{"id":57543,"date":"2025-05-31T19:06:47","date_gmt":"2025-05-31T18:06:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57543"},"modified":"2025-05-31T19:06:48","modified_gmt":"2025-05-31T18:06:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-la-vita-sciapa-di-lorenzo-cioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57543","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;La vita sciapa&#8221; di Lorenzo Cioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Una stanza. Una stanza piena di fumo. Nella stanza due sedie, una scrivania, un po\u2019 di mobili sparsi. Due sedie o meglio una poltrona da un lato della scrivania e una sedia dall\u2019altro. Sulla poltrona una erinni non pi\u00f9 giovanissima sulla sedia un tizio impacciato, imbarazzato, impaurito che vorrebbe sparire ma non pu\u00f2 e sa di non poterlo fare. Sulla scrivania fra un posacenere colmo di cicche, un paio di pacchetti di sigarette di marche varie, un pio di accendini, penne sparse e un telefono vecchio modello, una pila di fogli A4 in equilibrio precario. Silenzio e tensione. Uno sbuffo di fumo e una voce roca di donna che esordisce o riprende il discorso, dipende da come la si vede:<br>\u201ca Lor\u00e8 nun ce semo\u201d silenzio, sbuffi di fumo \u201cma che parlo a fa\u2019 co\u2019 te\u201d silenzio, sbuffi di fumo \u201cdimmelo un po\u2019, quanto volte che te l\u2019ho gi\u00e0 detto e ridetto, me pare che ce l\u2019hanno imparato pure li muri\u201d<br>\u201ceddai Laura, smettila di fa\u2019 finta di parla\u2019 romano che sei di Pisa e non ti viene nemmeno bene e smetti di fumare almeno fino a che ci sono io che sai che soffro d\u2019asma o senn\u00f2 apri la finestra\u201d<br>\u201cenn\u00f2 Lore\u2019, lo sai che quando me gireno me piace de parla\u2019 cos\u00ec, che me fa sfoga\u2019 er nervoso e me fa pure bene ma risponneme, dimmelo quante vorte che te l\u2019ho detto e ridetto ma te gnente, ogni vorta me vieni qui col tu\u2019 malloppo de fogli, e vabbe\u2019 smetto de fuma\u2019 in onore tuo che sai che la finestra non l\u2019apro manco morta che me se sciupa l\u2019atmosfera da agente scafata come io sono, modestamente\u201d e spegne la sigaretta che esala l\u2019ultimo sbuffo di fumo<br>\u201ce che dovrei fare, sarei, sono uno scrittore, ricordi? e te saresti, sei la mia agente per cui quando ho qualcosa da pubblicare vengo da te e te lo sottopongo\u201d<br>\u201cebbravo, lui viene dall\u2019aggente sua e sottopone, bravo, proprio bravo, vieni e me spadelli qualche centinaio de paggine che io me devo legge\u201d<br>\u201cscusa Laura ma sarebbe il tuo mestiere\u201d<br>\u201cs\u00ec, er mestiere mio \u00e8 passa\u2019 le giornate e magari le nottate a legge li capolavori tuoi e de tu\u2019 amici e colleghi, ma che ce pensi che manda\u2019 avanti sto cazzo di aggenzia me lassi der tempo libbero pe\u2019 legge tutti li sfoghi tui e de tutti l\u2019altri compagnucci tui?&#8221;<br>\u201cperch\u00e9 che avresti da fare a parte leggere i manoscritti che ricevi che non credo siano poi tantissimi\u201d<br>\u201cnun crede lui, lui nun crede, ma guarda che oltre a legge li manoscritti vostri devo convince le case editrici a pijalli in considerazione li manoscritti vostri e poi li devo segui\u2019 come pupi fino a che, se dio vole, non vanno a fini\u2019 sugli scaffali de qualche libbreria perch\u00e9 te e tutti l\u2019altri appena mollate er manoscritto che dite \u00e8 finito ve ne lavate le mani ed \u00e8 gi\u00e0 grasso che cola se me riesce favvece rimette le mani sopra per qualche aggiustamento minimo\u201d<br>\u201ce allora che vuoi che faccia\u201d<br>\u201cbravo, cos\u00ec se comincia a ragiona&#8217;, me devi fa \u2018na sinossi\u201d<br>\u201cscusa ma non ho capito, ti devo fare cosa?\u201d<br>\u201ca lore\u2019 ma che scrittore sei se un sai che \u00e8 \u2018na sinossi? eppoi te la chiedo tutte le vorte ma te sei de\u2019 coccio, me devi fa \u2018na sinossi, un riassunto, devi famme cap\u00ec che c\u2019\u00e8 scritto nella pila de fogli che me spiattelli sulla scrivania, me devi fa\u2019 veni\u2019 la voglia de passa\u2019 la nottata a legge invece che a fa\u2019 artro\u201d<br>silenzio, imbarazzo, impazienza, silenzio<br>\u201cguarda che se un me dici nulla ripijo a fuma\u2019\u201d<br>\u201cno, Laura, ti prego no\u201d<br>\u201cevvabb\u00e8 nun fumo ma se nun parli vor di che te imbocco io, te imbocco, \u00e8 un romanzo, vero?&#8221;<br>\u201cs\u00ec o meglio no\u201d<br>\u201cs\u00ec o no? decidete, eddai\u201d<br>\u201cpi\u00f9 che un romanzo \u00e8 un racconto lungo\u201d<br>\u201cammazzate, racconto lungo, saranno dugento paggine come minemo e se era \u2018n romanzo che facevi, arrivavi co\u2019 la caretta?\u201d<br>\u201cno, comunque \u00e8 un racconto lungo o se preferisci un romanzo breve\u201d<br>\u201cho capito, va\u2019, \u00e8 \u2018na ciofeca\u201d<br>\u201cma perch\u00e9 sarebbe una ciofeca?\u201d<br>\u201cse nun lo sai manco te che \u00e8 che ha da esse?\u201d<br>\u201cva bene, \u00e8 un romanzo breve\u201d<br>\u201cer titolo ce l\u2019ha?\u201d<br>\u201ccerto che ce l\u2019ha, si intitola la vita sciapa\u201d<br>\u201cla vita che? sciapa? nun me pare un gran titolo\u201d<br>\u201call\u2019inizio doveva essere la vita agra poi ho scoperto\u201d<br>\u201cche quer titolo te l\u2019avevano gi\u00e0 arrubbato quarche decina d\u2019anni fa\u201d<br>\u201cdai Laura piantala, \u00e8 vero ho scoperto che c\u2019era gi\u00e0 un libro con quel titolo, a parere mio nemmeno un gran libro\u201d<br>\u201caho, ecchelo il nuovo anfan prodige della letteratura che se crede meglio der Bianciardi, lassa perde\u2019 va\u2019 e dimme der tu libbro, che \u00e8 mejo, va\u2019\u201d<br>\u201cdunque il titolo andava cambiato ma la trama era pronta e i personaggi, se non tutti una buona parte, erano l\u00ec, per un po\u2019 ho lasciato perdere poi non so come mi \u00e8 entrato in testa l\u2019aggettivo sciapa, nel senso di priva di sapore o insipida, e quindi la vita da agra si \u00e8 fatta sciapa, il progetto si \u00e8 rianimato e ha ripreso vigore e ampiezza dilatandosi fino a un racconto forse lungo oppure a un romanzo di sicuro breve\u201d<br>\u201cammazza aho, ripija fiato che cos\u00ec me mori, ma un\u2019avevi detto romanzo breve?\u201d<br>\u201cs\u00ec romanzo breve, romanzo breve\u201d<br>\u201ce di che parla sto\u2019 romanzo breve\u201d<br>\u201c\u00e8 difficile da dire in poche parole\u201d<br>\u201ce te provece\u201d<br>\u201cdunque Enzo, il personaggio principale, la voce narrante, nella prima parte \u00e8 un bambino pieno di sogni e illusioni poi nella seconda \u00e8 un adulto pieno di rimorsi e rimpianti ma che scopre di avere un sogno da realizzare e ci prova con tutto s\u00e9 stesso\u201d<br>\u201canvedi la novit\u00e0, sei meglio der sor prust che va a caccia der tempo perso\u201d<br>\u201cche ci posso fare se io scrivo solo su basi autobiografiche che senn\u00f2 tutto mi pare falso, i miei personaggi si devono per forza richiamare a persone che ho conosciuto davvero, quelli di questo libro si rifanno a persone che sono state parte viva della mia vita da bimbo ma che ambiscono ad essere tipi caratteristici di un certo ambiente paesano-rurale che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, schiacciato e scacciato da un&#8217;idea malsana di progresso come alienazione del passato visto come un inutile ingombro, un obliabile fardello\u201d<br>\u201csenti questo come me parla de fino, nun me di\u2019 che hai scritto un pippone nostalgico magari in politichese infarcito di figure positive, piene de boni propositi e de cattivacci da du\u2019 sordi la tonnellata, me piacevi di pi\u00f9 co\u2019 tu\u2019 romanzetti rosa\u201d<br>\u201cnon mi pare, no, anzi ho giocato anche troppo sui mezzi toni creando delle figure che si richiamano anche al mondo dei fumetti di quando ero piccolo ma in senso affettuoso, non macchiettistico\u201d<br>\u201cma che succede quarcosa o so\u2019 tutte ciance e nostargia\u201d<br>\u201ccerto che succede qualcosa, c\u2019\u00e8 l\u2019amore, l\u2019amore che nasce e quello che finisce, ci sono la morte, l\u2019abbandono, il tradimento, ci sono gli intrallazzi, ci sono le vendette, ci sono tutti i sentimenti della comedi umen\u201d<br>\u201caho, ecchece, siori e siore l\u2019intellettuale, er Barzac de noantri, sopraffino, er mejo, quello di io so\u2019 io e voi un siete un cazzo\u201d<br>\u201ceddai Lura, sii seria per un po\u2019 e guarda che cos\u00ec mi offendi, lo sai bene che ho una laurea in lettere\u201d<br>\u201ce che un lo so, tutte le vorte me lo dici e come va a fin\u00ec si pole sap\u00e8 o no?\u201d<br>\u201cva a finire che Enzo, la voce narrante, rimane al paese, cambia vita, butta tutta la vita precedente alle ortiche e rimane per rimediare a dei torti e realizzare un sogno, ricreare un bosco\u201d<br>\u201cgrande, un sacco bbello davvero, me viene da piagne, me viene, e c\u2019\u00e8 pure er paesello, e anche er bosco, magari de biancaneve\u201d<br>\u201cmeno male che dovevi essere seria, s\u00ec, c\u2019\u00e8 un bosco e c\u2019\u00e8 il paese dove \u00e8 nato Enzo, da cui \u00e8 partito per seguire un amore e a cui ritorna per la morte del padre e per scappare da quell\u2019amore che si \u00e8 trasformato in una prigione infelice e dove poi rimane per realizzare il suo sogno relativo a quel bosco e perch\u00e9 si \u00e8 innamorato di nuovo\u201d<br>\u201cEnzo sarebbe il personaggio principale\u201d<br>\u201cs\u00ec, allora hai seguito almeno un po\u2019\u201d<br>\u201ce che te credi, mica friggo co\u2019 l\u2019acqua io, dimmi un po\u2019 de su\u2019 p\u00e0\u201d<br>\u201cil padre \u00e8 un tipo autoritario ma insicuro, un intrallazzatore, un sepolcro imbiancato\u201d<br>\u201c\u2019na figura potente, oltre a su\u2019 p\u00e0 c\u2019\u00e8 anche su\u2019 m\u00e0?\u201d<br>\u201cs\u00ec c\u2019\u00e8, una figura fragile, non succube ma subalterna ma ce ne sono tanti altri di personaggi, tutti tratteggiati con affetto\u201d<br>\u201cs\u00ec, l\u2019affetto, e mettece pure \u2018n po\u2019 d\u2019affettato, mettece e l\u2019amore a parte, er sesso, c\u2019\u00e8 er sesso?\u201d<br>\u201cma sei fissata, s\u00ec, il sesso c\u2019\u00e8 ma non esplicito, pornografico, c\u2019\u00e8 quanto basta e quando \u00e8 funzionale\u201d<br>\u201cme pari un orologio, c\u2019\u00e8 quando \u00e8 funzionale\u201d lo scimmiotta \u201cvabb\u00e8, me pare abbastanza, m\u2019hai incuriosito er giusto, e ora\u201d ad un tratto squilla il telefono fino a quel momento muto. Laura fa cenno a Lorenzo di tacere e afferra la cornetta. \u201cPronto?\u201d, \u201cs\u00ec, sono io Laura Servatelli\u201d, \u201cs\u00ec sono un\u2019agente letteraria\u201d, \u201cs\u00ec, certo che mi interessa leggere il suo manoscritto, il titolo mi pare intrigante, me lo spedisca pure, sar\u00e0 un piacere per me leggerlo\u201d, \u201cs\u00ec, l\u2019indirizzo \u00e8 quello\u201d, \u201cva bene, a presto, le far\u00f2 poi sapere della mia decisione qualunque essa sia\u201d. Click. Silenzio. Lo scrittore, Lorenzo, \u00e8 visibilmente incazzato:<br>\u201ce chi era, il papa?\u201d<br>\u201cepperch\u00e9?\u201d<br>\u201csembravi uno zerbino, sembravi, ti sei messa anche a parlare a modo e hai fatto pure le boccucce\u201d<br>\u201csei un cafone Lore\u2019, era solo professionalit\u00e0 che io ho da vende a palate al contrario de te\u201d<br>\u201ctornando a noi che mi dici?\u201d<br>\u201cche te devo di\u2019, m\u2019hai, convinto, lassame er malloppo che lo leggo e te faccio sape\u2019, magari non \u00e8 quella ciofeca che credo, chiss\u00e0\u201d<br>\u201ccerto che sei il massimo, ancora non so perch\u00e9 non ti mando a quel paese e mi trovo un altro agente\u201d<br>\u201ccerto che ce lo sai, nun me lassi perch\u00e9 sei pazzo de me e te piace da pazzi che te strapazzo un po\u2019, ma ora vai che c\u2019ho da lavora\u2019 e s\u2019\u00e8 fatta pure \u2018na certa\u201d<br>\u201cva bene Laura me ne vado, tanto sai dove trovarmi se hai bisogno\u201d<br>\u201ccerto che ce lo so\u201d<br>\u201ce piantala con questo romanesco da quattro soldi\u201d<br>\u201chai ragione Lorenzo, ora faccio seriamente la seria, lasciami il manoscritto che lo leggo e ti faccio sapere al pi\u00f9 presto che lo sai come la penso o bene bene o male male e ora famo pace, qua la mano\u201d<br>si stringono la mano, fra di loro che si conoscono da anni e che in fondo, scherzi e baruffe a parte, si rispettano e si stimano, questo basta e avanza poi Lorenzo raccatta il cappotto, apre la porta ed esce senza voltarsi e senza profferir verbo chiudendo la porta dietro di s\u00e9<br>\u201cah era l\u2019ora, non ne potevo pi\u00f9 di non fumare\u201d si accende una sigaretta e sprofonda in poltrona \u201cs\u2019\u00e8 fatta \u2018na certa ma la serata e la notte sono lunghe e ci sono un paio di centinaia di pagine da leggere. Mettiamoci all\u2019opera, va\u2019. Pagina 1: la vita sciapa, romanzo breve\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57543\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57543\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una stanza. 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