{"id":57125,"date":"2025-05-26T18:23:46","date_gmt":"2025-05-26T17:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57125"},"modified":"2025-05-26T18:23:48","modified_gmt":"2025-05-26T17:23:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-la-crociata-dei-biscotti-al-pomodoro-di-linda-capancioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57125","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;La crociata dei biscotti al pomodoro&#8221;\u00a0di Linda Capancioni"},"content":{"rendered":"\n<p>150g di farina 00, 65g di passata di pomodoro, 60g di burro, 25g di parmigiano, un po\u2019 di sale, origano. Accidenti, l\u2019origano l\u2019ho finito ma pazienza, se ne pu\u00f2 fare a meno per questa volta. Mescolo il tutto in una poltiglia poco omogenea e dall\u2019aspetto un po\u2019 nauseante mentre l\u2019odore di pomodoro invade tutta la cucina.&nbsp;<em>Domani ti rivedo<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le mie commissioni pomeridiane, mi sono dimenticata di passare alla bottega e adesso \u00e8 chiusa. Mi sono dimenticata di comprarti i biscotti al pomodoro che ti piacciono tanto e ho deciso che questa volta provo a farli io. Quanto sar\u00e0 difficile, dopotutto? Giusto quattro ingredienti mescolati insieme, appallottolati alla meglio, un po\u2019 schiacciati senn\u00f2 non diventano croccanti, poi via in forno per quindici minuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Domani ti rivedo<\/em>. Non lo voglio ammettere a me stessa ma nella mia mente queste tre parole brillano ad intermittenza come una luce al neon tra i miei pensieri confusi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Confusi<\/em>, esatto, perch\u00e9 non so mai che posto ho nella tua vita. Sono mesi che ci sediamo vicini in universit\u00e0, parliamo tanto e di tutto, mi racconti persino le cose che non dici a nessuno e a volte penso che forse, anche se non me lo dici, ti fidi di me pi\u00f9 di quanto tu voglia lasciar intendere. A volte ci scherzo su chiamandolo tra me e me un&nbsp;<em>rapporto ad intermittenza<\/em>: un giorno condividi l\u2019intero groviglio dei tuoi pensieri intricati facendomi spazio tra loro per poi parlarmi a malapena per settimane. Questa nostra intimit\u00e0 si limita alle poche ore di lezione senza alcun gesto non calcolato, ma solo momenti a met\u00e0 fatti di sottintesi e silenzi comodi che alimentano giorno dopo giorno l\u2019attesa che arrivi di nuovo l\u2019attimo in cui mi ridarai le chiavi al tuo mondo segreto.&nbsp;<em>E se ci\u00f2 non dovesse accadere? E se quella fosse stata l\u2019ultima volta senza che io lo sappia?&nbsp;<\/em>Ripercorrendo mentalmente i numerosi silenzi che ho navigato, all\u2019improvviso mi rendo conto di sapere tutto di te perch\u00e9 ho imparato a scoprire le cose di lato, per caso, ascoltando bene e facendo attenzione ad ogni tua mossa, parola, un dettaglio alla volta. Cos\u00ec come quando ho scoperto che non pranzi il venerd\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La poltiglia \u00e8 pronta e gi\u00e0 trasformata in piccoli dischi posti ordinatamente su un foglio di carta forno oleato. Li guardo soddisfatta di quanto siano simmetrici e regolari mentre inforno la teglia per poi pulirmi le mani degli ultimi pezzetti d\u2019impasto rosso rimasto attaccato alle unghie sotto l\u2019acqua corrente. Diciamoci la verit\u00e0: in generale i biscotti al pomodoro non sono poi cos\u00ec buoni e non li comprerei cos\u00ec spesso, n\u00e9 tantomeno avrei pensato di farli io stessa, se non fosse stato per te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quindici minuti<\/em>,&nbsp;<em>tra poco sono pronti<\/em>.&nbsp;<em>Saranno come quelli che ti compro di solito?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un negozio biologico, ma si sa che mettono sempre degli ingredienti in pi\u00f9 per moderare il sapore e chiss\u00e0 qual \u00e8 l\u2019ingrediente segreto stavolta, chiss\u00e0 come li fanno: forse ci sar\u00e0 un pizzico di qualche spezia esotica dal nome impronunciabile, forse la cottura in un forno antico di secoli ad un determinato e precisissimo livello di umidit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma s\u00ec<\/em>,&nbsp;<em>sono semplici e i miei saranno pure pi\u00f9 buoni<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi dico asciugandomi le mani di fretta e, cercando di rassicurarmi, mi immagino gi\u00e0 di fare bella figura quando te li offro.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il negozio era chiuso, per\u00f2 ho voluto provare a farli perch\u00e9 li adoro, ne vuoi provare uno? Ah, ti piace? Non male vero? Non faccio mai dolci e biscotti, sono proprio negata ma questa ricetta mi era sembrata facile e cos\u00ec\u2026 Se ti piacciono prendili tutti, tranquillo, per me li posso rifare quando voglio.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sbircio dentro il forno e mi riscaldo con il suo calore guardando impazientemente come i miei biscotti stiano crescendo impercettibilmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma quand\u2019\u00e8 che \u00e8 iniziata questa storia dei biscotti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio quando ho scoperto dei tuoi venerd\u00ec a digiuno, mentre mangiavo un biscotto al pomodoro. Qualche mese fa hai iniziato a lavorare il fine settimana e questo semestre abbiamo lezione il venerd\u00ec mattina per qualche ora, quindi, non appena l\u2019ultimo minuto di lezione si esaurisce, ecco che scappi per andare al tuo nuovo lavoro. Uno di quei venerd\u00ec avevo i famosi biscotti che ho comprato nella bottega vicino casa che ha sempre molti prodotti interessanti e a me piace cos\u00ec tanto provare queste robe, anche se ne rimango delusa la maggior parte delle volte. Troppo insipido, troppo acido, non \u00e8 dolce abbastanza, insomma, nel mio tentativo di provare cose pi\u00f9 salutari e strane, mi ritrovo a mangiare snack costosi e mediamente buoni. Per\u00f2 i biscotti mi piacevano e te ne ho offerto uno mentre sedevi vicino a me durante la lezione di diritto. Sapevo che anche a te piace provare cose insolite, come il famigerato gelato al salmone durante una gita della scuola, una storia che mi hai raccontato pi\u00f9 di una volta, e quindi mi sembrava pi\u00f9 che naturale che tu ne provassi uno. Ricordo che ti \u00e8 piaciuto e che stavi morendo di fame perch\u00e9 non avevi portato il pranzo, quindi sono finita per darti praticamente quasi tutto il pacchetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma perch\u00e9 non ti prepari qualcosa di veloce come un panino il giorno prima? Non fai nemmeno mai colazione, come riesci a lavorare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma&nbsp;<em>non c\u2019avevi sbatti<\/em>&nbsp;e quindi ti stava bene andare a digiuno. E quel pasto \u00e8 diventato per me una crociata perch\u00e9 nel mio immaginario era inconcepibile non&nbsp;<em>avere lo sbatti<\/em>&nbsp;di pensare per te stesso. Penso ti ho offerto pi\u00f9 volte di incaricarmi del tuo pranzo, tanto l\u2019avrei cucinato comunque per me e buttare due pennette in pi\u00f9 nell\u2019acqua bollente non mi avrebbe fatto alcuna differenza. Eppure no, capii che non avresti mai accettato di avere un pasto decente. Perch\u00e9 tu sei cos\u00ec, hai queste idee in testa che non si sa da dove vengano e dove vogliano andare ma nessuno riesce a scollartele dal cervello, nemmeno quando viene spiegato punto per punto&nbsp;<em>perch\u00e9&nbsp;<\/em>queste idee non abbiano senso. E da l\u00ec la mia crociata \u00e8 andata avanti in maniera subdola: con i biscotti al pomodoro. Ti nutrivo senza che te ne accorgessi, o forse s\u00ec, con dei biscotti perch\u00e9 non sono un vero pasto, no? Quindi ecco come ho raggirato la tua cocciutaggine. Ed ogni gioved\u00ec andavo alla bottega.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cinque euro di questi biscotti al pomodoro, per favore<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per poi portarti il prezioso sacchettino di carta marrone, a volte leggermente unto, ogni venerd\u00ec mattina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ah guarda che ho oggi, ti va di mangiarne un po\u2019 con me?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ti dicevo durante la pausa. Ma qualche settimana fa il negozio aveva finito i biscotti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Capisco, e scusi, ma quando tornano?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non sappiamo, dipende dal fornitore quando ce li rispedisce.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Va bene, grazie lo stesso.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E ogni 3 giorni mi affacciavo alla vetrina.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono tornati? accidenti, il contenitore \u00e8 ancora vuoto. E adesso?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso venerd\u00ec non ti ho portato niente, ancora non sono tornati! Ma adesso ho deciso di ingegnarmi e di farteli io, cos\u00ec vedi ancora di pi\u00f9 come sono coinvolta in questa crociata. Farina, pomodoro, parmigiano, burro, sale, forno e via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Riassetto la cucina imbrattata di pomodoro e farina e nel mio vortice di pensieri vago tra i miei primi giorni di universit\u00e0, ai biscotti, alle faccende rimaste da fare, ai compiti \u2013&nbsp;<em>li ho fatti, a proposito?<\/em>&nbsp;\u2013 ai biscotti, al pavimento da pulire,&nbsp;<em>ah\u2026i biscotti!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi affaccio al forno guidata dalla lucina calda e sebbene il vetro sia opaco, vedo lo stesso l\u2019imbrunire delle estremit\u00e0 dei miei dischi perfetti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Corri, corri bisogna tirarli fuori<\/em>&nbsp;<em>immediatamente<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un vapore estremamente caldo dall\u2019odore di pomodoro mi investe appannando gli occhiali e non vedo niente per cinque secondi che durano dieci ere geologiche. Hanno un colorito rosato pi\u00f9 acceso adesso e un buon odore di pizza, la maggior parte sono un po\u2019 bruciati ma alcuni sembrano salvarsi.&nbsp;<em>Maledetta io e i miei pensieri!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Li metto con cura su un piattino, distanziati bene nella speranza che si raffreddino prima, e aspetto un po\u2019 per provarli senza ustionarmi la lingua. Si tratta di un momento di tale trepidazione e attesa che non mi siedo nemmeno, fissando i miei dischetti rovinati.&nbsp;<em>Saranno buoni lo stesso, capita<\/em>. Spengo il forno, che nel frattempo avevo dimenticato acceso, e finisco di pulire le molliche in cucina finch\u00e9 non mi decido che \u00e8 giunta l\u2019ora:&nbsp;<em>assaggiamo.&nbsp;<\/em>Prendo uno dei biscotti pi\u00f9 brutti e lo analizzo velocemente mentre lo porto alla bocca: il colore \u00e8 giusto, il profumo quello inebriante della pizza, consistenza friabile ma un pochino secca, il sapore\u2026<em>aiuto, ma quanto \u00e8 schifoso?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non so descrivere le mie emozioni non appena sento il sapore estremamente acido del biscotto pungermi la lingua. Forse rabbia, sgomento per come sia stata capace a sbagliare una ricetta cos\u00ec semplice e inizio quindi a rileggere il procedimento e gli ingredienti pi\u00f9 volte.&nbsp;<em>Niente, ho seguito tutto alla lettera<\/em>.&nbsp;<em>Gli ingredienti? Tutti buoni, appena aperti e non scaduti<\/em>&nbsp;\u2013 talmente sbadata che a volte capita pure di dimenticare di controllare questo dettaglio, ma non stavolta. Niente da fare, non so cosa sia successo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori \u00e8 ormai diventato buio e nell\u2019appartamento aleggia il silenzio assoluto tipico della tarda sera, un momento di calma in cui ci si prepara per la giornata che viene. Sento solo il rumore del forno che si sta raffreddando e il rombo di qualche macchina gi\u00f9 per la strada che filtra attraverso la finestra leggermente aperta per far uscire l\u2019odore di pomodoro, ormai diventato pesante. Mi butto scompostamente su una sedia, i gomiti sul tavolo, il mento poggiato sui palmi guardando il piatto con la mia opera fallita e non riesco a smettere di ripercorrere l\u2019ora appena passata nel tentativo di delineare cosa sia andato storto. La frustrazione si \u00e8 fatta ormai largo facendomi pensare ai motivi pi\u00f9 improbabili per quell\u2019insuccesso.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Colpa delle cose che aggiungono i produttori industriali che rendono tutto pi\u00f9 buono chiss\u00e0 come e creano aspettative che poi non si possono raggiungere una volta che vuoi provare da te.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ritorno un po\u2019 in me bevendo un sorso d\u2019acqua e penso che forse devo solo farli raffreddare di pi\u00f9 per poterli assaporare meglio. Ne provo un altro prima di andare a dormire ma niente: il sapore \u00e8 un misto tra farina cruda e acido di pomodoro, in poche parole, terribile. Con rassegnazione prendo il piattino e guardo un\u2019altra volta quei dischi dalla forma ancora cos\u00ec perfetta e simmetrica che non da alcun sospetto del lato acre e cattivo che nasconde.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure la ricetta sembrava cos\u00ec semplice e naturale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 il biscotto il problema, lo so, \u00e8 la consapevolezza appena acquisita che forse non basta volerlo e fare tutto giusto per far funzionare qualcosa. Un biscotto come tentativo timido di guadagnarmi la tua fiducia per avvicinarmi ancora di pi\u00f9 a te, e in questa crociata non mi sono nemmeno mai chiesta se tu fossi invece disposto a farti avvicinare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Li butto con un gesto deciso e mi riprometto che non ci riprovo pi\u00f9.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>150g di farina 00, 65g di passata di pomodoro, 60g di burro, 25g di parmigiano, un po\u2019 di sale, origano. 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