8 una brillantissima studentessa di legge e dice che far\u00e0 il magistrato. A pensarci bene, il piglio pungente e un po\u2019 arrogantello lo ha tutto e sar\u00e0 di sicuro un\u2019ottima rappresentante della categoria, anche o forse soprattutto dopo la separazione delle carriere, se mai ci sar\u00e0. Meno male che \u00e8 la mia ragazza, mi dico.<\/p>\n\n\n\n<p>Mano a mano che le linee bianche si accodano alle mie spalle col passare dei chilometri, mi sento crescere nel petto una specie di ansia, ma non la so decifrare. Un po\u2019 come prima di prendere un aereo. S\u00ec, c\u2019\u00e8 poco da fare, l\u2019ansia si sta facendo spazio nel mio corpo sempre pi\u00f9 teso. Non mi d\u00e0 esattamente fastidio, ma si fa sentire. Un po\u2019 come il suono che rimbomba nelle orecchie dopo un concertone di un paio d\u2019ore. Allora esco dall\u2019autostrada perch\u00e9 ho bisogno di percorrere la strada panoramica e passare dal Castello di Miramare. E\u2019 una cosa che mi rilassa molto, perch\u00e9 lo spettacolo che offre \u00e8 delicato e un po\u2019 suadente; sensuale, in qualche modo. Mi fermo sul lungomare e faccio due passi verso una piccola piazzola che d\u00e0 su un affaccio, preceduta da un elegante pineto. Noto delle seghette che si rincorrono saltellando e cinguettando, sembrano felici e spensierate, a differenza mia. Sorrido perch\u00e9 mi ricordano Jessica e il coatto quando ho porto loro il caff\u00e8. Si sono guardati negli occhi e mi hanno ringraziato, esultando come due fanciulli davanti a un ovetto Kinder, esattamente come questi uccellini simpatici. Gli animaletti non fanno caso alla mia presenza, non hanno nessuna paura, mi passano anche a fianco sempre pi\u00f9 divertiti. Forse gli faccio anche un po\u2019 pena. Sono cos\u00ec solo. Ma sar\u00f2 a Trieste fra circa un quarto d\u2019ora. E fra un po\u2019 dovr\u00f2 chiamare. Ripenso a Jessica e ammetto che, alla fine, non \u00e8 poi tanto peggio di Elena. Sar\u00e0 pure spocchiosa ma, almeno, si \u00e8 presentata all\u2019appuntamento con delle pastine fresche e un bel sorriso, proprio come la ragazza dell\u2019autogrill. Con un po\u2019 di trucco e in altre circostanze, forse mi sarebbe persino simpatica. E a ben vedere, era cos\u00ec affettuosa con quello strano tizio che l\u2019aveva accompagnata da me. L\u00ec per l\u00ec non l\u2019avevo notato, preso com\u2019ero a organizzare il programma, che la mia sensibilit\u00e0 mi aveva abbandonato. A pensarci bene, Jessica e quel giovanotto sono proprio una bella coppietta, magari un po\u2019 trash, ma autentica.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi assale un senso di solitudine, che non inquadro alla perfezione, ma mi avvolge la testa e mi rattrista. Dieci minuti al mio arrivo. Scendo dall\u2019auto e chiamo Elena. Ho avuto un contrattempo, le dico, e riparto verso casa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58822\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58822\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 sabato pomeriggio, finalmente. Ho lavorato duro tutta la settimana al programma di trattamento che il Giudice Torto ha disposto nei confronti di una ragazza che non mi piace per niente. Ha un aspetto spocchioso e viziatissimo. Si \u00e8 presentata al colloquio conoscitivo assieme al fidanzato, con un vestito rosso elegantissimo, la gonna che le [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58822\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58822\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":38847,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58822"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/38847"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58822"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58841,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58822\/revisions\/58841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}