{"id":58106,"date":"2025-12-10T11:25:23","date_gmt":"2025-12-10T10:25:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58106"},"modified":"2025-12-10T11:28:00","modified_gmt":"2025-12-10T10:28:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-la-casa-dei-fantasmi-di-giovanni-bergamini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58106","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;La casa dei fantasmi&#8221; di Giovanni Bergamini"},"content":{"rendered":"\n<p><em>&#8220;Erano gli anni nei quali il Papa diceva: \u201cRinuncio al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La casa nella bassa, la mia casa, quella dove sono appena venuto ad abitare \u00e8 qui davanti a me. La guardo e sono soddisfatto del grande passo che ho compiuto trasferendomi nel mio paese natale. \u00c8 la mia prima notte da proprietario e da nuovo cittadino di Pavignane. La sera \u00e8 perfetta; tutto \u00e8 bello, le stelle sono grandi e benevole, la luna rischiara fino all\u2019orizzonte, l\u2019aria \u00e8 lieve e profumata.<\/p>\n\n\n\n<p>Entro in casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio ronza piacevolmente, interrotto da qualche scricchiolio e dal verso dei rapaci che viene dalla campagna. Nulla di inquietante. Mi accomodo in poltrona e, per celebrare questa mia prima notte, apro una bottiglia di vino; brindo fra me e bevo con calma fino alla fine. Mi addormento ancor prima di finire il pensiero che sto facendo: ma che notte splendida \u00e8 la mia prima notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sveglia la luce dell\u2019alba che entra dalle finestre lasciate aperte; col sole entrano anche una brezza profumata e i suoni della campagna. Mi faccio un caff\u00e8 e fantastico di andare in paese per comprare semi e attrezzi per iniziare l\u2019orto. Sono dell\u2019umore giusto per iniziare la mia nuova giornata, riposato e allegro.<\/p>\n\n\n\n<p>Inaspettata una voce da fuori mi chiama&#8230; strano, non aspetto nessuno, anzi non ho conoscenti in paese che si possano permettere venire a casa mia di mattino presto senza avvertire. Chi pu\u00f2 chiamarmi ancor prima che metta in funzione il citofono? Per scoprirlo non posso far altro che andare sul terrazzino del primo piano; ancor prima di affacciarmi chiedo: chi \u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>La voce risponde: Sono pap\u00e0, apri.<\/p>\n\n\n\n<p>Rinculo e finisco seduto sul divano.<\/p>\n\n\n\n<p>Bofonchio, senza pi\u00f9 respiro, e balbetto: pap\u00e0&#8230; pap\u00e0&#8230; pap\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Prendo coraggio e urlo: Ma sei morto, ti abbiamo sepolto quattro anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tono secco ed imperioso mi risponde: Non fare storie, apri.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi trascino sul terrazzino&#8230; allungo il collo&#8230;. mi sporgo: \u00e8 lui; aspetta impaziente davanti alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>E, mentre lo guardo rimanere in attesa davanti alla porta ad osservare questa vecchia casa come se fosse roba sua, provo nuovamente l&#8217;affetto col quale l\u2019ho salutato in ospedale il suo ultimo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2&#8230; no! non scender\u00f2 ad aprire\u2026 lui \u00e8 morto!<\/p>\n\n\n\n<p>Dove \u00e8 finito tutto il mio affetto? Non posso mica rifiutarmi&#8230; come posso negare a mio padre e al suo spirito l&#8217;ultima occasione di parlarmi? Provo vergogna di me: mi sento un pezzente, un traditore. E, non importa che sia un\u2019allucinazione, gli affetti sono veri e lui \u00e8 sempre mio padre!<\/p>\n\n\n\n<p>Sto tremando di paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Svengo, cado sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi una forza invisibile mi solleva da terra e mi tiene orizzontale a levitare nel centro della stanza. Galleggio semisvenuto in un limbo. Non riesco a muovermi e allora urlo: perch\u00e9 sei venuto da me? Risponde: Perch\u00e9 tu ti ricordi di me. Replico: Certo, perch\u00e9 ne dubiti\u2026 \u00e8 per questo che ti sei mosso dal tuo riposo eterno? Risponde: Sei stato via a lungo, hai vissuto in posti che non conosco, e improvvisamente sei tornato a vivere nel paese della nostra famiglia? Perch\u00e9 l\u2019hai fatto? Rispondo: Rassicurati e sappi che anche se sono tornato a Pavignane, non sono cambiato. Insiste: fammi vedere il tuo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>La forza che mi fa galleggiare al centro della stanza mi depone a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi affaccio dal terrazzino e grido: ora, se vuoi entrare per vedere il mio viso, lo puoi fare, io scender\u00f2 ad aprire la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono commosso e pieno di paura; non riesco a credere che il mio ruolo di buon figlio mi faccia fare questa cosa orribile\u2026 scendere and incontrare un morto, morto da quattro anni. E non riesco a credere di non avere il coraggio di tenere a distanza il suo fantasma: dovevo rifiutare questa fantasia e l\u2019allucinazione che potrebbe essere l\u2019inizio di una malattia.<\/p>\n\n\n\n<p>Al piano di sotto trovo la porta dell\u2019ingresso aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Oddio\u2026 sono terrorizzato\u2026 il fantasma \u00e8 entrato. Chiss\u00e0 il fantasma di chi\u2026 chiss\u00e0 se benevolo o maligno\u2026&nbsp; e prender\u00e0 possesso della casa&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il coraggio se ne va e io mi inginocchio&#8230; stringo i pugni a sangue. Con lentezza mi costringo a risalire lentamente le scale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso lo sento, \u00e8 dietro ad ogni svolta, mi sta alle spalle, mi anticipa sul pianerottolo, si nasconde nelle zone buie delle stanze. Ad ogni passo tremo, con la paura di vedermelo davanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono arrivato al tavolo dove appoggio lo svuotatasche, sto per prendere il portafoglio&#8230; le chiavi della macchina&#8230; i documenti&#8230; un albergo oltre il Po per due giorni&#8230; un affitto per un mese a Milano&#8230; poi all\u2019estero&#8230; dove ci sia sempre luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Afferro terrorizzato le cose e mi aggrappo a queste fantasie di fuga, ma un\u2019ombra mi ghiaccia\u2026 sono perso&#8230; eccolo\u2026 lo avverto, sento la sua presenza&#8230; \u00e8 come una grossa bolla densa e pi\u00f9 densa dell&#8217;aria che galleggiando si sposta lentamente per le stanze.<\/p>\n\n\n\n<p>E lo sento&#8230; con l\u2019animo, ma ora anche con le orecchie&#8230; fruscia, come una scopa. Mi copro il volto, in preda al panico! Non so che fare, se scappare gettandomi dal terrazzino, o chinarmi a terra. Posso chiedere perdono e sperare che passi. Se \u00e8 una fantasia, un attacco di panico, prima o poi passer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E se fosse vero? Se fosse una situazione seria&#8230; vera, come se avessi davanti una persona vera?<\/p>\n\n\n\n<p>Urlo: ho promesso che ricorder\u00f2\u2026 che ricorder\u00f2 te e tutte le cose che ci sono appartenute\u2026 ti ricorder\u00f2 nel paese dove sono nato\u2026 e trapianter\u00f2 qui le nostre radici&#8230; sono tornato per me, e ora lo far\u00f2 anche per te&#8230; \u00e8 una promessa solenne! Ora hai visto il mio volto e sai cosa mi ha portato in paese. E sai che non mi son lasciato alle spalle dei peccati non confessati e non espiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente, non sento pi\u00f9 paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Urlo: ti accompagno alla porta, i ricordi staranno dentro casa, ma il tuo posto non \u00e8 qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendo le scale con lentezza, ricordando un episodio felice con mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arrivo alla porta, la spalanco e la grande massa d\u2019aria pesante mi attraversa, uscendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena uscita la porta si richiude da sola.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compro casa nel mio paese natale e passo la prima notte nella vecchia casa appena ristrutturata. Il passato torna <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":37841,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58106","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58106"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/37841"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58106"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58112,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58106\/revisions\/58112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}