{"id":58578,"date":"2026-03-03T19:31:52","date_gmt":"2026-03-03T18:31:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58578"},"modified":"2026-03-03T19:31:53","modified_gmt":"2026-03-03T18:31:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-se-telefonando-di-marcello-luberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58578","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Se telefonando&#8221; di Marcello Luberti"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La mia non \u00e8 una storia ordinaria e nemmeno fortunata, posso dire per\u00f2 che ci ho provato ardentemente e che solo alla fine ho gettato la spugna. Ho sempre agito per il meglio, non credo di aver commesso grandi errori, non ho detto di no alla vita che mi si parava davanti, ma ne sono stato ugualmente sopraffatto. Non sempre sono riuscito ad evitare il male, penso a Rachele, la mia prima figlia: lei ha poi capito il senso delle mie scelte e adesso \u00e8 l\u2019unica persona che mi adora.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Renato Marchetti \u00e8 davvero un bell\u2019uomo. A 56 anni, con un fisico scolpito da maestro di padel e un passato di tennis agonistico, ancora riscuote apprezzamenti di ogni tipo. Ne ha passate di tutti i colori, ma con serenit\u00e0 invidiabile arriva in spiaggia sorridendo e salutando le persone della Stella Azzurra di Anzio, \u00e8 amico di tutti. I vicini di ombrellone si affrettano a salutare anche Mina, che cammina curva aggrappata al pap\u00e0, a testa bassa e con enormi occhiali da sole che la schermano al mondo, ficcata in un saio-accappatoio di color blu intenso, dotato di cappuccio. A volte lei sembra riconoscere qualcuno, \u00e8 muta, ma ogni tanto lancia dei mugugni belluini e anche qualche Ciao con una sproporzionata voce cavernosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue Agata, la seconda moglie di Marchetti, una ex-bellissima, miss Marche per il Cinema 1983. Pure lei ondeggia sulla sabbia, come la figlia, appesantita dall\u2019alcool, anche se non ce la fa proprio a cancellare le tracce di una femminilit\u00e0 prorompente e i suoi modi sensuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza mai togliere gli occhiali, Mina va subito a controllare le pietre colorate che ha verniciato il giorno prima, lasciate ad essiccare accanto alla staccionata che delimita lo stabilimento: sono tutti colori sgargianti che fanno capire l\u2019idea che lei ha del mare. Il boss della Stella Azzurra lascia sempre disponibile quell\u2019ombrellone per i Marchetti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Fu per me mortificante riconoscere che la sola bellezza di Agata riusciva in un attimo a spazzar via l\u2019amore per mia moglie Grazia, che sinceramente credevo di amare. Rachele aveva solo cinque anni. Affrontai un conflitto straziante: cosa mi diede la forza per andare avanti, me lo chiedo tuttora. Avevo tutti contro, persino i miei genitori si sentirono traditi dal figlio che stimavano di pi\u00f9, un commercialista gi\u00e0 affermato alla soglia dei quarant\u2019anni, con clientela di rango, associato dello Studio Calderari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazia si trasform\u00f2 in una macchina da guerra. Facendo leva in modo spudorato su Rachele, divenne un\u2019implacabile fonte di problemi legali e di soldi: non potei vedere mia figlia per due anni e mezzo; ci volle l\u2019ingiunzione del Tribunale per riabbracciarla. Lei non lesin\u00f2 ignobili commenti appena si rivelarono i primi problemi di Mina, la figlia che ho avuto da Agata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati ormai vent\u2019anni da quando Renato not\u00f2, come non vederla, Agata, al circolo tennis della Muratella, una bruna longilinea e ben fatta con un nasino da modella e occhi di finta timidezza, un\u2019allieva del collega Alessandrini. Tra un colpo e l\u2019altro la miss canticchiava <em>Se telefonando<\/em>, si accorse Renato. Ma vedi un po\u2019, proprio la canzone di Mina a cui era pi\u00f9 affezionato. Si sent\u00ec da subito trasportato da una insostenibile forza distruttiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un attimo impercettibile, silenzioso, ma chiarissimo. Senza riflettere, le offr\u00ec una coca cola ghiacciata all\u2019ombra dei palmizi del Circolo, era il 29 giugno, San Pietro e Paolo, una giornata sempre speciale per i cittadini di Roma. Era separata da appena un anno dal marito, un ortopedico che lavorava venticinque ore al giorno. Non avevano figli. Lui le disse di quanto amava Grazia e Rachele, ma Agata non indietreggi\u00f2 di fronte alla cosa che avvertiva come la pi\u00f9 naturale al mondo: mettersi scherzosamente sottobraccio al famoso tennista e sfidarlo a ricordare le parole dell\u2019intera canzone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026 che il nostro amore appena nato \u2026 (\u00e8 gi\u00e0 finito)<\/p>\n\n\n\n<p>Al resto della frase, lei non ha mai dato retta: Renato era gi\u00e0 in quel momento eterno amore, un amore che non sarebbe finito mai.<\/p>\n\n\n\n<p><em>All\u2019inizio si fece l\u2019ipotesi di lesioni subite da Mina nel corso del parto, un parto naturale per una quarantenne primipara, ma poi si acclar\u00f2 la malformazione genetica. Il fatto \u00e8 che agli inizi la pupa rispondeva normalmente agli stimoli esterni, mangiava, dormiva, cresceva. Poi cominciarono gli urli, la testa agitata freneticamente, i primi gesti di autolesionismo comparvero intorno ai due anni. Da allora, Agata e io ci siamo dannati l\u2019anima. Mina ha bisogno di riabilitazione, scuola quella che pu\u00f2, ginnastica e tante cure mediche. Deve essere costantemente seguita e ha una sensibilit\u00e0 indefettibile, si accorge delle correnti di amore e dei vari sentimenti che le girano intorno. Agata ha pian piano perso la speranza, sovrastata da problemi quotidiani insormontabili. Dopo un po\u2019 smise di lavorare, faceva la maestra elementare, e ha incominciato a bere. Io sono un grande incassatore, la mia fede in Dio si \u00e8 rafforzata e non mi vergogno di dire che l\u2019amore e la responsabilit\u00e0 per Rachele, la mia prima figlia, mi hanno molto aiutato. Che sono stato punito per aver cercato, dopo Grazia, una felicit\u00e0 trabocchevolmente scandalosa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, quindi, che arriva il momento pi\u00f9 bello della giornata di Mina al mare, quando riesce a resistere a tutte le cose strane che vede, quando non si spazientisce e trascina la madre in mezzo alla sabbia per una zuffa primordiale, quando non le si scatena una pip\u00ec irrefrenabile: la traversata della baia di Anzio sul Sup guidato dal suo Papozzo. Si mette a prua con le gambe in acqua e torce il busto a destra e sinistra mentre Renato rema e cerca di mantenere in equilibrio la baracca. Poche giornate di mare piatto permettono la bellissima combinazione e il padre diventa allora la persona pi\u00f9 felice del mondo, la figlia pure, anche se quando incrociano qualche nuotatore lei emette gemiti terrificanti e si agita come un\u2019invasata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre si ferma per un attimo per vedere se anche Mina trova un po\u2019 di pace e di appagamento per la bella gita, ma lei pretende di continuare e Renato si adegua, \u00e8 contento anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornano a riva che \u00e8 mezzogiorno, la sabbia \u00e8 bollente, Mina strilla perch\u00e9 ha dimenticato di portare le ciabatte sul bagnasciuga. Agata e Renato sono bravissimi, raccolgono in pochi istanti l\u2019armamentario necessario per il mare con Mina e tornano a casa per il pranzo. La ragazza pare abbastanza tranquilla, mangia senza un mugugno, asseconda finalmente i genitori e fa quello che loro le dicono di fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caldo comincia a farsi sentire. Renato si congeda per una pennichella, Agata si permette un meritato goccio di Pernod distesa dul divano in soggiorno e Mina fa finta anche lei di addormentarsi sulla sdraio in giardino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nella calura silenziosa dell\u2019abbioccamento generale la ragazza viene presa da un sentimento che nessuno riuscirebbe a vederle sul volto. Si muove lentamente, con circospezione invidiabile, sale le scale cercando di non fare rumore, e si avvicina al padre che si \u00e8 inabissato per il consueto sonnellino della domenica, gli si avvicina con garbo e gli dice, trattenendo la solita potenza baritonale, quasi sussurra: \u00abTi-ti vollio bbene \u2026 papo\u00bb. Non lo sfiora nemmeno. Missione compiuta, \u00e8 riuscita a non risvegliare Papozzo, che per tutta risposta si gira su un fianco continuando bellamente a dormire per i rimanenti dieci minuti di tregua in una vita condotta sulla graticola.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ogni giorno che mi sveglio, al mattino presto, vado a controllare Mina, l\u2019unico scopo della mia vita. La guardo dormire, libera finalmente dai suoi tormenti. Chiss\u00e0 se un giorno riuscir\u00e0 mai a dirmi \u201cPap\u00e0 ti voglio bene\u201d. Chiss\u00e0 cosa succeder\u00e0 dopo di noi. Agata, purtroppo, \u00e8 fuori gioco, sta invecchiando in maniera rovinosa, perde colpi a vista d\u2019occhio. Chiss\u00e0 se ci sar\u00e0 Rachele a prendersi cura della sorella. Vanno molto d\u2019accordo, sono un padre fortunato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ogni tanto penso alla canzone con cui ci siamo conosciuti, Agata e io, che ha portato al nome di mia figlia, e mi pongo la domanda scorretta disgraziata che fa tremare l\u2019edificio della mia povera fede. Se telefonando \u2026 mi avessero detto, all\u2019altro capo del filo, la sorte che mi attendeva, il destino che spettava a Mina, che cosa avrei risposto? Ancora oggi non lo so.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58578\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58578\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia non \u00e8 una storia ordinaria e nemmeno fortunata, posso dire per\u00f2 che ci ho provato ardentemente e che solo alla fine ho gettato la spugna. 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