{"id":58086,"date":"2025-12-03T19:13:01","date_gmt":"2025-12-03T18:13:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58086"},"modified":"2025-12-03T19:13:02","modified_gmt":"2025-12-03T18:13:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2026-magra-di-marco-leonardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=58086","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Magra&#8221; di Marco Leonardi"},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre aspetto che il dottore finisca di consultare gli esami, ripenso a quella notte con Magra, circa due mesi prima\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Guardavo l\u2019orizzonte nuvoloso che si<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;confondeva con la linea nera del mare al largo di Capo Campolato,&nbsp; al di l\u00e0 delle luci che velocemente si spegnevano come i suoni e i rumori della festa, lasciando finalmente che il vento mi portasse rumore di onde e profumo salmastro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La luna piena stava <\/em><em>nascondendosi tra le nubi quando eravamo arrivati alla suite con vista mare, lei aveva fatto un rutto, e dopo un vago cenno di saluto&nbsp; con la mano destra e vari tentativi di appoggiare la tessera al sensore della serratura era entrata nella camera, barcollando.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lei, <\/em><em>Melissa Basedini,&nbsp; compagna del senatore Lorenzi: indossava un tubino blu notte &nbsp;che avrebbe dovuto essere sensuale, ma il cui colore esaltava solo il pallore della pelle, mentre la scollatura a&nbsp; v metteva in risalto due scapole che pi\u00f9 alate non si poteva immaginare; e tra di esse il susseguirsi di vertebre che sembravano voler bucare la pelle candida, per non parlare delle cosce, diritte e toniche, ma troppo, troppo sottili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lei, <\/em><em>Melissa&nbsp; Basedini, detta da tutto l\u2019entourage del senatore, comprese noi guardie del corpo,&nbsp; Magra<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il ronzio del telefono<\/em><em> e subito dopo le parole di lei interruppero i miei pensieri\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSciono bloccata in bagno, Matti<\/em><em>. Vedi se riesci a fare qual, qualcoscia,&nbsp; eh? \u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rimasi un attimo a fissare il cellulare, perch\u00e9 \u00e8 vero, Magra \u00e8 uno scorfano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma&nbsp; anche sbronza ha una voce da brividi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un minuto dopo stavo appoggiando le seconde chiavi sul tavolino in noce all<\/em><em>&#8216;ingresso, altri pochi secondi &nbsp;ed eccomi &nbsp;ad armeggiare con la serratura del bagno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNon mi sembra chiusa a chiave, signora\u201d, avevo commentato guardando la <\/em><em>lama di luce tra porta e stipite.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordo bene ci\u00f2 che ci eravamo detti, divisi dalla porta chiusa\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cEh, scerto che no, ma non&nbsp; sci&nbsp; apre, non sci&nbsp; aapre\u201d<br>\u201cMmhh, vedo. Bene, facciamo cos\u00ec: lei&nbsp; tira con tutta la sua forza e nello stesso tempo io&nbsp; spingo, ok?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pronta? Al mio tre\u2026Uno, due\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Al tre&nbsp; la porta si era spalancata e&nbsp; lo slancio mi<\/em><em> aveva portato a urtare il bordo della vasca e poi a finirci dentro e dentro, ovviamente, lei, che nuda&nbsp; e ossuta mi guardava con occhi lucidi e rideva, rideva, felice come una bambina per lo scherzo che aveva combinato\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Da quel momento, i ricordi si fanno confusi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho in mente le sue mani che stringono le mie, a lungo,&nbsp; mentre la aiuto a rialzarsi e <\/em><em>a uscire dalla vasca,&nbsp; poi abbandonarle per&nbsp; raggiungere&nbsp; i bottoni della camicia candida che l\u2019acqua incollava al mio corpo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCo,&nbsp; coscia&nbsp; fa, signora?\u201d,&nbsp; <\/em><em>ricordo che&nbsp; farfugliai come se avessi bevuto troppo mentre cominciavo a barcollare e le cose intorno si sdoppiavano e muovevano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non rispose. Si limit\u00f2 a fissare nei miei gli occhi color pervinca e a socchiudere le labbra, porpora come i capezzoli, liberando un sorriso di neve. Abbassai gli occhi sulle sue unghie, nere come&nbsp;&nbsp; i capelli folti, lucidi, sanissimi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Poi riprese a parlare, con voce ferma.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSai, Matti? So di non avere un corpo da urlo, che in mezzo ad altre donne appena passabili scompaio. Ma da sola faccio uno strano effetto, incuriosisco. E\u2019 la mia arma con gli uomini<\/em><em>: cominciano a chiedersi se sono anoressica, poi mi vedono mangiare e\u2026 Ammalata, allora? Forse anemica, forse la tiroide? Ma quando danzano con me e appoggiano le mani sulla mia schiena si accorgono&nbsp; che la mia pelle non \u00e8 secca, affatto, poi si rendono conto di come sia sorprendentemente sciolto e aggraziato quel mucchio di ossa che stanno stringendo nel seguire la musica;&nbsp; allora alzano lo sguardo stupiti verso la mia bocca, i miei occhi, e si chiedono se davvero sono cos\u00ec belli o non appaiano tali perch\u00e9, semplicemente, risaltano su un viso dagli zigomi troppo affilati e all\u2019improvviso si accorgono che sono io, a guardarli, come nessuna mai\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Insomma, mio bel Matteo Pellai, a poco a poco sono cos\u00ec curiosi che divento l\u2019unica cosa importante per loro, e quel punto sono miei\u2026 &nbsp;iniziano a domandarsi cosa si prova ad accarezzarmi, a baciarmi. A lasciare che le mie mani esplorino i loro corpi, come ora con te\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa prego, sci\u2026scignora. Sci&nbsp; fermi\u201d,&nbsp; balbett<\/em><em>ai, ricordo, con voce strozza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lei non fece una piega<\/em><em>, abbass\u00f2 solo il timbro della voce di un semitono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019alito le profumava di zibibbo e frutti di mare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSono stufa, sai?<\/em><em> Del mio compagno, della sua ipocrisia. Del fatto che lui abbia 53 anni e io 30. Voglio che muoia, Matti. E tu\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Io mi ero appoggiato alle sue spalle con tutti i miei 105 chili e avevo cominciato a ridere, a ridere\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDevo uscidere&nbsp; il vecchio, eh? Uscidere&nbsp; il scenatore&nbsp; Llorennzi,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ehh?\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lei aveva sorriso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c\u2026Uccidere il senatore? Oh, certo che no! Morir\u00e0 di morte naturale, penso tra circa sei mesi\u2026e non soffrir\u00e0 nemmeno molto, se passa la legge sul fine vita che lui e il <\/em><em>&nbsp;partito stanno votando in questi giorni&#8230; E tu hai qualcosa che mi serve\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordo che cominciavo a non capirci pi\u00f9 niente\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl scenatore \u00e8 malato?\u201d, chiesi perplesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cMalato? Sta meglio di te, questo \u00e8 sicuro. Per ora\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Scossi la testa, sempre pi\u00f9 confuso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPer ora? Ma coscia&nbsp; sc sta\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non mi lasci\u00f2 finire la frase.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Appoggi\u00f2 le mani sottili sulle mie spalle e non so come mi ritrovai con la faccia davanti alla sua, la mia bocca sulla sua.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Fu mentre ci stavamo rivestendo, circa due ore dopo, che me ne accorsi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sul tallone destro di <\/em><em>Melissa si stagliava una losanga nerastra, con i margini irregolari, identica a quella che avevo prima di operarmi, mai notata prima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E che lei <\/em><em>sembrava ancora pi\u00f9 magra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAdesso vattene,<\/em><em> che tra poco arriva Sergio a darti il cambio\u2026\u201d, ordin\u00f2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Uscii, pioveva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sergio mi salut\u00f2 appena, con la faccia schifata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alitai&nbsp; contro la mia mano destra a coppa, scoprii che ne aveva tutti i diritti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Poi mi allontanai barcollando, mentre un mal di testa feroce mi pulsava nelle tempie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente il dottore&nbsp; alza gli occhi dal PC, raccoglie le carte e le appoggia sulla scrivania, sorride.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLei crede in Dio, signor Pellai?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio di no con la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9, vede, mi \u00e8 difficile non pensare a un miracolo. Ho qua gli esiti dei suoi esami, della PET, di quello che vuole. Le metastasi ossee e polmonari del&nbsp; melanoma che abbiamo operato due anni fa\u2026puf, svanite nel nulla.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dovrei essere felice, invece tremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 circa un mese prima, dopo una nuotata insieme, il medico personale del senatore Lorenzi si era accorto di una losanga nerastra sulla caviglia destra del suo assistito, che assurdamente non aveva notato alla visita di routine fatta&nbsp; dieci giorni prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Un melanoma, brutto, davvero brutto, gi\u00e0 metastatizzato, secondo gli esami richiesti d\u2019urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi mesi di vita, aveva confidato a Melissa, consigliandole comunque di farsi vedere perch\u00e9 era parecchio dimagrita\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Lei aveva scosso la testa, aveva sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon si preoccupi, doc. Passer\u00e0\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_58086\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58086\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre aspetto che il dottore finisca di consultare gli esami, ripenso a quella notte con Magra, circa due mesi prima\u2026 Guardavo l\u2019orizzonte nuvoloso che si &nbsp;confondeva con la linea nera del mare al largo di Capo Campolato,&nbsp; al di l\u00e0 delle luci che velocemente si spegnevano come i suoni e i rumori della festa, lasciando [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_58086\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"58086\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":27699,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[797],"tags":[],"class_list":["post-58086","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2026"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58086"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/27699"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58086"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58087,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58086\/revisions\/58087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}