{"id":57713,"date":"2025-05-31T22:53:05","date_gmt":"2025-05-31T21:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57713"},"modified":"2025-05-31T22:53:07","modified_gmt":"2025-05-31T21:53:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-latomo-di-pane-di-elisa-murgioni-e-lapo-querci-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57713","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;L&#8217;atomo di pane&#8221;  di Elisa Murgioni e Lapo Querci (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La lezione di Chimica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le 10:45, ancora troppi minuti prima dell\u2019intervallo. Le parole della Professoressa Pioni erano sintonizzate con il lento movimento delle lancette. Parlava strisciando le esse e ad ogni brusio stropicciava il naso come un topo di fronte ad una forma intonsa di parmigiano stagionato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026per cui, nel lungo e tortuosissimo percorso del pensiero scientifico, si colloca lo sviluppo progressivo, mai definitivo, dei modelli dell\u2019atomo. Questi non devono essere fraintesi come descrizioni letterali della realt\u00e0 fisica, ma pi\u00f9 correttamente dei costrutti teorici\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra sbadigli\u00f2. Silenziosamente, ma con la stessa intensit\u00e0 di una frana lenta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026l\u2019etimologia stessa del termine atomo rimanda al concetto di indivisibilit\u00e0, dal greco \u00e1tomos, come sanno anche i sassi l\u2019alfa privativa rimanda al limite di divisibilit\u00e0 della materia\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>10:47<\/p>\n\n\n\n<p>Un brontolio inizia a bussare con insistenza allo stomaco di Elettra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026un concetto basilare, spesso frainteso, \u00e8 il concetto di modello\u2026 un modello \u00e8 una rappresentazione semplificata, finalizzata a descrivere fenomeni complessi in modo pi\u00f9 accessibile alla comprensione umana\u2026 nel caso dell\u2019atomo, essendo la sua struttura intrinsecamente e irrevocabilmente al di l\u00e0 della percezione sensoriale diretta e immediata dell\u2019essere umano, gli scienziati, si sono avvalsi di una serie di modelli concettuali\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La fame ora \u00e8 pi\u00f9 forte di prima. Elettra alza la mano timidamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProfessoressa, posso andare al bagno?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un panino al salame nascosto nello zaino e, vista l\u2019intolleranza della Pioni nei confronti di certe piccolezze, le sembra pi\u00f9 una bomba che una merenda, troppo rischioso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFai in fretta.\u201d Squitt\u00ec la Professoressa.<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra esce dall\u2019aula con l\u2019idea di recuperare un dolce veloce dalle macchinette al piano terra. Presa la scala principale, inizia a scendere arrivando nell\u2019atrio: \u00e8 enorme, le pareti sono decorate con disegni delle invenzioni del genio a cui il liceo deve il nome, Leonardo da Vinci. Durante l\u2019intervallo Elettra si perdeva spesso ad ammirarli, incantata da quei progetti cos\u00ec antichi, cos\u00ec avanti nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La comparsa di Paradoxa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Con la coda dell\u2019occhio, vede un gatto nero. Si ferma, il gatto non sembra spaventato anzi la guarda con occhi luminosi, come se custodisse un segreto. La curiosit\u00e0 ha la meglio sulla fame ed Elettra decide di seguire il gatto lungo il corridoio fino a una porta chiusa, diversa da tutte le altre\u2026 non ricordava di averla mai vista prima. Il gatto ci si siede davanti, come a dirle: \u201cEcco, qui comincia qualcosa di speciale.\u201d In quell\u2019istante, la porta si apre rivelando una stanza piena di luce, traboccante di oggetti strani e libri sparsi ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuta, io sono Paradoxa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra sente il cuore batterle forte. Paradoxa, non pi\u00f9 nera ma blu elettrico, si alza lentamente da terra e, con un movimento elegante della coda, la invita a seguirla nella stanza: un grande orologio senza lancette, libri aperti con pagine senza fine e specchi che riflettono immagini diverse a seconda di come li guardi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuta nel mondo dei paradossi, qui tutto ci\u00f2 che pensavi di sapere viene messo in discussione. A volte, per capire il mondo, bisogna accettare che alcune cose sembrano impossibili o contraddittorie.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cParadossi? Che cos\u2019\u00e8 un paradosso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn paradosso \u00e8 come un piccolo enigma, un problema che sembra non avere soluzione, o che sfida quello che pensi sia vero. Per esempio, il famoso Zenone, un antico filosofo, ha inventato storie che ci fanno pensare se davvero possiamo muoverci o raggiungere una meta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Paradoxa, con un cenno della zampa, fa apparire una pista da corsa immaginaria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cImmagina di voler correre fino alla fine della pista, ma ogni volta che fai met\u00e0 strada, devi prima arrivare a met\u00e0 della met\u00e0, e poi alla met\u00e0 della met\u00e0 della met\u00e0, e cos\u00ec via, senza mai finire veramente il percorso. Ti sembra possibile?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lo so\u2026 sembra che non potrei mai arrivare in fondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, questo \u00e8 un paradosso! Oggi scopriremo insieme come la scienza e la matematica hanno scoperto modi per risolverli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La stanza si trasforma in un mondo fatto di numeri, linee e luci brillanti e pronto ad accogliere Elettra nel viaggio alla scoperta dei segreti dell\u2019atomo e del movimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sviluppo dei modelli atomici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Elettra si ritrova circondata da tantissime piccole sfere luminose che volteggiano nell\u2019aria come bolle di sapone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuta nel cuore segreto di ogni cosa! Tutto, ma proprio tutto, anche te, \u00e8 fatto di minuscole particelle chiamate atomi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAtomos? Indivisibile?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cProprio cos\u00ec, quasi! La nostra storia comincia da Democrito, un filosofo che immaginava come tutto fosse fatto di minuscoli mattoncini invisibili, pezzi di un puzzle infinito. La sua idea era semplice e geniale: pensava che gli atomi fossero eterni e diversi tra loro per forma e grandezza. Non aveva prove scientifiche, solo la forza del pensiero e dell\u2019immaginazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In una nube di secondi, la figura si trasforma, diventando qualcosa di pi\u00f9 semplice e ordinato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi presento il modello di John Dalton, lui pensava che gli atomi fossero delle palline solide, tutte uguali per ogni elemento. Un grande passo avanti perch\u00e9 per la prima volta, la scienza, cominciava a vedere gli atomi non solo come un\u2019idea, ma come elementi reali e misurabili con cui costruire il mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Paradoxa, con un colpetto di coda, muta nuovamente la scena.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco Joseph John Thomson, lui scopr\u00ec che l\u2019atomo non \u00e8 solo una pallina solida, ma \u00e8 composto da un una carica positiva e piccole particelle cariche negativamente, gli elettroni. Proprio come te, che sei tanto piccina quanto fondamentale!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a Elettra appare un enorme panettone, tempestato di piccole uvette non molto disposte a farsi assaggiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn questo modello, l\u2019atomo veniva pensato come il grande dolce natalizio: una massa positiva, diffusa e dolce come il panettone in cui erano immerse come uvetta, le piccole cariche negative, gli elettroni. Questo modello cercava di spiegare come le cariche potessero convivere in equilibrio, ma non risolveva tutti i misteri\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La scena si trasforma, lo spazio si allarga, diventando pi\u00f9 ampio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoi arriv\u00f2 Rutherford, un vero esploratore dell\u2019invisibile: immagina, prende delle particelle piccolissime e le spara contro una sottilissima lamina d\u2019oro\u2026 e cosa succede? Qualcuna rimbalza o viene deviata, come se avesse colpito una parete immaginaria! Fu cos\u00ec che Rutherford cap\u00ec che dentro l\u2019atomo c\u2019era un nucleo, denso e carico positivamente, proprio l\u00ec nel centro, e tutto il resto? Spazio. Immenso. Un grande niente dove gli elettroni fanno girotondo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto muta ancora. Il nucleo brillante resta ma gli elettroni attorno iniziano a muoversi come pianeti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un vero sistema solare in miniatura!\u201d Esclama Elettra, affascinata e un po\u2019 incredula.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBohr! Bohr cap\u00ec che gli elettroni non si muovono a caso, ma seguono orbite precise e, quando saltano da un\u2019orbita all\u2019altra, assorbono e rilasciano energia in modo istantaneo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso la scena muta in una nuvola sfumata e colorata, dove le particelle sono onde, simili a farfalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQui entriamo nel mondo della meccanica quantistica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una luce azzurra avvolge Elettra e prima di poter capire cosa stesse accadendo, si ritrova catapultata in un luogo meraviglioso: l\u2019aria frizza di energia e le leggi della fisica, quelle che conosceva, pare non esser pi\u00f9 le stesse. Tutto si muove in modo bizzarro, ogni cosa che viene osservata, cambia, solo per il fatto di essere stata osservata! Un giovane scienziato cammina in modo curioso, come se stesse contando ogni passo. Vedendo Elettra, trasale per un attimo, poi ricambia il suo sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quantolandia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuta a Quantolandia, dove ogni particella pu\u00f2 trovarsi in molti stati allo stesso tempo, finch\u00e9 qualcuno non la misura!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra guardandosi intorno, vede minuscole particelle fluttuare nell\u2019aria, dappertutto e in nessun posto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa\u2026 dov\u2019\u00e8 Paradoxa?\u201d Chiede preoccupata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cAh, Paradoxa? \u00c8 morta.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTranquilla Elettra, \u00e8 anche viva.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuol dire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 un tipico problema quantistico, Paradoxa non sapeva con chi n\u00e9 che cosa avrebbe generato cos\u00ec \u00e8 morta in un esperimento sbagliato\u2026 o \u00e8&nbsp; rimasta bloccata in una sovrapposizione di stati se preferisci, n\u00e9 viva n\u00e9 morta, sospesa tra le due possibilit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu\u2026 sei una particella, giusto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE chi non lo \u00e8, in fondo? Ma se ti serve un nome per elaborare meglio l\u2019informazione, chiamami Tommaso. Sono il tuo quanto-guida. Ho ricevuto l\u2019informazione su di te proprio un P.P.M.F.: un piccolo piccolissimo momento fa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa\u2026 cos\u2019\u00e8 Quantolandia?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso, improvvisamente serio:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl nome Quantolandia viene da <em>quanto<\/em>. Un quanto \u00e8 la pi\u00f9 piccola unit\u00e0 possibile di qualcosa: pu\u00f2 essere un pacchettino di energia, di tempo o di informazione. Qui tutto funziona a salti, non ci sono mezze misure: \u00e8 il regno delle possibilit\u00e0 minime e proprio per questo delle meraviglie pi\u00f9 grandi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La quanto-guida conduce Elettra davanti a una galleria fatta di specchi dove alcuni riflettono il suo volto, altri sembrano mostrare versioni alternative di s\u00e9 stessa in sovrapposizione l\u2019una con l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 il <em>Tunnel dell\u2019Entanglement<\/em> \u2013spiega Tommaso,\u2013 una zona in cui ogni cosa \u00e8 connessa, anche se lontanissima. Oltre c\u2019\u00e8 il <em>Labirinto delle Probabilit\u00e0<\/em>. \u00c8 l\u00ec che si nasconde il frammento mancante del Grande Osservatore. Solo tu puoi attraversarlo!\u201d<br>\u201cMa\u2026 se la realt\u00e0 \u00e8 diversa ogni volta che la osservo, come posso scegliere la strada giusta?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 una domanda da vera quantista. Vedi, secondo il principio di indeterminazione, non puoi sapere contemporaneamente e con precisione, ad esempio, la posizione e la quantit\u00e0 di moto di una particella. Pi\u00f9 conosci uno, meno sai dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi devo\u2026 indovinare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, devi affidarti alla probabilit\u00e0. La funzione d\u2019onda di ogni particella ti offre le possibilit\u00e0. Il tuo compito \u00e8 collassare quella funzione, decidere, e vedere cosa succede. \u00c8 questo il cuore del labirinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un respiro profondo, Elettra entra. Le pareti del labirinto sono composte di interferenze e traiettorie possibili. Ogni bivio, un esperimento: quando osservava con troppo timore, il cammino si restringeva; quando si affidava alla sua intuizione, emergevano nuove vie. Cammina in un mondo in cui il solo atto di scegliere trasforma la realt\u00e0 attorno a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo a una spirale di energia vibrante, vede una lente rotta, incastonata in una struttura di anelli e molle fluttuanti. Elettra prende il frammento, arrivando cos\u00ec alla fine del tunnel dove Tommaso era ad attenderla.<br>&nbsp;\u201cCi sei riuscita! Ora possiamo riportare ordine nella misura.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Risaliti insieme verso il centro di Quantolandia, sospeso nel vuoto, galleggiava il Grande Osservatore: un gigantesco occhio fatto di lenti, specchi e rilevatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 lui che consente al nostro mondo di esistere in uno stato osservabile, il Grande Osservatore \u00e8 il nostro strumento di lettura e interpretazione, non di controllo: permette alla conoscenza di decifrare il mondo quantistico, senza distruggerne la complessit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra consegna il pezzo a Tommaso che lo inserisce con delicatezza e tutto attorno si stabilizza: le orbite elettroniche si ricompongono e l\u2019universo ritrova la propria coerenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrima che tu vada, voglio lasciarti qualcosa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec dicendo, Tommaso passa ad Elettra una scatoletta, al suo interno scintilla una sovrapposizione di stati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQueste due particelle sono <em>entangled<\/em>, nate dallo stesso evento quantico. Anche quando sono lontanissime, restano connesse. Se una cambia stato, anche l\u2019altra lo fa, istantaneamente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi\u2026 possiamo parlare anche a distanza?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardarono un\u2019ultima volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un suono squillante riemp\u00ec l\u2019aula.<\/p>\n\n\n\n<p>Elettra si risveglia di colpo, il cuore che batte all\u2019impazzata. Di nuovo tra i banchi, tra quaderni aperti e appunti sparsi. La professoressa Pioni stava cancellando la lavagna con la solita lentezza geometrica. Aveva solo sognato? Nel taschino della felpa, qualcosa brillava. Una scatolina. Identica a quella che Tommaso le aveva lasciato. Elettra sorrise. Forse il viaggio era stato solo una proiezione quantica della sua mente\u2026 ma qualcosa era certo: la realt\u00e0 non \u00e8 fatta di certezze, ma di possibilit\u00e0. E la scienza, pi\u00f9 che dare risposte fisse, offre domande sempre pi\u00f9 profonde. Aveva una storia da raccontare<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57713\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57713\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lezione di Chimica Le 10:45, ancora troppi minuti prima dell\u2019intervallo. 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Parlava strisciando le esse e ad ogni brusio stropicciava il naso come un topo di fronte ad una forma intonsa di parmigiano stagionato. \u201c\u2026per cui, nel lungo e tortuosissimo percorso del [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_57713\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57713\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36411,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-57713","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57713"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36411"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57713"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57739,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57713\/revisions\/57739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}