{"id":57609,"date":"2025-05-31T21:28:18","date_gmt":"2025-05-31T20:28:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57609"},"modified":"2025-05-31T21:28:19","modified_gmt":"2025-05-31T20:28:19","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-una-resa-gentile-di-susanna-casubolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57609","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Una resa gentile&#8221; di Susanna Casubolo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a7a61512b5fa99c35151f8cb3899abbe\">La curva lieve ed elegante del collo era qualcosa da cui era difficile distogliere l\u2019attenzione. Se solo ci si fermava qualche secondo in pi\u00f9 ad osservarla, si poteva notare il battito del cuore: l\u2019unica cosa che dava un leggero sentore di prepotenza nell\u2019insieme equilibrato e armonioso della sua figura. Normalmente non avrebbe suscitato un giudizio rude, e si incaponiva molto a voler apparire poco passionale, ma il suo intento era spesso tradito proprio da quel cuore arrogante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre parlava, teneva una mano sul grembo, che a tratti svegliava le dita in un movimento a rincorrere un ricordo pi\u00f9 vivo. L\u2019altra la poggiava sul bracciolo della poltrona, dove il corpo restava abbandonato e senza difesa, mentre la mente pescava nel passato immagini e profumi. I graziosi piedi nudi poggiavano la pianta sul caldo tappeto damascato. Quanta strada avevano percorso, restando fedeli alla loro bellezza?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Qual \u00e8 stato il momento pi\u00f9 sorprendente della sua vita? Quello pi\u00f9 intenso da vivere?<\/p>\n\n\n\n<p>Un momento febbrile la colse. I pensieri, volti nella direzione del passato, svuotarono gli occhi del presente, accogliendo immagini lontane. Un lieve fremito delle ciglia trad\u00ec la traccia di un piacere proibito, a cui non poteva permettere di emergere se non con cenni trascurabili, da tenere sotto un controllo accorto. Quanta passione potr\u00e0 mai aver conosciuto il suo cuore, senza tradire la sua posata formalit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Le mani non tradivano alcun cenno di movimento, nessuno spiraglio di possibile interpretazione delle sue emozioni. Certamente, uno sconosciuto, a guardarla in quel momento, avrebbe potuto pensare che stesse riposando. Un occhio profano non avrebbe colto quel guizzo di reazione. Solo una maggiore cura nell&#8217;osservazione, un\u2019attenta vicinanza non invadente, una giusta distanza, era in grado di registrare i piccoli cenni emotivi che la scuotevano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Si tratta di un uomo? Qualcosa che riguarda una sua relazione passata?<\/p>\n\n\n\n<p>Un tremolio accennato del labbro superiore viol\u00f2 improvvisamente il patto di freddezza: una risposta affermativa pi\u00f9 sentita di qualsiasi verit\u00e0. Gli occhi non tradirono alcuna emozione, obbligati in un percorso necessario ad annullare quella reazione sfuggita al controllo. Impavidi, mantennero fede alla fiera freddezza imposta dalla razionalit\u00e0. L\u2019impassibilit\u00e0 torn\u00f2 sovrana a scacciare quel sussulto di indignazione fugata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno avrebbe notato il lieve vagare dello sguardo, come a voler far perdere le tracce di un cammino nascosto, e il suo posarsi su un quaderno poggiato sul camino. Si alz\u00f2 dalla sedia. I bei piedi nudi affondarono nel tappeto morbido. Con la grazia di una danzatrice, mosse un passo davanti all\u2019altro e si ferm\u00f2 al centro della stanza. Una piccola esitazione, poi, voltandosi verso la sua interlocutrice come in un gesto di sfida, ne saggi\u00f2 la capacit\u00e0 di restare fedele al loro patto di riservatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Vuole farmi leggere qualcosa di suo? Ne sarei onorata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEro seduta sulla panchina della stazione in attesa del treno e mi guardavo ipnotica le mani vuote, un\u2019immagine del mio stato d\u2019animo fragile. Non riuscivo a trattenere le lacrime, eppure mi ero vestita, truccata, avevo indossato l\u2019armatura: ero pronta per cominciare la giornata e lasciare la mia sofferenza fuori dalle porte a scorrimento del treno.<br>Non riuscivo a salire, ne avevo persi tre. Stavo entrando in uno stato di disperazione che non potevo permettermi. Guardavo le persone prese dalla loro quotidianit\u00e0, instancabili automi a cui sembrava impossibile mettere un freno. E io, invece, non riuscivo a togliere il mio. Ero inspiegabilmente ferma, seduta sul marmo della panchina senza riuscire a percepirne la freddezza.<br>A quella vorrei aspirare: non sentire arrivare pi\u00f9 alcun sentimento a stravolgere le mie certezze. Un gelido scudo a difesa, qualcosa in grado di congelare ogni sensazione in arrivo, per trovare la pace di cui ho bisogno, per superare questo stupido abbandono ai sentimenti che non meritano tale fedelt\u00e0.<br>Non voglio stare male. Non voglio permettere a nessuno di abbandonarmi in una simile devastazione. Non voglio pi\u00f9 essere vittima. Piuttosto preferisco passare dalla parte dell\u2019aguzzino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Be\u2019, questo \u00e8 un momento molto intenso, ma le avevo chiesto quello pi\u00f9 sorprendente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Gir\u00f2 uno sguardo vuoto intorno a s\u00e9, poi sedette di nuovo sulla poltrona per riacquistare la sua posizione vantaggiosa di distacco. I suoi occhi acquisirono una nota di dolcezza sorprendente: viaggiavano in un percorso personale a cui era impossibile accedere. Lo scudo di cui aveva scritto era completamente alzato, come se nulla la toccasse, nessuna provocazione potesse riportarla indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Era stato l\u2019abbandono di un uomo ad averla portata alla ricerca della freddezza estrema. C\u2019\u00e8 qualcosa che avvicina a una forma di rispetto reverenziale per s\u00e9 stessi, nel passare dall\u2019altra parte del confine delle vittime: nel diventare arcigni carnefici amorosi. Quanti cuori avr\u00e0 infranto per recuperare terreno nella battaglia dei sentimenti? Indic\u00f2 di nuovo il quaderno con un gesto minimale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Questo \u00e8 il suo momento pi\u00f9 sorprendente?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa significa questo senso di amore che provo alla notizia? Come posso essere felice per lui, se ancora non sono riuscita a dimenticare quella panchina di marmo?<br>Una vita che arriva con un\u2019altra donna dovrebbe gettarmi nello scompenso, e invece sono felice per lui. Come \u00e8 possibile?<br>Ho davvero recuperato nel tempo tutta la forza necessaria a sopportare una notizia simile?<br>Sono riuscita a staccarmi da lui al punto da non provare nessun rancore. Il tempo \u00e8 stato il balsamo per le mie ferite.<br>\u00c8 sparito l\u2019odio, svanita la malinconia, scomparso anche quel dolore al lato del cuore che era rimasto a macerare disprezzo. Il suo nome non ha pi\u00f9 l\u2019effetto dirompente di un tempo.<br>Come posso raccontare la sensazione provata nel negozio per bambini, quando le ho prese dallo scaffale, stupita, e ho capito cosa provo?<br>Sono a righe rosa e bianche, piccole e calde, come dovrebbero essere delle scarpette da neonata.<br>Sono emozionanti.<br>Le ho scelte tra tante. Le volevo cos\u00ec, perch\u00e9 siano un segno della resa del mio orgoglio ferito.<br>Chiudo la partita.<br>Mi sento vinta, ma non perdente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u2014 Ha comprato un regalo per la nascita della bambina dell\u2019uomo che l\u2019ha lasciata?<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 una mano sulla curva del collo, forse per trattenere il battito del cuore prepotente. La sua figura torn\u00f2 ad essere equilibrata e armoniosa. Normalmente il suo incaponirsi ad apparire poco passionale avrebbe strappato una sensazione di rifiuto, ma le sue parole lasciate scritte tradivano il suo cuore arrogante.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mani erano ferme sul grembo, entrambe abbandonate dalla mente che continuava a vagare nei processi dei suoi ricordi pi\u00f9 vivi. Quando riprese a parlare, lo fece con freddo distacco, come se il velo alzato a scoprire i sentimenti accesi non dovesse provocare reazioni eccessive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-46623323de48bd6a366ad1413f69b9bf\">I graziosi piedi nudi, per\u00f2, sfregavano lievemente la pianta sul caldo tappeto damascato, manifestando il piacere trasgressivo di una piccola gioia proibita. Quanta strada avrebbero dovuto percorrere ancora, prima di tradire la loro bellezza?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57609\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57609\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cUna resa gentile\u201d \u00e8 una riflessione narrativa sul confine tra freddezza e grazia, tra orgoglio e tenerezza, dopo una perdita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_57609\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57609\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36494,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-57609","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36494"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57609"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57704,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57609\/revisions\/57704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}