{"id":58221,"date":"2026-01-03T18:47:19","date_gmt":"2026-01-03T17:47:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58221"},"modified":"2026-01-03T18:47:20","modified_gmt":"2026-01-03T17:47:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-tra-poco-di-rocco-abazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58221","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Tra poco&#8221; di Rocco Abazia"},"content":{"rendered":"\n<p>Era gi\u00e0 buio quando l\u2019app segnal\u00f2 il ritardo dell\u2019auto.<br>Mary guard\u00f2 lo schermo un\u2019ultima volta, poi infil\u00f2 il cellulare nella tasca del giubbotto. Restare a fissare il percorso le dava l\u2019impressione di perdere tempo, anche se in realt\u00e0 non aveva altro da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il termometro segnava \u20131. Manchester era coperta di ghiaccio quella sera. Accanto a lei, un lampione illuminava un tratto di marciapiede vuoto; poco pi\u00f9 in l\u00e0 una panchina, e un cestino cos\u00ec pieno che parte dei rifiuti era caduta a terra. Le strade erano quasi deserte, solo qualche macchina di passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary preferiva restare in piedi, pronta a muoversi nel momento in cui l\u2019auto fosse arrivata. Ogni tanto alzava lo sguardo verso la strada, per vedere se potesse comparire da un momento all\u2019altro senza dover riprendere il telefono. Le macchine passavano lontane; il rumore arrivava ovattato, come se venisse da un\u2019altra zona di Manchester.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mattone rosso del Lancashire era visibile anche al buio. Davanti ai suoi occhi scorrevano solo auto nere, i tipici taxi inglesi. Nessuna traccia della sua. Riprese il telefono per controllare l\u2019app. Nulla. L\u2019auto sembrava ferma, senza alcun segnale, senza aggiornamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il freddo cominciava a farsi sentire. Si strinse meglio nel cappotto e mosse le gambe, che nel frattempo si erano intorpidite. C\u2019era un messaggio, letto da ore. Non lo aveva ancora aperto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attesa non sembrava finire. Diede un altro sguardo all\u2019app.<br>Finalmente arriv\u00f2 un aggiornamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tempo di attesa: 2 minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece appena in tempo a riprendere l\u2019equilibrio. Il marciapiede era coperto di ghiaccio e gli stivali di pelle nera, con il tacco alto, non offrivano alcuna stabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente un\u2019auto grigia pass\u00f2 sull\u2019altra corsia. Dopo aver rallentato, fece inversione e si avvicin\u00f2 al marciapiede, fermandosi qualche metro pi\u00f9 avanti rispetto a lei. Il finestrino si abbass\u00f2. Un uomo dai capelli ricci e neri guard\u00f2 prima il cellulare, poi sollev\u00f2 gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl nome?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mary rispose. L\u2019uomo annu\u00ec, come a confermare ci\u00f2 che aveva appena letto sullo schermo. Sblocc\u00f2 le portiere. Lei sal\u00ec sul sedile posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019odore della pelle, mescolato a un profumo artificiale di oceano, dava una sensazione di pulito, quasi di ordine. L\u2019app segnalava ancora due minuti di attesa, ma l\u2019auto era arrivata. Mary ripose il cellulare nella borsa: non aveva pi\u00f9 senso continuare a guardarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Appoggi\u00f2 la borsa sul sedile accanto, allacci\u00f2 la cintura senza fare rumore. L\u2019auto ripart\u00ec subito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi ripete l\u2019indirizzo, per favore?\u00bb chiese l\u2019uomo, senza voltarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVale Road, Clayton Vale.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lui annu\u00ec ancora una volta, come se quell\u2019indirizzo non richiedesse altre domande.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei osserv\u00f2 il navigatore che mostrava il tragitto. Le strade di Manchester le sembravano tutte uguali: una successione di edifici anonimi, takeaway, palazzi per studenti. Qua e l\u00e0 resisteva qualche edificio storico, isolato, come se fosse rimasto l\u00ec per errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Manchester era famosa per la sua universit\u00e0, una delle pi\u00f9 importanti del paese, seguita dalla Metropolitan, meno prestigiosa ma onnipresente. Come ogni citt\u00e0, aveva i suoi pregi e i suoi difetti. Di sera, soprattutto in centro, alcune zone diventavano pi\u00f9 rischiose: gruppi di ragazzi, tensioni improvvise, territori che cambiavano mano senza che nessuno lo dichiarasse apertamente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019auto attraversava una strada costellata di locali italiani. Vide l\u2019insegna di Don Giovanni, poi San Carlo, Rosso, Cibo. Luci calde dietro le vetrine, tavoli pieni anche a quell\u2019ora. Poche persone camminavano per strada: l\u2019aria era troppo fredda persino per respirare a fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary ebbe l\u2019impulso di dire qualcosa, una frase qualsiasi, ma non le sembr\u00f2 necessario. Il silenzio non pesava.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo guidava con entrambe le mani sul volante, tenute leggermente troppo in alto. Ogni tanto alzava lo sguardo verso lo specchietto centrale per controllare il traffico alle spalle. Non parlava, e neppure lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche isolato Mary avvert\u00ec l\u2019auto rallentare. Non una frenata vera e propria, piuttosto una perdita graduale di potenza. Il freddo, pens\u00f2, non aiutava. Guard\u00f2 il telefono per controllare il percorso: l\u2019app indicava ancora due minuti di attesa. Il segnale doveva essere scarso, con quel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo, lentamente, ruppe il silenzio.<br>\u00abVive a Manchester?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo\u00bb, rispose Mary, con un tono appena esitante. \u00abVivo a Brighton. Sono venuta qui per trovare un\u2019amica.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCom\u2019\u00e8 il tempo a Brighton?\u00bb chiese l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUguale\u00bb, disse Mary, accennando un sorriso forzato. \u00abIl clima \u00e8 pi\u00f9 o meno lo stesso in tutta l\u2019Inghilterra.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGi\u00e0\u00bb, disse l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>La conversazione si esaur\u00ec prima ancora di cominciare. A quell\u2019ora il traffico cambiava senza un motivo preciso. Mary riprese il cellulare per controllare se qualcuno le avesse scritto. Nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo svolt\u00f2 a sinistra. L\u2019auto prosegu\u00ec senza scosse, come se tutto stesse andando esattamente dove doveva andare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il freddo diventava sempre pi\u00f9 aggressivo e il parabrezza si appannava, nonostante il riscaldamento acceso. Mary pos\u00f2 la borsa sulle ginocchia: non dovevano essere molto lontani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo non prese la deviazione abituale che lei conosceva, quella che riportava verso il centro. Prosegu\u00ec dritto e poi imbocc\u00f2 una strada pi\u00f9 stretta, laterale. Ai lati, alberi secchi. Mary se ne accorse perch\u00e9 l\u2019auto sobbalz\u00f2 pi\u00f9 del solito, come se avessero imboccato qualcosa di non previsto.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio non disse nulla. Guardava fuori dal finestrino: il bosco sembrava avvicinarsi troppo alla carreggiata. La strada si restringeva a tal punto che, se fosse arrivata un\u2019auto in senso opposto, avrebbero dovuto fermarsi e fare retromarcia per lasciarla passare. I rami bassi sfioravano la fiancata.<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 che stesse evitando il traffico. In quella zona di Manchester, a certe ore, le strade principali diventavano impraticabili. Ma dopo qualche minuto si rese conto che non incrociavano altre auto. Nessuna luce. Nessuna casa. Solo il rumore delle gomme sulla terra e, a tratti, un colpo secco quando la macchina prendeva una buca pi\u00f9 profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 la strada principale, vero?\u00bb chiese Mary, portando una mano dietro la testa e continuando a guardare dal finestrino. Il tono era volutamente casuale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo rispose subito, come se avesse previsto la domanda.<br>\u00abNo. \u00c8 una scorciatoia. Quella zona di Manchester, a quest\u2019ora, \u00e8 impossibile. Arriveremmo al tuo appuntamento tra almeno due ore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lo disse senza voltarsi, con lo sguardo fisso davanti a s\u00e9 e le mani ferme sul volante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary annu\u00ec, anche se le sembrava di andare nella direzione opposta rispetto a quella che conosceva. Riprese il cellulare: il segnale l\u00ec era quasi assente, la mappa appariva grigia, priva di dettagli.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada si fece ancora pi\u00f9 stretta. In alcuni punti gli alberi si piegavano verso l\u2019interno. Mary ebbe l\u2019impressione che, se l\u2019auto si fosse fermata, non sarebbe stato facile trovare aiuto, da quelle parti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Non ebbe paura subito. Fu piuttosto una sensazione di errore, come quando ti rendi conto di aver preso una decisione sbagliata e ora cerchi, senza successo, di rimediare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPu\u00f2 fermarsi qui, se vuole. Proseguo a piedi o con i mezzi, dovremmo essere vicini.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La frase usc\u00ec male, detta troppo in fretta, come se fosse stata preparata all\u2019ultimo momento. L\u2019uomo non rispose subito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 il caso\u00bb, disse infine. \u00abTra poco la strada si ricollega.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mary guard\u00f2 fuori. Non vedeva alcuna strada che si ricollegasse a qualcos\u2019altro. Solo bosco. Sempre bosco. E una curva identica a quelle precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec il bisogno di precisare, come se fosse importante chiarire che non stava accusando nessuno.<br>\u00abHo fretta\u00bb, disse. \u00abMi aspettano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Quella volta l\u2019uomo sorrise. O almeno cos\u00ec le parve, da una breve smorfia delle labbra. Disse che mancava poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che Mary pens\u00f2 che, se davvero mancava poco, non ci sarebbe stato motivo di impedirle di scendere. La strada, per quanto scomoda, non sembrava pericolosa. Avrebbe potuto tornare indietro o chiamare un altro taxi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripet\u00e9 la richiesta, con pi\u00f9 calma.<br>\u00abPreferisco scendere adesso, la prego.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sospir\u00f2. Disse solo che voleva scendere, che non importava dove, che avrebbe fatto a piedi l\u2019ultimo tratto. Lo ripet\u00e9. Poi una terza volta, pi\u00f9 forte del necessario. La voce le si spezz\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019auto rallent\u00f2 appena. Quel tanto che bastava per farle credere di essere stata ascoltata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary port\u00f2 la mano verso la maniglia, come per prepararsi. Disse grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che sent\u00ec il rumore secco delle sicure. Un gesto rapido, quasi distratto. Subito dopo, l\u2019auto torn\u00f2 a prendere velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada si strinse ancora. Il bosco si chiuse ai lati, fitto, immobile. I tronchi scuri scorrevano lenti oltre i finestrini, come se stessero assistendo a qualcosa che avevano gi\u00e0 visto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mary rimase con la mano sulla maniglia, senza pi\u00f9 tirarla. Le lacrime scesero senza rumore.<br>\u00abLa prego\u00bb, disse ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Non aggiunse altro. Cap\u00ec che la richiesta era stata registrata e respinta, e che non ce ne sarebbe stata un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019auto entr\u00f2 lentamente nella parte pi\u00f9 buia, dove il bosco si chiudeva del tutto e la luce smetteva di arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58221\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58221\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era gi\u00e0 buio quando l\u2019app segnal\u00f2 il ritardo dell\u2019auto.Mary guard\u00f2 lo schermo un\u2019ultima volta, poi infil\u00f2 il cellulare nella tasca del giubbotto. 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