{"id":58225,"date":"2026-01-04T19:11:44","date_gmt":"2026-01-04T18:11:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58225"},"modified":"2026-02-05T12:42:42","modified_gmt":"2026-02-05T11:42:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-storia-di-lina-di-giacomo-ingrami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58225","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La storia di Lina&#8221; di Giacomo Ingrami"},"content":{"rendered":"\n<p>Adelina era nata in una famiglia di contadini nei primi anni 50. I genitori, Giuseppe e Angela gestivano una piccola azienda agricola nel comune di Pavullo in provincia di Modena, non distante dalla via Giardini. L\u2019azienda si trovava sulla carreggiata che portava al Carrai, in quel tratto che si dice fosse parte della storica via Vandelli. Il collegamento tra Modena e Massa voluto da Francesco III D\u2019Este nel 1737. Adelina che tutti chiamavano Lina, era una bellissima bambina, orgoglio dei genitori che col loro lavoro di contadini, in una piccola azienda con 6 mucche, un toro e un piccolo pollaio con una decina di galline, riuscivano a garantire l\u2019essenziale&nbsp; alla loro piccola famiglia. Lina cresceva e a scuola era abbastanza brava. Dopo la terza media, a 14 anni, aveva cominciato ad aiutare nei campi e andando a portare il latte al caseificio. Era appena ritornata dal caseificio alle otto di mattina, quando la mamma le comunic\u00f2 che sarebbe arrivata sua sorella, Patrizia, di ritorno da Genova dove svolgeva il lavoro di donna di servizio di una contessa, assieme al marito Giulio che invece era il maggiordomo, ma che non era potuto venire. La zia di Lina si sarebbe trattenuta pochi giorni per poi tornare al suo lavoro. Per la ragazza, conoscere bene la zia era molto stimolante. Arrivata, dopo i saluti di rito ed un pranzo abbondante, Lina non vedeva l\u2019ora di dialogare con la zia. Infatti, sedute sulla panchina, all\u2019ombra della noce, davanti a casa, Lina aveva cominciato con le domande.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Come ti trovi a fare la donna di servizio? \u2013<\/li>\n\n\n\n<li>Mah, come dire, \u00e8 un lavoro umile ma se svolto con passione da anche qualche soddisfazione. La contessa mi tratta bene, cerca di accontentarmi in tutto, ovvio che bisogna meritare questa situazione, con umilt\u00e0, onesta e dedizione. \u2013<\/li>\n\n\n\n<li>Anche tuo marito \u00e8 soddisfatto del suo lavoro?-<\/li>\n\n\n\n<li>Certo, lo ha scelto da oltre 30 anni e anche lui viene trattato molto bene dalla signora e sa dedicarsi al suo impegno con seriet\u00e0. Abbiamo un guadagno che ci consente un discreto tenore di vita, ci accontentiamo &#8211;<\/li>\n\n\n\n<li>Vedi zia, io sono molto indecisa, se continuare a studiare o trovarmi un lavoro. Secondo te potrei fare la stessa carriera tua? \u2013<\/li>\n\n\n\n<li>Certo che potresti, sei molto carina, educata, dipende solo da te.-<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Lina va a Genova, ospite della zia che la mette in contatto con Giuseppina, donna benestante sulla cinquantina, con cui raggiunge un accordo economico e di impegni. Lina inizia il suo lavoro, con mezza giornata alla settimana di riposo e la sera dopo le ore 20, oltre a 15 giorni all\u2019anno nei quali Giuseppina andr\u00e0 a casa della sua amica alle 5 terre. Guadagnatosi la fiducia di Giuseppina, dopo alcuni anni conosce Artura, un gran bell\u2019uomo benestante che la corteggia facendola innamorare, poi dopo qualche mese le propone di integrare il suo reddito, incontrando amici di Arturo. Le tariffe inizialmente le decide lui, ma poi, Lina comincia a sentirsi autonoma e comincia a svolgere il mestiere pi\u00f9 vecchio al mondo. Affitta un mini appartamento dove si svolgono gli incontri e aumenta di molto il costo delle prestazioni. Nel frattempo resta orfana di padre e madre in pochi mesi, quindi rientra a casa per vendere il bestiame che nessuno pi\u00f9 potrebbe curare. Conosce un console Svedese, di cui si innamora e resta incinta e nasce un bellissimo bambino biondo, con un sorriso stupendo. Dopo 3 anni il console viene richiamato in patria e lei rimane sola. Decide di tornare al suo paese, con un discreto conto in banca, una bellissima Mercedes e in pochi giorni riesce a trasformare l\u2019azienda agricola in una trattoria tradizionale. L\u2019attivit\u00e0 raggiunge ottimi risultati, sei giorni di apertura settimanale e sempre tanta gente a mangiare il men\u00f9 pi\u00f9 tradizionale possibile: Tordelli al rag\u00f9, matuffi, rovelline, biroldo e per finire buccellato, annaffiato con ottimo toscano o chianti. Il bambino Albin cresceva in una condizione economica molto buona e con la mamma disponibile a soddisfare ogni sua esigenza. Cresceva quindi viziato, e a 17 anni gi\u00e0 aveva preso tutti i vizi possibili. Fumava, amava bere, giocare a carte e a bigliardo e spesso offriva da bere a tutti, tanto i soldi non mancavano. Le discussioni con la mamma erano frequenti, ma lei non aveva polso.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Non voglio che tu continui questo tipo di vita, basta!! \u2013<\/li>\n\n\n\n<li>Mamma, ma perch\u00e9 dovrei cambiare? Sono invidiato da tutti, posso permettermi tutto, non riuscirai a farmi cambiare. &#8211;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Troppo buono e amico di tutti era finito anche nel giro della droga. A 25 anni era stato trovato in un bagno con una siringa piantata nell\u2019alluce sinistro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58225\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58225\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adelina era nata in una famiglia di contadini nei primi anni 50. 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