{"id":5781,"date":"2011-04-11T16:14:45","date_gmt":"2011-04-11T15:14:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5781"},"modified":"2011-04-11T16:14:45","modified_gmt":"2011-04-11T15:14:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-pesci-di-fiume-di-eleonora-filie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5781","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Pesci di fiume&#8221; di Eleonora Filie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Oggi tutti i pensieri si affollano nella mente, forse perch\u00e9 sono tornata qui, a camminare nel luogo che un tempo amavo. I passi, contro la mia volont\u00e0, mi conducono dove ti ho vista l\u2019ultima volta. Ne \u00e8 trascorso di tempo Elena, otto anni, e tutto \u00e8 ancora cos\u00ec vivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardo il fiume. Neanche un attimo \u00e8 passato, siamo bambine e al primo sole ci spogliavamo e ci tuffavamo dove il fiume forma una cascata, all\u2019altezza del lungarno Colombo. Tornavamo a casa con i capelli ancora bagnati e prendevamo qualche schiaffone per aver disobbedito; \u201cGuardate queste due \u2013 ci dicevano \u2013 dovevate nascere pesci!!\u201d; le nostre madri temevano l\u2019Arno, per metterci paura ci raccontavano storie tremende di persone che il fiume si inghiottiva. Non capivano che cos\u00ec ne eravamo ancora pi\u00f9 attratte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Arno imparammo a nuotare, quel luogo era il nostro ritrovo per tutto. Per giocare, per prendere il sole, per parlare lontano dal mondo e raccontarci i segreti, per i primi baci, i primi amori. I primi amori\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevamo quindici anni, uscimmo dall\u2019acqua stanche e ridenti dell\u2019ennesima gara che vincesti tu, eri velocissima in acqua, del resto la natura ti aiutava con braccia e gambe lunghissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca e Lorenzo ci stavano osservando, era da un po\u2019 che ci provavano con noi, qualche mese che si sdraiavano vicino a noi a prendere il sole. Ci avevano chiesto pi\u00f9 volte di uscire con loro, di andare a prenderci un gelato tutti insieme. Io avrei anche accettato ma tu\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo le tue parole: \u201cSe mio padre mi vede o viene solo a sapere che esco con un ragazzo mi ammazza\u201d. \u201cPrima o poi dovr\u00e0 accettare che diventi grande, che avrai un ragazzo\u201d ti dicevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tremavi solo all\u2019idea, era complicata la tua vita, eri nata con una vita difficile tu, con quel padre violento, alcolista. Tua madre era come inesistente, se provava a dire qualcosa, a difenderti, lui l\u2019ammazzava di botte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A scuola eri sempre piena di lividi, dicevi a tutti che cadevi, dalle scale, per strada, cadevi. Solo a me confidavi la verit\u00e0, solo io sapevo che tuo padre tornava a casa ubriaco fradicio e ti prendeva a pugni, a calci anche solo per uno sguardo, che tutto era un pretesto per scaricare su te chiss\u00e0 quale abisso della sua mente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fiume dimenticavi tutto. La tua allegria, la tua volont\u00e0 di voler star bene a tutti i costi mi stupivano sempre. Ci tuffavamo e via, la vita era facile, scorreva come il fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Otto anni sono tanto tempo Elena, dovevo pur decidermi a parlare di nuovo con te, a tornare con la memoria al nostro ultimo incontro. Facemmo un patto da bambine, qualcosa che avevamo visto fare in un film, ci credevamo, ci sembrava qualcosa di magico, indissolubile. Ci promettemmo che non ci saremmo lasciate mai, che la nostra amicizia sarebbe durata per tutta la vita e cos\u00ec dicendo, con un coltello portato da casa al fiume, incidemmo con un piccolo taglio i nostri indici destri e quando il sangue cominci\u00f2 a scorrere unimmo le nostre dita. \u201cPer sempre\u201d ci ripetemmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fui la prima a non mantenere quella promessa, e forse, tutto quello che ne \u00e8 seguito, \u00e8 un poco colpa mia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo era simpatico, piaceva a tutti, ai ragazzi per la sua semplicit\u00e0, perch\u00e9 era bravo a scuola e non lo faceva pesare, aiutava tutti, era un pozzo di idee, alle ragazze per la sua bellezza, il suo modo gentile di fare, perch\u00e9 aveva sempre la battuta pronta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci innamorammo subito forse, ce ne rendemmo conto con il tempo. Avevo diciassette anni quando mi baci\u00f2 la prima volta, te lo raccontai tornando a riva dopo una nuotata e vidi subito la tua espressione cambiare. Dicevi da tempo \u201cgli piaci, si vede, non preoccuparti, non sar\u00f2 gelosa, noi saremo amiche per sempre\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo e Luca erano inseparabili anche se totalmente diversi. Luca era il bello-canaglia che piace alle ragazze, ci provava con tutte e con tutte ci riusciva. Non con te. Con te ci provava pi\u00f9 che con le altre. Eri cos\u00ec bella che tutti ci tentavano con te.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A te Luca piaceva, me lo avevi confidato, volevi tenerlo sulla corda, avevi capito che era un modo per farti apprezzare, per domarlo, dicevi che non ti saresti mai messa con un traditore incallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me Luca non piaceva, con quell\u2019aria \u201csono bello, siete mie\u201d lo detestavo. Le poche volte che ci trovammo io e lui da soli fu odioso. Stavo gi\u00e0 con il suo migliore amico da qualche mese e lui fu volgare e schifoso. \u201cMi sta aprendo la strada Lorenzo, poi passo io\u201d disse con un sorrisetto osceno. \u201cSei un verme. Stai alla larga da me e anche da Elena\u201d gli risposi. Non te l&#8217;ho mai raccontato, non so perch\u00e9, forse avrei dovuto dirtelo subito, non dopo, dopo fu troppo tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuo padre mor\u00ec che avevamo ventidue anni. Io tirai un sospiro di sollievo, tu piangesti tutte le tue lacrime, che io non ho mai compreso, e quando te le asciugasti, finalmente iniziasti a vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finimmo l\u2019universit\u00e0 insieme e cominciammo a lavorare nella stessa scuola. Avevamo tutti gli argomenti, i gusti, i desideri comuni. Lorenzo \u00e8 stato sempre un poco geloso di te. Luca mi odiava, per diversi motivi. Avevi iniziato a uscire con lui ma ero convinta che fosse un gran bastardo. Quando era a un passo da me gli sussurravo \u201cAttento, ti controllo, falle del male e finisci di vivere\u201d e lui metteva sulla faccia un sorriso mostruoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passavamo le serate tutti insieme, le domeniche, le vacanze. Luca mi piaceva sempre meno, non capivo cosa trovavi di bello in lui, cosa ti attraeva oltre al suo fisico. Un giorno te lo chiesi e tu mi rispondesti in modo sorprendente: \u201cMi piace che non mi dia sicurezza, mi piace che da un momento all\u2019altro potrei perderlo, mi piace anche la paura che talvolta provo\u201d. Ti domandai se non avresti dovuto averne abbastanza di paure, se non sarebbe stato pi\u00f9 sano avere accanto qualcuno che poteva amarti senza farti provare il brivido della paura ma quello dell\u2019amore. E tu, ricordo esattamente le tue parole \u201cForse cerco ci\u00f2 che gi\u00e0 conosco, l\u2019incertezza dell\u2019amore, la violenza dell\u2019amore\u201d. \u201cQuesto non \u00e8 amore\u201d risposi, ostinata. \u201cPer te forse, per me che ho conosciuto questa forma d\u2019amore, per me non esiste altro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tuo lato oscuro mi metteva addosso una strana inquietudine, mi sentivo in dovere di proteggerti ma allo stesso tempo mi chiedevo se forse non avrei dovuto lasciarti fare, raccontarti quello che sapevo di Luca, la sua ambiguit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo vinse un concorso per bibliotecario a Torino ed io chiesi il trasferimento che arriv\u00f2 l\u2019anno successivo. Ci sposammo a Firenze e, al ritorno dal viaggio di nozze, vivevamo gi\u00e0 a Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tu, Elena, ci accompagnasti alla stazione e tra le lacrime ci dicemmo che almeno un fine settimana al mese ci saremmo viste. E\u2019 stato sempre cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, dopo due mesi dal mio matrimonio, ci annunciasti che avresti sposato Luca, mi precipitai a casa tua. Ti raccontai le frasi dell\u2019uomo che volevi sposare, le infinite avventure di cui si vantava, ma fu tutto inutile. Mi guardasti tranquilla dicendomi: \u201cSo che non sposo un santo, ma \u00e8 cambiato, ci tiene a me, non essere sempre cos\u00ec rigida, Silvia, alle persone vanno date delle possibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono stati momenti in cui ho creduto che le tue parole erano giuste, che avevi avuto ragione.\u00a0\u00a0Quando ci incontravamo tutti e quattro e passavamo il fine-settimana ridendo e parlando e Luca ti guardava con occhi diversi,ci ho creduto. Anche quando da quattro diventammo sei, con i nostri rispettivi figli,per un poco ho continuato a crederci. Per un poco, appunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini avevano due anni, quando una sera telefonasti, Elena. Piangevi al telefono, singhiozzavi: \u201cQuel maiale \u2013 dicesti \u2013 perfino nel nostro letto l\u2019ha portata\u201d. Lo avevi trovato con una ragazza, uscendo dal lavoro due ore prima per lo sciopero, e lui, beffardo, la sera a cena ti disse di non prendertela troppo, che non era neppure la prima volta che ti tradiva, che in fondo che ti mancava, il sesso lo faceva anche con te, no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo perdonasti e per un po\u2019 tutto torn\u00f2 come prima. Continuavamo a vederci e non eri pi\u00f9 la stessa, avevi sempre gli occhi gonfi di pianto e non solo di pianto. Una domenica venni io sola a trovarti, tuo marito era a casa e tu avevi un occhio viola. Ce ne andammo, sole, al fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camminammo e dicesti: \u201cSiamo state felici qui, vero Silvia? Qui ho passato i momenti migliori della mia vita\u201d e mi raccontasti tutto quello che subivi da lui, le umiliazioni, le botte, le offese, i tradimenti. Il secondo uomo della tua vita, se possibile, era peggiore del primo. Tuo padre per\u00f2 non lo avevi scelto, questo eri ancora in tempo a lasciarlo, a ricominciare. Te lo dissi, ti proposi di prenderti una vacanza, di venire da noi per un po\u2019, te e il bambino. Non accettasti, sembravi rassegnata all\u2019infelicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornai a Torino con un peso nel cuore. La mattina telefon\u00f2 tua madre: \u201cElena \u00e8 scomparsa, ieri sera ha preso il bimbo, \u00e8 uscita e non \u00e8 ancora tornata, \u00e8 venuta da te?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi precipitai da tua madre e la sera mi raggiunsero Lorenzo e il bambino. Rimanemmo con tua madre tutta la notte, ci preoccupava anche la sua salute oltre alla tua scomparsa e quella di tuo figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una notte insonne, venni qui, esattamente dove mi trovo adesso, a camminare lungo il fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ti trovai. Dapprima non capii, non volevo capire. Il tuo corpo un poco gonfio, il volto bianco, di cera, solo dopo mi accorsi che parte della tua pelle era gi\u00e0 bluastra. Non dimenticher\u00f2 mai i tuoi capelli lunghissimi, neri, fluttuanti nell&#8217;acqua, sembravano alghe attorcigliate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Urlai, gridai un no infinito e potente, mi tuffai per trascinarti a riva e mai pi\u00f9 dimenticher\u00f2 il gelo della tua pelle, delle tue mani dalle quali mi staccarono due poliziotti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera trovarono anche il corpo di tuo figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le storie terrificanti delle nostre madri avevano preso vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono mai pi\u00f9 tornata al nostro fiume, non ne ho pi\u00f9 avuto il coraggio. Ma oggi, dopo otto anni, capisco che qui c\u2019\u00e8 gran parte della mia, della nostra vita, i sogni, le risate, il pianto, il dolore, tutto come un fiume in piena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 una giornata bellissima, il sole \u00e8 caldo, l\u2019Arno tranquillo. M\u2019incanta il lento e talvolta burrascoso scorrere di queste acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi raggiungono Lorenzo e Riccardo, mio figlio che adesso ha dieci anni. Si spogliano e si tuffano in acqua. Li osservo, sono felici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivedo due bambine che ridono, che scoprono la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due pesci di fiume.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5781\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5781\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi tutti i pensieri si affollano nella mente, forse perch\u00e9 sono tornata qui, a camminare nel luogo che un tempo amavo. 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