{"id":58247,"date":"2026-01-09T22:17:47","date_gmt":"2026-01-09T21:17:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58247"},"modified":"2026-01-09T22:17:48","modified_gmt":"2026-01-09T21:17:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-sentire-aude-di-sara-barontini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58247","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Sentire aude&#8221; di Sara Barontini"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cSublime.\u201d\u00a0\u201cVeramente straordinario&#8230;\u201d\u00a0\u201cTenete presente che la tela venne dipinta fra maggio e giugno del 1889 &#8211; anzi, per essere pi\u00f9 precisi, pare che sia stata dipinta la notte del 23 maggio 1889 &#8211; per cui, come tutti noi sappiamo, si tratta di un quadro successivo al raccapricciante episodio dell\u2019orecchio mozzato , orecchio che per l\u2019esattezza era il sinistro\u2026\u201d\u00a0\u201cOvvio mio caro Federico, ovvio. In questo dipinto la metafora del contrasto inconciliabile fra la vita reale e la vita interiore dell\u2019artista tocca le massime vette espressive; dunque mi pare conseguente che si tratti di un\u2019opera posteriore a tale spaventoso gesto autolesionistico&#8230;\u201d\u00a0\u201c.. e null\u2019altro che un preludio all\u2019atto finale, quasi una performance che invera il concetto stesso di nichilismo.\u201d\u00a0\u201cE\u2019 la forma che diventa incubo\u201d chios\u00f2 Tania, citando il critico d\u2019arte simbolista Albert Aurier, che con queste parole aveva reso omaggio a Van Ghogh gi\u00e0 nel 1890, sul \u201cMercure de France\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In piedi di fronte alla <em>Notte stellata<\/em>, i tre amici continuarono per un po\u2019 la conversazione, riflettendo insieme sull\u2019uso della pennellata e dei colori, enumerando citazioni tratte dalle lettere a Theo, sciorinando le varie interpretazioni dell\u2019indiscusso capolavoro. Volendo continuare la conversazione, ma stanchi per le ore gi\u00e0 trascorse al Museum of Modern Art, decisero infine di concedersi una pausa, per ristorarsi e continuare a chiacchierare davanti a un aperitivo..\u00a0\u201cAlle 9:30 ho un intervento importante, un\u2019angioplastica\u201d rifer\u00ec Max seduto su una poltroncina di velluto color senape, dando un\u2019occhiata distratta al suo Rolex Daytona; poi riprese a guardarsi intorno, indugiando con lo sguardo sul fondoschiena di una ragazza fasciata in un tubino scarlatto. \u201cSono le 19:30 appena\u201d riprese Tania \u201cpassa un superjumbojet ogni mezz\u2019ora e in cinquanta minuti siamo a Firenze. Non c\u2019\u00e8 nessuna fretta! Anche io in mattinata ho un impegno, un\u2019udienza per un caso importante\u201d. \u201cNon dirmi che si tratta ancora del caso Frasconi?!\u201d esclam\u00f2 Fede con un\u2019espressione incredula e divertita. \u201cS\u00ec, caro mio, esattamente. So cosa stai pensando: i processi hanno ancora una durata assolutamente non ragionevole. <\/p>\n\n\n\n<p>Certe cose non cambiano mai! Come Max, che non metter\u00e0 mai la testa a posto!\u201d rispose Tania, scompigliando sbarazzina i capelli ingelatinati del chirurgo,che adesso aveva posato lo sguardo sul notevole decolte\u00e8 della bella rosso-vestita. I tre amici scoppiarono a ridere e decisero che era ora di un brindisi.\u00a0\u201cCameriere!\u201d, chiam\u00f2 Federico. A passi rapidi un ragazzetto dai tratti orientali e dal sorriso scintillante si avvicin\u00f2 per prendere l\u2019ordinazione. \u201cChampagne!\u201d Il ragazzetto diligente \u201cannot\u00f2\u201d la richiesta ripetendola al suo dispositivo da polso, il quale a sua volta replic\u00f2 proponendo la scelta fra un Dom Perignon del 2056 e un Louis Roederer del 2058. \u201cDom Perignon!\u201d fu la scelta unanime, considerato che quella del 2056 era ritenuta da tutti un\u2019ottima annata. Il cameriere prese nota, col solito sistema vocale, e Max, Tania e Federico non poterono fare a meno di notare il suo inglese incerto, zoppicante, stentato. \u201cE\u2019 incredibile\u201d, disse Tania, \u201cche nel 2060 un ragazzo cos\u00ec giovane non sappia ancora parlare bene l\u2019inglese, che tra l\u2019altro \u00e8 la lingua del Paese dove risiede\u201d. \u201cMa vi rendete conto? Sicuramente ha interrotto gli studi prima del diploma. Potrebbe essere uno dei miei alunni!\u201d aggiunse Federico, professore di Matematica nel pi\u00f9 quotato liceo di Firenze. \u201cDovremmo ricordarcelo pi\u00f9 spesso, quanto siamo fortunati. <\/p>\n\n\n\n<p>Pensa quante rinunce, quante limitazioni debbono sopportare i meno abbienti\u201d \u201cBeh, gi\u00e0 il fatto che si calcola non ci siano pi\u00f9 &#8211; o quasi &#8211; casi di malnutrizione in nessuna zona del pianeta, non mi sembra poco\u201d valut\u00f2 Max mentre osservava severo il cameriere versare lo champagne nei lunghi calici di cristallo, cos\u00ec ridicolmente\u00a0 impacciato. \u201cCerto, Max, grazie, questo \u00e8 palese. Ma io intendevo rinunce d\u2019altro tipo\u201d continu\u00f2 Tania, impostando il tono della voce come sempre faceva quando si accingeva a tenere una delle sue arringhe, reali o metaforiche che fossero. \u201cPrendi questo ragazzo: non ha studiato, non potr\u00e0 mai farlo\u2026 dunque non posseder\u00e0 mai blocchi di costruzioni concettuali tali da potergli permettere di usufruire con profitto, ammesso e non concesso che un giorno possa acquistarla, della piattaforma che usiamo noi, ad esempio.\u201d\u00a0\u201cAh, la piattaforma\u2026 un\u2019AI generativa impiantata nel cervello umano. Impareggiabile meraviglia della tecnologia\u201d sentenzi\u00f2 compiaciuto Federico, alzando il calice come se volesse omaggiare le discipline scientifiche, in cui era maestro.\u00a0\u201cAvvertite il paradosso? Prendete\u00a0 il nostro giovane eroe, il cameriere. Cio\u00e8, lavora al Museum of Modern Art di New York, uno dei pi\u00f9 celebri templi mondiali dell\u2019arte e della memoria\u2026 e nonostante la sua immersione quotidiana in un ambiente stracolmo di opere straordinarie, poveraccio, non sar\u00e0 mai e poi mai in grado di capirle fino in fondo, non potendo accedere, date le sue scarse conoscenze, all\u2019istanza apollinea\u2026 che necessariamente deve incontrarsi con quella dionisiaca, pena la mancata profonda comprensione di qualsiasi opera d\u2019arte!\u201d. \u201cInfatti, cara Tania, lo penso anch\u2019io. E\u2019 profondamente ingiusto che nel mondo occidentale anche il pi\u00f9 sempliciotto possa far suo gran parte del sapere grazie ad un semplice\u00a0 microchip \u2026 microchip che per il resto del pianeta rimane inaccessibile..Che posto migliore sarebbe la Terra se <em>Wikiknow <\/em>fosse impiantato gratuitamente a tutti!\u201d sospir\u00f2 infine il professore, mentre con lo smartphone chiedeva alla sua cucina automatica di preparargli una pizza con i funghi per le 7:30, ora italiana. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGratuitamente? Ma siete matti? Sapete quanto costa l\u2019<em>upgrade <\/em>della nuova versione?! Meglio che non ve lo dica\u201d asser\u00ec Max con una risata. \u201cDopotutto, siamo nati dalla parte giusta del mondo, ma non siamo nemmeno gli ultimi degli imbecilli! E oggi siamo qui per festeggiare la terza laurea di Tania, quindi\u2026 meno onanismo mentale e facciamo un brindisi!\u201d \u201cS\u00ec! Un brindisi alla conoscenza! Alla conoscenza che illumina le menti e rende uomini migliori\u2026 alla conoscenza e alle tecnologie, che fra qualche anno, si spera, la renderanno davvero di tutti!\u201d \u201cProf, ma sai che sei il solito, inguaribile\u00a0 comunista\u2026 se nel 2060 questa parola ha ancora un senso! <em>Sapere aude<\/em>!\u201d disse Tania guardando il marito con occhi languidi , ridendo con la sua risata bambina. \u201c<em>Sapere aude!<\/em>\u201d risposero gli uomini in coro.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Continuarono a dissertare di arte e conoscenza, osannando <em>Wikiknow <\/em>e gli altri strumenti che li avevano resi edotti anche di quelle che non erano le loro discipline, come l\u2019arte appunto; poi ad un tratto si accorsero che il caff\u00e8 si era svuotato e che erano passate le 20, ora di chiusura del Museo. Dopo aver pagato e lasciato una &#8211; risibile &#8211; mancia al cameriere, si alzarono. Mentre loro si&nbsp; avviavano il lungo nastro trasportatore che li avrebbe portati alla stazione&nbsp; del superjumbojet, gli inservienti &#8211; fatti i dovuti inchini agli ultimi ospiti &#8211; avevano cominciato a pulire e sanificare i locali, come avveniva ogni sera. L\u2019attenzione del quartetto fu a quel punto attirata da un giovane, anch\u2019egli orientale, che, appoggiata la testa allo spazzolone, si era fermato proprio davanti alla <em>Notte stellata, <\/em>nello stesso punto in cui prima avevano sostato per analizzare il quadro; una lacrima rigava il suo volto. \u201cEhi, ti senti male?\u201d chiese Tania. \u201cHai bisogno di aiuto? Sono un medico.\u201d aggiunse Max. Il ragazzino non rispondeva, e continuava a guardare i tre amici con quei suoi grandi occhi nocciola, senza proferire parola. Sopraggiunse allora il giovane cameriere, che, dopo aver scambiato col collega due parole in una lingua oscura, nel suo inglese approssimativo rinfranc\u00f2 gli amici, dicendo che andava tutto bene e che potevano tranquillamente allontanarsi. \u201cDevo subito fare un upgrade\u201d comment\u00f2 il medico \u201cNel 2060, via, \u00e8 inammissibile non poter comunicare con tutti\u2026 ma che diamine di dialetto indo-dravidico sar\u00e0 questo? E comunque, con quello che pago\u2026 non esiste proprio!\u201d \u201cEh gi\u00e0, hai assolutamente ragione Max. Inaudito\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>Guardandoli mentre si allontanavano borbottando,&nbsp; il cameriere sornione mise un braccio attorno alla spalla del ragazzo delle pulizie. Lo fiss\u00f2 intenerito nei profondi occhi ancora lucidi, e nella sua lingua melodiosa, semplicemente&nbsp; disse: \u201cNoi non siamo come loro, amico mio. Non abbiamo e non sappiamo tante, tante cose\u2026\u201d Si interruppe, come per raccogliere una lacrima.&nbsp; \u201cMa la bellezza, la bellezza, credimi amico, non si pu\u00f2 <em>sapere<\/em>. La bellezza si pu\u00f2 solo <em>sentire\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Con il cuore che batteva forte, rimasero abbracciati nella <em>Notte, <\/em>quasi illuminati loro stessi dalla falce di luna dentro il cielo inquieto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58247\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58247\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSublime.\u201d\u00a0\u201cVeramente straordinario&#8230;\u201d\u00a0\u201cTenete presente che la tela venne dipinta fra maggio e giugno del 1889 &#8211; anzi, per essere pi\u00f9 precisi, pare che sia stata dipinta la notte del 23 maggio 1889 &#8211; per cui, come tutti noi sappiamo, si tratta di un quadro successivo al raccapricciante episodio dell\u2019orecchio mozzato , orecchio che per l\u2019esattezza era [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58247\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58247\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":37978,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58247","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58247"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/37978"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58247"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58257,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58247\/revisions\/58257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}