{"id":57105,"date":"2025-05-26T12:25:33","date_gmt":"2025-05-26T11:25:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57105"},"modified":"2025-05-26T12:25:35","modified_gmt":"2025-05-26T11:25:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-ay-carmela-di-franco-maresca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57105","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;\u00a1Ay, Carmela!&#8221; di Franco Maresca"},"content":{"rendered":"\n<p>Dalla strada saliva il rumore dei passi pesanti delle forze speciali dell\u2019esercito, con il loro carico di ansie e cattivi umori. C\u2019era un\u2019operazione in corso. Forse cercavano qualcosa, o qualcuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Carmela era oramai abituata, come tutti, a queste agitazioni. Preparava la cena, infastidita dal trambusto ma distaccata da quanto avveniva fuori. Quando la confusione per\u00f2 si trasfer\u00ec per le scale del grande stabile dove abitava, si fece crescente e sgradevole la preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Suonarono a molte porte, infine vennero alla sua. I soldati, mostrate le credenziali fecero una rapida e severa ispezione nel suo appartamento. Fu chiaro, quando vide aprire le porte degli armadi invece dei cassetti, che cercavano una persona e non un oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019irruzione, ripugnante, torn\u00f2 ai fornelli. Terminato il pasto sent\u00ec scampanellare alla porta. Rest\u00f2 sull\u2019ingresso, bloccata da un presagio negativo. Suonarono ancora, guard\u00f2 dallo spioncino e riconobbe Gabriel, il tipo della scala \u201cF\u201d, quindi apr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao Carmela. Mi fai entrare un attimo?\u201d Non era una richiesta troppo insolita: i due si conoscevano. Conosceva anche la giovane figlia trentenne e la moglie, morta per\u00f2, due anni addietro. Spesso si erano incrociati chiacchierando al parco, per via dei loro cani. Sporadicamente l\u2019uno si era affacciato nell\u2019appartamento dell\u2019altro, per chiedere cibo o accessori per i loro amici a quattro zampe, oltre alle frequentazioni dovute alle riunioni condominiali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istinto prevalse sul presagio e le preoccupazioni, e lo fece entrare. \u201cAccomodati.\u201d E subito aggiunse \u201cCosa ti occorre?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriel era visibilmente agitato e confuso. \u201cPosso fermarmi qui da te\u2026 giusto il tempo di riordinare le idee\u2026\u201d e sospese la frase. Carmela rimase interdetta, ma l\u2019altro la incalz\u00f2, venendo allo scoperto. \u201cForse l\u2019esercito mi sta cercando. Dammi qualche minuto, posso spiegarti. Si tratta di mia figlia Claudia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre parlava il suo viso esponeva un campionario di piccole rifrazioni della sua angoscia. Gesticolava, all\u2019impiedi, sembrava tentasse di afferrare cose inesistenti nel vuoto. Aveva un aspetto assente, a tratti sembrava tremare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSo che sono gi\u00e0 passati da te prima. Non lo faranno ancora a breve, \u00e8 quasi certo.\u201d Vide la donna vacillare e aggiunse deciso \u201cTi prego. Ti supplico. Fammi dire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Carmela, combattuta tra il cacciarlo e il comprendere cosa stesse capitando, si sent\u00ec come circuita da quelle implorazioni perentorie. Temporeggiando indic\u00f2 all\u2019uomo la sedia vicina alla tavola, ancora da sparecchiare. Non realizzava la situazione ma avvertiva chiari i rischi del lasciarsi coinvolgere. Nonostante questo aggiunse: \u201cSiediti. Vuoi un caff\u00e8? Lo stavo preparando per me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriel si sedette e tent\u00f2 di spiegare in breve del coinvolgimento della figlia in attivit\u00e0 poco lecite, contro i provvedimenti liberticidi del governo. \u201cCerto, Claudia forse ha passato il segno e io, per amore di padre, mi sono lasciato coinvolgere. Ho accettato di fare da tramite per una consegna di non so nemmeno cosa. Doveva portarmi un pacco, domani pomeriggio.\u201d E nel dire queste parole si passava la mano sulla fronte sudata, vagava inquieto con lo sguardo. \u201cMa ora il mio appartamento \u00e8 stato probabilmente individuato come luogo di scambio, tramite chiss\u00e0 quale intercettazione o fuga di notizie. Sar\u00e0 sorvegliato! Non credo di poterci nemmeno rientrare. Se domani verr\u00e0 la arresteranno, la condurranno nelle prigioni speciali e la tortureranno, capisci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Carmela mentre versava il caff\u00e8 si trov\u00f2 catapultata nel passato dalle parole prigione e tortura. Come si era potuti arrivare a questo orribile presente. Sempre che fosse tutto vero quel che dicevano poche testate giornalistiche sulle sevizie agli arrestati. Constat\u00f2 poi con stupore e allarme che una donna quasi sui sessant\u2019anni \u2013 pressappoco gli stessi del suo temporaneo ospite, o rifugiato \u2013 dovesse confrontarsi con aberrazioni incontrate fino a pochi anni prima solo in documentari sulle dittature Sudamericane o visitando le anguste prigioni dell\u2019occupazione Nazista, in via Tasso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGabriel, ma davvero torturano la gente?\u201d Farfugli\u00f2 Carmela. \u201cCio\u00e8, voglio dire\u2026 siamo a questo punto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriel scoppi\u00f2 a piangere, poi ritrov\u00f2 la calma e la forza di replicare. \u201cA questo siamo arrivati. So che avevamo pensato che non sarebbe mai pi\u00f9 potuto accadere a Roma, alle soglie del ventiduesimo secolo. So anche che fatichiamo a capacitarcene, ma ti assicuro che alcuni amici di mia figlia hanno gi\u00e0 sperimentato gli atroci trattamenti delle forze speciali.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Carmela prov\u00f2 a visualizzare meglio l\u2019uomo di fronte: non un pericoloso estremista, non un terrorista e nemmeno un rivoluzionario politico: era Gabriel, l\u2019uomo che abitava oltre lo spiazzo del cortile. Certo, uno dalle idee progressiste e fin troppo democratiche e tolleranti. Ma quanto distanti dalle sue?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCarmela. Devi farmi un favore\u201d riprese l\u2019ospite \u201cio oramai temo di essere perduto. Probabilmente mi arresteranno. Ma Claudia la possiamo salvare.\u201d Us\u00f2 il plurale, forse nella speranza inconscia di coinvolgere la donna. \u201cAbita a un chilometro. Da qui a casa sua c\u2019\u00e8 un solo posto di sorveglianza. Basta arrivare al supermercato: \u00e8 il portone accanto. Il civico 77. Te\u2026nessuno ti sta cercando, puoi arrivarci senza noie. Devi solo citofonare all\u2019interno 13: quattro colpi corti e due lunghi. Quello \u00e8 il segnale che le acque sono agitate, che non deve venire domani a casa mia\u2026 e anzi, se pu\u00f2, deve scappare lontano. Non posso mandarle messaggi: la rete \u00e8 sicuramente controllata.\u201d Aveva parlato tutto d\u2019un fiato. Fece una pausa e termin\u00f2. \u201cLei pu\u00f2 farcela a fuggire. Al momento non \u00e8 ricercata\u2026Non ancora, spero.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gabriel fiss\u00f2 la donna negli occhi. Lei non profer\u00ec parola, cercando vie di fuga. La mezz\u2019ora che segu\u00ec fu un groviglio di silenzi. Poi lui reiter\u00f2 ancora le sue preghiere ma alle dieci, garbatamente, Carmela lo invit\u00f2 ad uscire, aggiungendo che aveva rischiato fin troppo. Quello lanci\u00f2 il suo ultimo disperato appello e spar\u00ec per le scale buie.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu una notte tormentata. Carmela si ripeteva che l\u2019indifferenza non \u00e8 una colpa in certi frangenti ma un obbligo, che era giusto star lontano dai guai. Cerc\u00f2 una assoluzione rapida per quello che lontanamente avvertiva come un senso di colpa. Derubric\u00f2 ogni cosa al rango di insondabili stranezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Al mattino dopo si alz\u00f2 inquieta. Fece colazione e poi si diresse al supermercato, per fare la spesa. Butt\u00f2 un\u2019occhiata di fianco, al portone di Claudia. Esit\u00f2, ma poi si fece sotto alla fotocellula e le porte a vetri si aprirono. Ondeggi\u00f2 tra gli scaffali e le merci, tentennando nervosa. Poche volte nella vita aveva vissuto quello stato di agitazione e di trance. Di colpo fece retromarcia verso le casse, usc\u00ec, gir\u00f2 verso il portone e alz\u00f2 la mano fino al citofono. Digit\u00f2 in fretta un codice che era slancio umano e solidariet\u00e0 femminile: salvezza! Camminando come su una nuvola, riprese la strada di casa. Il mondo intorno rimase immobile e immutato. Ma ora Carmela era serena e sollevata: dentro di lei ogni cosa era completamente cambiata.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57105\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57105\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla strada saliva il rumore dei passi pesanti delle forze speciali dell\u2019esercito, con il loro carico di ansie e cattivi umori. 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