{"id":57458,"date":"2025-05-30T20:50:53","date_gmt":"2025-05-30T19:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57458"},"modified":"2025-05-31T16:20:42","modified_gmt":"2025-05-31T15:20:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-scampoli-di-vita-di-antonia-carpinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57458","title":{"rendered":"Premio Racconti nella  Rete 2025 &#8220;Scampoli di vita&#8221; di Antonia Carpinelli"},"content":{"rendered":"\n<p>Mia mamma era una giovane e graziosa donna. Le piaceva cucire; non a caso faceva la sarta per la cooperativa.\u00a0 Ogni mese poteva lavorare cucendo solo alcuni metri di stoffa, assegnati con precisione. La fattura parlava chiaro: con quei metri \u2013 solo con quelli \u2013 si poteva creare.\u00a0 Non era ammesso sognare di confezionare vestiti immaginati e accarezzati dalla fantasia, fantasia che si nutriva di immagini sbiadite, immagini lontane.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>La stoffa era quella, quella che passava lo Stato. Si faceva quel che si poteva, per garantire almeno un vestito buono a ogni membro della nostra piccola comunit\u00e0.Mia mamma era un&#8217;ottima sarta, amava disegnare i suoi modelli, immaginava \u2013 almeno sulla carta \u2013 di arricchirli con decorazioni, linee e volute sinuose.\u00a0 Mia mamma era un&#8217;ottima sarta, ma aveva un solo vestito: ben fatto, grazioso, ma non pretenzioso.\u00a0 Non si poteva pretendere pi\u00f9 di quello che ti concedevano. Con quegli scampoli dovevi creare, racchiudendo i sogni in un pugno di stoffa.\u00a0 Stoffa grezza, colori poco sgargianti, tessuti fatti di fibre poco docili all\u2019ago\u2026 La seta, mai vista, mai accarezzata. Il raso? Quello s\u00ec, una volta, al matrimonio di sua cugina era riuscita ad ottenerne uno scampolo per fare un vestitino, delizioso nella sua semplicit\u00e0.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Meglio non ricordare, o non svelare.Capitava, a volte, che qualche mamma ambiziosa le chiedesse di confezionare un vestitino:\u00a0 \u201cDashiuri, ci vuole poca stoffa, la bambina \u00e8 piccola\u2026 Vorrebbe una gonnellina a ruota e una camicetta per il compleanno, potresti??? Poca stoffa ci vuole!\u201d\u00a0 Dashiuri, mia mamma, annuiva portandosi l\u2019indice alle labbra, in segno di tacere.Il giorno del mio compleanno \u2013 compivo 9 anni, lo ricordo bene \u2013 un febbraio freddo come solo nelle montagne del mio paese si sente, pungente e insolente, freddo che ti fa piangere.\u00a0 Quella mattina ero contenta: forse mia mamma mi avrebbe regalato un cappottino, s\u00ec, un cappottino come non ne avevo mai avuti, abituati come eravamo a coprirci con maglioni usati dai cugini, di taglie sempre troppo abbondanti.Il giorno del mio compleanno, le mani di mia mamma \u2013 mani abili, di sarta capace, mani laboriose e pronte a cucire \u2013 si ritrovarono incatenate.\u00a0 Lei, inerte e incredula; i poliziotti, risoluti. <\/p>\n\n\n\n<p>Aprirono la porta del laboratorio della cooperativa per la quale lavorava, accusandola di aver rubato dei metri di stoffa.\u00a0 Quei servi del partito cominciarono a frugare dappertutto, salirono tramite una botola anche nel sottotetto.\u00a0 Quando allungarono le loro mani per frugare nel cesto dei panni sporchi, mia mamma disse:\u00a0 \u201cL\u00ec non troverete che cenci sporchi di cacca di bambini!\u201d\u00a0 Mi sentii morire, mi sentii in colpa: io, la prima figlia, non avevo tolto e lavato quei panni la sera prima.\u00a0 Cercarono, ma non trovarono che qualche triangolo di stoffa e fili intrecciati da spazzare.Eppure and\u00f2, quella sera stessa, in caserma, trattenuta per accuse fondate su voci. Voci che la ritenevano responsabile del furto di qualche metro di stoffa: tanto basta per passare tre giorni in galera, con addosso lo stesso vestito e le stesse mutande di cotone grosso cucite a mano.\u00a0 Tre giorni in cui io, con negli occhi ancora il volto di mia mamma, mesto e inondato di maledetta rabbia, mi occupai dei miei quattro fratelli, consolandoli con storie inventate.\u00a0 Tre giorni in cui pregai che potesse tornare a casa presto, con indosso il suo straccio e il suo sorriso.Ci vollero mesi\u2026 e un vitello grosso per rimettere tutto a posto.\u00a0 Eppure non capivo perch\u00e9 mia mamma, pur essendo sarta e ladra di scampoli, avesse un solo vestito.\u00a0 Eppure non ho mai capito perch\u00e9 quelle voci\u2026\u00a0 Eppure non ho mai capito perch\u00e9 il mio regalo di compleanno non l\u2019ho mai ricevuto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57458\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57458\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia mamma era una giovane e graziosa donna. 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