{"id":57953,"date":"2025-10-31T18:33:58","date_gmt":"2025-10-31T17:33:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57953"},"modified":"2026-02-01T17:41:53","modified_gmt":"2026-02-01T16:41:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-piedi-di-fabio-amadei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57953","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2026 &#8220;Piedi&#8221; di Fabio Amadei"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e1f4ae2ddaa0b09139063dc7b8887bf3\">Io e mio fratello gemello, piede sinistro, non avremmo mai immaginato che a un quarantenne programmatore di software quasi obeso venisse in mente di mettersi in viaggio per il pellegrinaggio di Santiago de Compostela. E senza un minimo di allenamento. L\u2019ultimo mese, sdraiato sul divano o davanti al monitor del computer, si era abbuffato come se non ci fosse un domani. Per venti giorni non mise il naso fuori dal suo monolocale. Forse era la lontananza da sua madre a farlo cadere in depressione. Ingrassava a vista d\u2019occhio e i chili in pi\u00f9 diventarono per noi piedi un carico insopportabile, tanto da rischiare lo schiacciamento di ossa e tendini. Sua madre gli consigli\u00f2 di mettersi a dieta e fare passeggiate.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi all\u2019alba del primo di agosto decise di partire per Santiago.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo sentito come un richiamo\u00bb, disse a sua madre. \u00abNon preoccuparti mamma, far\u00f2 il cammino inglese, quello pi\u00f9 breve di soli 118 chilometri, il minimo richiesto per ottenere il certificato del pellegrinaggio\u00bb grid\u00f2 al telefono per darsi un po\u2019 di fiducia in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo giorno percorremmo pi\u00f9 di ventimila metri. A fine percorso noi piedi e le gambe accusammo crampi e indolenzimenti diffusi. Il dolore si amplificava grazie allo zaino pieno di tante cose inutili e pesanti come padelle, pentole e scatolame vario. Il caldo afoso ci fece sudare col risultato di macerare la pelle. Comparvero piaghe ed escoriazioni. Il secondo giorno il mio gemello sinistro si slog\u00f2 la caviglia. Io ero intorpidito e annichilito. Il farmacista della citt\u00e0 galiziana consigli\u00f2 due giorni di riposo. Con una buona fasciatura ringraziammo Santa Giulia di Corsica, protettrice degli arti e dei piedi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani il nostro caro programmatore informatico volle bruciare due tappe in un solo giorno. Arrivammo all\u2019ostello all\u2019imbrunire con vesciche gonfie di liquido che ci facevano impazzire dal dolore. Se avessimo avuto dita lunghe come le nostre colleghe mani lo avremmo gi\u00e0 strozzato. Un tedesco allampanato e la sua compagna coreana si presero cura di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con ago e filo ci fecero uscire il siero dal calcagno. Io quasi svenni dal dolore ma il mio gemello, quello della slogatura, mi fece capire stiracchiandosi che il peggio era passato.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna spalm\u00f2 sulle ferite una pomata antisettica e ci regal\u00f2 cerotti assortiti e un paio di calze traspiranti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo la sofferenza raggiunse vette altissime per i continui saliscendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta camminavamo lenti come tartarughe. In ogni chiesa o cappella votiva, seduto o in ginocchio, il nostro padrone contemplava gli affreschi e i quadri di Madonne con bambino. A noi colp\u00ec la statua di San Sebastiano trafitto dalle frecce. Pure noi ci sentivamo trafitti come il santo. Le fitte e il dolore ci facevano vaneggiare e fantasticare. Nei sogni a occhi aperti eravamo dotati di grandi ali alle caviglie e ci libravamo in aria felici e leggeri, e subito dopo, con sandali alati come Mercurio, camminavamo spediti sulle acque di un lago.<\/p>\n\n\n\n<p>A un chilometro dal traguardo del pellegrinaggio, e dopo l\u2019ennesima salita, il nostro padrone croll\u00f2 a terra. Ci siamo ritrovati in un ambulatorio medico bendati e incerottati. Un\u2019infermiera disse che un pellegrino ci aveva trovati svenuti sul letto del fiume. Ha avuto \u201csalva la vida\u201d, aggiunse.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse la donna non disse quelle parole. Magari la scena ce la siamo immaginata. Per\u00f2 all\u2019uscita dall\u2019ambulatorio le sei parole che gli uscirono dalla bocca le udimmo molto bene: \u00abTorno a stare da mia madre\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Caro piede sinistro, ricordi quando da piccolini lei, armata di una piuma, ci faceva il solletico sotto le piante? Adesso, da piedi adulti, con trepidazione, varcavamo di nuovo la soglia della casa materna. Ci parve di sognare quando ci sollev\u00f2 con delicatezza e ci immerse in una bacinella colma d\u2019acqua calda e sali profumati. Poi ci baci\u00f2 e ci massaggi\u00f2, e noi quasi svenimmo dalla gioia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-7332bc50d48007cd3de70212e0c32e15\">Quando mamma chiam\u00f2 l\u2019estetista per un trattamento di pedicure e un pediluvio con oli essenziali eravamo gi\u00e0 in paradiso. Ebbri di felicit\u00e0, ci mancarono le forze. E lui croll\u00f2 a terra come un sacco di patate, ma nostra madre fu pronta ad accoglierlo in un caldo abbraccio, e noi potemmo tirare un bel sospiro di sollievo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57953\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57953\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io e mio fratello gemello, piede sinistro, non avremmo mai immaginato che a un quarantenne programmatore di software quasi obeso venisse in mente di mettersi in viaggio per il pellegrinaggio di Santiago de Compostela. 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