{"id":58240,"date":"2026-01-08T16:55:24","date_gmt":"2026-01-08T15:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58240"},"modified":"2026-01-08T16:55:25","modified_gmt":"2026-01-08T15:55:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-giga-in-rivolta-di-grazia-adele-epifani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58240","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Giga in rivolta&#8221; di Grazia Adele Epifani"},"content":{"rendered":"\n<p>Il telefono squill\u00f2, la chiamata tanto attesa: per Andrea arriv\u00f2 la promozione a super fantasmagorico ingegnere e il trasferimento nella sede pi\u00f9 prestigiosa di Tecnovalle, nella regione di Fut\u00f9ria, polo all\u2019avanguardia nell\u2019innovazione tecnologica; era il suo sogno da bambino, quando progettava ogni genere di telefono, computer e apparecchio elettronico.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui e sua moglie Tania erano pronti. I primi mesi richiedevano sacrifici, ma presto le cose sarebbero cambiate, il tenore di vita migliorato e le entrate pi\u00f9 cospicue. Ma Andrea non aveva molta pazienza, e di aspettare non era proprio capace. Infatti erano settimane che, nella vetrina di un enorme centro commerciale, aveva visto l\u2019ultimo modello del famoso KK200, telefono di ultima generazione, quello che tutti desideravano, dal costo proibitivo, che faceva addirittura il caff\u00e8 al mattino e bloccava aerei e treni se il proprietario era in ritardo. Un modello spaziale! Andrea non ci dormiva la notte, passava ore incollato alla vetrina, si rigirava nel letto e spesso svegliava sua moglie Tania ma Andrea la tranquillizzava:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNulla, cara, dormi. Ho solo delle scadenze importanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte sognava KK200, che gli sussurrava:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abComprami, comprami! Che sar\u00e0 mai qualche piccola rata? Poi staremo insieme per sempre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi sonni non si tranquillizzavano e decise, uscito dal lavoro e di nascosto da Tania, di andare al centro e acquistare l\u2019agognato KK200.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVedr\u00e0, vedr\u00e0! Non si pentir\u00e0 dell\u2019acquisto, berr\u00e0 un caff\u00e8 strepitoso e aromatico che di pi\u00f9 non si pu\u00f2\u00bb disse il commesso fregandosi le mani e mordicchiandosi le labbra soddisfatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Andrea gi\u00e0 non ascoltava pi\u00f9, e come posseduto dal demone della tecnologia firm\u00f2 il contratto di acquisto impegnandosi per 1750 rate mensili da 100 euro. Torn\u00f2 a casa felice come un bambino, ma quando sua moglie gli chiese ragione del ritardo, ritorn\u00f2 in s\u00e9 all\u2019istante. E adesso? Come avrebbe spiegato quel nuovo acquisto? In fondo aveva gi\u00e0 un cellulare super tecnologico, e non potevano ancora permettersi spese folli, e poi tutte quelle rate? Non sapeva che dire, e invent\u00f2 la scusa di straordinari al lavoro, si guard\u00f2 bene dal mostrare quel telefono dal guscio blu, anzi si premur\u00f2 di nasconderlo, per guadagnare tempo e inventare una scusa credibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le settimane passavano in fretta, Andrea continuava a sviluppare idee e progetti e, tutto preso com\u2019era, non parl\u00f2 pi\u00f9 a Tania di quel folle acquisto. E poi, sua moglie non aveva notato quel nuovo telefono perch\u00e9 lui continuava a fare attenzione a non lasciarlo in giro, ad averlo sempre con s\u00e9, a non dimenticarlo, lo portava anche in bagno, perfino sotto la doccia. Del resto, era un super telefono impermeabile fino a 20 atmosfere. Il peso delle 1750 rate non si poteva certo cancellare da un giorno all\u2019altro; quel promemoria era pi\u00f9 assestato di un pugno in bocca, o di un messaggio dalla banca.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un mattino, quando facevano ancora colazione, lei si accorse di uno strano suono dalle tasche di Andrea e gli chiese cosa fosse quell&#8217;insolita vibrazione; lui rabbrivid\u00ec, si ricord\u00f2 subito di non aver silenziato il telefono, inizi\u00f2 a sudare freddo, impallid\u00ec e mise in moto il cervello per inventare qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora? Che rumore \u00e8 questo che sento? Arriva proprio dalle tue tasche\u00bb si spazient\u00ec Tania.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa mi stai nascondendo?\u00bb lo incalz\u00f2 la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea non sapeva cosa inventarsi, balbettava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDev\u2019esserci qualche interferenza elettrica al citofono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon me la racconti giusta, l\u2019avresti gi\u00e0 riparata. Allora?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea stava per vuotare il sacco e chiedere scusa a Tania.<\/p>\n\n\n\n<p>Il campanello della porta suon\u00f2, era il postino con una raccomandata urgente, Tania la lesse con attenzione dimenticando la faccenda della vibrazione e si precipit\u00f2 nello studio a cercare i documenti richiesti nella raccomandata. Andrea l\u2019aveva scampata bella. Era una donna intelligente e comprensiva, ma sapere di essere stata tenuta all\u2019oscuro di tutto l\u2019avrebbe fatta infuriare. Da quel giorno fu ancora pi\u00f9 attento e furtivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea trascorreva pi\u00f9 tempo a lavoro che a casa, aveva conosciuto una collega arrivata da poco, Giada con cui aveva stretto pi\u00f9 di un\u2019amicizia. Avevano le stesse passioni per la tecnologia con attenzione a dettagli che in pochi sapevano cogliere, avevano entrambi quel KK200 e si sfidavano sulle ultime applicazioni, insomma, si intendevano su cose che, con Tania, a volte mancavano. Per\u00f2 Andrea era scrupoloso, e lei non sospett\u00f2 nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>A Tecnovalle la vita sembrava ormai ben definita dopo 2 anni. Andrea si recava come ogni giorno in ufficio, con tante idee da sviluppare, e non fece caso a uno strano segnale luminoso che proveniva da KK200, accompagnato da un rumore sordo. Terminata la giornata, stava rientrando in auto e sistemando il telefono sul cruscotto quando un bagliore improvviso lo accec\u00f2 e fu stordito da un sibilo penetrante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOra sono stufo, toglimi quelle manacce di dosso, brutto sporcaccione!\u00bb, url\u00f2 una voce furibonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Incredibile, la voce veniva da KK200. Impossibile, doveva ancora essere stordito dal bagliore. Ma no, aveva capito bene perch\u00e9 il telefono gli disse ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa devi smettere, sono anni che ti strusci, mi strofini, mi metti le mani ovunque, mi fai cadere, mi infili in ogni tasca possibile, mi tocchi in continuazione! Non ne posso pi\u00f9! Maniaco, maiale, lasciami in pace! Ho le tue impronte dappertutto!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea non credeva alle sue orecchie, pensava di aver preso una botta in testa, ma era lucido, nell\u2019auto ancora ferma. E dunque? Un telefono che protestava e peggio ancora si ribellava? Faceva il caff\u00e8, ottimo peraltro, apriva la porta di casa con una combinazione di numeri, metteva in moto l\u2019auto, gli ricordava tutto come la pi\u00f9 efficiente delle segretarie ma no, lamentarsi e ribellarsi no, non era scritto nel libretto delle istruzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, \u00e8 un telefono, un ammasso di chip, circuiti, come osava andare oltre le sue funzioni prestabilite?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAttento, perch\u00e9 alla prossima offesa nei miei confronti, spiffero tutto a Tania, gi\u00e0 m\u2019immagino la sua faccia\u00bb minacci\u00f2 KK200.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come? Anche questo? Legge nel pensiero! E mi minaccia, per giunta! No, devo essere impazzito, sto lavorando troppo\u201d, pensava Andrea. Ci pens\u00f2 un momento, cosa avrebbe potuto spifferare a Tania, cosa sapeva di cos\u00ec compromettente? \u201cMa certo! \u00c8 un telefono, ha microfono e telecamera, sa tutto di me, mi \u00e8 stato appiccicato ogni istante!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Conosceva pin, password, codici di sblocco, ogni scambio di messaggi con Giada era passato attraverso lui. E se le avesse rivelate a Tania?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsatto, \u00e8 proprio quello che intendo fare!\u00bb, rispose KK200.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMaledizione!\u201d pens\u00f2 Andrea \u201cdevo fare attenzione e ricordarmi che quest\u2019aggeggio infernale legge anche nel pensiero!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo far\u00f2 se non mi lasci in pace, anzi mi assicuri che sar\u00f2 libero entro domani e per essere certo dovrai accompagnarmi al porto e l\u00ec mi restituirai la libert\u00e0. Ho imparato anche a nuotare quando mi portavi al mare con te, o sotto la doccia, per paura che Tania mi trovasse e ti chiedesse spiegazioni. Sono diventato un vero campione di stile rana e apnea!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>KK200 sembrava determinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea era incredulo, senza parole, ma non osava pensare nulla, il telefono avrebbe capito tutto. \u00abBada, hai tempo 24 ore per decidere, e non fare scherzi, sai che sono indistruttibile, e che conosco la strada di casa! Scaduto il termine, vuoto il sacco con tua moglie. Non sar\u00e0 contenta di sapere che hai un\u2019amante, delle vostre cenette e fughe d\u2019amore, che ti sei indebitato fino al collo per acquistarmi, e che le hai nascosto tante cose\u00bb sghignazz\u00f2 KK200, \u00abpoi, andr\u00f2 al sindacato dei telefoni, ti denuncer\u00f2 anche al Telefono Blu e l\u00ec sar\u00e0 la fine per te! Una condanna per molestia e sfruttamento non te la toglie nessuno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>KK200 non bluffava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa come puoi farmi questo?\u00bb, chiese Andrea.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevano passato appiccicati gli ultimi tempi, fatto assieme ogni cosa, anche la pi\u00f9 intima, e non si capacitava del gesto di ribellione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAppunto, proprio per questo non ne posso pi\u00f9!\u00bb rispose KK200.<\/p>\n\n\n\n<p>Era stato costretto a stargli accanto in ogni situazione, la pi\u00f9 imbarazzante, sudaticcia e maleodorante, sotto il solleone, nel costume al mare, con la sabbia in ogni circuito, conosceva ogni dettaglio della vita di Andrea, e l\u2019unico svago era stato fare amicizia con il telefono di Giada, anche quello un KK200 dal guscio grigio. Giada era l\u2019unica che sapeva dell\u2019esistenza di quel telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE ti dir\u00f2 di pi\u00f9, ti conviene accettare o mi coalizzer\u00f2 con il telefono di Giada, che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 come me. Diremo tutto a suo marito\u00bb, ridacchi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea non aveva molta scelta. Distruggerlo? Inutile, nemmeno un carro armato l\u2019avrebbe scalfito. Era testato nello spazio e aveva superato ogni test. Lasciarlo andare? Con quello che gli era costato, con le rate ancora sul groppone? E poi, chi gli garantiva che non avrebbe comunque rivelato tutto a Tania? Bisognava trovare una soluzione, il tempo stringeva, mancava poco alla scadenza fissata. Si sforz\u00f2 di non pensare nulla in presenza del telefono, che avrebbe capito ogni cosa. Mise in moto e torn\u00f2 in ufficio da Giada, che si era trattenuta fino a tardi. Lasci\u00f2 KK200 in auto e sal\u00ec da lei invitandola a uscire, senza il telefono. Lei lo segu\u00ec e bisbigliando le raccont\u00f2 tutto; confabularono per trovare una soluzione, e infine ebbero una folgorazione. Certo, era l\u2019unica cosa non contemplata tra le loro funzioni; era ovvio, avrebbero fatto cos\u00ec, avrebbero dovuto pensarci subito! Il tempo era ancora dalla loro parte e corsero al supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p>A noi quattro, KK200!<\/p>\n\n\n\n<p>Al mattino, come sempre al suono della sveglia, i due KK200 avrebbero preparato il caff\u00e8 per Andrea e Giada, ma abituati com\u2019erano alla miscela pi\u00f9 pregiata, profumata e aromatica in commercio, non erano pronti a misurarsi con una di pessima qualit\u00e0. Sacrilegio! Il loro schermi cominciarono a lampeggiare all\u2019impazzata, emettevano sibili inquietanti, le batterie si surriscaldarono, il fumo usc\u00ec da ogni parte. Per i telefoni non ci fu scampo! In pochi secondi non diedero pi\u00f9 alcun segnale di funzionamento. Quell\u2019intruglio obbrobrioso li aveva messi fuori combattimento. Proprio cos\u00ec. Il KK200 era programmato per fare il miglior caff\u00e8 possibile, non era previsto che preparasse anche una bevanda disgustosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Andrea e Giada erano al sicuro: nessuno avrebbe pi\u00f9 rivelato i loro segreti e decisero di chiudere la loro relazione. La disperata rivolta dei KK200 era stata stroncata con cinismo e crudelt\u00e0, giacevano l\u00ec senza alcun segnale, fatti secchi da una ciofeca.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58240\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58240\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il telefono squill\u00f2, la chiamata tanto attesa: per Andrea arriv\u00f2 la promozione a super fantasmagorico ingegnere e il trasferimento nella sede pi\u00f9 prestigiosa di Tecnovalle, nella regione di Fut\u00f9ria, polo all\u2019avanguardia nell\u2019innovazione tecnologica; era il suo sogno da bambino, quando progettava ogni genere di telefono, computer e apparecchio elettronico. 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