{"id":58771,"date":"2026-04-04T21:14:22","date_gmt":"2026-04-04T20:14:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58771"},"modified":"2026-04-04T21:14:23","modified_gmt":"2026-04-04T20:14:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-grazie-dei-fior-di-gessica-pegoraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58771","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Grazie dei fior&#8221; di Gessica Pegoraro"},"content":{"rendered":"\n<p>Miriam aveva sempre avuto un sesto senso per gli imprevisti: ogni volta che se ne stava per avvicinare uno, la punta del naso iniziava a pruderle incessantemente, mettendola in guardia ed esortandola a prepararsi a qualche scombussolamento. Cos\u00ec quando quella mattina il prurito si era palesato mentre lei sollevava la serranda della profumeria, aveva subito allertato la sua collega Alma che, scuotendo la candida chioma cotonata le aveva detto: \u201cConsiderando che siamo nel pieno dei saldi invernali, l\u2019unico imprevisto che pu\u00f2 capitare \u00e8 quello di passare una giornata tranquilla\u201d. Anche Ilaria, la loro collega part-time, non aveva dato particolare peso al prurito premonitore, e si era limitata a lisciarsi la frangia bionda sospirando: \u201cBeh, visto che oggi a pranzo devo andare con Lucio a scegliere i nuovi pensili per la cucina, mi auguro soltanto che non arrivi in ritardo, perch\u00e9 io odio aspettare\u201d. Sapendo che Lucio, suo marito, era noto per la puntualit\u00e0 e la precisione quasi militaresca, un suo eventuale ritardo poteva effettivamente ritenersi un evento eccezionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, infischiandosene di pruriti e supposizioni, avevano aperto regolarmente il negozio e passato una delle tante frenetiche mattinate di saldi, tra applicazioni di cosmetici, spiegazioni, scontrini e pacchetti luccicanti. Subito dopo mezzogiorno il negozio aveva iniziato a svuotarsi, mentre dalle vetrine che davano sul corridoio interno del centro commerciale si cominciava a vedere il solito assalto ai bar. Miriam aveva passato la mattinata cercando inutilmente di resistere all\u2019impulso di grattarsi il naso, che ora aveva assunto una colorazione simile a quella di una ciliegia matura. Lei se ne accorse guardandosi in uno degli specchi che utilizzavano per le prove trucco e si rivolse preoccupata alle colleghe: \u201cOddio, adesso come faccio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Alma, con la sua solita pacata ironia, le fece un mezzo sorriso e disse: \u201cAdesso fai un bel respiro, ti calmi e\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE metti prima un po\u2019 di fondotinta Treasure e poi un po\u2019 di fard opacizzante\u201d la interruppe Ilaria con tono da maestrina<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo stavo cercando di darle un consiglio pi\u00f9 profondo\u201d ribatt\u00e9 pacatamente Alma<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE io stavo cercando di aggiustare la superficie\u201d le rispose la collega inarcando le sue curatissime sopracciglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima che la discussione potesse proseguire oltre, la porta del negozio si apr\u00ec improvvisamente, zittendo le tre commesse, che si ritrovarono a fissare un cangiante tripudio di rose rosse portate da una ragazza mora in tuta e scarpe da ginnastica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 questa \u201cL\u2019Oasi della bellezza\u201d?\u201d chiese la fattorina<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, \u00e8 questa\u201d conferm\u00f2 Miriam<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVi ho cercate per tutto il centro commerciale, le indicazioni esterne mi mandavano da tutt\u2019altra parte\u201d sbuff\u00f2 la ragazza posando sul bancone il gigantesco mazzo di rose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cD\u2019altronde, le oasi sono sempre state un po\u2019 difficili da trovare\u201d cerc\u00f2 di scherzare Alma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, ora che vi ho trovate devo volare al furgone, perch\u00e9 l\u2019ho lasciato in divieto di sosta\u201d disse la ragazza voltandosi e uscendo con la stessa velocit\u00e0 con cui era entrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel negozio ripiomb\u00f2 il silenzio, mentre l\u2019aria iniziava a riempirsi del profumo dolciastro dei fiori. Alma e Miriam si avvicinarono incuriosite al mazzo di rose, da cui pendeva una bustina immacolata, senza l\u2019indicazione di alcun destinatario.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 scritto nulla sulla busta!\u201d esclam\u00f2 sorpresa Miriam<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa fattorina ha verificato solo il nome del negozio\u201d aggiunse Alma \u201ced \u00e8 corsa via prima che potessimo chiederle qualcosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ilaria osservava la scena con un mezzo sorriso, come se la divertisse la perplessit\u00e0 delle colleghe \u201cSe siete cos\u00ec curiose, io credo di potervi dare una mano a risolvere questo gran mistero\u201d disse poi, avvicinandosi al bancone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero? Non sapevo che ci fosse tra noi una novella Sherlock Holmes\u201d disse Miriam<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, Sherlock Holmes \u00e8 troppo banale\u201d rispose Ilaria scuotendo la testa \u201ce a me invece basta conoscere bene i miei polli, anzi, il mio pollo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai una tresca in fattoria?\u201d chiese Alma con aria innocente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo\u201d, replic\u00f2 secca l\u2019altra \u201cHo un marito che mi ama e che sa molto bene due cose: la prima \u00e8 che domani \u00e8 il mio compleanno, e la seconda \u00e8 che le rose rosse sono il mio fiore preferito\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa per il tuo compleanno non ti regala i nuovi pensili della cucina, quelli\u2026 Pappy Click?\u201d il tono di Alma cominciava a sconfinare nell\u2019ironia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cShab-by Chi-c\u201d rispose Ilaria scandendo ogni sillaba e aprendo la busta candida \u201cE comunque un piccolo regalo extra ci pu\u00f2 stare, per chi ne vale la pena\u201d concluse sfilando il biglietto e agitandolo sotto il naso delle colleghe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai trovato un altro indizio?\u201d chiese Miriam<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon un indizio, una prova lampante\u201d sorrise Ilaria mostrando il biglietto \u201cquesta \u00e8 la calligrafia di Lucio, la riconoscerei tra mille\u201d si interruppe un attimo per leggere il biglietto con aria compiaciuta \u201cE anche le parole sono proprio da lui\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si schiar\u00ec la voce ed inizi\u00f2 a declamare \u201cPulcina mia adorata- sapete, lui mi chiama cos\u00ec, \u00e8 un nostro codice d\u2019amore\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon saprei, io conosco solo il codice Morse\u201d disse Alma innalzando ulteriormente l\u2019asticella dell\u2019ironia.<\/p>\n\n\n\n<p>La bionda collega finse di non sentirla e continu\u00f2 a leggere \u201cMi dispiace se in questo ultimo periodo ci siamo visti poco e se ti sei sentita trascurata, ma sai che tu sei l\u2019unica che mi fa battere davvero il cuore e che, appena sar\u00f2 finalmente pi\u00f9 libero, potremo stare sempre insieme. Ti amo. Tuo per sempre, Lucio\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ilaria concluse con aria trionfante e aggiunse \u201cBeh, adesso cosa avete da dire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 un peccato sprecare un simile talento creativo per dei bigliettini\u201d rispose Alma \u201csecondo me dovrebbe proporsi come sceneggiatore di soap opera, cos\u00ec potrebbe ottenere il giusto riconoscimento\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiete soltanto invidiose, perch\u00e9 i vostri uomini non vi mandano mazzi di fiori\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa vedo difficile, come sai mio marito \u00e8 morto e dubito che dall\u2019Aldil\u00e0 ci sia qualche connessione con fioristi e corrieri. Se devono mandare un messaggio preferiscono puntare su cose pi\u00f9 scenografiche, come arcangeli o diluvi universali\u201d rispose Alma<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE io delle attenzioni degli uomini me ne farei davvero ben poco perch\u00e9, come ti ho gi\u00e0 detto, mi piacciono le donne. E comunque, le rose le preferisco bianche\u201d rincar\u00f2 Miriam.<\/p>\n\n\n\n<p>Ilaria agit\u00f2 la mano, quasi a voler scacciare le parole delle colleghe, poi diede un\u2019occhiata all\u2019orologio e disse \u201cTra poco sar\u00e0 qui Lucio, voglio fargli anch\u2019io una sorpresa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi vuoi nascondere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, nascondo il mazzo di fiori dietro al bancone e improvviso un po\u2019\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe l\u2019ho detto\u201d aggiunse Alma \u201cormai siete pronti per le grandi fiction\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le rose vennero nascoste velocemente e pochi istanti dopo la porta del negozio si apr\u00ec, lasciando entrare Lucio: alto, impeccabile e puntuale come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno a tutte\u201d disse sorridendo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, fai cos\u00ec il vago?\u201d chiese Ilaria fingendo un\u2019aria imbronciata<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn che senso?\u201d domand\u00f2 lui perplesso<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDevi dirmi soltanto buongiorno e nient\u2019altro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCos\u2019altro dovrei dirti?\u201d il tono di Lucio iniziava a tradire una certa inquietudine<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari vuoi dirmi qualcosa riguardo a questo\u201d disse Ilaria avvicinandosi e mostrandogli il biglietto che fino ad allora aveva nascosto dietro la schiena.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui lo sguardo di Lucio si pos\u00f2 sul biglietto Miriam sent\u00ec esplodere il prurito premonitore, che divenne intensissimo, quasi quanto il pallore che stava pervadendo il viso dell\u2019uomo. Ci fu qualche secondo di silenzio, mentre Ilaria andava dietro al bancone e sollevava il mazzo di rose, con l\u2019espressione soddisfatta della bimba che ha recitato bene la sua parte allo spettacolo di fine anno. Si volt\u00f2 a guardare il marito, aspettandosi un applauso o una risata, ma l\u2019unica cosa che vide fu un\u2019espressione inebetita e scomposta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLucio?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPulcina, io ti giuro che lei\u2026lei non \u00e8 niente\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019ho vista solo qualche volta\u2026poche volte\u2026e stavo solo cercando un modo gentile per lasciarla\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLasciare chi?\u201d la voce di Ilaria lacer\u00f2 l\u2019aria, aprendo uno squarcio in cui iniziarono a cadere le sue routine quotidiane, i piani per le vacanze, i pensili della cucina, le foto incorniciate in soggiorno e le migliaia di sguardi e parole rivolte all\u2019uomo distinto che ora sembrava una marionetta a cui qualcuno avesse improvvisamente tagliato i fili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero, pulcina, lei davvero non\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEvidentemente qui di pulcine ce ne sono parecchie!\u201d ringhi\u00f2 Ilaria, uscendo dal bancone e strappando il biglietto di mano al marito \u201cE qui non c\u2019\u00e8 scritto che vuoi troncare\u2026tutt\u2019altro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevo solo\u2026prendere tempo\u2026\u201d balbett\u00f2 Lucio, mentre la moglie afferrava la sua borsa e spalancava la porta del negozio<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTranquillo, puoi prenderti tutto il tempo che vuoi!\u201d grid\u00f2 lei prima di uscire di corsa, immediatamente inseguita dal marito che la supplicava di fermarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alma e Miriam, dopo essersi scambiate una veloce occhiata, si affacciarono sul corridoio, osservando quelle due figure che si allontanavano, lei correndo e lui sbracciandosi in mezzo alla folla. Rimasero a guardarli finch\u00e9 sparirono dietro l\u2019angolo e, solo in quel momento, si resero conto di essere anche loro osservate, ma molto pi\u00f9 da vicino. Infatti, seduta ad un tavolino del bar di fronte al negozio, c\u2019era la ragazza che poco prima aveva consegnato il mazzo di rose e che ora stava sorseggiando con calma un caff\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui incroci\u00f2 il loro sguardo stupito pos\u00f2 la tazzina, si alz\u00f2 lentamente e, dopo avergli fatto un fugace occhiolino, inizi\u00f2 a incamminarsi lungo il corridoio cantando a mezza voce:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie dei fior<\/p>\n\n\n\n<p>Fra tutti gli altri li ho riconosciuti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Miriam si volt\u00f2 verso Alma, che stava canticchiando la stessa melodia intonata dalla ragazza \u201cMa cos\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVorrai dire chi \u00e8: Nilla Pizzi, Sanremo 1951. Un classico\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E poi prese la mano della collega e con aria ispirata cant\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSon rose rosse e parlano d&#8217;amor<br>Grazie dei fior<br>E addio, per sempre addio<br>Senza rancor\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Miriam le fece un piccolo applauso e poi si accarezz\u00f2 la punta del naso che, ancora una volta, si era dimostrato infallibile.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58771\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58771\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miriam aveva sempre avuto un sesto senso per gli imprevisti: ogni volta che se ne stava per avvicinare uno, la punta del naso iniziava a pruderle incessantemente, mettendola in guardia ed esortandola a prepararsi a qualche scombussolamento. 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