{"id":58718,"date":"2026-03-27T11:26:34","date_gmt":"2026-03-27T10:26:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58718"},"modified":"2026-03-27T11:30:22","modified_gmt":"2026-03-27T10:30:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-una-bella-persona-di-damiano-battistoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58718","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2026 &#8220;Una bella persona&#8221; di Damiano Battistoni"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201cIl presente racconto \u00e8 iscritto anche alla sezione \u00abCorti\u00bb. In caso di (una remota) selezione, si affida alla sensibilit\u00e0 professionale del regista la scelta delle parti da trasporre come voce narrante o scene d\u2019azione, inclusa la facolt\u00e0 di apportare tagli o modifiche necessari all\u2019efficacia della trasposizione cinematografica.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore Russo, trentacinque anni, ha un importante incontro di lavoro proprio in giornata. Al momento \u00e8 sotto la doccia, dopo essersi allenato intensamente tra tapis roulant, esercizi a corpo libero e pesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Salvatore, lo sport non \u00e8 svago, ma prevenzione; e allenarsi costantemente \u00e8 l\u2019unico modo che conosce per esorcizzare l\u2019ombra di quell\u2019infarto che gli ha portato via la madre troppo presto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sua \u00e8 una guerra su due fronti: sa anche che il corpo di suo padre \u00e8 stato tradito da un tumore alla prostata.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, prima di uscire dalla doccia, Salvatore si d\u00e0 all\u2019autoerotismo. Una precauzione contro il pernicioso ristagno in una ghiandola che, temeva, potesse diventare una condanna anche per lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, uno come lui avrebbe potuto permettersi una escort di alto livello. Ma tradire Angelica, la sua fidanzata, che per un paio di giorni non avrebbe potuto incontrare per l\u2019importante impegno di lavoro che lo attendeva, era un peso che non avrebbe sopportato; e in fondo si sentiva troppo <em>una<\/em> <em>bella persona<\/em>, per permettere a una eventuale sconosciuta di sporcare l\u2019idea che aveva di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>A battezzarlo con quelle parole, che Salvatore custod\u00ec da allora come un\u2019investitura ufficiale, era stata una ragazza incontrata al rosso di un semaforo. Si esibiva con i birilli in piccoli giochi di destrezza per poi, prima che scattasse il verde, scorrere tra le auto in coda con il cappello in mano, e quando Salvatore le allung\u00f2 una banconota da venti euro, lei rimase talmente folgorata da tanta generosit\u00e0 da esclamare raggiante:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa lo sa che lei \u00e8 proprio una bella persona!\u201d, per poi improvvisare un inchino cerimonioso, come si usava un tempo davanti ai signori di riguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, rinvigorito da una colazione lenta e nutriente, si dedic\u00f2 finalmente ai preparativi. Ogni gesto era calcolato. Quell\u2019importante appuntamento di lavoro non ammetteva sbavature.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando finalmente esce dal suo appartamento in periferia, impeccabile nel suo abito elegante, non va subito all\u2019auto; si porta invece da un fioraio a ordinare delle rose per la fidanzata, e vi allega un biglietto in cui si scusa per il fatto che, per motivi di lavoro, l\u2019avrebbe dovuta trascurare per un paio di giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Riparte di fretta scomparendo subito dopo nel portone di una chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne ricompare quindici minuti pi\u00f9 tardi, ma il telefono subito lo blocca. Ascolta la voce dall\u2019altra parte in silenzio, poi chiude la comunicazione e inverte la marcia. Fa una sosta rapida in un tabaccaio e, appena tornato in strada, da sotto il tessuto della giacca si pu\u00f2 notare un rigonfiamento che prima non c\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente ha raggiunto la sua utilitaria di seconda mano. Salvatore avrebbe potuto guidare ben altro, ma le parole di suo zio erano diventate il suo mantra:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA che servono mille cavalli se bastano quattro ruote per muoversi? L\u2019importante \u00e8 che l\u2019auto sia sempre in ordine e pulita\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E, piuttosto, sempre come gli aveva insegnato suo zio, non era preferibile far dono del superfluo a chi ne aveva davvero bisogno?<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver guidato per mezzora preferisce parcheggiare un poco distante dal luogo di destinazione, e fare due passi all\u2019aria aperta che fanno tanto bene alla salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre cammina chi lo incrocia per strada non pu\u00f2 non guardarlo con fiducia e ammirazione, tant\u2019\u00e8 bello e rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccolo che si arresta davanti a una vetrina. Nel vetro, tra i manichini e le luci soffuse, scorgendo anche la sua immagine riflessa, non pu\u00f2 non andare col pensiero ai suoi genitori. Con un gesto istintivo si d\u00e0 una sistemata con una mano ai capelli, e mormora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe solo potessero vedermi, oggi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma certo che lo vedevano i suoi genitori, riflette. Lui ci credeva, nell\u2019aldil\u00e0, nel Paradiso, e se ne sentiva pi\u00f9 che degno. Un merito costruito giorno dopo giorno seguendo i precetti di suo zio, impressi in s\u00e9 come comandamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Era al primo anno delle elementari appena iniziate, e tutto era precipitato in poche settimane. Un salto nel vuoto che lo aveva lasciato orfano prima ancora di imparare a scrivere bene il suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>A raccoglierne i pezzi era stato Giuseppe Russo, il fratello maggiore di suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti era l\u2019uomo che gli aveva insegnato a stare al mondo, per Salvatore era semplicemente zio Peppe; che ancora oggi, nonostante gli anni e la maturit\u00e0 di Salvatore, amava ripetergli:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRicorda ragazzo, l\u2019abito non far\u00e0 l\u2019uomo, ma rivela sempre di che pasta sei fatto! \u00c8 facile essere dei comuni babbei, il difficile \u00e8 essere delle <em>belle persone<\/em>. E alle belle persone non sar\u00e0 mai preclusa nessuna porta\u201d, per poi aggiungere, dopo una di quelle pose teatrali che il nipote tanto amava: \u201cMa ricordati anche che tutto questo \u00e8 importante non solo per la propria persona, ma per la famiglia, e la famiglia viene sempre prima di tutto e di tutti!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore ora \u00e8 davanti all\u2019edificio dove ha l\u2019importante incontro di lavoro. Invece di entrare attraversa la strada e si porta al bar di fronte. Scelto un tavolino fuori dal locale ordina un succo di frutta, precisando:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon un poco di latte, parzialmente scremato grazie\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Resta seduto finch\u00e9, su uno dei balconi del condominio, non appare un telo mare rosso scarlatto. Solo allora paga e si alza.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferma davanti all\u2019ingresso. Dalla tasca della giacca, proprio dove si nota il rigonfiamento, tira fuori un pacchetto di sigarette. Lo scarta, con un gesto un po\u2019 goffo ne sfila una e se la porta alle labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, rivolto all\u2019uomo immobile oltre la porta a vetri chiusa, alzando un poco la voce, dice:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusi, ha da accendere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La porta finalmente si apre. Il signore, sul cui volto si nota solo ora una cicatrice alla guancia sinistra, risponde:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusi lei, ma le sembro il tipo che fuma?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGiusto. La prevenzione \u00e8 tutto a questo mondo. E a essere sincero, nemmeno io ho mai toccato una sigaretta in vita mia\u201d, e con un gesto stizzito, accartoccia pacchetto e sigaretta nel pugno e li scaraventa via.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene. Comunque, \u00e8 giusto l\u2019ora del mio caff\u00e8\u201d, aggiunge l\u2019uomo, ancora con la mano sulla maniglia della porta a vetro. \u201cLe va di farmi compagnia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe sembro il tipo che beve caff\u00e8? Non lo sa che rende nervosi? Figuratevi se ho voglia di ritrovarmi a litigare con un energumeno come lei\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer carit\u00e0! Non sembrer\u00e0, ma sono un pacifista. E poi mi lasci aggiungere che, di solito, accompagno sempre l\u2019espresso con una buona tazza di camomilla\u201d, e ora \u00e8 lui a dare una strizzatina d\u2019intesa con l\u2019occhio destro.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore sorride divertito, poi aggiunge:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBen detto. E mi lasci ribadire che la prevenzione \u00e8 davvero tutto\u201d, e ricambia l\u2019occhiolino. Poi resta a guardare l\u2019uomo dalla vistosa cicatrice che si allontana, lasciandosi la porta spalancata alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore ha appena raggiunto l\u2019ultimo piano. Davanti a lui, una porta blindata di un bianco immacolato. Appeso sopra lo stipite, un Sacro Cuore di Ges\u00f9 lo fissa. Salvatore resta immobile, sembra quasi in preghiera, o forse ha solo la mente altrove, persa lontano da quel pianerottolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Che la porta gli venisse aperta lo dava per scontato, bench\u00e9 si sapesse quanto fosse allora assorto in tutt\u2019altre faccende; e il che, certo, avrebbe potuto destare sospetto. Eppure, si ribadiva ancora, con un impeto di istintiva certezza, che a lui non si sarebbe potuto non aprire.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine si scuote. Inspira a fondo, pi\u00f9 volte, poi repentino apre la giacca e calza guanti di pelle nera; attende che il battito rallenti, poi, con un primo tentativo incerto, preme il campanello. Uno, due, tre volte. Infine arretra e si piazza al centro della porta: sa che verr\u00e0 esaminato al di l\u00e0 dello spioncino.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche minuto finalmente la serratura ha una serie di scatti metallici. La porta massiccia si apre su un uomo distinto, avvolto in una giacca da camera di seta bianca e candida come latte. Accoglie il ragazzo con un sorriso cordiale e sorpreso chiede:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa ci fai qui?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lo sguardo gli \u00e8 appena caduto sui guanti neri e le spalle cedono e il terrore ha la meglio su ogni dignit\u00e0 dell\u2019uomo, mentre una macchia scura si allarga rapida sul bianco dei pantaloni, anche questi di seta.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore fa un subitaneo passo indietro e con un unico movimento fluido estrae dalla fondina ascellare una pistola con silenziatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre colpi sordi e la testa dell\u2019uomo esplode come un frutto maturo proiettando sangue e materia cerebrale fin quasi ai piedi del ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi dispiace, zio Peppe. Ma me l\u2019hai insegnato tu: la <em>famigghia<\/em> prima di tutto\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58718\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58718\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl presente racconto \u00e8 iscritto anche alla sezione \u00abCorti\u00bb. 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