{"id":58097,"date":"2025-12-09T17:01:56","date_gmt":"2025-12-09T16:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58097"},"modified":"2025-12-09T17:02:40","modified_gmt":"2025-12-09T16:02:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-amore-secondo-platone2-di-camilla-oschiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58097","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Amore, secondo Platone&#8221; di Camilla Oschiri"},"content":{"rendered":"\n<p>Ci sono amori destinati a finire bene, amori nati tra magie e avventure, e amori che ti scavano dentro fino a cambiarti per sempre. Il mio non ha categorie: esiste solo se viene raccontato, come una favola che nessuno ha mai scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominci\u00f2 in un modo insolito. Non con un \u201cciao\u201d, non con un invito a pranzare insieme, ma con un libro di filosofia dimenticato su un sedile dell\u2019autobus. Il pensiero di Socrate. Sapevo gi\u00e0 di chi fosse: Samantha.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci conoscevamo da quando eravamo bambini, compagni d\u2019asilo in un paese cos\u00ec piccolo che nessuno rimaneva davvero uno sconosciuto. Lei mi chiamava \u201cJack Jack\u201d, io la chiamavo \u201cSammy Sammy\u201d. Ma a diciassette anni era cambiata: silenziosa, schiva, con lo sguardo sempre altrove. In paese la giudicavano strana. Amava la filosofia e parlava di Platone come se l\u2019avesse conosciuto di persona. Io stesso non sapevo davvero chi fosse diventata.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella mattina fredda di novembre, quando le restituii il libro, mi sorrise. Un sorriso breve, capace per\u00f2 di scombussolarmi come se avesse spostato un intero mondo. Da quel momento tutto si mosse con una rapidit\u00e0 vertiginosa: un pomeriggio al parco, una serata al pub, e in poco tempo mi ritrovai a pensare a lei ogni minuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lei provavo una calma che non avevo mai conosciuto. Era come se la mia mente, stando accanto alla sua, trovasse finalmente un ordine naturale. Platone avrebbe parlato di Iperuranio: un luogo perfetto, oltre la confusione del mondo. E forse era proprio l\u00ec che mi sentivo quando stavo con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lei cambiava con me. Rideva. La sua risata era cos\u00ec luminosa che sembrava risvegliare tutto ci\u00f2 che la circondava. Nessuno l\u2019aveva mai vista cos\u00ec, ma con me diventava leggera, quasi felice. E in quel modo di guardarmi capivo pi\u00f9 di quanto avrebbe potuto dirmi a parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo la sera in cui, seduti sul tetto di casa sua a mangiare sushi per il nostro primo mesiversario, mi raccont\u00f2 il mito platonico dell\u2019Androgino. La ascoltavo parlare di esseri primordiali divisi in due da Zeus, condannati a cercare la propria met\u00e0 perduta. Quando fin\u00ec, mi baci\u00f2 con dolcezza, e io seppi \u2014 senza bisogno di spiegazioni \u2014 che per lei io ero quella met\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estate la trascorremmo insieme, tra mare, scogli e risate. Mi sembrava l\u2019estate pi\u00f9 bella di sempre: il sole le schiar\u00ec i capelli, il vento port\u00f2 via le mie paure. Non ero certo di sapere cosa fosse l\u2019amore, ma ero sicuro di essere innamorato di lei. Non le dissi mai \u201cti amo\u201d, forse perch\u00e9 le parole mi sembravano troppo piccole. Anche lei non me lo disse, ma nei gesti c\u2019era tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte le parlavo dei miei genitori, dei miei sogni, del dolore che mi portavo dietro. Lei ascoltava senza mai raccontare nulla di s\u00e9. Quando provavo a chiedere, sorrideva e cambiava discorso. Pensavo fosse solo riservata. Credevo di rispettare il suo silenzio. Oggi so che era un errore.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte di San Lorenzo fu l\u2019ultima che passai con lei. Guardammo le stelle cadenti dal mio terrazzo. Avrei dovuto chiedere pi\u00f9 tempo. Non l\u2019ho fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Di quella notte ricordo poco. Una telefonata alle due, la corsa in motorino verso l\u2019ospedale, la speranza che ripetevo in silenzio mentre camminavo lungo il corridoio. Ricordo il suo corpo immobile, gli occhi chiusi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo tre giorni di coma, Samantha mor\u00ec alle 22:45 del 14 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molto tempo non capii. Chiesi ai medici spiegazioni che non riuscivo ad accettare: si era gettata dal quinto piano del suo palazzo. Non mangiavo, non dormivo. Avevo solo domande senza risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Al funerale incontrai sua madre per la prima volta. Aveva il volto stremato dal dolore. Mi disse ci\u00f2 che nessuno mi aveva mai detto: Samantha soffriva di depressione da anni. Il mio amore non l\u2019aveva salvata; aveva solo allentato, per un breve tratto, la morsa del suo buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle parole continuano a perseguitarmi. Lei aveva sorriso con me, aveva riso, mi aveva amato a modo suo, ma dentro stava precipitando. E io non avevo visto nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi manca ogni giorno. Mi manca ci\u00f2 che eravamo: il nostro piccolo mondo fatto di stelle, miti e filosofia.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse Platone aveva ragione: ognuno di noi cerca la propria met\u00e0. Io la mia l\u2019ho trovata in Sammy.<\/p>\n\n\n\n<p>E anche se non cammina pi\u00f9 accanto a me, vive dove deve vivere: nel mio cuore, nel luogo in cui le anime non si perdono e non si separano mai.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58097\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58097\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono amori destinati a finire bene, amori nati tra magie e avventure, e amori che ti scavano dentro fino a cambiarti per sempre. Il mio non ha categorie: esiste solo se viene raccontato, come una favola che nessuno ha mai scritto. Cominci\u00f2 in un modo insolito. Non con un \u201cciao\u201d, non con un invito [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58097\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58097\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":37840,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58097"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/37840"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58097"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58097\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58101,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58097\/revisions\/58101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}