{"id":57278,"date":"2025-05-29T20:06:39","date_gmt":"2025-05-29T19:06:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57278"},"modified":"2025-05-29T20:06:40","modified_gmt":"2025-05-29T19:06:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-afflato-fatale-di-attilio-spaccarelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57278","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Afflato Fatale&#8221; di Attilio Spaccarelli"},"content":{"rendered":"\n<p>Nelle narrazioni con un contenuto sessuale il messaggio che viene spesso veicolato tratta il sesso come un qualcosa di elitario, appannaggio (quasi) esclusivo di giovani, belli e forti: basta andare al cinema o curiosare tra gli scaffali di una libreria per rendersene conto. Tant\u2019\u00e8 vero che quando non vengono soddisfatti quei canoni, per esempio nel caso del sesso tra anziani, si ricorre a qualche artificio lessicale per ristrutturare il contesto: gli <em>aged<\/em> hanno il potere di sdoganare gli anziani!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quel trucco semantico insegna che basta distogliere l\u2019attenzione dagli attori e pensare all\u2019atto in s\u00e9 per capire che il sesso \u00e8 una faccenda accessibile a tutti, perch\u00e9 non \u00e8 solo un qualcosa che ha a che fare esclusivamente con il fisico, ma con tante altre cose quali il sentimento, l\u2019esperienza, la fantasia, la voglia di giocare. Ma soprattutto con la psiche, come potrebbe essere testimoniato in positivo dal suo coinvolgimento in un rapporto sessuale soddisfacente, e in negativo da qualche <em>flop<\/em>. Questi fattori non tengono conto della fisicit\u00e0 e sono comuni a tutti gli esseri umani: il loro mix consente di fare del buon sesso a prescindere dagli attori e quindi, implicitamente, dai <em>requisiti fisici<\/em>. Nonostante che in presenza di un handicap pi\u00f9 o meno importante talvolta possa essere pi\u00f9 laborioso, anche solo per assenza di <em>privacy <\/em>causa il furto del libero arbitrio subito da chi non \u00e8 pi\u00f9 autosufficiente, o pi\u00f9 faticoso quando alle barriere architettoniche si aggiungono gli imprevisti logistici. E in pi\u00f9, con il venir meno di una vita sociale dinamica, si \u00e8 maggiormente esposti all\u2019alea di incontri \u201ca sorpresa\u201d, vere e proprie puntate d\u2019azzardo al buio o al <em>doppio buio<\/em> come nel racconto che segue, dove un. pruriginoso incontro al buio in una stanza completamente buia diventa improvvisamente claustrofobico, sebbene per altri motivi.<\/p>\n\n\n\n<p>? <em>Un tuo amico di Orvieto, sapendo che stai cercando di pubblicare il tuo libro, ti mette in contatto con una sua amica \u201cautrice di un romanzetto ove si tratta di guarigioni <\/em>&amp;<em> miracoli\u201d, per dirla con il verso di una nota poesia. Attratto da eventuali prospettive editoriali pi\u00f9 che dalle sue dubbie competenze sovrannaturali, le fai recapitare una bozza dattiloscritta del libro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dopo un po\u2019 di giorni lei ti chiama, apparentemente entusiasta; ma mentre il tuo pensiero vola su esaltanti e inaspettati scenari attraversati da Rizzoli, Mondadori, Einaudi lei, invece, come giustappunto si conviene a una scrittrice di successo degna di questo nome, si limita a elargire solo qualche buon consiglio. In stretto dialetto umbro:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAtti\u2019, vedi, tu ae da sbatte\u2019 sul muso de chi legge tutte le cazze tue\u2026 Ae da esse incazzato e nun ae da esse\u2019 impaurito de esse\u2019 come see\u2026 Anze, j\u2019ae da sbatte\u2019 sul muso le tu\u2019 dolore, le tu\u2019 paure\u2026 Atti\u2019, j\u2019ae da fa\u2019 male!\u2026\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Continuer\u00e0 cos\u00ec, con quella cadenza gergale un po&#8217; caricaturale, ad autocelebrarsi impartendo le istruzioni su come si deve scrivere un&#8217;opera \u2013 va da s\u00e9 \u2013 di successo. Dei tanto auspicati appoggi in campo editoriale neanche una parola!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dopo questo primo approccio, per\u00f2, lei incomincia a tampinarti a pi\u00f9 riprese in modo da instaurare una corrispondenza telefonica, verrebbe da dire di amorosi sensi, tanto per buttarla nuovamente sul poetico. Con una piccola incursione nel comico, visto che il suo modo di parlare per certi versi pare scimmiottare quello dell\u2019operaia marchigiana in Straziami ma di baci saziami, appunto un film comico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con il passar del tempo la scrittrice di successo si fa pi\u00f9 audace. Dapprima indaga se si pu\u00f2 fare, e appurato che si pu\u00f2, magari con qualche aiutino, d\u00e0 libero sfogo alle sue fantasie erotiche. Vorrebbe incontrarti in modo particolare, come aveva gi\u00e0 fatto, racconta, con il suo attuale compagno dal quale, al primo appuntamento in una buia stanza d\u2019albergo, si era fatta trovare nuda nel letto. L\u2019attizza l\u2019idea di ripetere con te l\u2019esperimento a parti invertite (che sia anche una mignotta di successo?&#8230;). Cerchi di spiegarle che la cosa \u00e8 tecnicamente di difficile attuazione: stai seduto su una sedia a rotelle e non sei autonomo, qualcuno dovrebbe provvedere alla bisogna e questo dovrebbe smontare tutta la messinscena. Sar\u00e0 meglio accordarsi su una via di mezzo, lasciando perdere le nudit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il giorno prima dell\u2019appuntamento, lei \u00e8 gi\u00e0 in fermento. Provenendo dall\u2019Alta Italia, si ferma prima a Orvieto dove \u00e8 prevista una messa a punto tra pedicure, manicure, parrucchiere e lampada abbronzante: vuole presentarsi al massimo della sua bellezza, ma visto che avete deciso di incontrarvi nel buio della tua stanza da letto, la cosa sembrerebbe un tantino superflua. Non te ne curi pi\u00f9 di tanto, anche se cresce il pathos.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il momento fatidico \u00e8 fissato per il gioved\u00ec pomeriggio, giornata in cui ci sono due persone che possono aiutarti ad allestire il set. Nell\u2019attesa lei va un po\u2019 in giro per Roma. Ti telefona pi\u00f9 volte. ? ansiosa, e pure tu lo sei\u2026 al netto dello slang.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Prima dell\u2019orario stabilito, chiedi ai tuoi assistenti di chiudere le persiane e i battenti delle finestre (ne hai tre!), impapocchiando qualcosa tipo \u00abDeve venire una mia amica a cui voglio fare una sorpresa\u2026 Cio\u00e8, no! Voglio dire uno scherzo\u2026 Insomma, uno scherzo che sia anche una sorpresa\u2026 Sono anni che non ci vediamo con questa mia amica\u2026 ? una vecchia e cara amica\u2026 Sicuro proprio un\u2019amica, niente di pi\u00f9 lo giuro\u2026 Sapete come vanno queste cose\u2026 Mi raccomando non fate capire niente\u2026\u00bb. Dopodich\u00e9 loro non capiscono un accidente, come te d\u2019altronde, di quello che hai blaterato, ma non sembrano molto interessati ad approfondire anche perch\u00e9, per come si danno di gomito, hanno gi\u00e0 capito a sufficienza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alle 16.30 precise suona il citofono. Tu stai sulla carrozzina elettronica al centro della stanza, posizione strategica davanti alla porta dove filtra un raggio di luce. Cresce uno strano mix di pathos, curiosit\u00e0 e senso del ridicolo. Dopo un po\u2019 suona il campanello di casa: \u00e8 lei. I tuoi assistenti, resi ancor pi\u00f9 curiosi dal tuo vaniloquio, vanno ad aprire. Senti un tenue parlottio. Passi lenti e incerti si avvicinano. <a>Qualcuno<\/a>, lo avverti chiaramente, bisbiglia \u00abDi qua, non si preoccupi la guido io\u2026\u00bb finch\u00e9 la sua figura non si profila indistinta davanti l\u2019uscio: sembrerebbe esile, con un paio di pantaloni bianchi che argutamente \u2013 siamo ai primi di aprile \u2013 riconosci come primaverili; provi a soffermarti sulla capigliatura e sul suo viso\u2026 Non distingui bene, c\u2019\u00e8 qualcosa di strano\u2026 Cerchi di capire\u2026 Allunghi lo sguardo pur nella penombra\u2026 Ecco, s\u00ec, adesso metti a fuoco: c\u2019ha una benda, o forse una mascherina, sugli occhi! Finch\u00e9, dopo qualche attimo di imbarazzato silenzio, chi la teneva per mano se ne disfa e te l\u2019ammolla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Prudentemente, raccomandi ai tuoi assistenti di chiudere la porta prima di andar via, cos\u00ec da evitare che il tuo scrupoloso badante segua le orme di un suo rozzo predecessore, che irrompendo in camera al grido di \u00abSignor Atti\u2019!\u2026 Signor Atti\u2019!\u2026\u00bb, s<\/em>i<em> trov\u00f2 di fronte a una tipa seminuda che maneggiava qualcosa di insolito come una siringa di insulina. La deprecabile congettura che si trattasse di eroina fu brillantemente scongiurata dall\u2019immagine di quel pene in smagliante attesa della sua dose di prostaglandina, <a>\u2013 per la cronaca poi rinviata, diciamo, per invasione di campo.<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p id=\"AFFLATO-FATALE\"><em>Una volta che i tuoi \u201ccomplici\u201d sono andati via, tendi le orecchie per sentire se dalle scale provengono lazzi e sghignazzi, pi\u00f9 o meno sfrenati. No, forse sono solo contenuti, o quanto meno sostituiti da qualche salace commento tipo \u00ab\u2019Sti due scemi\u2026\u00bb, o qualcosa di simile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nel frattempo, nel buio pesto della tua stanza lei si \u00e8 come aggranchiata sulle tue gambe: con un certo sollievo trovi conferma della prima impressione, \u00e8 proprio uno scricciolo e non grava troppo. In silenzio, finora siete stati sempre in silenzio, per fortuna verrebbe da dire, perch\u00e9 una botta di vernacolo umbro, sulla falsariga dell\u2019eloquio dell\u2019operaia marchigiana interpretata da Pamela Tiffin, infliggerebbe un colpo mortale alla fragile suggestione del momento. Adesso quella specie di donna ragno incomincia a tastarti come se volesse prendere conoscenza delle tue fattezze: ti accarezza i capelli, prende atto che sono irregolari, forse ricci o ondulati, comunque non lisci; passa le mani sulle guance, non hai la barba; tocca il naso \u2013 pare colpita \u2013, si attarda e realizza che \u00e8 un grosso naso. Scivola poi sulle tue braccia, non sono muscolose; accarezza le mani, non sono tozze; passa le mani sul petto, hai una camicia. Con una certa nonchalance sfiora la patta dei pantaloni \u2013 non pare colpita \u2013, e ritorna a toccarti il naso quasi volesse scambiare le ultime due impressioni tattili. Passa le dita sulle tue labbra e avvicina le sue come se volesse baciarti: avverti in tempo un alitare sospetto, per non dire mefitico, e schivi in tempo la manovra. Lei non si perde d\u2019animo e come se ci vedesse insegue, bramosa, le tue labbra. Ansima e sfiata maleodorante, sempre pi\u00f9 infoiata. La situazione \u00e8 disperata: ti senti braccato, <a>ti manca il respiro, <\/a>devi trovare una via d\u2019uscita. Le scosti allora la testa, poi con un gesto repentino le sfili la mascherina e infine proponi, accattivante:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abPossiamo fare per carnevale?!&#8230;\u00bb.<\/em> ?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57278\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57278\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle narrazioni con un contenuto sessuale il messaggio che viene spesso veicolato tratta il sesso come un qualcosa di elitario, appannaggio (quasi) esclusivo di giovani, belli e forti: basta andare al cinema o curiosare tra gli scaffali di una libreria per rendersene conto. 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