{"id":58572,"date":"2026-02-27T13:11:26","date_gmt":"2026-02-27T12:11:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58572"},"modified":"2026-02-27T13:14:00","modified_gmt":"2026-02-27T12:14:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-il-signor-planisfero-di-irene-pisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58572","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Il Signor Planisfero&#8221; di Irene Pisano"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dicono che il signor Planisfero sia un\u2019individuo un po\u2019 strano. Lo raccontano sorridendo i suoi vicini di casa perch\u00e9 lo vedono tutte le sere, al rientro dal lavoro, incollato alla finestra con un telescopio nero che vaga tra il buio della galassia. Non sono i bagliori delle stelle che egli cerca sopra i tetti ingrigiti dalla nebbia di citt\u00e0, ma qualcosa di nuovo, di straordinario: gli U.F.O. Gli abitanti del suo quartiere raccontano ridendo di averlo visto in TV una volta mostrare foto a colori, filmati, disegni di esseri ed oggetti luminosi non identificati, n\u00e9 identificabili.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Signor Planisfero scrisse venticinque lettere supplichevoli e pressoch\u00e9 uguali a quella trasmissione per poter partecipare. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ne scrisse una al mese e al ventiseiesimo si accingeva a spedirne un\u2019altra quando ricevette finalmente la missiva che lo invitava; ne aveva scritte tredici anche al Presidente della Repubblica ma da lui non aveva ottenuto risposta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha catalogato e archiviato meticolosamente tutti i suoi avvistamenti e fa parte di un\u2019associazione che si occupa di Ufologia. E\u2019 abbonato alla rivista mensile <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Aliens<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, possiede 89 videocassette di films sull\u2019argomento, girati dal 1960 ad oggi, ed ha acquistato da poco sofisticate apparecchiature elettroniche per poter fotografare attraverso il telescopio. Ora si pu\u00f2 permettere queste spese perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 cassintegrato, n\u00e9 nelle liste di mobilit\u00e0. La sua ditta produttrice di HI-FI dopo il tracollo \u00e8 stata rilevata per il 55% da una multinazionale nipponica, per il 20% da una tedesca, per il 16% da una inglese, il 9% \u00e8 rimasto al suo paese. E poi a sua moglie Lina, dai capelli crespi, irti e gli occhi di rana, hanno finalmente concesso la pensione di invalidit\u00e0 per la mancanza di un rene e per la sua gamba destra pi\u00f9 corta della sinistra. Zoppica vistosamente ma la sera nessuno se ne accorge perch\u00e9 passa ore intere davanti alla TV muta, seduta sul divano a sferruzzare pullovers e cardigans che finisce per regalare ai suoi vicini, invece che vendere. Questi dicono sguaiati che la signora Lina \u00e8 il miglior avvistamento che il signor Planisfero abbia mai fatto in tutta la sua vita. Non \u00e8 proprio cos\u00ec.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Una sera fredda e nebulosa di dicembre, dopo ore di messe a fuoco, zoomate e scatti intermittenti dalla finestra sul cielo, dopo una cena trangugiata fredda, il signor Planisfero \u00e8 sceso di corsa dal terzo piano con le buste della spazzatura e con l\u2019apprensione e la fretta di tornare al suo posto di avvistamento. Ma qualcosa l\u2019ha trattenuto precipitosamente prima di scaraventare quel marciume. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Un vagito strano, un trillo acuto, un pianto irrefrenabile che proviene da quei contenitori puzzolenti. Il signor Planisfero non crede ai suoi orecchi, solleva molto lentamente il coperchio, non pu\u00f2 guardare per l\u2019emozione impetuosa che gli afferra il cuore, gli scuote il corpo, ma continua ad ascoltare. Non pu\u00f2 essere, non ci crede, come pu\u00f2 capitare proprio a lui, \u00e8 l\u2019occasione che aspettava da tutta la vita: potr\u00e0 tornare a quella trasmissione e raccontare finalmente il suo primo e autentico incontro ravvicinato del terzo tipo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sua moglie \u00e8 incredula e ammirata, commossa e intenerita da quel fagottino nauseabondo che tiene fra le braccia e a cui non vede l\u2019ora di fare un bel bagnetto. Un figlio l\u2019ha sempre desiderato, almeno quanto suo marito anela ad un U.F.O., ma non l\u2019hanno potuto avere e adesso si ritrova davanti quella bambina cos\u00ec fresca e rosea, gi\u00e0 bella e pronta a ricevere tutto, l\u2019amore di cui ha bisogno e diritto. Ma il signor Planisfero conosce bene i diritti e le leggi e fa appena in tempo a fermare sua moglie e distoglierla da tutti i suoi amorosi propositi. Un bambino non \u00e8 una cosa e non ci si pu\u00f2 appropriarsene come si fa con qualsiasi \u201cres derelicta\u201d: \u201coggetto abbandonato di cui non si conosce il proprietario e che questi non reclama\u201d, spiega il signor Planisfero alla moglie Lina. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando capitano certi fatti la prima cosa da fare \u00e8 telefonare ai Carabinieri o alla Polizia, accertarsi a prima vista che il bambino stia bene e non abbia delle ferite e correre subito al Pronto soccorso perch\u00e9 nel caso provvedano tempestivamente i medici. Ma la signora Lina non vuol sentire tutte quelle stupidaggini: la bambina sta bene, che ci fa al Pronto soccorso? E poi \u00e8 chiaro che si chiamer\u00e0 il 112 o il 113 perch\u00e9 lo capisce anche lei che non hanno trovato mica una collana di perle! E\u2019 irremovibile nel suo proposito, fa il bagno alla piccola levandole di dosso foglie di lattuga secca, spaghetti scotti, squarci di quotidiano, pezzi di cartone. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da immaginarsi la sfuriata al Pronto soccorso: la bambina andava portata subito, come aveva detto il signor Planisfero, altro che bagnetto con chiss\u00e0 quali schiume e talchi abrasivi! La seconda persona che arriva dopo i medici \u00e8 l\u2019assistente sociale, una signorina molto giovane, bionda arachide dai capelli spianati, gli occhi artificiali da gatta, allungati all\u2019infinito dall\u2019eye-liner. Convinta di sapere tutto sulla vita e su ci\u00f2 che \u00e8 meglio fare si porta via quell\u2019esserino piangente dichiarando che se ne occuper\u00e0 il Tribunale per le adozioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il giorno dopo la signora Lina, affranta dal dispiacere, percorre avanti e indietro l\u2019anditino di 6 metri almeno 166 volte, ripetendo 332 volte &lt;Non \u00e8 giusto, non \u00e8 giusto!&gt; intercalando l\u2019espressione col suo serio proposito di adozione della bambina, in fondo l\u2019hanno trovata e salvata loro. Suo marito non disdegna certo l\u2019idea, per anni ha tentato invano di regalare un figlio a sua moglie e a s\u00e9 stesso che avrebbe vissuto quel nuovo arrivo come lo sbarco di un marziano. Il bimbo avrebbe rintronato il loro appartamentino in affitto di pianti, risi, schiamazzi e l\u2019avrebbe sporcato di latte, pannolini, biscottini e tutine impregne. Avrebbe portato gioia e felicit\u00e0. L\u2019esperienza dell\u2019adozione l\u2019avevano gi\u00e0 tentata ma la disoccupazione di entrambi, l\u2019assenza di una dimora fissa e la minaccia incombente di sfratto avevano mandato all\u2019aria tutto. Quelli erano stati tempi di crisi! Ma ora tutti quei problemi non sussistono pi\u00f9. Egli ha il lavoro, sua moglie la pensione e la casa al proprietario vedovo e senza figli non serve sino ad almeno i prossimi dieci anni. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I coniugi Planisfero decidono di fare domanda per l\u2019affidamento. Sono venti le copie che hanno il colloquio, tutte per la bambina ritrovata nella spazzatura, una bimba cos\u00ec bella, sana, di pelle bianca- rosea, occidentale ed europea, della stessa nazionalit\u00e0 dei possibili affidatari. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La signora Lina occhi di rana e suo marito sono diciannovesimi, ce n\u2019\u00e8 da aspettare! Quando \u00e8 il loro turno il giudice non ne vuole sapere di tutte quelle storie. Certo c\u2019\u00e8 il lavoro, la pensione, l\u2019affetto, mica bastano! Sono requisiti che possiedono anche le altre coppie, anzi la maggior parte di loro ha anche la casa di propriet\u00e0 con un mutuo gi\u00e0 estinto o in corso d\u2019estinzione. E poi si \u00e8 dimenticato il signor Planisfero di quell\u2019esaurimento nervoso che l\u2019ha colpito dopo il licenziamento della ditta di tappi auricolari e filo interdentale sommersa di debiti con banche e usurai? E sua moglie? Con un rene solo e una gamba pi\u00f9 corta come pu\u00f2 pretendere di reggere in piedi a lungo quella bimba, passeggiando per farla addormentare?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Egli lott\u00f2 con ogni mezzo e con tutte le sue forze per quella piccola aliena. Cerc\u00f2 tra i migliori avvocati, trov\u00f2 facilmente il secondo in graduatoria tra quelli che si facevano pagare di pi\u00f9 e cos\u00ec fece causa al Tribunale dei minori. La causa fu persa ma l\u2019avvocato si rese ugualmente gentilmente disponibile per qualsiasi occasione in cui il signor Planisfero avrebbe avuto bisogno di lui. La bambina fu prima affidata e poi adottata da un medico e da una bancaria, completamente integri psichicamente e fisicamente, senza precedenti di sorta, con villetta indipendente con giardino e mutuo estinto. Ai coniugi Planisfero non rest\u00f2 che tornare alla vita di tutti i giorni, ognuno alle sue occupazioni: la signora Lina a sferruzzare, il signor Paolino incollato col suo telescopio alla finestra sul cielo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da allora son passati tanti anni. I vicini raccontano pacatamente che i signori Planisfero sono diventati proprietari dell\u2019appartamentino. L\u2019hanno ereditato dal buon signor Generosi che nella sua lunga e dolorosa malattia \u00e8 stato assistito da loro e non avendo n\u00e9 figli, n\u00e9 moglie ha voluto fare questo grande atto di donazione. Certo non \u00e8 andata meglio alla piccola Grazia trovata dal signor Planisfero, la villetta l\u2019ha ereditata, ma a che prezzo! E\u2019 rimasta di nuovo orfana. Che tragedia, che tragedia! La mamma adottiva ha perso la testa, erano troppi anni che la tradiva suo marito, cos\u00ec l\u2019ha ucciso con un colpo di pistola. Ma chi l\u2019avrebbe mai detto! Una signora cos\u00ec perbene, cos\u00ec tranquilla, cos\u00ec gentile e affettuosa con quella figlia che in fondo non era nemmeno sua. Che roba, che tragedia! Solo un raptus di gelosia pu\u00f2 spiegare tutto. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Certo che con quel suo caratterino la Grazia, anche se ha sofferto tanto si \u00e8 ripresa bene e presto ed ha voluto conoscere a tutti i costi la storia della sua nascita, l\u2019identit\u00e0 del suo salvatore che l\u2019aveva chiamata Venus dopo il suo ritrovamento e chiss\u00e0 per quale motivo. E\u2019 venuta nel quartiere dove l&#8217;hanno trovata, ha fatto un sacco di domande e alla fine ha scoperto tutto. Adesso che ha vent\u2019anni e pu\u00f2 fare quello che vuole, tutte le sere, al rientro dal lavoro, va a cena dal signor Paolino e dalla signora Lina e la domenica a pranzo. Dicono che lo chiami \u201cPap\u00e0\u201d. Booh!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 gi\u00e0 buio a ottobre a quell\u2019ora a casa del signor Planisfero e in tutte le case, su tutti i tetti ed i terrazzi, quando si sente scampanellare alla porta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; Chi \u00e8? \u2013 chiede ritualmente il signor Paolino.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; Sono io pap\u00e0 \u2013 risponde altrettanto ritualmente Grazia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">&#8211; Entra cara, \u00e8 quasi pronto a tavola. \u2013<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo cena Grazia rimane a chiacchierare sul divano con la signora Lina, davanti alla televisione accesa. Il signor Planisfero corre per l\u2019ennesima volta alla finestra. Il cielo \u00e8 stellato e sgombro di nubi, la visibilit\u00e0 \u00e8 perfetta. Il telescopio \u00e8 pi\u00f9 potente di qualsiasi altro che abbia posseduto in passato. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 un gioiello di alta tecnologia spaziale. Gli \u00e8 costato un occhio, lo sta pagando a rate, ma ne vale la pena. Prima o poi con quello trover\u00e0 qualcosa di veramente sensazionale, di importanza scientifica mondiale. Frugando nell\u2019infinit\u00e0 del cosmo la sua speranza \u00e8 di trovare un giorno qualcuno o qualcosa che col suo arrivo liberi finalmente la terra, una volta per tutte, da ogni crudelt\u00e0, malvagit\u00e0, ipocrisia e contraddizione umane.<\/span><\/span><\/p>\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58572\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58572\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicono che il signor Planisfero sia un\u2019individuo un po\u2019 strano. 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