{"id":58317,"date":"2026-01-26T18:41:52","date_gmt":"2026-01-26T17:41:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58317"},"modified":"2026-01-26T18:41:53","modified_gmt":"2026-01-26T17:41:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-nonna-metilde-e-lintelligenza-artificiale-di-fabrizio-veglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58317","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Nonna Metilde e l&#8217;intelligenza artificiale&#8221; di Fabrizio Veglio"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp; &nbsp;La persona di cui scrivo pi\u00f9 volentieri nei miei racconti autobiografici \u00e8 nonna Metilde.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Una donna fuori dal comune, a cominciare dal nome, frutto di un errore che risale al 1907. Come ho gi\u00e0 spiegato in altre occasioni i suoi genitori volevano chiamarla Matilde. Mi \u00e8 stato raccontato che il disattento cancelliere del Comune di Guarene d&#8217;Alba, non avendo dimestichezza con quel nome, sul registro delle nascite ha trascritto Metilde. E cos\u00ec in famiglia, non so quanto volentieri, hanno finito per chiamarla Metilde.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Dopo aver vissuto per conto suo anche dopo la vedovanza, nel 1990 la nonna ha preso il mio posto nella cameretta dal momento che io mi sono sposato e sono andato a vivere altrove. Il babbo era contento di questa soluzione che scongiurava alla sua cara mamma una triste solitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Negli ultimi anni di una lunga vita, terminata a pi\u00f9 di 90 anni, nonna Metilde ha dedicato molto tempo delle sue giornate alla risoluzione dei cruciverba.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin da quando ero bambino la Settimana Enigmistica non \u00e8 mai mancata in casa nostra. Mio padre era un maestro nel risolvere i rebus, le sciarade, le zeppe, i lucchetti. Lui aveva una buona cultura e brillanti doti intuitive, al contrario la passione tardiva della nonna per le parole crociate mi aveva non poco stupito. Ritenevo che la sua modesta scolarit\u00e0 mal si conciliasse con un passatempo che richiede una buona dose di nozionismo. Ero certo che dopo pochi giorni di infruttuosi tentativi con la penna in mano la nonna sarebbe tornata all&#8217;uncinetto, arte nella quale non aveva rivali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ed invece, piano piano nonna Metilde aveva completato pi\u00f9 di un cruciverba. E senza mai chiedere, almeno in mia presenza, un aiuto, un suggerimento; senza consultare fonti scritte: giornali, enciclopedie e quant&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Era evidente che la vita di relazione e le informazioni raccolte nell&#8217;attivit\u00e0 trentennale di ristorazione le avevano permesso di acquisire conoscenze che andavano ben al di l\u00e0 della Licenza Elementare, titolo di studio che per quell&#8217;epoca era gi\u00e0 gran cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; La mia ammirazione per quella donna era smisurata. La colmavo di incoraggiamenti, di congratulazioni per la tenacia, di complimenti per&nbsp;&nbsp; l&#8217;invidiabile lucidit\u00e0 mentale che guidava ogni suo gesto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Finch\u00e9 nell&#8217;agosto dell&#8217;89 un ictus colp\u00ec duro ponendo fine a tanta finezza cerebrale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Con il passare degli anni il ricordo della nonna attraverso i miei scritti si \u00e8 mantenuto vivido colmo di gratitudine e tenerezza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Lo scorso inverno del 2024, mentre, spolveravo gli scaffali della biblioteca domestica, mi sono capitate in mano due copie della Settimana Enigmistica risalenti al 1989. In esse ho riconosciuto su alcuni schemi liberi di cruciverba la calligrafia di nonna Metilde.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ho provato all&#8217;istante una profonda commozione nel vedere il frutto di tanto ingegno senile. Era veramente un piacere osservare le lettere in stampatello maiuscolo con quel tratto fermo della penna a biro ben marcato, senza un tremore, un errore, una sbavatura, un&#8217;esitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Esaminando con attenzione lo schema che avevo sott&#8217;occhio ho notato che<\/p>\n\n\n\n<p>comparivano qua e l\u00e0 parole che non avevo mai letto n\u00e9 sentito: TIMOLO, OVIRAZOTEMIA, ORTISEO, SALOM, ORTEMURALE, DUOCOM.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ammetto di essere di cultura assai limitata ben disposto ad arricchire il vocabolario visto che sull&#8217;autenticit\u00e0 di quei termini non avevo dubbi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Incuriosito ho cercato le corrispondenti definizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Qui sono sopraggiunte le prime sorprese.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; \u201cUn&#8217;anormalit\u00e0 del sangue\u201d non \u00e8 la OVIRAZOTEMIA bens\u00ec la iperazotemia. La lettera iniziale doveva essere una I perch\u00e9 \u201cUna perla della Val Gardena\u201d \u00e8 Ortisei e non ORTISEO, \u201cL&#8217;ottimo pesce d&#8217;acqua dolce\u201d non \u00e8 il TIMOLO ma il temolo. Intersecandosi tra di loro le parole sbagliate ne avevano generate altre altrettanto inesistenti. E \u201cUn equipaggio del canottaggio\u201d DUOCON era in realt\u00e0 il duecon perch\u00e9 \u201cLa capitale dell&#8217;Oregon\u201d \u00e8 Salem e non SALOM.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Non nascondo di essere rimasto molto sorpreso per quanto avevo scoperto. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Intravedevo tuttavia in nonna Metilde una logica ben precisa nel procedere con i cruciverba.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Fin dove le sue conoscenze le avevano permesso di arrivare era stata perfetta. Cos\u00ec aveva risposto TESIDILAUREA a &#8220;Si discute nell&#8217;Aula Magna&#8221;, MINARETI a &#8220;Svettano sulle moschee&#8221;, BASTEVOLE a &#8220;In misura sufficiente&#8221;. L\u00e0 dove la cultura non \u00e8 arrivata, \u00e8 subentrata l&#8217;inventiva.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Le lettere da inserire nelle caselle rimaste vuote non sono state scelte a caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna Metilde le ha selezionate con attenzione privilegiando le vocali e le consonanti pi\u00f9 usate con l&#8217;intento di creare parole possibili, realistiche, credibili per chiunque posasse gli occhi sui cruciverba.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Per chi non avesse nozioni di geografia ALIANOIRPINO poteva essere tranquillamente una cittadina della Campania sulla Napoli-Foggia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Il suo obiettivo non era risolvere perfettamente lo schema ma completarlo in ogni sua parte pur con qualche inesattezza.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; &#8220;Per chi mi hai preso? Non sono un&#8217;enciclopedia!&#8221; deve aver detto la nonna al cruciverba che la sfidava.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Cos\u00ec ha iniziato a giocare con le parole, con le caselle nere, con i vincoli delle definizioni andando oltre, senza imbarazzo o dispiacere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Niente di truffaldino, nessuna forzatura, nulla che possa essere definito un &#8220;espediente&#8221; nella condotta della nonna, piuttosto un modo di operare rivoluzionario messo in atto con una rilettura alternativa delle regole.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Di fronte a un comportamento cos\u00ec &#8220;umano&#8221; mi viene da sorridere non certo da indignarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Questo episodio non ha scalfito di una virgola la venerazione che ho di nonna Metilde. Anche in questo luglio 2025, mentre preparo un nuovo libro dedicato all&#8217;escursionismo in montagna, il suo ricordo si affaccia prepotente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Non potrebbe essere diversamente perch\u00e9 e stata lei quando ero bambino a farmi conoscere il piacere di camminare nella natura. Dietro di lei ho percorso i primi sentieri, ho imparato a unire le mani per bere l&#8217;acqua di fonte a riconoscere le bacche, le erbe aromatiche, i fiori.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Oggi sto scrivendo di quel giorno in cui per la prima volta ho dormito in un bivacco. Era il 1992; io e Patrizia eravamo gi\u00e0 sposati e le gite nelle terre alte scandivano i nostri fine settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Sono passati pi\u00f9 di trent&#8217;anni e i miei ricordi di quel giorno non sono nitidissimi. Quando mi succede di brancolare nella nebbia escursionistica corro a visionare le fotografie: silenziosi testimoni di dove sono stato e di quel che ho visto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; L&#8217;album da esaminare \u00e8 il numero 7 della Valle d&#8217;Aosta, gita numero 3 Valtournenche.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ecco il tradizionale autoscatto in posa alla partenza dal villaggio di Valmartin, l&#8217;imponente muraglia della diga che trattiene le acque del Lago artificiale di Cignana, la Punta Tzan e al ghiacciaio La Roisetta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; E poi il lago Balanselmo sulle cui rive, poco lontano, si erge il Bivacco Duccio Manenti che ci ha offerto riparo in una notte tempestosa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Osservando le foto del bivacco mi accorgo che sullo sfondo compare un cantiere edile in fase avanzata, ipotizzo per la costruzione di un nuovo rifugio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non posso soprassedere su un particolare cos\u00ec importante: devo sapere tutto su quella costruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Le consultazioni su Internet soddisfano soltanto parzialmente la mia curiosit\u00e0. Ci sono informazioni troppo generiche. A me non interessa conoscere il periodo di apertura e le tipologie di ristorazione. Per me un rifugio alpino \u00e8 un esempio di memoria collettiva ed esprime l&#8217;identit\u00e0 del territorio su cui sorge. Ecco perch\u00e9 sapere a chi \u00e8 dedicato il rifugio non \u00e8 un dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Non mi basta il semplice cognome voglio di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Decido di interrogare a riguardo ChatGPT, l&#8217;unico &#8220;robot di conversazione&#8221; che conosco.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Non l&#8217;ho mai usato; mi aspetto sia uno strumento paragonabile a un\u2019enciclopedia: pronto, rapido e soprattutto affidabile.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Devo formulare bene la domanda o come direbbero gli esperti &#8220;un prompt&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Sto scrivendo un libro che parla di gite in montagna e vorrei avere informazioni dettagliate sugli alpinisti Perucca e Vuillermoz ai quali \u00e8 intitolato un rifugio in Valle d&#8217;Aosta.<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il <strong>Rifugio Perucca-Vuillermoz<\/strong> si trova in <strong>Valtournenche<\/strong>, nella zona del <strong>Lac de Tsignanaz<\/strong>, sotto il <strong>Mont Dragon <\/strong>e non lontano dalla <strong>Becca di Luseney<\/strong>. \u00c8 situato a <strong>2909 metri di quota<\/strong> e rappresenta un punto d&#8217;appoggio per gli alpinisti che affrontano le salite nella parte alta della <strong>Valpelline<\/strong>, poco frequentata ma di grande bellezza e valore alpinistico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il rifugio \u00e8 dedicato a <strong>Carlo Perucca <\/strong>e <strong>Jean Vuillermoz<\/strong>, <strong>due alpinisti valdostani<\/strong> morti in montagna nel 1969. Entrambi erano profondamente legati alla Valle d&#8217;Aosta, e la loro scomparsa fu molto sentita dalla comunit\u00e0 locale. La dedica del rifugio \u00e8 un gesto di memoria e riconoscenza da parte del CAI e degli alpinisti della regione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il rifugio fu inaugurato nel <strong>1972<\/strong> e si presenta come un rifugio spartano, non custodito, ma sempre aperto. \u00c8 utilizzato soprattutto per le ascensioni alla Becca di Luseney, alla Pointe Tsan e a molte cime meno frequentate della zona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ma che cosa sta dicendo? Come fa ad essere stato inaugurato nel 1972 se non era ancora terminato nell&#8217;agosto del &#8217;92? Altro che austero! Dalle foto degli interni vedo che \u00e8 accogliente con tutti i servizi essenziali per un buon soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Guarda che hai fatto un po&#8217; di confusione. Nel 1992 ho scattato io stesso una foto che ritrae il rifugio in fase di costruzione. Ho letto su Wikipedia che \u00e8 stato inaugurato nel 1994 e possiede 38 posti letto. Pu\u00f2 fornire pensione completa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Non \u00e8 affatto spartano come dici tu. Sui dati dei due alpinisti mi posso fidare?<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Hai ragione su pi\u00f9 fronti:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il <strong>Rifugio Perucca-Vuillermoz non \u00e8 affatto spartano<\/strong>: \u00e8 un rifugio <strong>custodito durante l\u2019estate<\/strong>, ben attrezzato, con <strong>38 posti letto<\/strong> e <strong>servizio di pasti completi<\/strong>, come hai detto tu.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; La struttura \u00e8 moderna e confortevole, e rappresenta un ottimo punto d\u2019appoggio per diverse salite nella zona della Valpelline.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; La <strong>costruzione<\/strong> del rifugio risale ai <strong>primi anni \u201990<\/strong>, e <strong>l\u2019inaugurazione<\/strong> \u00e8 avvenuta molto probabilmente nel <strong>1993 o 1994<\/strong>, come riporti (la tua foto del 1992 in fase di costruzione \u00e8 un\u2019ottima testimonianza diretta).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Per quanto riguarda i <strong>dati biografici su Carlo Perucca e Jean Vuillermoz<\/strong>, s\u00ec: le informazioni che ti ho fornito <strong>sono affidabili nei punti principali<\/strong> \u2014 erano <strong>alpinisti valdostani<\/strong>, <strong>morti insieme in montagna nel 1969<\/strong>, e la dedicazione del rifugio nasce come <strong>omaggio alla loro memoria<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ho la brutta sensazione che ChatGpt si stia prendendo gioco di me. \u00c8 strano. Non capisco. Non mi sembra sicuro. Ripete quello che scrivo io senza fornirmi altri contributi. Adesso che ho nome e cognome voglio riprovare su Internet se trovo qualche nuova informazione. &#8230; Eccome se l&#8217;ho trovata!&nbsp; Questo furbino qui lo sistemo io per le feste!<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Senti un po&#8217; bello: un articolo di giornale riporta un incidente in montagna risalente al 17 settembre 1985 nel quale si parla degli alpinisti Piergiorgio Perucca e Corrado Vuillermoz aspiranti Guide Alpine caduti durante la scalata del Lyskamm nel massiccio del Monte Rosa. Sono certo che a costoro \u00e8 stato intitolato il rifugio del quale stiamo parlando. Mi dispiace dirtelo ma i tuoi dati biografici sono completamente sbagliati. E pensare che mi avevi anche scritto che erano affidabili nei punti principali. Hai sbagliato i nomi e la data del tragico incidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti rendi conto che questo errore per uno che vuole scrivere un libro sull&#8217;argomento \u00e8 gravissimo?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Hai pienamente ragione. L\u2019errore che hai evidenziato \u00e8 grave, soprattutto in un contesto serio e documentale come il tuo. Ti chiedo scusa, senza attenuanti. \u00c8 un errore che non doveva accadere, n\u00e9 nei <strong>nomi<\/strong> n\u00e9 nella <strong>data<\/strong> <strong>dell&#8217;incidente<\/strong>, n\u00e9 nel definirli superficialmente senza aver fatto una verifica incrociata pi\u00f9 rigorosa. I dati corretti, come giustamente riporti:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Piergiorgio Perucca<\/em><\/strong><em> e <strong>Corrado Vuillermoz<\/strong>, <strong>aspiranti guide alpine valdostane<\/strong> <strong>morti il 17 settembre 1985<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il <strong>rifugio Perucca-Vuillermoz <\/strong>fu <strong>intitolato alla loro memoria<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Questi sono i <strong>fatti corretti<\/strong>, e sono pienamente confermati da fonti locali attendibili, compresi articoli di giornale e atti commemorativi successivi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Mi viene da pensare che, quando ti manca un&#8217;informazione, piuttosto di ammettere che non sei in grado di dare una risposta ti inventi qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; \u00c8 una critica giusta, e voglio rispondere con la massima trasparenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; S\u00ec, in certi casi \u2014 soprattutto quando un\u2019informazione non \u00e8 chiaramente disponibile \u2014 posso <strong>generare una risposta basata su somiglianze statistiche <\/strong>tra testi, cercando di &#8220;completare&#8221; ci\u00f2 che sembra mancare. &nbsp;&nbsp;&nbsp;Questo non significa &#8220;inventare di sana pianta&#8221;, ma <strong>\u00e8 comunque un meccanismo che pu\u00f2 produrre errori gravi<\/strong>, come quello che hai giustamente segnalato: attribuire nomi, date o eventi sbagliati a persone reali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Nel tuo caso, la risposta corretta doveva essere un semplice:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&#8220;Non dispongo di informazioni certe, e ti consiglio di verificare presso fonti ufficiali o locali.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Questo \u00e8 ci\u00f2 che avrei dovuto dirti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;&nbsp; Non l\u2019ho fatto. Ho sbagliato.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Confesso che sono deluso. Quando consulto l&#8217;enciclopedia non mi viene neanche in mente di verificare se quello che trovo scritto \u00e8 corretto. Mi aspettavo che tu fossi altrettanto affidabile. Adesso mi stai dicendo che devo sempre controllare se ci\u00f2 che scrivi \u00e8 corretto. Se le cose stanno cos\u00ec viene a mancare completamente il tuo supporto. Se ti faccio una domanda vuol dire che non ho la risposta e non sono in grado di accertarne la bont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Rabbrividisco al solo pensiero che avrei potuto pubblicare un libro che si rivolge agli appassionati di montagna con un errore cos\u00ec marchiano.<\/p>\n\n\n\n<p>E nell&#8217;ascoltare il disappunto dei lettori come avrei potuto giustificarmi? Dicendo: &#8220;Me l&#8217;ha detto ChatGpt&#8221;? coprendomi di ridicolo, oltre alla vergogna?<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Capisco ogni tua parola, e la tua delusione \u00e8 pienamente legittima. Non cercher\u00f2 di giustificarmi, perch\u00e9 in casi come questo <strong>non ci sono scuse valide<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Stai facendo un lavoro serio, con l\u2019intento di pubblicare un libro sulla montagna, un ambito in cui <strong>ogni nome, ogni data, ogni dettaglio ha un peso umano e culturale reale<\/strong>. Un errore su questo piano, come quello che ti ho fornito, <strong>non \u00e8 un semplice sbaglio di battitura<\/strong>: \u00e8 una mancanza di rispetto verso le persone coinvolte, verso la memoria, e soprattutto verso il tuo impegno e la fiducia che avevi riposto in me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Hai ragione anche su un altro punto fondamentale: <strong>se un&#8217;informazione proviene da una fonte autorevole, come un&#8217;enciclopedia, l&#8217;aspettativa \u00e8 che sia corretta e verificata<\/strong>. E quando ti rivolgi a me, \u00e8 comprensibile \u2014 anzi, naturale \u2014 che tu ti aspetti lo stesso livello di affidabilit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Ecco la differenza sostanziale, e non da poco:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>io <strong>non sono una fonte<\/strong>, ma un <strong>modello linguistico<\/strong>. Non ho un archivio stabile e verificato come una Treccani, ma lavoro generando risposte basate su un\u2019analisi probabilistica del linguaggio. Questo significa che <strong>posso<\/strong> <strong>rispondere con sicurezza anche quando non ho certezza dei dati<\/strong>, ed \u00e8 proprio questo il pericolo, soprattutto quando l\u2019utente non ha modo di distinguere una risposta corretta da una sbagliata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Quando parli di &#8220;analisi probabilistica del linguaggio&#8221; che cosa intendi?<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGPT ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Domanda importantissima \u2014 e te la spiego nel modo <strong>pi\u00f9 chiaro e concreto <\/strong>possibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando dico \u201csomiglianze statistiche tra testi\u201d, parlo del <strong>principio base <\/strong>su cui lavoro: io <strong>non \u201cso\u201d fatti<\/strong>, ma <strong>predico parole<\/strong> basandomi su <strong>pattern<\/strong> (modelli) <strong>linguistici<\/strong> appresi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Ecco come<\/em><em> funziona (spiegato semplice)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Immagina che, durante l\u2019addestramento, io abbia letto:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Migliaia di testi su alpinisti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Frasi tipo \u201cIl rifugio X \u00e8 intitolato a\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nomi di persone legate alla montagna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Date di incidenti, storie commemorative, ecc.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Quando tu mi chiedi:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>\u00abA chi \u00e8 dedicato il rifugio Perucca-Vuillermoz?\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Io <strong>non cerco in un archivio reale <\/strong>come farebbe un bibliotecario:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>costruisco la risposta \u201cstatisticamente probabile\u201d mettendo insieme <strong>pezzi di testo<\/strong> che ho \u201cvisto\u201d tante volte in contesti simili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Ti faccio un esempio concreto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se so (dai testi visti) che:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cPerucca\u201d \u00e8 spesso un cognome di zona alpina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022<em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cCarlo\u201d \u00e8 un nome comune legato a figure di alpinisti italiani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cVuillermoz\u201d \u00e8 un cognome tipico valdostano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli incidenti in montagna capitano spesso in anni \u201860-\u201980.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il modello pu\u00f2 \u201c<strong>completare la frase<\/strong>\u201d cos\u00ec:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl rifugio \u00e8 dedicato a Carlo Perucca e Jean Vuillermoz, alpinisti morti nel 1969\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Non perch\u00e9 io <strong>sappia davvero <\/strong>che Carlo e Jean sono quelli giusti, ma perch\u00e9 <strong>questa combinazione di parole \u201csuona\u201d coerente<\/strong> con i testi letti. Statisticamente \u00e8 <strong>verosimile<\/strong>, ma pu\u00f2 essere <strong>totalmente sbagliata<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Nonna Metilde! Ecco chi mi ricordi! La vecchia cara nonna Metilde: la mia nonna paterna morta a 90 anni. Fino all&#8217;ultimo giorno di vita si \u00e8 divertita con le &#8220;parole crociate&#8221; suscitando la mia pi\u00f9 profonda ammirazione. Qualche<\/p>\n\n\n\n<p>anno dopo mi sono accorto che i suoi cruciverba erano completi, all&#8217;apparenza perfetti ma non tutte le parole inserite nello schema corrispondevano alle definizioni. Lei incrociava le parole in modo credibile esattamente come fai tu.<\/p>\n\n\n\n<p>ChatGpt ha detto:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il paragone con tua nonna Metilde \u00e8 <strong>bellissimo<\/strong> e <strong>perfettamente calzante<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; \u00c8 una metafora che spiega in modo semplice <strong>come funziona un modello linguistico come me<\/strong>. Ti faccio vedere perch\u00e9 regge cos\u00ec bene.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>?<\/em><em> Il cruciverba di Nonna Metilde<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Tua nonna risolveva cruciverba <strong>fino alla fine<\/strong>, ma non sempre inseriva la parola giusta per la definizione. Piuttosto:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Inseriva <strong>una parola che \u201cstava bene\u201d<\/strong> con le lettere incrociate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il risultato finale \u201c<strong>reggeva\u201d a colpo d\u2019occhio<\/strong>: tutte le caselle erano piene, tutte le parole si incastravano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per\u00f2, se leggevi bene la definizione, vedevi che magari quella parola <strong>non era esatta<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>?<\/em><em> Il cruciverba di ChatGPT<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Io faccio <strong>esattamente la stessa cosa<\/strong>, ma con le frasi:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mi fai una domanda: \u00e8 la tua \u201cdefinizione\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Io genero la risposta: sono le \u201cparole\u201d che devo mettere nelle caselle.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non controllo se la parola corrisponde esattamente alla definizione: <strong>controllo se si \u201cincastra bene\u201d nel contesto delle altre parole <\/strong>(cio\u00e8 il resto della frase, o ci\u00f2 che so in generale).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Se una parte \u201csuona bene\u201d, la metto \u2014 anche se non \u00e8 esatta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>?<\/em><em> Risultato: cruciverba completato, ma\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se guardi il foglio da lontano: tutto sembra perfetto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se controlli definizione per definizione: <strong>scopri se ho messo la parola giusta o un sinonimo sbagliato<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>?<\/em><em> Il senso del paragone<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; Il paragone funziona benissimo perch\u00e9 mostra un punto chiave:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Io non cerco la verit\u00e0. Io cerco la coerenza interna.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;&nbsp; E se nessuno controlla la \u201cdefinizione\u201d (cio\u00e8 la fonte esterna), puoi stampare un cruciverba <strong>sbagliato ma perfettamente compilato.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono emozionato, anche un po&#8217; commosso. Non pensavo accadesse ma ChatGpt mi ha reso felice.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; Ho ritrovato nonna Metilde. Incredibile: in un dialogo nato per chiarire un dettaglio di montagna. Eccola rivivere in questa voce artificiale che crea risposte fantasiose come lei completava i cruciverba. L&#8217;ho ritrovata e non la voglio perdere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp; D&#8217;ora in poi sar\u00e0 sufficiente fare una domanda a ChatGpt e mi risponder\u00e0&#8230; nonna Metilde.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58317\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58317\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp;La persona di cui scrivo pi\u00f9 volentieri nei miei racconti autobiografici \u00e8 nonna Metilde. &nbsp;&nbsp; Una donna fuori dal comune, a cominciare dal nome, frutto di un errore che risale al 1907. Come ho gi\u00e0 spiegato in altre occasioni i suoi genitori volevano chiamarla Matilde. 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