{"id":58767,"date":"2026-04-01T17:31:54","date_gmt":"2026-04-01T16:31:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58767"},"modified":"2026-04-01T17:31:55","modified_gmt":"2026-04-01T16:31:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-testa-o-croce-di-maurizio-colaprete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58767","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Testa o Croce&#8221; di Maurizio Colaprete"},"content":{"rendered":"\n<p>Erano ormai passate diverse ore, i parenti delle vittime erano stati condotti in una sala riunioni dell\u2019Hotel dell\u2019aeroporto, chiusa al pubblico e presidiata dal personale della compagnia aerea e della sicurezza aeroportuale. In queste situazioni c\u2019e\u2019 sempre qualcuno della stampa che cerca di intrufolarsi fingendosi un parente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei era distrutta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva sentito dell\u2019incidente mentre, come tutti i giorni, ascoltava la radio in macchina.\u00a0Come sempre capita in questi casi, le prime informazioni sono confuse ed estremamente imprecise. Non era chiaro se si fosse trattato di una bomba, un errore del pilota o un guasto tecnico. D\u2019altra parte, difficile dirlo prima di una investigazione dell\u2019autorit\u00e0 aeronautica. L\u2019unica cosa certa era che l\u2019aereo si era schiantato sulle alpi e i primi soccorritori arrivati in elicottero avevano potuto fare ben poco se non constatare la scia di detriti lasciata dall\u2019impatto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Un signore di una certa et\u00e0 si avvicin\u00f2: \u201cLe ho portato del t\u00e8 caldo, c\u2019\u00e8 anche del caff\u00e8 se preferisce.\u201d Era alto, distinto, sulla settantina, sembrava sereno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa ringrazio, lei \u00e8 veramente gentile, disse con un tono della voce quasi automatico, il t\u00e8 va benissimo.&#8221;\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre sorbiva lentamente il t\u00e8 bollente, osservava una bimba di fronte a se. Lei l\u2019aveva guardata per un\u2019istante, era l\u00ec con il padre, o almeno il signore sulla quarantina a cui era abbracciata si sarebbe detto il padre, e la guardava, con un\u2019aria interrogatoria, come se cercasse da lei una risposta al perch\u00e9 erano dovuti tornare di corsa all\u2019aeroporto dopo che la mattina stessa vi avevano accompagnato la mamma, e perch\u00e9 li avevano condotti e chiusi in quella grande stanza con sedie e un grande schermo. E perch\u00e9 ogni tanto c\u2019era qualcuno che piangeva, o cominciava ad inveire verso il personale dell\u2019aeroporto che si trovava in quella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei la guard\u00f2, sorrise teneramente, ma la bimba non cambi\u00f2 espressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello stato di attesa era la cosa peggiore, peggiore di avere una conferma ufficiale, peggiore di avere un cadavere da riconoscere. Il non sapere, o meglio, il sapere ma formalmente non avere la conferma di quello che gi\u00e0 sappiamo essere accaduto, \u00e8 uno stress psicologico estenuante. E nessun operatore aeroportuale sar\u00e0 mai preparato abbastanza per gestire non una persona, ma centinaia in quello stato, per giunta tutte radunate in una stanza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Le persone disperate sono imprevedibili, talvolta pericolose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano formati dei gruppetti. Alcuni si consolavano l\u2019un l\u2019altro, altri complottavano e discutevano animatamente dell\u2019incompetenza della compagnia aerea nel provvedere le informazioni di cui avevano bisogno.\u00a0In fondo, davanti alla tragedia ognuno reagisce a modo suo, e in quanto esseri umani tendiamo a circondarci di persone che hanno il nostro stesso punto di vista, rinforzando a vicenda la nostra convinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La reazione di lei era stare per conto suo, seduta in disparte, a sorseggiare questo t\u00e8 bollente che, essendo servito in una coppa di carta, non accennava a raffreddarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva avvisato al lavoro che era dovuta precipitarsi in aeroporto, perch\u00e9 il volo del marito aveva avuto un incidente. Dopo qualche ora cominciarono ad arrivare chiamate di parenti, amici, conoscenti. Aveva risposto solo alle persone pi\u00f9 vicine, gli amici pi\u00f9 stretti di lui, la sorella, sua madre. Ignor\u00f2 ogni telefonata da numero sconosciuto. Finch\u00e9 silenzi\u00f2 il cellulare e lo rimise nella borsetta.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Pensava a come sarebbe stata la vita adesso senza di lui, cosa fare con la casa, cosa fare con le sue cose, dove organizzare il funerale, se farlo in chiesa o no. Le questioni pratiche la distraevano, la portavano lontano dalla profonda disperazione della perdita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si conoscevano da dieci anni, ed erano sposati da otto. Non avevano avuto figli, ma non era una grande questione, in fondo erano ancora in tempo, e comunque non sentivano che la mancanza di un figlio togliesse qualcosa al loro matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta al mese doveva andare a Ginevra. Partiva la mattina presto. Il volo era alle sette.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivava a destinazione, taxi, raggiungeva l\u2019HQ, riunioni, pranzo, riunioni, cena e la sera tornava. Un po\u2019 un\u2019ammazzata ma rimanere la notte avrebbe significato perdere met\u00e0 della giornata successiva. E poi cos\u00ec poteva tornare a casa e avere qualche chance di trovare la sua dolce met\u00e0 ancora sveglia. Giusto in tempo per due chiacchiere, una doccia, e una affettuosa buonanotte. Certo dopo una giornata cos\u00ec lunga ed estenuante raramente facevano l\u2019amore, ma andava bene cosi\u2019. I tempi in cui lo facevano tre quattro volte al giorno erano passati da un pezzo. Ma si amavano ancora e c\u2019era un forte legame.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta al mese andava all\u2019aeroporto con la sua macchina, lasciandola nel parcheggio pi\u00f9 vicino al terminal. Talvolta prendeva direttamente il taxi, ma non quando pioveva, era pi\u00f9 pratico scendere nel garage, prendere la macchina, guidare fino all\u2019aeroporto e dal parcheggio sotterraneo ritrovarsi gi\u00e0 nel terminal. Senza aver toccato una goccia d\u2019acqua. Odiava la pioggia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non era il solo a fare il pendolare, normalmente il volo era pieno di gente come lui: manager, dirigenti, principalmente di organismi internazionali o banche, che si recavano nella citt\u00e0 sul lago omonimo per comitati periodici, meeting, riunioni di CDA, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni conobbe diverse persone che andavano chi una volta a settimana, chi anche pi\u00f9 spesso. C\u2019era anche chi andava il luned\u00ec per tornare il gioved\u00ec o il venerd\u00ec, trascorrendo cosi la settimana nella citt\u00e0 svizzera e il weekend a casa con la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assidua frequentazione di quel volo comportava non solo una certa familiarit\u00e0 con alcuni dei passeggeri, ma anche con il personale di volo. Era infatti frequente che il personale a turno su quella tratta fosse pi\u00f9 o meno sempre lo stesso. Questo includeva una delle hostess.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei era alta, capello nero liscio raccolto in uno chignon basso, rossetto d\u2019ordinanza, un rosso che faceva quasi pendant con la livrea della divisa, n\u00e9 troppo scuro, n\u00e9 troppo chiaro, fisico statuario e occhi scuri penetranti e straordinariamente vivi. Aveva una deliziosa fossetta sopra il mento che insieme alle labbra carnose gliela rendeva straordinariamente sexy.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La not\u00f2 subito, e dopo poco che la osservava mentre ella si produceva nella pantomima delle istruzioni di safety si rese conto che c\u2019era una consistente somiglianza con sua moglie.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>Un rappresentante della compagnia aerea entr\u00f2 nella sala con dei fogli in mano. Non era solo: con lui c\u2019era una donna, probabilmente parte del team di assistenza ai familiari.<\/p>\n\n\n\n<p>Era iniziato lo stillicidio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano gi\u00e0 registrato i presenti, verificando la relazione con i passeggeri. Ora iniziavano a chiamare i familiari uno alla volta, accompagnandoli in stanze separate.<\/p>\n\n\n\n<p>Era ormai pomeriggio inoltrato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Chiamarono il nome del marito. Sulle prime lei non reag\u00ec, quasi volesse spingere qualche istante pi\u00f9 avanti la verit\u00e0. Finch\u00e9 non apriva la scatola di Schr\u00f6dinger il marito era allo tesso tempo vivo e morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvi\u00f2 verso la sala, la fecero accomodare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignora, sono molto dispiaciuto per la situazione. Le informazioni che abbiamo sono ancora in fase di verifica, ma vogliamo condividerle con lei nel modo pi\u00f9 trasparente possibile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lui parlava lentamente, scegliendo con cura ogni parola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019aeromobile ha perso il contatto con il controllo del traffico aereo poco dopo le otto. Le squadre di ricerca hanno individuato un\u2019area nelle Alpi dove si stanno concentrando le operazioni. Al momento non abbiamo conferme ufficiali sulla presenza di sopravvissuti\u201d, e qui fece una breve pausa e si passo la mano sul collo producendo un leggero fruscio dato dallo scorrere del palmo sulla rasatura ormai non pi\u00f9 fresca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa priorit\u00e0 in questo momento \u00e8 l\u2019identificazione accurata di tutte le persone a bordo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei annu\u00ec, immobile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra, per quanto riguarda suo marito\u2026 abbiamo una situazione che stiamo ancora verificando. Risulta effettuato il check-in, ma ci sono incongruenze nei dati di imbarco. Questo significa che non possiamo al momento confermare con certezza che fosse a bordo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome sarebbe a dire?\u201d Le parole dell\u2019uomo avevano completamente destabilizzato il suo stato d\u2019animo. Aveva trascorso le ultime ore a pensare ad ogni dettaglio di come avrebbe comunicato la perdita al resto della famiglia, a come avrebbe portato avanti tutte quelle pratiche penose ma necessarie in quelle circostanze, e adesso quella frase la proiettava in una direzione completamente differente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignifica che stiamo facendo ulteriori controlli. In questi casi preferiamo non trarre conclusioni affrettate. Potrebbe trattarsi di una discrepanza nei sistemi, oppure di una situazione diversa. Appena avremo una conferma, sar\u00e0 nostra cura informarla immediatamente.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rappresentante della compagnia aerea era un\u2019uomo sulla cinquantina, probabilmente anche meno, ma la scarsit\u00e0 di capelli, gli occhiali, la camicia evidentemente troppo stretta e il taglio d\u00e9mod\u00e9 del completo sintetico non aiutavano certo. Ma era sincero, anche lui evidentemente scosso dall\u2019accaduto e dallo stress di quelle ore. Probabilmente avrebbe dovuto essere gi\u00e0 a casa, ma in queste situazioni ognuno \u00e8 chiamato a supportare i colleghi nel gestire le mille incombenze a cui si va incontro in caso di un incidente aereo, specie se cosi grave.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi mi sta dicendo che probabilmente c\u2019\u00e8 stato un errore di registrazione e che anche mio marito si trovava sull\u2019aereo. Ma nella remota ipotesi che non fosse a bordo, dove potrebbe trovarsi? Possibile che non si sia fatto vivo? Possibile che abbia perso l\u2019aereo e non mi abbia fatto una telefonata?\u201d, ripeteva queste domande a voce alta, era il suo modo di ragionare, sapeva benissimo che l\u2019uomo davanti a se non aveva risposte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignora non saprei cosa dirle, ma ha provato a\u2026no, ok, domanda stupida.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA chiamarlo? Certo! E\u2019 la prima cosa che ho fatto ed \u00e8 ovviamente staccato.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo rimase in silenzio, non pot\u00e9 che offrirle un placido sorriso, sinceramente empatico ma che nulla aggiungeva o toglieva alla situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna accanto a lui intervenne con voce morbida.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe lo desidera, possiamo metterle a disposizione un supporto psicologico. Abbiamo professionisti qui con noi, specializzati in situazioni come questa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei scosse la testa \u201cNo, grazie.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa benissimo. Rimaniamo a disposizione, in qualsiasi momento. Adesso le chiedo cortesemente di attendere ancora nella sala conferenze. Pi\u00f9 tardi dovremmo ricevere ulteriori notizie. Quando ci sar\u00e0 il comunicato ufficiale della compagnia potrete andare a casa. Fino ad allora potete aspettare qui. Abbiamo anche una convenzione con l\u2019hotel. Se vuole riposarsi, fare una doccia, abbiamo delle camere a disposizione.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Fare una bella doccia e una dormita effettivamente non sarebbe stato male, aveva anche una certa fame.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMagari, sono qui da questa mattina, e mi rendo conto solo adesso che non ho mangiato nulla!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPu\u00f2 chiedere il servizio in camera, l\u2019unica cortesia \u00e8 di non andare nelle aree pubbliche, vorremmo evitare che venga importunata da giornalisti o curiosi. Pu\u00f2 chiedere al personale dell\u2019hotel che si trova nella sala. La accompagneranno in una camera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie, veramente gentile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 il minimo che possiamo fare. Grazie ancora per la sua pazienza.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019hostess dell\u2019hotel la accompagn\u00f2 ad una delle stanze riservate. Era al primo piano, certo non una suite, ma era pulita e dopotutto entrare in una camera d\u2019albergo le dava sempre quella sensazione di essere in vacanza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Si spogli\u00f2 e si fece una doccia bollente. Rimase sotto l\u2019acqua cos\u00ec a lungo che il vapore riempi la camera da bagno appannando gli specchi. Avvolta nell\u2019asciugamano si stese sul letto e piomb\u00f2 in un sonno profondo. Senza sogni. Era esausta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un paio di ore venne svegliata da una discussione, o almeno quello che sembrava una discussione. L\u2019isolamento tra le camere era abbastanza buono, ma non abbastanza da renderle totalmente isolate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Domani ci sei si? &#8211;\u00a0 Le aveva messaggiato come al solito.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva ormai ridotto i suoi impegni nel pomeriggio cos\u00ec da poterla raggiungere nel suo albergo, trascorrere un paio d\u2019ore insieme, mangiare ancora nudi un club sandwich col room service e poi dirigersi rigorosamente separati a prendere il volo.\u00a0Lei come hostess, lui come passeggero.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano fantasticato mille volte sul rimanere la notte a Ginevra e tornare il giorno dopo.\u00a0Sarebbe stato bello dormire insieme, sarebbe stato bello svegliarsi la mattina e fare l\u2019amore, e poi affamati farsi portare la colazione in camera. Ma rompere la sua routine avrebbe forse destato dei sospetti in sua moglie, e comunque lei doveva tornare con il volo della sera.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Era anche quella diventata una routine.\u00a0Era la loro isola felice.\u00a0Lontano da tutto e da tutti, quella stanza era come una bolla spazio temporale, dove le loro fantasie diventavano realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho fatto un fatigue report e il Safety Manager mi ha autorizzato a saltare il turno. Domani non volo \ud83d\ude09 &#8211; Il laconico messaggio lo colse di sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma perch\u00e9 non me lo hai detto? &#8211; Rispose lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 volevo farti una sorpresa \ud83d\ude00 &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Pensava lo stesse prendendo in giro, aspettava tutto il mese quella trasferta a Ginevra, era diventata come una droga, e adesso si sentiva disorientato da quella risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Che vuol dire? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho prenotato una camera all\u2019Hotel dell\u2019aeroporto. Tutto il giorno. Per noi due &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma io devo andare a Ginevra! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh, inventati una scusa ; ) &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>La fa facile lei, pens\u00f2. Rimase silente per qualche minuto, non sapeva cosa fare. Certo, l\u2019idea era allettante, ma bigiare la giornata a Ginevra non avrebbe fatto una bella impressione. E che scusa avrebbe poi potuto inventarsi? Doveva essere qualcosa di plausibile. Un guasto alla macchina, una foratura, una coda per lavori, avrebbe chiamato e detto che aveva perso l\u2019aereo e che non c\u2019era possibilit\u00e0 di prendere il successivo. Poteva funzionare, in fondo un suo collega tedesco bigiava una volta si e una no per il ritardo del treno che lo portava all\u2019aeroporto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ok, ho un\u2019idea, domani vado all\u2019aeroporto e chiamo il collega a Ginevra. Ho una scusa pronta.-<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Meraviglioso, sapevo che non sarebbe stato un grosso problema per te &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Speriamo bene, pens\u00f2 lui.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Riflett\u00e9 su come questa richiesta da parte di lei si fondasse su due certezze: sapeva che lui avrebbe messaggiato la sera prima. Sapeva che lui avrebbe fatto di tutto per stare con lei.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero lo mise in uno stato di leggera agitazione. Era come se quella bolla sigillata, che corrispondeva ad una piccola stanza dell\u2019Hotel dell\u2019aeroporto di Ginevra, si fosse espansa leggermente. Nello spazio e nel tempo. Questo significava che avrebbe potuto farlo ulteriormente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero che lei si intromettesse nella sua vita \u2018normale\u2019 lo mise in uno stato di ansia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Amava sua moglie, e quella era solo un\u2019avventura, una diversione, un\u2019evasione, che in effetti aveva migliorato il suo rapporto con la moglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per un qualche strano meccanismo, fare sesso con un\u2019altra donna, gli aveva fatto apprezzare meglio il sesso con sua moglie. Era diventato pi\u00f9 passionale, fantasioso. Inoltre lei assomigliava molto alla moglie di lui, a parte forse avere qualche anno di meno, cosi che quasi non gli sembrava di tradirla&#8230;in fondo faceva l\u2019amore con lei, ma sotto altre sembianze. O almeno questo era quello che si raccontava per giustificare la sua condotta fedifraga.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Quella notte non dorm\u00ec bene. Si rigirava in continuazione, finch\u00e9 non dovette alzarsi per farsi una tisana. La bevve ancora bollente. Il che gli scaten\u00f2 dei repentini movimenti intestinali. Torn\u00f2 a letto dopo circa un\u2019ora. La moglie dormiva. Come lui si rinfil\u00f2 sotto le coperte lei si avvicin\u00f2 cercando il calore del suo corpo. Si addorment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFatto tutto?\u201d Lei lo aspettava di fronte l\u2019entrata dell\u2019hotel, lui arriv\u00f2 trafelato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, chiamato e avvisato. Non credo sia un grosso problema.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeglio cos\u00ec.\u201d sorrise. Non essendo in servizio aveva i capelli sciolti, un elegante impermeabile beige, scarpe d\u00e9collet\u00e9 nere con tacco a spillo. Ma il colore del rossetto era pressoch\u00e9 lo stesso che utilizzava anche quando era in servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunsero la camera al primo piano, era una spaziosa doppia, con un\u2019ampia doccia che avrebbe facilmente ospitato entrambi nel caso avessero voluto divertirsi un po\u2019 sotto l\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche ora erano crollati entrambi in un sonno ristoratore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lui si svegli\u00f2 con un fastidioso mal di testa, lei ancora dormiva. Afferr\u00f2 il cellulare e disattiv\u00f2 la modalit\u00e0 aereo, erano quasi le 18 e normalmente a quell\u2019ora aveva gi\u00e0 terminato con le sue riunioni, se la moglie avesse trovato il cellulare ancora staccato si sarebbe senz\u2019altro insospettita. Non che fosse gelosa, ma gli avrebbe senz\u2019altro chiesto cosa fosse successo, e lui era veramente pessimo nell\u2019inventare scuse.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per cercare di avere un livello decente di credibilit\u00e0 quella mattina aveva dovuto provare e riprovare il discorso che avrebbe poi fatto al collega per avvisare che non ce l\u2019avrebbe fatta a raggiungere Ginevra. Come reagire in caso di domande tipo: ma non puoi prendere il volo dopo? Ma sei raggiungibile al telefono? Come avere il tono giustamente scosso e incazzato dall\u2019imprevisto, come distrarre l\u2019interlocutore e portarlo a non fare altre domande, etc. Una fatica. No, non sarebbe stato capace di inventare una scusa ragionevole di fronte ad una domanda simile della moglie. Anche perch\u00e9 lei avrebbe percepito ogni strana inflessione della sua voce.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzo! Cazzo! Cazzo!\u201d Url\u00f2 ripetutamente, svegliandola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa \u00e8 successo?\u201d Fece lei alterata per il poco romantico risveglio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzocazzocazzocazzo.\u201d ripeteva lui adesso con voce pi\u00f9 bassa ma sempre pi\u00f9 preoccupata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi dici che \u00e8 successo? Mi fai preoccupare!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lo so, ma qualcosa \u00e8 successo. Ho cinquanta chiamate perse. Non so quanti messaggi whatsapp. Mi ha chiamato mia moglie, colleghi, amici, mia sorella&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>aspe\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>gesucristo<\/p>\n\n\n\n<p>no, non puo\u2019 essere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non capiva, lui scavava nel cellulare cercando una risposta. In realt\u00e0 dal tono di alcuni messaggi aveva intuito cosa fosse successo\u2026ma gli sembrava assurdo. Poi apri un giornale online.<\/p>\n\n\n\n<p>Sprofondo\u2019 nella poltrona accanto al letto. Lascio\u2019 cadere il cellulare in terra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono vivo per miracolo.\u201d lo disse quasi a mezza bocca, incredulo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Rimase in silenzio, poi sorrise, e grid\u00f2: \u201cSono vivo per miracolo! Sono vivo per miracolo!&#8221; Si pass\u00f2 le mani in faccia, euforico, la guard\u00f2 lei non aveva la pi\u00f9 pallida idea di cosa stesse vaneggiando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGuarda! Leggi!\u201d le porse il cellulare, lei scorse un paio di righe:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026numero di volo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026incidente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>..Alpi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026tutti dispersi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCazzo.\u201d fece lei e ripet\u00e9 la stessa parola per una decina di volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardarono per un istante. Erano vivi, e in quel momento sembrava davvero l\u2019unica cosa importante. Poi entrambi pensarono ai colleghi o semplici conoscenti, pendolari con i quali condividevano lo stesso volo da anni. Si abbracciarono e rimasero cosi, stretti per un tempo indefinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto l\u2019espressione seria sul volto di lui si ruppe e un sorriso sardonico si allargo sul suo viso. Si ricompose e\u00a0 afferr\u00f2 il telefono\u00a0 \u201c\u2026si salve vorrei una bottiglia del vostro miglior champagne\u2026stanza 110\u2026grazie\u2026due calici si. Ah, bella fresca eh!\u201d Attacc\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai ordinato champagne?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto, questo \u00e8 il giorno pi\u00f9 bello della mia vita, sono vivo! Se avessi preso quel volo adesso sarei una granita sulle rocce del monte Bianco!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 precipitato sul Grande Jorasses&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi va beh \u00e8 uguale! Ma capisci che culo?! Che culo?! Che grande culo!!!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Era come un bambino che avesse ricevuto il regalo pi\u00f9 bello la mattina di Natale. Saltava, si alzava, si sedeva, si toccava quasi a sincerarsi che fosse tutto vero, rileggeva le notizie sul cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusami ma tu hai letto i messaggi su whatsapp vero?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi perch\u00e9?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 tu hai la spunta blu attiva\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh porca t\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCio\u00e8, anche per me \u00e8 incredibile, sarei potuta stare su quel volo, il che significa che devo la mia vita al safety manager.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE io la devo a te e a lui! Evviva il safety manager! Evviva il safety manager!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi ma non possiamo starcene qui a lungo! Tua moglie \u00e8 probabilmente qui in Hotel!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh si, in caso di incidente i parenti dell\u2019equipaggio e dei passeggeri dove vanno secondo te?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn aeroporto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsatto e dove li ospitano nel mentre che si capisce cosa \u00e8 successo, se ci sono superstiti\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAll&#8217;Hotel dell&#8217;aeroporto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEhm\u2026si.\u201d Lo guard\u00f2 con una faccia piuttosto curiosa, come coperta da un velo di preoccupazione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Lo champagne arriv\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa beh, adesso pensiamo a cosa fare, intanto ci scoliamo questa piccola\u2026oh! un bel Krug! Bene bene, non potevo sperare di meglio!\u201d stapp\u00f2 la bottiglia e n\u00e9 spruzzo la met\u00e0 in camera, su di lei sul letto sui loro vestiti in giro per la stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa che fai?!\u201d Urlo lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFesteggio!\u201d e rise, rise e si attacc\u00f2 alla bottiglia, poi prese i due calici e vers\u00f2 lo champagne, le porse un calice, si sedette sul letto \u201cCin, fece, al primo giorno della nostra nuova vita!\u201d Trangugi\u00f2 e si alz\u00f2 per versarsene ancora.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si ristese sul letto, le gambe accavallate, il bicchiere in mano \u201cAllora, io posso dire che ho perso il volo e ho dovuto prendere il successivo, quindi teoricamente dovrei atterrare tra una mezz\u2019ora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa se tua moglie parla con i tuoi colleghi? Loro lo sanno che non sei andato, cosa gli hai detto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe avevo avuto un guasto alla macchina, che dovevo aspettare il soccorso stradale e che non credo ce l\u2019avrei fatta a prendere il volo successivo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa in tal caso avresti anche avvertito tua moglie\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026cazzo, s\u00ec\u2026 bene. Comunque la metta, sono fottuto.\u201d Bevve un sorso. \u201cPer\u00f2 sai che ti dico? Sticazzi. Meglio vivo e fottuto che morto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si rivestirono, lui bevve l\u2019ultimo sorso di champagne, era euforico e anche un po\u2019 brillo, considerando che era completamente a stomaco vuoto dalla mattina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Uscirono dalla camera, lei non si era neanche rifatta il trucco, lui aveva ancora i capelli un po\u2019 scompigliati. Erano la fotografia di una coppia clandestina.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre chiudeva la porta dietro di se si senti chiamare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era la moglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui si gir\u00f2, la vide. \u201cAmore mio! Sono vivo!\u201d Esclam\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La moglie era allibita. Davanti aveva il marito, evidentemente non sfracellato sul fianco di una montagna sulle Alpi, appena uscito da una camera d\u2019albergo con una bella mora.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella remota speranza che per qualche assurdo motivo lui non fosse salito su quell\u2019aereo e si fosse salvato si era adesso materializzata. Ma in una forma che non si aspettava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo so. Ti ho messo le corna. Ma mi sono salvato! Sono qui!\u201d Disse con la voce resa incerta dal tasso alcolico, e l\u2019abbracci\u00f2, come non aveva fatto con l\u2019altra. E la baci\u00f2 festoso, come non aveva fatto con l\u2019altra.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Lei pianse e seppur scossa dal tradimento, il pensiero di averlo perso e ritrovato era troppo forte. Al tradimento avrebbero pensato dopo. Ora era vivo, erano li tutti e due.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, vorr\u00e0 dire che invece di organizzare un funerale dovr\u00f2 organizzare un divorzio!\u201d Fece lei con la voce rotta dalle lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui non cur\u00f2 di quelle parole \u201cMa si, fai quello che ti pare, sono vivo, non mi frega un cazzo del resto. Ti amo!\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58767\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58767\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano ormai passate diverse ore, i parenti delle vittime erano stati condotti in una sala riunioni dell\u2019Hotel dell\u2019aeroporto, chiusa al pubblico e presidiata dal personale della compagnia aerea e della sicurezza aeroportuale. In queste situazioni c\u2019e\u2019 sempre qualcuno della stampa che cerca di intrufolarsi fingendosi un parente. Lei era distrutta.&nbsp; Aveva sentito dell\u2019incidente mentre, come [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58767\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58767\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":38833,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58767","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58767"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/38833"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58767"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58769,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58767\/revisions\/58769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}