{"id":57100,"date":"2025-05-26T12:18:42","date_gmt":"2025-05-26T11:18:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57100"},"modified":"2025-05-26T12:18:44","modified_gmt":"2025-05-26T11:18:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-todorov-di-franco-maresca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=57100","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Todorov&#8221; di Franco Maresca"},"content":{"rendered":"\n<p>Il cane scorrazzava nel prato. Poi si acquatt\u00f2 tra le radici e fece i suoi bisogni, che l\u2019uomo prontamente raccolse con ordine, paletta e busta. Uscito dal parco rincas\u00f2. La moglie preparava la cena mentre gettava distratte occhiate alla grande televisione che occupava quasi l\u2019intera parete alla sua destra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo hai lasciato in giardino Skelter?\u201d Disse al marito appena rientrato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto Vera. Come sempre.\u201d Rispose togliendosi il suo impermeabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBisogna stare attenti d\u2019ora in avanti\u201d cianci\u00f2 masticando un cetriolo \u201cse non vogliamo che faccia una brutta fine. Il notiziario ha annunciato un altro di quei \u00abdecreti di comunit\u00e0\u00bb e dicono che sopprimeranno i cani sorpresi a fare escrementi fuori dai luoghi consentiti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNulla di cui preoccuparsi cara. Skelter non avr\u00e0 modo di sgarrare con me. E francamente bisogna rinsaldarlo un pochino l\u2019ordine, in questo quartiere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl decreto dice anche che si potr\u00e0 sparare agli uccelli molesti sugli alberi con gli appositi fucili per volatili, a raggio corto. La vicina dice che ne comprer\u00e0 uno a suo figlio, per farlo divertire.\u201d E butt\u00f2 gi\u00f9 quel che restava della cucurbitacea.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOttima notizia cara, non li sopportavo pi\u00f9 pappagalli e corvi e soprattutto quegli odiosi gabbiani che svolazzano minacciosi. Credo acquister\u00f2 anche io uno di quegli attrezzi per sparare.\u201d Disse lui con aria soddisfatta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE poi, recita ancora il decreto\u201d il tono della donna si fece quasi ferino \u201cci sar\u00e0 anche la possibilit\u00e0 di trattare con il sonnifero i poppanti che infastidiscono il condominio con i loro piagnistei. Baster\u00e0 segnalarli al servizio in attivazione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh!\u201d Su questo ultimo punto Frederick non sembr\u00f2 del tutto convinto e fece un\u2019espressone inebetita, ma non sentendosi chiamato in causa e non essendo propenso alle questioni sui diritti degli altri, lasci\u00f2 scivolare via e si sedette a tavola, fissando anch\u2019egli l\u2019enorme televisore. Cenarono e poi si addormentarono.<\/p>\n\n\n\n<p>I due coniugi erano tipi grigi e ordinari, oltre i sessanta. Vivevano in un piccolo centro. Le loro giornate passavano simili: lavoro e amici lui, impegni di casa e amiche lei, raramente fuori a cena o per qualche film. Figli nessuno, di genitori sopravviveva il padre di lui, un po\u2019 malconcio. Abitava al piano di sopra. La santa messa alla domenica mattina era un obbligo di fede e rispettabilit\u00e0, anche se i sermoni di Padre Martin sui travagli dei cosiddetti \u201cultimi\u201d, messi in pericolo da tutti quei decreti e &#8211; a suo dire &#8211; sugli enormi rischi della progressiva indifferenza e apatia delle persone, erano fastidiosi quanto quelli di quel Papa Argentino deceduto molti anni addietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorni dopo Frederick, rincasando dal lavoro, vide del trambusto e un\u2019ambulanza di fronte al portone. Scans\u00f2 schifato con il piede due pappagalli morti che qualche incivile aveva dimenticato di raccogliere dopo averli uccisi e sal\u00ec al suo appartamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVera, sai mica cosa \u00e8 successo?\u201d domand\u00f2 alla moglie che fumava davanti al grande schermo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi. Hanno portato via il Sig. Todorov. Finalmente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome sarebbe, portato via? Intendi lo hanno ricoverato per un qualche malore?\u201d Chiese alquanto sorpreso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa no. Intendo portato via\u201d rispose distratta \u201cforse ti \u00e8 sfuggito l\u2019ultimo decreto di comunit\u00e0 che da ieri autorizza a prelevare dalle abitazioni tutti gli anziani che danno in escandescenze e infastidiscono i condomini.\u201d Schiocc\u00f2 le labbra. \u201cBeh, quel Bulgaro di Todorov era un vegliardo pedante, a quasi novant\u2019anni sempre a filosofeggiare di una societ\u00e0 migliore e i suoi stupidi allarmismi. Oggi si era messo a strillare sulle scale con il Sig. Foer, cos\u00ec quello ha chiamato per farlo prelevare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Frederick sent\u00ec come una fitta allo stomaco. Pens\u00f2 fosse il pessimo caff\u00e8 che stava bevendo. Poi replic\u00f2 &#8211; come non faceva di consueto &#8211; alla sua consorte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa cara. Non credi la cosa sia esagerata. Tzvetan Todorov certo non sar\u00e0 il massimo della simpatia, ma\u2026 insomma, avr\u00e0 pressappoco l\u2019et\u00e0 di mio padre, \u00e8 un povero vecchio. Ma poi\u2026 dove lo portano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn un centro specializzato, dove si prendono cura di quelli come lui. Vedrai, si trover\u00e0 benone. E anche noi, te lo assicuro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo sembr\u00f2 tentennare: solo per un momento tutto quanto gli accadeva intorno gli parve assurdo, quasi grottesco e surreale. Poi valut\u00f2 veloce che l\u2019ordine ristabilito in citt\u00e0, rispetto alla confusione di qualche anno prima, era impagabile, la calma godibilissima e irrinunciabile. Eppure affior\u00f2 ugualmente, come un rigurgito di cose sopite, una domanda: \u201cVera, ma tu credi che tutto questo sia giusto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La moglie lo guard\u00f2, poi replic\u00f2 quasi annoiata \u201cMa certo. Noi siamo assolutamente dalla parte giusta. Guarda.\u201d Digit\u00f2 compulsiva sulla tastiera del telefono e visualizz\u00f2 il risultato sul grande televisore, connesso a parete \u201cGuarda se non ti fidi, babbeo che non sei altro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo schermo campeggiava il nome della loro citt\u00e0, al terzo posto nella graduatoria delle citt\u00e0 pi\u00f9 \u201cgiuste\u201d degli ultimi tre mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe sito \u00e8, Vera?\u201d Chiese Frederick leggermente spaesato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi dirai che vuoi ricominciare con quegli sciocchi approfondimenti di una volta per verificare le fonti e tutto il resto. Oramai ce le siamo lasciate alle spalle queste perdite di tempo. Siamo dalla parte giusta. \u00c9 ufficiale. Non ti basta?\u201d Rispose alterata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, direi di s\u00ec.\u201d E la sua voce regred\u00ec, di colpo, al solito tono distratto. Mangiarono e andarono a dormire.<\/p>\n\n\n\n<p>Due settimane dopo, mentre era in ufficio, il telefono di Frederick squill\u00f2 insistentemente. Era il vicino Bertold, il marito della signora Helene. Voleva informarlo che suo padre, al piano di sopra, stava strillando come un ossesso e temeva che qualcuno nel palazzo, potesse chiamare il servizio per farlo prelevare.<\/p>\n\n\n\n<p>Frederick corse fuori, dirigendosi verso casa. Entr\u00f2 trafelato nell\u2019appartamento del padre che ora dormiva, gracile e innocente sul divano. Senza svegliarlo lo prese in braccio, entr\u00f2 in ascensore e poi lo caric\u00f2 in auto. Percorse d\u2019istinto un centinaio di chilometri, senza fermarsi. Dopo molti tornanti arrivarono a uno spiazzo di montagna dove accost\u00f2, al limitare del bosco. Intorno non c\u2019era anima viva. Il sole stava tramontando e colorava magnificamente il cielo. Fece sedere il padre su una panchina e gli diede un sorso d\u2019acqua, che questi deglut\u00ec veloce. Frederick lo accarezz\u00f2: fu preso dal desiderio incontenibile di abbracciarlo e lo fece. Si alz\u00f2, balbett\u00f2 qualche passo incerto. Realizz\u00f2 d\u2019improvviso l\u2019enorme distanza da casa, considerazione questa che lo pervase di un inspiegabile senso di calma e sicurezza. Torn\u00f2 a sedersi accanto al padre che sorrideva, muto. Era disorientato e probabilmente non capiva nemmeno dove fosse in quel momento, ma sembrava sereno. Frederick si asciug\u00f2 una lacrima, vide le chiamate senza risposta della moglie sullo schermo del cellulare, guard\u00f2 l\u2019ora tarda: prov\u00f2 smarrimento, e paura. Appoggi\u00f2 la testa sulla spalla del vecchio. Era confuso, stremato dalle tante <em>\u201cimpercettibili transizioni\u201d<\/em> quotidiane degli ultimi tempi. Domani, cercava di convincersene, tutto sarebbe stato pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_57100\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"57100\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cane scorrazzava nel prato. 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