{"id":58699,"date":"2026-03-26T18:38:33","date_gmt":"2026-03-26T17:38:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58699"},"modified":"2026-03-26T18:38:34","modified_gmt":"2026-03-26T17:38:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-proiezionista-di-andrea-fassi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58699","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il proiezionista&#8221; di Andrea Fassi"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019aria condizionata in sala si \u00e8 fermata una ventina di minuti dopo l\u2019inizio del film. La temperatura ha raggiunto almeno i quaranta gradi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una donna, avr\u00e0 avuto quarant\u2019anni. La sentivo sbraitare dal piccolo buco del proiettore che divide la mia cabina di proiezione dalla sala, vedevo muovere la sua testa, i capelli neri e spessi, in penombra, volteggiavano a destra e a sinistra come le serpi di Medusa. Ci saranno state in sala quante persone? s\u00ec e no dieci.<\/p>\n\n\n\n<p>Si muovevano, soffiandosi dentro le magliette e sventolando il volantino preso all\u2019ingresso del cinema. Io mi limitavo a intingere le mani nei popcorn con il burro. \u00c8 una cosa che Ettore, il mio capo, odia. Dice che lascio le impronte ovunque, ma a me piacciono e mi piace che a lui dia fastidio e che non possa farci nulla. Ho atteso un po\u2019, ad agosto resto sempre solo a lavoro. Al terzo intingere le mani nei popcorn, quindi direi dopo cinque minuti, la donna si \u00e8 alzata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ombra che ondulava strusciandosi ai sedili per uscire nel corridoio laterale era quella di una statua.<\/p>\n\n\n\n<p>Due coppie anziane, una famiglia con figli di che et\u00e0? dodici o tredici anni, un vecchietto e poi una coppia di amici sui trenta. Questi gli spettatori, pi\u00f9 la donna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ho vista entrare con una canottiera bianca in contrasto con le labbra rosse arancio come scorze di mandarini. Non che sia diventato un profiler, ma di donne sole facendo questo lavoro ne ho viste molte e poi, lei, lei \u00e8 una statua di sale sulle mie ferite. Da sola, di sabato pomeriggio, il seno ancora tipo quello di una ragazzina ventenne e una gonna da cui uscivano due gambe sode e abbronzate con la pelle che senti l\u2019odore di buono a distanza chilometrica. Sprizzava solitudine e fascino da tutti i pori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con quel viso poi che ricordava Cleopatra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ha guardato verso il vetro di proiezione e io mi sono accucciato, si \u00e8 mossa di scatto nel corridoio poi ha continuato a camminare a passo lungo con i capelli e la gonna che salivano e scendevano seguendo il ritmo del corpo. Ha alzato la voce ma non ho capito cosa stesse dicendo, si \u00e8 toccata i capelli e aggiustata la gonna. L\u2019anziano solo ha fatto uno shhh con qualche sputacchio che ho notato grazie alla luce del proiettore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante tutto lo shhh se l\u2019\u00e8 guardata per bene, ha seguito i passi con lo sguardo appeso alle cosce. Lei si muoveva cos\u00ec naturale, incurante del mondo intorno se non del suo fastidio; le tremava la carne potevo vederla, contrariata da un calore insopportabile, vibrante di una complessit\u00e0 rara. L\u2019ho immaginata nuda con il corpo appena umido di una brina calda e profumata. In effetti, devo dire, ho esagerato. Il caldo era atroce e iniziava a farsi sentire pure da me. Avevo persino io la pelle bagnata e la camicia slacciata fino a sotto il petto, ma non sortiva alcun effetto rinfrescante.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo \u00e8 il bello.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi non l\u2019ho vista pi\u00f9 e ho sentito sbattere la porta d\u2019uscita della sala. Il rumore mi \u00e8 arrivato attutito dalla tenda di velluto rossa. Devo dire che era erotica anche l\u2019ombra della donna, calda pure quella, le curve scure le ho immaginate sparire con la luce. Come se le sue forme seguissero la logica del desiderio maschile prima ancora di essere viste.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho sentito di nuovo la sua voce. Rimbombava anche fuori dalla sala.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 C\u2019\u00e8 l\u2019incapace che gestisce la proiezione? \u2013 Ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo, ho pensato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ho immaginata percorrere il corridoio d\u2019uscita fino al bivio dove invece di seguire la parola \u201cexit\u201d ha imboccato il corridoietto con la scritta \u201cregia\u201d. Ho immaginato i suoi capelli spessi come fili di ferro battuto avvicinarsi, il seno bagnato di sudore come anche la schiena e le cosce. Ho spinto la mano nel secchio di popcorn burroso e ne ho mangiati fino a riempirmi la bocca per poi succhiarmi le dita. Il suo interno coscia, la parte interna dell\u2019inguine che prende quel rossore per via dello sfregamento quando si cammina e si suda, l\u2019odore vivo anche nelle donne pi\u00f9 pulite che in lei si sentiva anche solo guardandola muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ora dovresti bussare. \u2013 Ho detto sputacchiando popcorn.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E con le dita unte ho contato il tempo necessario dalla sala alla cabina di proiezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho lasciato passare qualche secondo immergendo di nuovo la mano nei popcorn. Dopo averne mangiati tre non mi sono succhiato le dita, ho ricontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella cabina di proiezione l\u2019aria era burrosa e pesante, ma agli odori ero abituato ormai.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono alzato, ho passato le mani sui jeans e ho aperto la porta piano per non farla cigolare. Mi \u00e8 parso di sentire subito l\u2019odore del suo corpo mischiarsi al burro, odore di sudato pulito, misto a crema idratante all\u2019arancia avrei detto. L\u2019ho vista la sua pelle aprendo tutta la porta, bianca, luminosa brillava anche sotto la luce artificiale della cabina e gli occhi neri le si sono schiusi in uno sguardo di rimprovero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Dimmi pure \u2013 Ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non si \u00e8 mossa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 per l\u2019aria condizionata, vero? Ora cerco di risolvere \u2013 Ho detto ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Falla ripartire. O la faccio ripartire io. \u2013 Ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi con la bocca color ciliegia ha mosso le labbra, un movimento come un fiore quando sboccia e lo guardi in time-lapse. \u00c8 stato in quel momento che le ho preso il polso. Come lo conoscevo bene quel polso sottile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ha tirato via, dalla parte opposta, per liberarsi. L\u2019ho strattonata a me con forza. Ettore dice sempre che avrei dovuto fare il muratore con queste due mani grosse come pale.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma \u00e8 finita all\u2019interno della mia cabina di proiezione. Io con l\u2019anca ho dato una botta al vassoio con sopra gli snack per la pausa, tutto ha vibrato, tutti i popcorn e le bibite, senza cadere. Il proiettore scaldava l\u2019ambiente ancor di pi\u00f9 che la sala, una lieve brezza calda mentre il film continuava ad andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo polso era umido. Ho pensato di nuovo all\u2019interno delle sue cosce. E le ho stretto il polso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Lasciami \u2013 ha detto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per due volte lo ha ripetuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono allungato per superarla e per raggiungere la maniglia, ho chiuso la porta senza lasciarla. Sentivo l\u2019odore di tutta la sua pelle, dei capelli con il balsamo al cocco, del leggero trucco polveroso. Sudore pulito, salato, potevo gustarlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ho spinta con un braccio e le ho bloccato il collo alla porta, assicurandomi di averla immobilizzata le ho piazzato un avambraccio sotto il mento. Con l\u2019altra mano, dopo averle liberato il polso, ho iniziato ad arrotolarle la gonna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito i muscoli delle gambe rigidi ma il dorso della mia mano scivolava sulla sua pelle, le ho detto calmati, lei ha provato a graffiarmi forzando la paura finta negli occhi neri dentro i miei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La pelle era liscia, senza sbavature, elettrica al contatto con le mie dita, poi ho preso la sua mano e l\u2019ho portata al naso e sapeva di burro e crema idratante. Mi \u00e8 venuta fame di tutto e ho stretto i denti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei aveva smesso di divincolarsi. Ha provato a spingermi senza convinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Fa caldo, coglione, accendi l\u2019aria condizionata! \u2013 Hanno gridato dalla sala.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Sapevo non avresti indossato l\u2019intimo \u2013 ho detto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Come sem\u2026\u2013 le ho tappato la bocca per non sentire la risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ho tolto la mano e l\u2019ho baciata. Un bacio intimo, una preghiera di cibo di un affamato. Lei si \u00e8 dimenata, si \u00e8 affannata, per poi cedere e prendere la mia lingua e succhiarla. Ha inarcato la schiena e allargato le gambe per permettere alla mia mano di avere maggiore superficie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi fissava e ho creduto di volerla per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Teneva la bocca tirata in un ringhio di piacere. Poi si \u00e8 fermata. Mi ha sfilato i pantaloni e poi i boxer e l\u2019ho presa in braccio. Le ho baciato le spalle, stretto la pelle dei fianchi con le dita e ci siamo guardati. Due flussi si sono mischiati come carne e sangue al macello. Ho continuato a baciarle il viso stringendole il seno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono accasciato su di lei. Lei si \u00e8 riordinata i capelli ancora pi\u00f9 neri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Accendi l\u2019aria, Ettore ti licenzia se gli lasciano altre recensioni di merda \u2013 Ha detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho annuito e mi sono lasciato cadere sul divano.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di uscire ha tirato i capelli dietro le orecchie con le dita, si \u00e8 girata e ha guardato la mia fede al dito e ha riso, io di riflesso ho ritratto la mano e l\u2019ho infilata dentro i popcorn.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58699\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58699\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019aria condizionata in sala si \u00e8 fermata una ventina di minuti dopo l\u2019inizio del film. 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