{"id":573,"date":"2009-02-04T19:29:45","date_gmt":"2009-02-04T18:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=573"},"modified":"2009-02-04T19:29:45","modified_gmt":"2009-02-04T18:29:45","slug":"pane-e-pepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=573","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Pane e pepe&#8221; di Marianna Manzullo"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\">Accanto alla finestra, dove le erbe aromatiche in bella vista fanno sfoggio di s\u00e9, c\u2019\u00e8 una stampa incorniciata: \u00e8 un quadro di Chagall.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ci sono due amanti, sospesi, come in una sovra-dimensione, in mezzo alle faccende quotidiane, in una cucina, davanti ad una torta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lei \u00e8 avvolta da lui in un bacio che la sorprende, morbido.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lei \u00e8 tutta la sua gioia. Lui \u00e8 tutta la sua festa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando sono entrata per la prima volta nella cucina di Ni\u00f1a questo quadro \u00e8 stata la prima cosa che ho notato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La seconda \u00e8 stata l\u2019odore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nella sua cucina cuoceva sempre qualcosa in pentola. Sempre. <em>Qualcosa<\/em>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Gli aromi del cibo si mescolavano con le spezie, le tinture madri, le essenze, con la carta dei libri sparsi ovunque, con il suo odore e tutto, tutto quanto insieme, era lei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ni\u00f1a era una donna-strega, capace di mescolare nel suo grembo ogni diversit\u00e0, per questo molti l\u2019hanno temuta: tremavano di fronte al suo sguardo che non si scandalizzava di nulla, cos\u00ec gratuitamente e sfacciatamente accogliente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ci siamo incontrate in un cimitero, anni fa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Gli alberi dei cimiteri hanno una voce diversa dagli altri, il sole si posa sui loro rami come un ospite discreto e anche il vento pare chieda \u201cpermesso\u201d quando vuol soffiare tra le piccole cappelle cos\u00ec difformi le une dalle altre.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tutto \u00e8 pacato. Silenziosamente imperfetto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mi sono sempre rifugiata in questa ombra di paese quando la solitudine mi strappava le carni e quando la nostalgia di Dio si faceva insostenibile. Restare in mezzo a quella quiete mi ha dato sempre pace: toglie il fiato a pensieri inutili\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quel pomeriggio cercavo l\u2019olio del silenzio sulle mie ferite e Ni\u00f1a era l\u00ec. Annusava i cipressi e sorrideva, di un sorriso che partiva molto oltre le sue labbra rosse.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ricordo bene ogni cosa: mi ero fermata come al solito accanto a quello spiazzo che \u00e8 sempre toccato dal sole, dove l\u2019erba fa come una piccola radura.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Guardavo la terra ubriaca d\u2019acqua dopo le abbondanti nevicate invernali, i raggi del sole che filtravano attraverso gli alberi come attratti dalla terra e la terra che sembrava sussultare con il suo nuovo verde, sedotta dal delicato calore del sole.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Lei mi si \u00e8 accostata silenziosamente e il mio fiuto, sentinella instancabile della mia anima selvatica,<span>\u00a0 <\/span>ha colto ancor prima dei suoi passi la sua <em>cannella<\/em>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non ha detto una parola, mi si \u00e8 messa accanto, guardando nella stessa direzione del mio sguardo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Zitta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Solo odore di cannella.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ero imbarazzata, ma allo stesso tempo cos\u00ec piacevolmente avvolta dalla sua presenza da restare immobile,<span>\u00a0 <\/span>come quando ci si ferma, incantati, davanti ad una farfalla o ad un passero e ci si trattiene anche dal pi\u00f9 piccolo, lieve movimento per timore che questi possa scappar via spaurito.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">I gesti, le parole, sospesi, in quel quadro di silenzio\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fu lei a parlare, improvvisamente, come a continuare un discorso cominciato chiss\u00e0 quando: \u201cIl cipresso \u00e8 un bell\u2019albero, non trovi? Ed \u00e8 una pianta balsamica: con questi freddi Dio sa quanto possa far bene! Ti va una tazza di t\u00e8? Ho appena fatto i biscotti\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ecco, il suo odore di cannella in quel momento non era pi\u00f9 un mistero, lo rimaneva per\u00f2 la ragione del suo invito. Ci sono, tuttavia, misteri che non \u00e8 necessario svelare, che ci si fanno dinnanzi per essere accolti, semplicemente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Avevo visto Ni\u00f1a diverse volte, per strada. Ogni volta ero rimasta ad osservarla, incuriosita e stupita. Non so cosa fosse di lei, ma c\u2019era <em>qualcosa<\/em> che mi affascinava.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cos\u00ec, per forza di attrazione, quel giorno sono entrata nella sua casa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Come spiegare la chimica che nasce tra due persone ancor prima che si parlino, quel lento accostarsi dei pensieri, dei sentimenti, dei gesti, che si mescolano come a formare, ingrediente dopo ingrediente, un buon impasto? &#8211; questo accostamento di immagini, cos\u00ec concreto, a lei sarebbe piaciuto molto! &#8211;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E\u2019 mistero puro e semplice e cos\u00ec mi lasciai andare ad un incontro che il tempo aveva gi\u00e0 preparato dentro di me.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un detto orientale afferma: \u201c<em>Quando il discepolo \u00e8 pronto incontra il maestro<\/em>\u201d, e Ni\u00f1a arriv\u00f2 con il vento giusto, al tempo opportuno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Era una donna cos\u00ec particolare!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quel pomeriggio, mentre mi serviva il t\u00e8, alla rosa canina &#8211; per rilassare il cuore e rafforzare il sistema immunitario, diceva -,<span>\u00a0 <\/span>mi giungevano gli odori di quella dimora cos\u00ec piccola e cos\u00ec accogliente, non so\u2026 era come un grembo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non era affatto una casa disadorna, anzi era curata nei dettagli, seppur senza la maniacalit\u00e0 di quelle stanze bardate come musei del tutto, ma si riusciva a cogliere oltre ogni mobile, oltre ogni oggetto, un <em>vuoto<\/em>, non una assenza, quanto piuttosto uno spazio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">C\u2019era spazio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E i miei polmoni respiravano assieme agli aromi della casa un senso di libert\u00e0 autentica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Prendemmo il t\u00e8, accompagnato da quei biscotti deliziosi di cui avevo pregustato l\u2019aroma nel suo odore. Lei li chiamava i \u201cbiscotti del buon umore\u201d: erano carichi di spezie odorose, inebrianti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">&#8211; Me ne scrisse la ricetta su un foglio giallo, lo ricordo come fosse stato oggi, con la penna blu-.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mangiavo e non era solo la mia pancia a nutrirsi: venivo <em>nutrita<\/em> profondamente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ero placata dal calore del t\u00e8, dal profumo intenso di quei biscotti e dai gesti lenti e pieni di solennit\u00e0 di Ni\u00f1a.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il quadro di Chagall fu una delle prime cose di cui parlammo, di quegli amanti sospesi nella quotidianit\u00e0 di una cucina.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Disse a commento di quella scelta: \u201cL\u2019Amore \u00e8 la possibilit\u00e0 di vivere accordarti con la Grande Vita che vibra in tutte le cose: Chagall mi piace perch\u00e9 \u00e8 questo che vedo nei suoi quadri. Vuoi ancora del t\u00e8?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Chagall, il t\u00e8, Dio. Ero incantata dalla semplicit\u00e0 con cui riuniva tutto nel suono di poche parole, cos\u00ec efficaci.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Poi parlammo della sua cucina, di come avrebbe preparato le verdure che erano accanto al lavello, gi\u00e0 mondate e pronte all\u2019uso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">C\u2019era passione in quel che diceva, ardore per le carote e le patate, slancio per le mele e il filetto di maiale: \u201cIl Signore crea, conserva e dispensa per noi le piante, gli ortaggi e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 esserci di nutrimento. Tutto viene da Lui, tutto \u00e8 pervaso della sua Presenza: quando mangiamo noi ci nutriamo di Dio! Perch\u00e9 Lui desideriamo in tutto ci\u00f2 che ci d\u00e0 gusto, anche se spesso non ne siamo neanche coscienti. Hai mai sussultato all\u2019odore dei peperoni?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nutrirsi di Dio. La gioia dei peperoni\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Per lei non esisteva un dentro e un fuori, un sopra e un sotto, un sacro e un profano, tutto era gravido di divino. La sua cucina era luogo del passaggio di Dio quanto lo era l\u2019angolo di preghiera che aveva nella sua camera da letto e tutto era, senza soluzione di continuit\u00e0, equilibrio e bellezza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tornai in quella casa molto spesso da quel pomeriggio di fine inverno e mentre mangiavo i suoi piatti venivo alla luce.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una parte di me, rimasta sepolta nella confusione di un tempo di dolore, riemergeva tra le verdure e le torte, cucinata ogni volta in una nuova forma.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ni\u00f1a si dava in pasto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cucinava le alchimie tratte dal suo spirito, metteva a disposizione la sua carne, la sua realt\u00e0 contraddittoria<span>\u00a0 <\/span>di donna<span>\u00a0 <\/span>&#8211; ah, se amava gli opposti! -, e apparecchiava con estrema cura i suoi giorni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Fino all\u2019ultimo giorno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La morte se l\u2019\u00e8 presa tra le braccia come una bimba, mentre era impegnata nelle sue solite faccende, &#8211; fiera e forte -, e le ha sussurrato che era ora.<span>\u00a0 <\/span>\u201cSaluta, \u00e8 tempo di andare\u201d. Forse le ha detto cos\u00ec. <span>\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando sono arrivata da lei mi ha abbracciata, aveva odore di pepe nero e pane. Era serena.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mi disse, con una risata piena di gusto: \u201cStasera niente cipolla, mi raccomando, lacrime quanto basta! \u2026saprai regolarti\u2026\u201d e i suoi occhi erano due piccoli laghi verdi, adagiati come un ricamo sotto la fronte bianca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ni\u00f1a aveva l\u2019essenzialit\u00e0 del pane e l\u2019eccentrica saporosit\u00e0<span>\u00a0 <\/span>del pepe.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il suo corpo di pane con la pancia lievitante e tenera, il seno accogliente di madre e il viso candido di bambina, come appena impastati e il pepe, il pepe nero e il sole caldo che erano il suo spirito e la sua anima. Erano l\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il tempo di una lacrima, la mia, calda, gonfia della vita che era stata in lei, dei suoi giorni, dei suoi odori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il solco di una lacrima e via.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dopo la sua morte &#8211; cos\u00ec buffa a dire il vero, perch\u00e9 lei sorrideva come se le si facesse un leggero solletico sotto il mento, mentre andava via -, dopo la sua morte ho avuto in dono la sua casa e tutta la storia che essa racchiude. Ogni evento accaduto dentro e fuori. Tutta la sua storia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">I muri grondano parole e quelle parole, parafrasando un verso, sono uomini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Vivo qui, ora, con il mio uomo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><em>Chagall<\/em> \u00e8 sempre accanto alla finestra, questa con le erbe aromatiche.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ogni volta che lo guardo il presente e il passato si mescolano come aromi di cucina e si leva, dal profondo, quell\u2019energia vitale che tutto crea e conserva, la <em>viriditas<\/em> che \u00e8 in me come nel pi\u00f9 tenero germoglio verde, quell\u2019eros divino che Ni\u00f1a, con la sua presenza, trasse da me.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Annuso l\u2019aria, allora, &#8211; la senti l\u2019aria? diceva lei -. La <em>sento<\/em> e il mio sorriso parte molto oltre le mie labbra rosse.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_573\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"573\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accanto alla finestra, dove le erbe aromatiche in bella vista fanno sfoggio di s\u00e9, c\u2019\u00e8 una stampa incorniciata: \u00e8 un quadro di Chagall. 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