{"id":58650,"date":"2026-03-17T18:15:02","date_gmt":"2026-03-17T17:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58650"},"modified":"2026-03-17T18:15:03","modified_gmt":"2026-03-17T17:15:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-magari-ce-qualcun-altro-la-fuori-di-maddalena-rivola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58650","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Magari c&#8217;\u00e8 qualcun altro l\u00e0 fuori&#8221; di Maddalena Rivola"},"content":{"rendered":"\n<p>Anno 3477.<br>Il mondo \u00e8 diventato un sussurro di vento e polvere.<br>Le citt\u00e0 si sono sciolte nel tempo come candele, e ci\u00f2 che resta sono scheletri di ferro e cemento che scricchiolano sotto un cielo spento.<br>Imogen, di 13 anni, cammina da sola. Da quanto tempo, non lo sa pi\u00f9. Ha smesso di contare. Il tempo, ormai non serve pi\u00f9 in un mondo che non cambia mai.<br>Un virus aveva spazzato via quasi tutto: adulti, animali e foreste.<br>Imogen aveva imparato a bastarsi. A non provare piet\u00e0, n\u00e9 paura.<br>O almeno, cos\u00ec credeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel pomeriggio, attraversando ci\u00f2 che restava di un parco, sent\u00ec un fruscio.<br>Si blocc\u00f2 di colpo, il respiro corto, la mano che tocc\u00f2 istintivamente il coltello arrugginito legato alla cintura. Il cuore le batteva contro le costole, un rumore che non sentiva da tempo.<br>Il fruscio si ripet\u00e9, pi\u00f9 vicino, tra le foglie secche e i rami spezzati.<br>\u201cChi c\u2019\u00e8?\u201d grid\u00f2 con la voce tagliente come una lama.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal cespuglio usc\u00ec una bambina.<br>Piccola, di forse sette o otto anni, i capelli di un rosso acceso che parevano una macchia di sangue in mezzo a tutto quel grigio. Aveva il viso sporco di terra e gli occhi grandi e lucidi come due pozzanghere dopo una pioggia autunnale.<br>Imogen fece un passo indietro. Non vedeva un altro essere umano da anni e per un istante ebbe paura.<br>Poi si ricompose, alzando il mento con aria spavalda.<br>\u201cEhi, calma. Non ti faccio niente\u2026 a meno che tu non voglia rubarmi il cibo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina non rispose subito. Tremava, stringendo qualcosa tra le dita: un bastoncino di legno.<br>\u201cCome ti chiami?\u201d chiese Imogen.<br>\u201cEvangeline&#8230; Evangeline testa rossa,\u201d mormor\u00f2 la piccola, senza alzare lo sguardo.<br>Imogen sbuff\u00f2, guardando prima quei capelli assurdi e poi il viso magro della piccola.<br>\u201cUn nome troppo lungo e una testa che si vede a un chilometro. Ti farai ammazzare, ragazzina.\u201d<br>Fece finta di nulla, cercando di sembrare dura.<br>\u201cSai che sembri un topo spaventato, Evangeline? Dai, smettila di tremare. Non mordo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Evangeline la fiss\u00f2, indecisa. Imogen sospir\u00f2, poi si volt\u00f2 bruscamente.<br>\u201cTorna dove sei uscita. Io non porto nessuno con me&#8230;\u201d<br>Cominci\u00f2 ad allontanarsi tra l\u2019erba secca, decisa a sparire tra i palazzi crollati.<br>Dopo qualche secondo, ud\u00ec dei passi leggeri dietro di lei. Piccoli colpi secchi sul terreno.<br>Si volt\u00f2 di scatto: Evangeline la stava seguendo, stringendo il suo bastoncino come una spada.<br>\u201cChe fai? Ti ho detto di restare l\u00ec!\u201d<br>La bambina non rispose, ma continu\u00f2 a camminare, con il viso ostinato e le guance sporche.<br>Imogen la fiss\u00f2, irritata e stupita insieme. Poi, esasperata, sbuff\u00f2.<br>\u201cVa bene, come vuoi. Ma non ti porto in braccio se ti stanchi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quella notte si rifugiarono in un vecchio edificio semidistrutto, con il tetto mezzo crollato che faceva vedere le stelle.<br>Imogen accese un piccolo fuoco con i resti di una sedia. Il fuoco illuminava piano, proiettando ombre lunghe sulle pareti.<br>Evangeline si rannicchi\u00f2 vicino al calore, stringendo ancora il suo bastoncino.<br>Imogen la osserv\u00f2 a lungo. Non ricordava l\u2019ultima volta che aveva visto qualcuno dormire. <br>Imogen non riusc\u00ec a dormire. Rimase sveglia per ore, osservando le palpebre chiuse di Evangeline e il modo in cui il petto si alzava e si abbassava.<br>Fuori, il vento fischiava tra le rovine, un suono che sembrava un lamento.<br>\u201cNon ti affezionare\u201d, si ripeteva Imogen. \u201cDomani me ne vado. Appena fa luce, sparisco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non lo fece.<br>All\u2019alba, si alz\u00f2 in silenzio e usc\u00ec a guardare la strada. Il cielo era chiaro, freddo e calmo.<br>Tra le crepe dell\u2019asfalto, proprio dove il cemento era pi\u00f9 duro, qualcosa attir\u00f2 la sua attenzione: una margherita. Minuscola, storta, ma viva.<br>Imogen la raccolse con le dita che tremavano un poco, senza sapere perch\u00e9.<br>Quando torn\u00f2 al rifugio, Evangeline dormiva ancora. Pos\u00f2 il fiore accanto a lei e si sedette accanto al fuoco spento, aspettando.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco dopo, Evangeline si svegli\u00f2. Vide la margherita e la prese tra le dita con stupore. I suoi occhi brillarono per un attimo.<br>Imogen finse indifferenza, pulendosi le unghie con il coltello.<br>&#8220;Mmh\u2026 quella \u00e8 per te. \u00c8 difficile trovare dei fiori qui.&#8221;<br>Evangeline la guard\u00f2, confusa ma felice. &#8220;\u00c8 bellissima.&#8221;<br>Imogen distolse lo sguardo, come se quel sorriso la mettesse in difficolt\u00e0, come se le bruciasse la pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Fecero colazione con quel poco che avevano: qualche bacca e un po\u2019 d\u2019acqua raccolta da un fiume.<br>Imogen la osservava di nascosto, mentre Evangeline stringeva ancora il suo bastoncino, anche mentre mangiava.<br>\u201cEhi\u2026\u201d disse a un tratto. \u201cQuel coso te lo porti sempre dietro? \u00c8 cos\u00ec importante?\u00bb<br>Evangeline annu\u00ec seria, accarezzando il bastoncino. \u201cSi chiama Jiu.\u201d<br>Imogen rise, una risata secca, quasi sorpresa di ricordarsi come si fa. Era un suono che non apparteneva pi\u00f9 a quel mondo di polvere.<br>\u201cJiu? Hai dato un nome a un bastone?\u201d<br>La bambina si strinse le spalle, piccola e testarda. \u201cMi fa compagnia&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Imogen la fiss\u00f2 per un momento. Guard\u00f2 la bambina, poi guard\u00f2 il bastone, poi guard\u00f2 le sue stesse mani vuote. Sorrise appena, scuotendo la testa.<br>\u201cSe funziona, tienilo stretto allora. Magari ti porta fortuna.\u201d<br>Evangeline annu\u00ec, e per un attimo tacquero entrambe. Il vento entrava dalle finestre rotte, muovendo le ceneri sparse sul pavimento.<br>Imogen si sent\u00ec strana. Per la prima volta dopo tanti anni&#8230;non si sent\u00ec sola.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2, scrollando la polvere dai vestiti logori.<br>\u201cAvanti, pigrona. Non restiamo qui a marcire. C\u2019\u00e8 molta strada da fare.\u201d<br>Evangeline la guard\u00f2, stringendo Jiu contro il petto, e si alz\u00f2 velocemente.<br>Imogen le tese la mano, un gesto che non faceva da una vita. Poi si volt\u00f2 verso l\u2019orizzonte grigio.<br>\u201cMagari c\u2019\u00e8 qualcun altro l\u00e0 fuori.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58650\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58650\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 3477.Il mondo \u00e8 diventato un sussurro di vento e polvere.Le citt\u00e0 si sono sciolte nel tempo come candele, e ci\u00f2 che resta sono scheletri di ferro e cemento che scricchiolano sotto un cielo spento.Imogen, di 13 anni, cammina da sola. 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