{"id":57233,"date":"2025-05-30T10:27:50","date_gmt":"2025-05-30T09:27:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57233"},"modified":"2025-06-05T17:37:59","modified_gmt":"2025-06-05T16:37:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-il-regno-rubato-di-beatrice-vittoria-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57233","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Il Regno Rubato&#8221; di Beatrice Vittoria Festa (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto che mi sarei ridotto a scrivere ci\u00f2 che mi \u00e8 successo come passatempo. Sono Edran, Re di Maelcor, anzi, ex Re di Maelcor. Sono passati tanti anni da quando passeggiavo spensierato per i corridoi del mio castello, la mia casa, padrone di tutto ed erede al trono. Avevo venticinque anni quando inizi\u00f2 l\u2019invasione aliena; nessuno se lo aspettava, n\u00e9 tantomeno io, un giovane uomo che per compassione apr\u00ec le porte del suo regno a un gruppo di approfittatori provenienti da chiss\u00e0<br>dove. Ma fatemi raccontare tutto dal principio.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un bel mattino di met\u00e0 aprile, ero a caccia nella foresta di Reha con i miei servitori. Eravamo sulle tracce di una volpe quando all\u2019improvviso gli alberi intorno difronte a me si interruppero in una linea netta, anzi pi\u00f9 in un semicerchio, come se oltre ci fosse il nulla. Chiesi agli altri se fossero a conoscenza di quello che sembrava un canyon largo e profondo una decina di metri perch\u00e9, personalmente, pur avendo frequentato quel bosco da quando ero soltanto un bambino, non mi ero mai reso conto della sua esistenza. Il primo a rispondere fu Blair, il mio maggiordomo personale da quando ero appena un poppante, neanche lui aveva mai visto quel cratere e mi redargu\u00ec di non avvicinarmici troppo perch\u00e9 dentro ci sarebbe potuto essere qualcosa di pericoloso. Stavo per desistere e tornare a cacciare la volpe ma qualcosa mi blocc\u00f2. Io e Blair ci guardammo con un misto di terrore e stupore negli occhi per un lungo momento: avevamo sentito un suono, pi\u00f9 forte di un gemito ma meno rumoroso di un pianto. Senza pensarci pi\u00f9 scesi da cavallo e mi avvicinai all\u2019orlo del canyon per scrutare dentro, e quanto rimpiango di averlo fatto. Coperti da una nube di fumo bianco e denso c\u2019erano una quindicina di esseri umanoidi accanto a dei rottami luminosi. Sembravano bambini di circa dieci anni, non di pi\u00f9, e stavano morendo. Chiamai i miei servitori a guardare con i loro occhi, ordinando loro di scendere dentro il cratere e portare fuori quelle creature. Ognuno ne caric\u00f2 una sul proprio destriero, avvolsi la mia nel mantello, sembrava denutrita e tremava come una foglia, ma fu solo quando arrivammo al castello che ebbi modo di osservarla per bene. Era alta poco pi\u00f9 di un metro e mezzo, aveva braccia decisamente troppo lunghe, che sfioravano le ginocchia. La pelle diafana risplendeva al sole come madreperla, il volto era leggermente allungato, con il mento a punta. Gli occhi erano grandi ed espressivi, il colore dell\u2019Iride cangiante, a seconda di come veniva colpito dalla luce poteva apparire marrone come la terra appena arata, verde smeraldo come i prati dell&#8217;Inghilterra e dell&#8217;Irlanda, fino ad avere la tonalit\u00e0 del pi\u00f9 profondo dei mari: erano come caleidoscopi. Subito feci arrivare dalle cucine una buona quantit\u00e0 di cibo e bevande. Cercai di agire con la massima discrezione e ordinai ai miei servitori di fare lo stesso, perch\u00e9, se la cosa fosse giunta alle orecchie di mio padre, Re Brian XX, uno dei Re pi\u00f9 potenti della storia di Maelcor, colui che aveva portato alla massima espansione il nostro regno fino a quasi farlo diventare un impero, anche  se non nel pi\u00f9 nel pieno delle sue forze, avrebbe agito e fatto condannare a morte quelle povere creature con l\u2019accusa di esercitare qualche tipo di stregoneria. Fatto sta che quando ebbero terminato di rifocillarsi, andai incontro alla creatura che avevo portato sul mio cavallo. \u201cBizzarra creatura, riesci a comprendere ci\u00f2 che dico?\u201d gli chiesi, ed ella rispose con un gesto di assenso. Allora, gli posi le domande che mi si affollavano nella testa da quando li avevo visti dentro il cratere \u201cAllora mi dica: chi siete? Da dove venite?\u201d. Prima di iniziare a parlare la piccola creatura si guard\u00f2 intorno scrutando l\u2019ambiente circostante, poi si schiar\u00ec la voce con un suono rauco e finalmente disse: \u201cIo sono Xylarth, futuro Re del popolo di Kryon , veniamo dal pianeta UIB-27. Stavamo facendo un&#8217;escursione su questo bizzarro pianeta quando la nostra navicella \u00e8 andata in cortocircuito e si \u00e8 schiantata provocando il cratere dal quale non siamo riusciti a uscire. A proposito, grazie per aver salvato me e i miei amici\u201d. La voce aveva un suono particolare, come quello che il fabbro produce battendo il ferro. \u201cCosa \u00e8 una navicella?\u201d chiesi, preso dallo stupore e dalla curiosit\u00e0 di sapere di pi\u00f9, &#8220;\u00c8 per caso una specie di carro, come quello che usano i mercanti per trasportare la merce? Sa, ultimamente qui se ne vedono di modernissimi, con le ruote in ferro anzich\u00e9 in legno, sono molto pi\u00f9 resistenti e -\u201d<br>\u201cMa no!\u201d, mi interruppe con la sua voce gracchiante \u201cle navicelle sono senza ruote, hanno dei motori molto potenti a propulsione che le fanno volare e sono costruite in super titanio che \u00e8\u2026 beh, in teoria doveva essere indistruttibile, ma visto come \u00e8 ridotta la nostra navicella non penso lo sia cos\u00ec tanto\u201d e fin\u00ec la frase con una mezza risata amara. Magari avrei dovuto consolare la creatura, Xylarth, ma ero troppo sconvolto da quella valanga di informazioni tutte insieme che a malapena riuscivo a capire che cosa stesse succedendo, volevo sapere sempre di pi\u00f9 ma allo stesso tempo avevo timore, il timore reverenziale che si prova quando si \u00e8 di fronte a qualcosa di pi\u00f9 grande di s\u00e9 stessi, di fronte a qualcosa di straordinario e incredibile. Continuammo a parlare e scoprii che la sua et\u00e0 era molto pi\u00f9 vicina alla mia di quanto avessi pensato all\u2019inizio, difatti ne aveva 24, un anno in meno di me. Il tempo pass\u00f2, le condizioni di mio padre peggiorarono e nascondere gli abitanti di UIB-27 divent\u00f2 sempre pi\u00f9 facile. Trovai in Xylarth l\u2019amico che, avendo sempre vissuto isolato nel castello e non avendo avuto molta possibilit\u00e0 di socializzare, non avevo mai avuto. Dopotutto eravamo entrambi eredi al trono di due regni diversi, beh molto diversi, avevamo circa la stessa et\u00e0 e\u2026 ecco, mi tocca dirlo: era il mio migliore amico, la mia spalla, la persona di cui mi fidavo di pi\u00f9, per questo tutto ci\u00f2 che accadde dopo fu pi\u00f9 doloroso. Mio padre mor\u00ec e diventai Re, ero ben preparato a sostenere quel ruolo, i miei insegnanti mi avevano educato bene, facendomi capire qual era il giusto modo di comunicare con i sudditi e tutte le altre cose che un Re deve saper fare. Nonostante ci\u00f2, la mia prima mossa da nuovo sovrano fu piuttosto azzardata e, secondo alcuni, controversa: presentai a tutti i sudditi del mio regno il popolo dei Kryon. Devo dire che tutto and\u00f2 per il meglio e solo pochissime persone furono scandalizzate dagli alieni. Pensai che fosse l\u2019ora che i miei amici diventassero parte integrante della societ\u00e0, senza doversi pi\u00f9 nascondere, e cos\u00ec successe. Per i primi anni il mio regno fu ricco e potente quanto quello di mio padre, il popolo mi amava e tutto sembrava andare per il meglio.<br>Un giorno andai a fare una passeggiata a cavallo: era una settimana che discutevo continuamente con Xylarth, lui insisteva che doveva avere un ruolo pi\u00f9 importante nel governo ma io non volevo, non potevo cambiare la tradizione governativa di Omnes per un alieno, mio amico, ma pur sempre un alieno, e pensai che un po\u2019 di aria fresca mi avrebbe aiutato riflettere meglio e magari una volta tornato al palazzo sarei riuscito a fare pace con Xylarth. Al ritorno lo scenario che mi ritrovai difronte fu molto diverso da quanto mi aspettassi: difronte alle mura del castello c\u2019era un esercito di Kryoniani armati. Dovevano essere arrivati da poco sulla Terra, un messaggero mi venne incontro \u201cLei, Re Edran \u00e8 stato ufficialmente deposto, da oggi il Re di Maelcor sar\u00e0 Xylarth. Lunga vita a Re Xylarth!\u201d disse, mentre si innalzava un coro inneggiante il mio migliore amico. Sul momento ero troppo sconvolto per capire che cosa stesse succedendo e inoltre sentii un fortissimo dolore alla schiena e una sensazione di bruciore, iniziai a vedere mille colori tutti insieme, un turbine che mi risucchiava sempre pi\u00f9 in fondo, fino al buio, che fu l\u2019unica cosa a occupare la mia mente. Non so quanto tempo dopo mi risvegliai nella stanza da cui scrivo ora, se stanza si pu\u00f2 chiamare. Avevo visitato qualche volta le celle del palazzo dove erano rinchiusi ladri e truffatori del regno, erano buie sporche e squallide, ma niente a che fare con il posto nel quale mi trovo ora. L&#8217;ambiente che mi circonda \u00e8 fatto interamente di legno: pareti, pavimento e soffitto e le travi che le costituiscono sono cos\u00ec consumate dai tarli che di giorno entrano fasci di luce e polvere grigia e di notte spifferi freddi come lame. L\u2019unico altro elemento presente \u00e8 un po\u2019 di paglia disposta sullo spoglio pavimento, sulla quale riposo. Al centro della stanza c\u2019\u00e8 una sorta di buco, che sembra profondo come il pozzo dal quale il regno di Maelcor raccoglie l\u2019acqua; dentro di esso ci deve essere un peso che \u00e8 collegato tramite l catena alla cavigliera di ferro che indosso in modo tale che non possa muovermi pi\u00f9 di tanto all\u2019interno della stanza. C\u2019\u00e8 solo una minuscola finestrella sbarrata dalla quale riesco a intravedere una immensa e desolata distesa grigia e nient\u2019altro. Penso fosse passato un giorno quando sentii la voce di Xylarth dirmi: \u201cNon te lo aspettavi, eh?\u201d. Mi girai e lo vidi vestito con gli abiti regali, all\u2019inizio non ero neanche sicuro fosse lui. Dopo un lungo momento di silenzio carico di tensione continu\u00f2:  \u201cVedi caro Edran, UIB-27, si, \u00e8 proprio sul mio pianeta che ti trovi, ormai \u00e8 destinato alla distruzione: sul terreno non cresce pi\u00f9 niente, non esiste neanche pi\u00f9 una singola molecola di acqua e l\u2019atmosfera si va giorno dopo giorno rarefacendo\u2026\u201d. \u201cE con questo?\u201d lo interruppi bruscamente. Mi  guard\u00f2 con fare ironico e continu\u00f2: \u201cCon questo, naturalmente al mio popolo serviva una nuova casa e tu ce l\u2019hai offerta gentilmente, anzi, ad essere sincero pensavo ci sarebbe voluto di pi\u00f9 per impadronircene, ma tu sei stato cos\u00ec gentile da quasi regalarcela, devo dire che \u00e8 stata una vera fortuna averti incontrato\u201d.<br>\u201cChe ne sar\u00e0 del mio popolo? E degli altri? Rovinerete anche il mio pianeta?\u201d chiesi con un misto di rabbia e frustrazione.<br>\u201cSai, questo pianeta si \u00e8 ridotto cos\u00ec perch\u00e9 non riusciva ad adattarsi a noi, e penso proprio che la tua Terra lo far\u00e0 invece, in caso contrario ci sar\u00e0 un altro pianeta con cui testare le nostre tecnologie.\u201d continu\u00f2 lui: \u201cBeh, diciamo che il tuo popolo e in generale gli altri abitanti non \u00e8 che siano un granch\u00e9 utili, ma troveremo un modo di sfruttarli nel nostro piano\u201d. La rabbia mi offuscava la vista, le parole che mi venivano in mente sembravano tutte troppo deboli rispetto a quanto provavo, cercai di raggiungere Xylarth che stava davanti alla parete opposta della cella, ma la catena mi fece inciampare, il tutto mentre lui mi guardava con un mezzo sorriso che mi faceva voglia di strangolarlo. L\u2019unica cosa che riuscii a dire, con una voce gracchiante e tremante fu: \u201cNon puoi fare questo, non ne hai il diritto, sei tu che devi adattarti alla Terra, non \u00e8 la Terra che si deve adattare a te!\u201d. Lui di rimando mi guard\u00f2 con un sorriso beffardo e scomparve nel nulla. Da quell\u2019ultima interazione non so quanto tempo sia passato e non so quanto ne passer\u00e0, prima che Xylarth si rifaccia vivo, a patto che lo far\u00e0. Ho ritrovato nella tasca del mio mantello questa penna e un po\u2019 di inchiostro con qualche pergamena stropicciata, saranno la mia unica compagnia in questo nulla assoluto. La cosa che mi fa arrabbiare pi\u00f9 di tutte \u00e8 il fatto di non essermi accorto prima dei piani malefici di Xylarth, di non averlo fermato e di non poterlo fermare neanche ora. Mi aveva parlato gi\u00e0 di come il suo pianeta era in condizioni gravi e pi\u00f9 volte gli avevo ripetuto che non si pu\u00f2 obbligare la vita ad adattarsi a noi, o essa si distrugger\u00e0 e di conseguenza distrugger\u00e0 anche noi. Tremo al pensiero di ci\u00f2 che ne sar\u00e0 della mia stupenda Terra e del mio popolo, di quelli di tutti gli altri regni. Penso che dovr\u00f2 morire qui, da solo, consumato dal senso di colpa e dall\u2019impotenza, pregando che qualcuno trovi la forza di opporsi a Xylarth, come io non ho mai fatto. Se fai un torto alla natura lei ricambier\u00e0 nel peggiore dei modi, spero che si vendicher\u00e0 per me e per tutta la gente a cui Siron ha fatto del male, e lo far\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57233\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57233\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto che mi sarei ridotto a scrivere ci\u00f2 che mi \u00e8 successo come passatempo. 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