{"id":57585,"date":"2025-05-31T21:05:51","date_gmt":"2025-05-31T20:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57585"},"modified":"2025-05-31T21:05:52","modified_gmt":"2025-05-31T20:05:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-un-piede-non-in-gamba-di-franc-allkja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57585","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Un piede non in gamba&#8221; di Franc Allkja"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-medium-font-size\"><em>Ovvero come un piede alla rinfusa suscit\u00f2 grande confusione civile<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Dubito che uno di voi abbia vissuto una vita senza aver sbattuto il mignolo contro almeno uno spigolo. Ma statemi ad ascoltare un momento e capirete cosa fece il mio per farmela pagare.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo appena aperto gli occhi quando i ricordi della sera precedente mi attanagliarono. Salendo le scale, con la testa un po\u2019 tra i fumi azzurrognoli dell\u2019alcol, avevo picchiato la porta cercando di entrare in casa. Il dolore, che fino a prima di addormentarmi era diventato insopportabile, adesso era completamente sparito.<\/p>\n\n\n\n<p>Feci per alzarmi quando, inaspettatamente, con un rumore secco che sembr\u00f2 lo scoppio di un petardo, caddi goffamente per terra. Stetti un po\u2019 seduto a ragionare sui fatti, ancora assonato. Tirai su il pigiama e vidi sbucare un moncone sbiadito e spelacchiato. Un che di scandaloso mi sopraffece quando notai che il mio piede destro era sparito.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvolto da cute rosea, pareva anestetizzato. Fui preso dallo spavento e mi misi a cercarlo. Infilai la testa sotto il letto e subito starnutii quando sniffai una zaffata di polvere stantia. Un piccolo scarafaggio si mise prima all\u2019erta, scrutandomi con minuscoli occhi scintillanti, poi fugg\u00ec sulle piccole zampette pelose. Non una traccia del mio amatissimo piede. Lo cercai anche dentro l\u2019armadio, sotto il cuscino e persino dentro il bidone della spazzatura. Il piede che avevo picchiato era scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sedetti di nuovo sopra il letto. Questo fece un rumore strano, come lo sbuffo di una puzzetta, e per un attimo pensai di aver schiacciato il piede. Ahim\u00e8, erano solamente le molle usurate del materasso. Rimasi in silenzio per una quarantina di minuti, sforzandomi di accettare il mio destino crudele. Volevo piangere, ma mi resi conto che potevo ancora contare sull\u2019altro piede. Rincuorato, me ne feci una ragione, ma l\u2019idea, per\u00f2, di dover camminare su un piede solo mi sembr\u00f2 una montagna insormontabile e un fardello penosamente pesante. Che questo avesse mai deciso di prendersi gioco di me per averlo schiacciato sbadatamente contro la porta?<\/p>\n\n\n\n<p>Faticavo a muovermi e non potevo neanche uscire di casa. Non che ne avessi bisogno, sia chiaro. Il Circolo poteva certamente andare avanti senza di me. Saltellavo qua e l\u00e0, stancando ingiustamente il povero piede sinistro rimasto solo. Il peggio era quando si gonfiava e diventava tutto paonazzo. Allora decideva di non ubbidire pi\u00f9, costringendomi a ore intere di completa immobilizzazione sulla sedia.<\/p>\n\n\n\n<p>Passavo le interminabili ore seduto a leggere il giornale che, di primo mattino, il postino infilava nella feritoia della posta. Era l\u2019unico che mi dava uno scorcio della vita alla quale il piede errante aveva deciso, cos\u00ec imprudentemente, di gettarsi. Ero triste, ma non avrei mai pensato che lui se ne potesse andare cos\u00ec, senza alcun preavviso, solo perch\u00e9 l\u2019avevo sbattuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Lessi, perplesso, che nel mio quartiere tranquillo, popolato da gente tanto garbata da far venir voglia di creare una nuova ricetta per la signorina Joanne, che aveva una pasticceria in fondo alla strada, erano cominciate ad accadere cose molto strane. Gli abitanti dichiaravano di sentire rumori bizzarri. Giuravano di udire scricchiolii sospetti provenire dalle finestre chiuse, di vedere impronte sui giardini fitti d\u2019erba. Alcuni signori denunciavano lo smarrimento di orologi da polso. Le signore del quartiere piangevano le loro bellissime candeline spezzate e si strappavano i capelli pettinati e tinti con perossido quando scoprivano che i loro gioielli erano scomparsi e gli specchietti delle loro portacipria si erano screpolati. Capite che la gente del mio quartiere non era abituata a delinquenze simili. Loro non avevano nulla a che fare con stranezze del genere e ne avevano sempre fatto tranquillamente a meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Era gi\u00e0 passata una settimana senza che il mio piede avesse dato segni di vita quando mi capit\u00f2 sotto mano un articolo cos\u00ec peculiare da lasciarmi sbigottito e a dir poco imbarazzato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019idillico quartiere di E. si svegli\u00f2 stamane in preda a un panico sconcertante.\u201d \u2013 recitava. \u201cDurante la scorsa notte, il famoso proprietario della locanda \u2018Il pesce bitorzoluto\u2019 \u00e8 stato ucciso in modo brutale. Quando suddetto signore non si era affacciato al locale per servire ai primi avventori il loro solito bianchetto, fu chiamata immediatamente la polizia, che trov\u00f2 l\u2019anziano steso nel proprio letto con la gola squartata. Dopo la prima perlustrazione, i RIS hanno trovato l\u2019impronta sanguinosa di un piede destro. Dalle loro ricostruzioni sembra che un uomo con una gamba sola si sia servito della finestra per accedere e uscire dalla stanza, premurandosi di non lasciare in giro segni che lo identificassero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi esterrefatto. Che un piede potesse compiere un tale atto spregevole contro il proprio umano? E per un incidente, nientemeno. Secondo me non si trattava neanche di una frattura del falange. Poi, bastava guardare quello sinistro. Aveva le dita corte e grassocce come piccoli salsicciotti. Una punta di unghia si scorgeva ogni tanto, e nel quinto dito si vedeva a malapena.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorsi tutto il giorno a rimuginare sull\u2019articolo, fino a quando fui cos\u00ec stanco da pensare che la cosa pi\u00f9 saggia da fare fosse quella di lasciare che la notte mi portasse consiglio. Caddi, dunque, in un lungo e profondo sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, la brezza mattutina mi svegli\u00f2 solleticandomi i peli che spuntavano dalle narici. Non ricordavo di aver lasciato la finestra aperta. Alzandomi, con la testa appesantita dalle tante ore di sonno, prima di mettere l\u2019acqua a bollire, vidi sul davanzale dei gioielli e qualche orologio da polso. Il mio cuore salt\u00f2 un battito e, grondando sudore freddo, presi il giornale sotto la porta. In prima pagina avevano inserito una foto dell\u2019impronta sanguinosa lasciata dal piede assassino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl piede si \u00e8 mosso di nuovo. La sfortunata del \u2018pazzo monopodico\u2019 \u00e8 la signora J.O., comunemente conosciuta come \u2018la donna dei cento pasticcini\u2019 per via della sua ammirevole abilit\u00e0 a sfornarne di cento gusti diversi. La donna \u00e8 stata trovata nella cucina della pasticceria con la gola che sorrideva come un ghigno scarlatto. Ormai i RIS sono certi che l\u2019assassino si muova solo di notte e che abbia una certa predilezione per le persone un po\u2019 spinte con l\u2019et\u00e0. Loro sono inoltre giunti alla conclusione che il soggetto dovrebbe essere un uomo abbastanza corpulento, vista l\u2019impronta ben definita. Per quanto riguarda l\u2019arma dei delitti, i RIS concordano che si tratti niente meno che di un banale coltello da cucina. Hanno per\u00f2 dei dubbi sulle capacit\u00e0 dell\u2019assassino. Il taglio, seppur letale, \u00e8 vergognosamente storto. Presenta un corto tragitto ondulato che fa loro domandare come mai un tale cos\u00ec incapace si sia messo a uccidere persone diversamente giovani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi stava bene che avessero preso in giro il peso del mio piede. Per giunta, senza neanche avere delle prove concrete. Dimenticai per un attimo la tazzina del t\u00e8. Rovistai tra gli utensili e notai che mancava il grosso coltello da cucina. Un singulto mi fece quasi perdere l\u2019equilibrio. Fui fortunato a non cadere e ringraziai in silenzio il piede sinistro per la tenace presa al pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Era surreale. Un piede non pu\u00f2 vendicarsi cos\u00ec. Guardavo come, poco fa, il sinistro avesse retto tutto il mio peso senza farmi cadere. Pi\u00f9 guardavo l\u2019unghia del mignolo che sbucava dalla carne come la spina di una rosa, e pi\u00f9 mi rifiutavo di accondiscendere a simili affermazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavo per prendere in mano la tazza ormai raffreddata quando bussarono alla porta. Saltellai fin l\u00e0, infuriato, e l\u2019aprii con una ferocia inaudita. Potete immaginare il mio sgomento quando, dall\u2019altra parte, non vidi nessuno. Strinsi gli occhi e scrutai il vuoto in silenzio. Qualcosa pass\u00f2 tra i miei \u2013 beh, piedi \u2013 ed entr\u00f2 dentro. Abbassai la testa, tenendomi con una mano alla maniglia della porta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEccolo!\u201d \u2013 esclamai. Il moncherino era finalmente tornato a casa, lasciandosi dietro una scia di impronte sanguinate. Aveva l\u2019aria profondamente offesa, il mignolo scheggiato da piccole emorragie superficiali e l\u2019unghia sepolta nella carne gonfia e macerata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome hai potuto?\u201d \u2013 gli dissi, mentre chiudevo la porta velocemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo guardai bene. Teneva tra le dita storte il coltello da cucina con la lama tinta di rosso. Sulla pelle aveva sparse qua e l\u00e0 delle croste di sangue e, sparpagliati tra i pelucchi, dei sassolini, un po\u2019 di sabbia e della terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Risoluto a cercare delle spiegazioni e a cavargli delle risposte concise, gli domandai:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa avresti da dirmi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il piede rest\u00f2 in silenzio, incurante del fatto che mi avesse costretto a camminare tutti quei giorni su un piede solo. Saltell\u00f2 verso il letto con il coltello ancora stretto tra le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon cos\u00ec presto, bello mio\u201d \u2013 continuai. \u201cCon il tuo savoir-faire ci hai messo in grossi guai. Spero tu te ne renda conto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Indicai con la testa verso i gioielli rubati, ma il piede si nascose sotto il letto. \u00c8 vergognoso venire ignorati da un arto. Dava proprio l\u2019impressione che avrebbe parlato solamente in presenza di un avvocato. Dove lo trovavo uno che si occupasse di piedi?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso, tu ti rimetterai al tuo posto e faremo finta di nulla. Intesi?\u201d \u2013 lo redarguii alzando la voce, rosso in viso dalla collera.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ebbi modo di ricevere risposta. Difatti, bussarono di nuovo alla porta, e un grande baccano prese la forma di distinte parole scandite con una certa autorit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignor Bristol, sappiamo che si trova dentro. Apra immediatamente questa porta. Lei \u00e8 in arresto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero completamente scordato delle impronte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti muovere. Dobbiamo spiegare ai signori cosa \u00e8 accaduto. Non pensare che te la faranno passare cos\u00ec liscia\u201d \u2013 mi raccomandai al piede, prima di saltellare fino alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto successe con una tale rapidit\u00e0 che non riuscii veramente a capire se furono loro a spingermi per terra oppure se scivolai su una delle impronte di sangue. Mentre mi trascinavano fuori casa, mi misi a gridare invano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 l\u00e0 sotto, \u00e8 l\u00e0 sotto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il piede aveva fatto prima: in modo curioso si era rimesso al proprio posto. Si gir\u00f2 giusto un poco intorno all\u2019articolazione, provocandomi un leggero fastidio. Sentii il tallone fare <em>crack<\/em> mentre si posizionava per bene, come se volesse farsi beffe dello sguardo compiaciuto degli agenti che avevano preso l\u2019assassino. Il coltello giaceva sul pavimento. Fu l\u2019ultima cosa che vidi. Penso che ci abbiano pensato in un secondo momento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57585\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57585\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ovvero come un piede alla rinfusa suscit\u00f2 grande confusione civile Dubito che uno di voi abbia vissuto una vita senza aver sbattuto il mignolo contro almeno uno spigolo. 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