{"id":57550,"date":"2025-05-31T19:10:40","date_gmt":"2025-05-31T18:10:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57550"},"modified":"2025-05-31T19:10:42","modified_gmt":"2025-05-31T18:10:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-vai-al-diavolo-di-valeria-cecchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57550","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Vai al diavolo!&#8221; di Valeria Cecchini"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Pronto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPronto Olga, ciao. Ho avuto un incidente. Stavo finendo le consegne e non ho visto un motorino. Gli sono andato addosso. Sono all&#8217;incrocio della Gimarra. Ho bisogno che vieni subito\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi tu. Ho bisogno che vieni\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nodo in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa bene Cesare, arrivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sguardo alla sveglia. Sono le 7.42.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sabato e Olga oggi ha il turno di pomeriggio in panetteria. \u00c8 ancora in pigiama, a letto, in quel torpore della mattinata di riposo quando si alza con comodo e si concede brioche e cappuccio al bar con Irene, anche lei di Kiev. Poi vanno insieme al mercato e, quando torna a casa, dedica un paio d&#8217;ore alle pulizie visto che in panetteria attacca alle tre e sta fino alla chiusura. Il turno del sabato pomeriggio \u00e8, a suo modo, speciale perch\u00e9 di domenica il negozio \u00e8 chiuso e quindi bisogna lasciare pi\u00f9 a posto del solito e, soprattutto, ci si spartisce l&#8217;invenduto. Da quando Cesare ha capito che lei ha un debole per la ciambella con sopra la granella di nocciole, se ne avanza un pezzo, gliela fa trovare nella busta che lascia vicino all&#8217;uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 stato proprio quel gesto a scaldare l\u2019animo di Olga, naturalmente incline all\u2019amore e alla ricerca di attenzioni come quello di qualsiasi altra giovane donna, nel caso specifico con l\u2019aggravante dell\u2019essere sola in un paese straniero e con la propria terra devastata da una guerra che rischia di spazzarle via quel poco che le \u00e8 rimasto. La sua casa. Suo fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>I genitori li ha persi due anni fa in un incidente d\u2019auto. In quel momento la prima grande inversione di rotta della sua vita. Rimasta sola con suo fratello non avrebbe pi\u00f9 potuto permettersi gli studi e cos\u00ec, a malincuore, lasci\u00f2 l\u2019Universit\u00e0 e trov\u00f2 lavoro in una panetteria. Stava al banco e, tutto sommato, maneggiare <em>pampushky<\/em>, <em>sochniki<\/em> e <a><em>mazurkas<\/em><\/a><a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><em><sup><strong><sup>[1]<\/sup><\/strong><\/sup><\/em><\/a> non le dispiaceva, come anche il contatto con i clienti a cui riservava sempre un sorriso e una parola cortese.<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi la doccia fredda della guerra. Suo fratello arruolato. Il pullman per Trieste, per scappare. Nessuna esitazione nello scegliere l\u2019Italia come destinazione. Al ginnasio, infatti, aveva aderito ad un programma speciale per lo studio dell\u2019italiano che sapeva molto bene. Le sarebbe bastata qualche settimana per prendere sicurezza nel parlarlo e, almeno per questo, si sarebbe sentita un po&#8217; pi\u00f9 al sicuro. Sul pullman aveva conosciuto Irene che, invece, l\u2019italiano non lo sapeva e cos\u00ec aveva approfittato del viaggio per insegnarle qualche parola e breve frase. L\u2019occasione per ridere assieme della pronuncia e degli errori della neofita, nel tentativo di ripetere per la prima volta dei vocaboli cos\u00ec diversi da quelli a cui era abituata, aveva fatto nascere tra le due un\u2019intimit\u00e0 per cui non si sarebbero pi\u00f9 lasciate.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta a Trieste, aveva vissuto per qualche mese nel limbo. I colloqui con le onlus per capire cosa sapesse e le sarebbe piaciuto fare, per capire come aiutarla, aiutare lei e le tante altre persone spaesate, in bilico.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, grazie ad una campagna di solidariet\u00e0, si scopre che in centro Italia cercano personale in una panetteria. Cesare, il figlio dei proprietari storici, si era trovato solo prima del tempo e cercava con urgenza personale che potesse aiutarlo a portare avanti il negozio. Negli anni aveva imparato il mestiere. Adesso toccava a lui e aveva bisogno di qualcuno che fosse abituato a maneggiare il pane, che ci sapesse fare con i clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni dopo Olga era sul treno. Al suo fianco Irene che, pur di seguirla, avrebbe cercato un\u2019occupazione come domestica. I chilometri scorrevano e l\u2019emozione di Olga saliva. Durante la breve chiacchierata al telefono aveva sentito Cesare un po&#8217; impacciato ed era curiosa di scoprire come fosse quel giovane uomo con cui presto si sarebbe trovata a tu per tu a parlare di panini, focacce, ciambelle e biscotti, a regolare l\u2019incasso della giornata, ad augurarsi il buongiorno all\u2019apertura del negozio e la buonasera alla chiusura.<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso Cesare ha avuto un incidente e ha chiamato lei.<\/p>\n\n\n\n<p>In pochi secondi viene invasa dal ricordo di tutte le emozioni che si sono susseguite in questi mesi. Quel primo sguardo in stazione, quando si sono presentati ed entrambi si sono scrutati con il naturale interesse di un uomo e una donna che si vedono per la prima volta. Il primo giorno di lavoro, in cui Cesare, ogni tanto, faceva capolino dal retro per presentare la nuova commessa ai clienti pi\u00f9 affezionati. \u201cBuongiorno signora Pandolfi! Le presento l\u2019Olga. Viene da Kiev. Vedr\u00e0 che brava che \u00e8!\u201d e nel tornare dietro la guardava soddisfatto come per dirle \u201cHai visto che bella pubblicit\u00e0 che ti faccio?\u201d strappandole un sorriso. Quei sabato pomeriggio in cui capitava di far tardi nel chiudere il negozio e allora si fermavano qualche minuto a guardare l\u2019inizio del TG, in modo che lei non perdesse le ultime notizie sulla guerra, che tanto erano sempre le prime ad essere trasmesse. Lui le chiedeva se avesse sentito suo fratello e l\u2019ascoltava attento mentre lei riferiva quanto sapesse per voce di conoscenti. E poi la ciambella con la granella di nocciole che, quando c\u2019era, era la colazione della domenica pi\u00f9 gustosa che ci potesse essere e, ad ogni morso, la trasportava in un cortometraggio che riassumeva le possibili scene della sua vita futura con Cesare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma adesso deve correre. Lui ha bisogno di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mente di Olga scatta quella frenesia che pu\u00f2 scattare solo nella mente di una donna innamorata. I pensieri si susseguono ad una velocit\u00e0 impensabile e le azioni che ne derivano seguono un ritmo concitato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE adesso come mi vesto?\u201d si chiede ansiosa. La cosa pi\u00f9 ovvia sarebbe mettersi una tuta, lavarsi il viso, legarsi i capelli con un elastico e salire in macchina. Ma, in realt\u00e0, apre l\u2019armadio e d\u2019istinto tira fuori l\u2019unico vestito \u201cda donna\u201d che ha. L\u2019ha comprato per pochi euro per andare a una festa a cui era stata invitata qualche settimana prima. Adesso, in un attimo, \u00e8 su dei tacchi da dieci centimetri, fasciata dal raso nero plissettato, in bagno che si trucca. Prova a raccogliersi i capelli in una coda di cavallo e poi li lascia nuovamente cadere sciolti a coprirle il collo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChiss\u00e0 come mi preferisce\u201d si chiede. E\u2019 confusa nel suo desiderio di essere vista bella. Lei che Cesare lo trova cos\u00ec attraente, malgrado la pancia un po&#8217; troppo pronunciata, la stempiatura e quel modo di camminare un po&#8217; goffo. Quante volte si \u00e8 chiesta se lui ricambiasse il suo interesse. Quante volte ha cercato di immaginare come sarebbe stato un loro primo appuntamento. Magari al cinema, o una passeggiata sul lungo mare chiacchierando del pi\u00f9 e del meno piuttosto che decidere se fare pi\u00f9 rosette o ciabattine. O avrebbe potuto offrirle un gelato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi i suoi dubbi hanno finalmente una risposta? Il loro legame si sta trasformando in qualcosa di pi\u00f9? Perch\u00e9 ha chiamato proprio lei? Ha avuto un incidente e ha bisogno del suo sostegno. Probabilmente \u00e8 scosso e ha pensato a lei come spalla su cui appoggiarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Decide di lasciare i capelli sciolti e corre fuori. Sono trascorsi solo pochi minuti dalla chiamata ed \u00e8 in macchina. E\u2019 un vecchio Fiorino che un tempo Cesare usava per le consegne e che ormai ha rimpiazzato con un furgoncino un po&#8217; pi\u00f9 grande. Lo ha dato a lei che cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 comoda per fare avanti e indietro dalla panetteria. L\u2019appartamento dove sta Olga, infatti, \u00e8 leggermente fuori mano e la zona non \u00e8 ben servita dai mezzi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso lo sta usando per correre da lui. La Gimarra la conosce bene, perch\u00e9 \u00e8 proprio l\u2019incrocio dove tutti i giorni deve girare a sinistra per andare in panetteria.<\/p>\n\n\n\n<p>Da lontano vede Cesare mentre parla con un carabiniere che sta redigendo il verbale dell\u2019incidente. A terra, ancora in mezzo alla strada, il motorino che Cesare dice di aver investito. Il conducente \u00e8 di sicuro sull\u2019ambulanza che si sta allontanando e che attira la sua attenzione per il suono delle sirene. Il furgoncino fermo in una posizione innaturale a seguito della frenata brusca.<\/p>\n\n\n\n<p>Olga parcheggia frettolosamente a bordo strada e si precipita verso Cesare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non fa in tempo a chiedergli nulla che lui, guardandola un po&#8217; stupito, l\u2019anticipa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOlga ma come sei vestita? Scusa, forse ti ho disturbato. Magari sei rimasta fuori da ieri sera\u201d le dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si pietrifica e rivolge il proprio sguardo su di s\u00e9. Ha tutti gli occhi puntati addosso, anche quelli dei carabinieri. Guarda il raso nero del suo vestito e sente un misto di rabbia e di delusione che l\u2019assale. Ma cosa sta pensando Cesare? Crede forse che si sia fermata a dormire da un altro uomo dopo una serata di bagordi?<\/p>\n\n\n\n<p>Sgrana gli occhi e lo guarda come per chiedere spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ho chiamato perch\u00e9 ho bisogno che finisci le consegne. Il furgone \u00e8 sotto sequestro per l\u2019incidente\u201d continua lui senza fare una piega.<\/p>\n\n\n\n<p>Olga vorrebbe gridare, vorrebbe piangere, vorrebbe scappare via. Non riesce a fingere. Si dirige a passo spedito verso il Fiorino per aprire la portiera posteriore e trasferire i vassoi che sono sul furgone di Cesare.<\/p>\n\n\n\n<p><a><em>Idy do bisa!<\/em><\/a><em> Idy do bisa! <\/em><em>Idy do bisa!<\/em><a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><em><strong>[2]<\/strong><\/em><\/a><em> <\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 il mantra che ripete insistente dentro di s\u00e9 mentre si mette al volante e sgomma via per scappare pi\u00f9 velocemente che pu\u00f2. Ma come ha potuto essere cos\u00ec sciocca e riporre le proprie speranze in quell\u2019uomo stempiato, con la pancetta e un po&#8217; sbilenco che in un attimo ha perso tutto il suo fascino ai suoi occhi. E la ciambella con la granella di nocciole non la manger\u00e0 mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><a><em>Idy do bisa!<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>E come ha potuto rendersi cos\u00ec ridicola agghindandosi a festa alle otto del mattino. Avrebbe dovuto infilarsi la tuta e le scarpe da ginnastica, questo si meritava quell\u2019infame!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Idy do bisa!<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Altro che \u201cSignora Pandolfi, vedr\u00e0 come \u00e8 brava l\u2019Olga!\u201d e tutti quei discorsi sull\u2019Ucraina e le ultime notizie sulla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Al diavolo tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Accosta e si ferma in lacrime. Scende dalla macchina, prende un vassoio di paste e si dirige verso una lingua di spiaggia libera dove la mattina trovi quei pochi che fanno due passi con l\u2019acqua alle caviglie. Rimane indietro rispetto al bagnasciuga e si siede. Mentre tira su col naso apre il vassoio e, individuata la sezione dei bomboloni, ne afferra uno traboccante di crema e lo morde con ardore.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto continua a piangere e a pensare ai suoi sogni infranti. Il cortometraggio della sua vita a cui si \u00e8 inceppata la pellicola che non sa pi\u00f9 come procedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Finito il primo bombolone ne prende in automatico un altro. Il sapore dolce della crema pasticcera che la consola un po&#8217;. Si toglie le scarpe per sentire la sensazione della sabbia sotto i piedi, si alza e fa qualche passo per avvicinarsi alla riva. Il mare \u00e8 calmo e il fruscio delle onde la coccola come fosse una melodia. Si guarda intorno e si accorge di quanta bellezza c\u2019\u00e8 in questo piccolo pezzo di mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si asciuga le guance che immagina striate dal nero del mascara, prende il vassoio e torna in macchina. Deve finire il giro con il Fiorino di Cesare.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi pomeriggio lo rivedr\u00e0 in panetteria e stasera, come sempre, quando chiuderanno il negozio, gli augurer\u00e0 una buona serata. Arrivata a casa aprir\u00e0 la busta dell\u2019invenduto per scoprire cosa le riserver\u00e0 di buono per la domenica.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi arriver\u00e0 il luned\u00ec. E inizier\u00e0 una nuova settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>E chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Prodotti tipici della tradizione gastronomica ucraina, il <em>Pampushky<\/em> \u00e8 un pane soffice formato da tante palline che si ricopre con una salsina di aglio e prezzemolo, i <em>Sochniki<\/em> sono dolcetti ripieni di ricotta mentre il <em>Mazurkas<\/em> e un dolce alle mandorle.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> \u201cVai al diavolo!\u201d in ucraino.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57550\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57550\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Pronto\u201d. \u201cPronto Olga, ciao. 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