{"id":57553,"date":"2025-05-31T19:18:11","date_gmt":"2025-05-31T18:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57553"},"modified":"2025-05-31T19:18:12","modified_gmt":"2025-05-31T18:18:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-racconti-di-vite-di-sabrina-spadaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57553","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Racconti di vite&#8221; di Sabrina Spadaro"},"content":{"rendered":"\n<p>Ricordo perfettamente le tue parole, quando sono venuto al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei fortunato di esser nato qui\u201d, mi hai detto, \u201cin questa terra cos\u00ec fertile di storia, vita, di bellezza disgraziata. Sei fortunato perch\u00e9 appartieni a una nobile stirpe e sei destinato a grandi momenti: battezzerai una storia d\u2019amore, o celebrerai festeggiamenti \u2013 \u2019ch\u00e9 gli umani, ricorda, hanno sempre un buon motivo per festeggiare, o amare; sigillerai accordi diplomatici, o un segreto inconfessabile, o chiss\u00e0 accompagnerai un momento che proprio grazie a te diventer\u00e0 perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>E tutto questo sar\u00e0 possibile\u201d, hai continuato, \u201cperch\u00e9 sarai un rosso, deciso, intenso; non un bianco frizzantino che si sollazza in frivoletti pranzi, no: tu appartieni alla sera, alla discendenza che ha consolato quel noto Petrarca nei suoi giorni soli e pensosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti dimenticare mai chi sei\u201d, hai concluso, \u201ce rendici orgogliosi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec sono cresciuto e sono diventato maturo, mi dicevi con pi\u00f9 facilit\u00e0 rispetto agli umani, che loro hanno bisogno prima di sbagliare e cadere e capire e sbagliare ancora. \u201cSciocchezze\u201d, dicevi, \u201cse sapessero che basta solo un po\u2019 di acqua e sole, il vento della sera, lo stare radicati al mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno raccolto, diraspato e pigiato \u2013 sar\u00e0 forse simile a questa, la parte del cadere, \u2019ch\u00e9 di male ha fatto male \u2013 e poi mi hanno fatto fermentare \u2013 e questa invece mi \u00e8 piaciuta molto, ero molto su di giri. Mi hanno travasato e filtrato e dopo tanto strattonare sono finalmente entrato in una botte, a profumarmi di amarena e fior di viola. Sono maturato un altro po\u2019, riposando, poi mi hanno di nuovo travasato e filtrato \u2013 che ci vuole un po\u2019 per trovare il proprio posto \u2013 e alla fine eccomi in bottiglia, lindo e pinto per il nobile destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno portato a Venezia, in un supermercato \u2013 non proprio il ristorante a cinque stelle che mi meritavo ma fuori era primavera, fine aprile, sentivo che in citt\u00e0 c\u2019era la Biennale d\u2019Arte e mi sembrava una cosa grande e importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero pronto a seguire intellettuali, pensatori, grandi menti; sentirli discorrere su\u2026 bhe non so\u2026 su quello di cui discorrono le grandi menti umane. Oppure, oppure sarei finito tra le mani di un artista supportandolo, anzi diventando complice del suo processo creativo\u2026 si dice cos\u00ec? \u2018processo creativo\u2019, l\u2019ho imparato quella mattina. S\u00ec, sarei stato al centro di una festicciola fra intimi sodali o il dopocena di una coppia semplice, sincera, che si \u00e8 conosciuta l\u00ec per caso nella citt\u00e0 pi\u00f9 romantica d\u2019Italia, che dico d\u2019Europa, che dico del Mondo!<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio viaggio dell\u2019eroe, come nelle storie che mi raccontavi prima di dormire, era appena cominciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 o meno verso l\u2019ora di pranzo, una ragazza che odorava di tabacco e notti insonni si \u00e8 avvicinata allo scaffale su cui ero stato collocato. Dopo poco l\u2019ha raggiunta un\u2019altra dall&#8217;odore di tabacco e disappunto. Sembravano amiche, non una coppia, ed era un gran peccato: le storie d\u2019amore, lo sai, sono sempre state le mie preferite.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentivo il loro respiro mentre scorrevano lo scaffale \u2013 sceglietemi, sceglietemi, sceglietemi \u2013 poi mi hanno preso per il collo per guardarmi meglio e \u201cQuesto non \u00e8 male\u201d, hanno detto e certo che non sono male! sono il meglio del meglio! anche l\u2019illustre, il sommo, l&#8217;incomparabile Francisci Petrarchae laureati poetae ha scelto noi, eh, e mica cazzi! \u2026 si dice cos\u00ec tra i ragazzi, no? \u2018mica cazzi\u2019. Perdona la parolaccia. \u201cDai ok, costa pure poco\u201d \u2013 sfacciate ragazzine, come se il valore di qualcosa lo definisce davvero il prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta che mi hanno scelto \u2013 che gioia! che l\u2019impresa abbia inizio! \u2013 e mi hanno piazzato in un carrellino accanto alla pasta e un barattolo di pesto e ok, mi avevi detto che mi abbinavo bene a formaggi e carni rosse, tutt\u2019al pi\u00f9 a un risotto\u2026 di certo non al pesto, senz\u2019aglio per giunta! ma non importa, ci adattiamo\u2026 com\u2019\u00e8 che dicono gli umani? \u2018chi si accontenta gode\u2019, anche se a me sembra una grande fesseria.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati in appartamento, le ragazze poggiano i bagagli \u2013 sono viaggiatrici dunque, donne di mondo, chiss\u00e0 quanti racconti ascolter\u00f2! \u2013 prendono una sigaretta e mettono su l\u2019acqua per la pasta. Si siedono a tavola, mi prendono e\u2026 e\u2026. e non c\u2019era il cavatappi in casa. Disonore! Lesa maest\u00e0! Pensavo a una burla, un rito di iniziazione fatto ai novellini, invece no, era tutto vero, dolorosamente vero. Le ragazze iniziano ad accanirsi su di me in ogni modo e a un tratto mi sono ritrovato con una chiave infilzata nel sughero, una tirava da un lato, l\u2019altra dall\u2019altro: avevi ragione che possono accadere davvero dei pasticci con il tappo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, la ragazza notti insonni mi ha afferrato nuovamente per il collo e siamo usciti a cercare una soluzione. Abbiamo camminato un po\u2019 a casaccio tra i canti e le calli \u2013 che meraviglia! e quanti suoni! sentivo l&#8217;odore dell&#8217;acqua bagnata al sole \u2013 e siamo entrati in un ristorante. S\u00ec, siamo entrati in un ristorante: senza dover mangiare, senza dover consumare, con una bottiglia gi\u00e0 comprata dal tappo maltrattato, e la ragazza ha chiesto al cameriere di aprirla, per favore. \u00c8 strana forte, lei, ma mi piace. Eureka! il tappo \u00e8 fuori! che la festa abbia inizio! siamo tornati a casa, il piatto era gi\u00e0 in tavola: le ragazze mi versano, fanno risuonare i calici, musica per le mie orecchie, era il momento di scoprire il mio grande e nobile destino e&#8230; e la ragazza notti insonni ha iniziato a piangere.<\/p>\n\n\n\n<p>Uff\u2026 ok\u2026 mi avevi detto che spesso succede anche questo e che poi, grazie a noi, sarebbero passati in fretta dal pianto al riso; ma devo dire che non ero pronto neanche a questo, perch\u00e9 gli umani quando piangono fanno strani rumori bui, ancestrali. Insomma, la storia \u00e8 che la ragazza aveva un ragazzo, diciamo. Aveva un ragazzo ma non bisognava dire che era il suo ragazzo, credo\u2026 non ci stavo capendo molto: a quanto pare ci sono tanti e complicati modi di stare con qualcuno. Questo ragazzo fa il comico, anche se a me pare che a lei non \u00e8 che la facesse proprio ridere: si erano visti prima della partenza per Venezia, l\u2019aveva guardata, si era messo a piangere anche lui \u2013 davvero un gran bel comico \u2013 e le aveva detto \u201cNon ce la faccio\u201d. Non ce la faccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pare che molti dicano cos\u00ec, forse \u00e8 un\u2019altra delle loro formule obbligate tipo \u201cIn attesa di un cortese riscontro porgo cordiali saluti\u201d, tipo \u201cE vissero per sempre felici e contenti\u201d, tipo \u201cIl bagno \u00e8 in fondo a destra\u201d, tipo \u201cFaccio tutto io in questa casa\u201d. Non ce la faccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi era ben chiaro cosa il ragazzo non ce la facesse a fare, ma credo che non fosse ben chiaro nemmeno alla ragazza: a suo avviso, se uno lascia, non lascia mica piangendo perch\u00e9 se piange significa che non vuole farlo. Il che come ragionamento fila ma qualcosa mi dice che gli umani non usano ragionamenti che filano. Si sono salutati, con un abbraccio lungo, e lui le ha detto \u201cSei molto bella anche adesso\u201d, il che conferma la tua tesi secondo cui il dono della parola non dovrebbe spettare proprio a tutti. Lei, infatti, gli ha risposto \u201cMe lo dite sempre, quando andate via\u201d, che io ti giuro avrei voluto diventare un uomo per un attimo, solo per quell\u2019attimo come nelle favole, per prenderla e abbracciarla, forte.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza, comunque, lo sapeva bene che sarebbe finita, dice, e lo sapeva bene anche la sua amica, e lo sapeva pure il comico; ma esiste una roba chiamata speranza che fa credere che le cose possano magicamente essere diverse da quello che realmente sono \u2013 s\u00ec, \u00e8 come dici tu: a questi qui piace proprio complicarsi le giornate.<\/p>\n\n\n\n<p>Quantomeno il pianto era presto finito e addirittura la sentivo ridere, o si sforzava di farlo \u2013 ottimo, sono stato bravo, magari il mio grande destino poteva ancora compiersi. Le ragazze hanno ripulito i piatti e sono corse a prepararsi per uscire \u2013 come non detto, mi stanno abbandonando \u2013 ma, colpo di scena, mi hanno preso e travasato in una borraccia e ok, anche questo non l\u2019avevo previsto, ma tanto non avevo previsto niente di quello che mi stava succedendo quindi meglio stare al passo anzi seguire il flusso anzi \u2018seguire il flow\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo andati in un museo e ricordo che mi avevi parlato di questi momenti\u2026 com&#8217;\u00e8 che si chiamano\u2026 vernissage! in cui la gente beve camminando tra le opere con l\u2019aria di chi ha capito tutto pur non capendo niente; certo non mi avevi detto che ci si portasse da bere in una borraccia per l\u2019acqua\u2026 o forse lo fanno solo queste due, \u00e8 assai probabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo entrati e le ragazze hanno preso a camminare con fare dubbioso, sentivo solo il loro respiro profondo e alcolico e riflessivo. Si sono fermate, dopo un po\u2019: accanto a loro c\u2019erano due ragazzi, nessun sentore d\u2019alcol in borraccia, dalla voce sembravano giovani, molto giovani, probabilmente in gita \u2013 che ho capito essere un viaggio di scuola in cui si cerca di strappare il primo bacio ai pigiama party \u2013 che ho capito sono quelle notti in cui al posto di dormire si fa a lotta di cuscini.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i ragazzini sembravano dubbiosi, sentivo chiedersi tra loro, ridacchiando, il senso di tutta quella vernice sparsa a caso su una tela; la ragazza \u00e8 rimasta in silenzio a continuare ad osservare, poi, come se avesse risolto un mistero \u201c\u00c8 che quando forme e parole non bastano pi\u00f9\u201d, ha detto loro, \u201cresta solo il colore\u201d, ed \u00e8 andata via. Io non ho capito nulla, ma credo che lei avesse capito davvero qualcosa di importante.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019uscita del museo, ancora in silenzio, le ragazze si sono fermate a penzoloni sul molo e mi hanno finito, quasi: rimaneva giusto giusto qualche sorsetto a tenermi in vita, sia nella borraccia che nella bottiglia in casa, ma avevo capito che con me avevano chiuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hanno portato con loro in un bacaro per continuare a bere \u2013 \u2019ch\u00e9 ce ne vogliono di bicchieri per dimenticare il male \u2013 ma la ragazza iniziava anche ad aver fame, parecchia fame, cos\u00ec tanta da fermare un ragazzo che le stava passando accanto col suo aperitivo appena ritirato per chiedergli cosa avesse preso: \u201cI tuoi cicchetti sembrano buonissimi\u201d, gli ha detto trattenendo la saliva \u2013 pensavo quasi gliene chiedesse uno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo \u2013 voce straniera, odore di mare e schiuma da barba \u2013 le ha risposto un po\u2019 perplesso \u2013 del resto non accade tutti i giorni che una ragazza ti fermi solo per sapere che hai nel piatto\u2026 se sapesse che siamo entrati in un ristorante solo per farci aprire una bottiglia!&#8230; se sapesse che mi ha portato in un museo dentro una borraccia! \u2013 poi per\u00f2 l\u2019imbarazzo si \u00e8 smorzato e i due hanno iniziato a parlare. Evviva! Sapevo che sarebbe giunta la parte del principe azzurro in questa storia! E si metta agli atti che le ho dato io il coraggio di dimenticare l\u2019ex e seguire il flow, soltanto io!<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata ora di cena, il ragazzo invita le due amiche al ristorante, offre lui, sceglie un tavolo affacciato proprio sul canale, e ordina per tutti. La serata \u00e8 trascorsa a meraviglia \u2013 nonostante la ragazza abbia rubato un bicchiere e tu mi hai detto che le fanno i ladri queste cose \u2013 cos\u00ec a meraviglia da voler scattare un\u2019istantanea per ricordare il bel momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo e la ragazza si sono messi in posa, \u201cAspettate, fermi, aspettate\u201d, e inaspettatamente ho sentito il suono di uno schiocco\u2026 era un bacio! s\u00ec, sicuro, era proprio un bacio! L\u2019ha baciata! Vittoria! Mi stavo pregustando il meritato lieto fine ma quando il ragazzo, dopo cena, le ha chiesto di passare la notte insieme \u2013 non \u00e8 troppo cresciuto per i pigiama party? \u2013 lei ha riso leggermente e \u201cMi dispiace ma no\u201d, gli ha risposto, \u201cper rispetto mio, tuo e delle persone che non dimenticheremo in questo modo\u201d. Che dico io: in tutta la giornata non c\u2019\u00e8 stata una scelta, una, fatta con criterio, persino con la pasta al pesto son finito, e proprio adesso, adesso che era il momento di sbagliare e cadere e capire, questa qui doveva prendere la sua prima decisione giusta?<\/p>\n\n\n\n<p>Lui ha sospirato, le ha dato un bacio, stavolta sulla guancia, e \u201cNoi viviamo per nuove emozioni\u201d, le ha detto, con lo stesso tono con cui la ragazza aveva svelato il mistero al museo, \u201cNoi viviamo per nuove emozioni: tutto il resto \u00e8 una forma d\u2019attesa\u201d. Io non ci ho di nuovo capito molto, perch\u00e9 l\u2019attesa, come la speranza, \u00e8 un altro dei bizzarri sentimenti che solo gli umani si ostinano a provare. Chiss\u00e0 cos\u2019ha capito, invece, lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Era notte fonda, le ragazze stavano tornando verso l\u2019appartamento, la giornata sembrava finita ma ecco un altro ragazzo \u2013 straniero anche lui, odore di inchiostro e bergamotto \u2013 avvicinarsi a loro: i tre iniziano a chiacchierare e decidono di spostarsi a un bar \u2013 \u00e8 cos\u00ec comune tra gli umani uscire con gli estranei? La ragazza gli offre da bere e lui per ringraziarla le regala un suo bracciale: prima, per\u00f2, si mette a recitare una cantilena, nella sua vera lingua \u2013 che fosse un incantesimo? ti prego ti prego facci comparire un principe! anzi ti prego ti prego fammi diventare un principe!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nulla di fatto anche stavolta: alle tre di notte la brigata decide di separarsi, il ragazzo saluta la ragazza con un bacio, sulle labbra, breve, e quando era gi\u00e0 di spalle \u201cTu che titolo daresti alla tua vita?\u201d, le ha chiesto. Lei non ha risposto, ma so che ci stava pensando.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec siamo tornati a casa dopo quell\u2019incredibile giornata. Il giorno dopo, la borraccia \u00e8 stata sciacquata per metterci davvero l\u2019acqua e cos\u00ec di me \u00e8 rimasto soltanto il fondo nella bottiglia: sentivo ormai parlare le ragazze solo una volta rientrate dalla giornata ed ero cos\u00ec invidioso di non poter prendere pi\u00f9 parte alle loro avventure. Dopo due giorni sono andate via, ma la ragazza ha voluto portarmi con s\u00e9 per ricordo, insieme alle foto, al bicchiere e a un quadretto, rubato pure quello \u2013 ormai avevo smesso di pormi ogni domanda: qui dicono che \u2018le donne sono fatte per essere amate e non per essere capite\u2019, e una volta tanto sono d\u2019accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono arrivato nella sua camera, a Roma \u2013 roba da non crederci, ero nella citt\u00e0 eterna! \u2013 e il giorno dopo era il suo compleanno: l\u2019ho sentita piangere appena sveglia e l\u2019ho sentita piangere ancora quando quell\u2019ex fanfarone le ha fatto gli auguri \u2013 stupido umano; poi la giornata \u00e8 andata meglio. Ho sentito la festa, e poi un\u2019altra; ho sentito tante altre cene e colazioni e pranzi, con tanta e tanta bella gente \u2013 non grandi menti, ma s\u00ec grandi cuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito che un mattino ha comprato una pianta, ha comprato una pianta perch\u00e9 aveva baciato un ragazzo \u2013 tanto per cambiare \u2013 e l\u2019ex pallone gonfiato, sapendolo, non l\u2019aveva presa affatto bene e arrivati a questo punto ho bisogno di chiarimenti per seguire il filo di \u2019sta storia: un ex \u00e8 un non-pi\u00f9-fidanzato o ho capito male io? c\u2019\u00e8 un tempo da rispettare tra il lasciarsi e il lasciare andare? e soprattutto cosa c\u2019entra una pianta in tutto questo?<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito che un giorno \u00e8 andata con amiche a provare abiti da sposa, per divertimento, fingendo un matrimonio \u2013 le donne vanno amate e non capite, le donne vanno amate e non capite \u2013 e l\u2019ho sentita leggere, scrivere e guardare ogni sorta di film \u2013 romantici, s\u2019intenda, come piacciono tanto a noi. Ho sentito una sera quell\u2019ex-non ex suonare alla porta \u2013 avevi ragione sul fatto che a questi qui piace proprio cadere e rialzarsi e sbagliare e rialzarsi; hanno organizzato un pigiama party \u2013 che dopo una certa et\u00e0 a quanto pare si chiama \u2018fare l\u2019amore\u2019 \u2013 e ti sono sincero, ecco\u2026 io in quel momento l\u00ec l\u2019ho capito il senso di tutto quel cadere. Quanto \u00e8 buono l\u2019odore della pelle dopo aver fatto l\u2019amore\u2026 sa di casa vissuta, di cose perdute.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo l\u2019ho sentita ballare musica elettronica africana \u2013 non proprio il gran concerto d\u2019archi che avrei gradito ascoltare \u2013 e poi l\u2019ho sentita cantare canzoni tristi; dopo qualche mese ha fatto ancora l\u2019amore, con un altro uomo dalla voce seria, sono rimasti svegli fino all\u2019alba ma senza essere in gita. Poi \u00e8 andato via anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito tanti racconti, tante storie, e il resoconto di tanti e tanti viaggi \u2013 credo che per due giorni sia anche andata a dormire in un convento; l\u2019ho sentita una sera parlarsi allo specchio del bagno, dopo aver cercato di aggiustare lo scarico che perdeva, sorseggiando grappa \u2013 alquanto scadente a giudicare dall\u2019odore. S\u00ec, hai capito bene: era in un bagno, rotto, a bere grappa da sola mentre si faceva un discorsetto sul cercare di avere uno stile di vita pi\u00f9 equilibrato\u2026 la coerenza, no, non \u00e8 di certo il punto forte degli umani. L\u2019ho sentita cambiare lavoro, poi cambiare un altro uomo, poi cambiare stanza, poi ritornare all\u2019uomo dalla voce seria, poi \u00e8 tornato pure il comico\u2013 \u00e8 difficile star dietro a sta ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ha deciso di cambiare citt\u00e0: mi ha portato con lei, mi ha messo in un cartone insieme ad altre bottiglie, le pi\u00f9 importanti del suo periodo a Roma, e mi ha portato a Milano, nella sua nuova casa dove sono rimasto chiuso per due mesi prima che anche lei arrivasse. Mi \u00e8 mancata terribilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ha aperto la scatola in cui ero, ha per\u00f2 buttato la maggior parte delle bottiglie perch\u00e9, ho sentito, non voleva pi\u00f9 ricordi di momenti tristi. Siamo rimasti io e un altro&#8230; mi sono sentito cos\u00ec speciale\u2026 Abbiamo scambiato quattro chiacchiere: lui era il ricordo di una serata nel suo bar preferito, con i suoi amici preferiti, in una delle sue serate preferite, quelle in cui si rideva e si cantava e si ballava e si parlava della vita che \u00e8 difficile ma che bisogna comunque provare a vivere. In questa casa nuova si beve e si canta e si balla molto meno, e forse \u00e8 per questo che la ragazza \u00e8 spesso triste: forse gli umani diventano pi\u00f9 tristi, quando sono pi\u00f9 maturi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho sentito noiose chiamate di lavoro, l\u2019aspirapolvere passata come antistress, le chiacchierate con la sua nuova amica che odora di incenso e profumi maschili. Ho sentito nuovi film d\u2019amore, nuove cene \u2013 un profumo decisamente migliore del pesto pronto \u2013 e le conversazioni settimanali con una donna che le ricorda quanto \u00e8 inutile riempire un vuoto che non pu\u00f2 essere riempito. Ho sentito che in casa c\u2019\u00e8 un nuovo amico e che la sera un po\u2019 si \u00e8 ritornati a bere e a cantare; ho sentito che un giorno l\u2019ha chiamata quel tipo che aveva baciato dopo il comico, quello della pianta: l\u2019ha chiamata per dirle che con lei ci si sarebbe messo. \u201cS\u00ec, lo dite sempre, col senno di poi\u201d, gli ha risposto lei con finta accettazione, come se non le importasse. Magari un giorno mi trasformeranno in uomo e glielo dir\u00f2 io, in tempo, cos\u00ec non pianger\u00e0 pi\u00f9 di nascosto.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche tempo ha un nuovo ragazzo \u2013 non \u00e8 iniziata bene, chiss\u00e0 quanto durer\u00e0 stavolta \u2013 che mi conosce perch\u00e9 discende anche lui dalla nostra terra, ha una casa proprio l\u00ec, accanto a dove sono nato, dove l\u2019illustre Francesco \u00e8 morto; ha promesso alla ragazza di portarla, fra qualche settimana, e io non vedo l\u2019ora che lei veda il posto da cui provengo e senta le voci che mi hanno nutrito.<\/p>\n\n\n\n<p>Spero che mi porti con lei \u2013 che buffo, in questi anni ho iniziato a sperare anche io \u2013 spero che mi porti con lei per incontrarti di nuovo, mamma, e dirti tutto quello che adesso sto raccontando tra me e me, come la ragazza fa quando \u00e8 allo specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei dirti che non ho avuto il grande e nobile destino che volevi per me, che ci sono tante cose che avrei voluto fare e non ho fatto, che il mio viaggio dell\u2019eroe \u00e8 disseminato di molte cadute e non ha ancora un titolo, ma che sto vivendo comunque, in una maniera che non avrei mai immaginato, in una storia cos\u00ec diversa da quelle che mi hai raccontato ma decisamente pi\u00f9 bella, pi\u00f9 vera, pi\u00f9 mia.<\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 che dicono spesso qui? Ah s\u00ec, credo sia cos\u00ec: \u2018La vita\u2019, mamma, \u2018\u00e8 ci\u00f2 che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti\u2019.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57553\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57553\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incredibile storia di una bottiglia di vino che sognava di essere un principe<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_57553\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57553\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36477,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[751,25,503,199,148],"class_list":["post-57553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025","tag-monologo-2","tag-amore","tag-destino","tag-favola","tag-vita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57553"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36477"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=57553"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":57670,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/57553\/revisions\/57670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=57553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=57553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=57553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}