{"id":56982,"date":"2025-05-22T18:41:29","date_gmt":"2025-05-22T17:41:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56982"},"modified":"2025-05-22T18:41:31","modified_gmt":"2025-05-22T17:41:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-dora-gray-di-donatella-asmodeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56982","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Dora Gray&#8221; di Donatella Asmodeo"},"content":{"rendered":"\n<p>La sveglia. Anche oggi, implacabile. Coraggio, meglio uno strappo deciso per staccarsi dall\u2019abbraccio del sonno, come il cerotto dalla pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Via le coperte, gi\u00f9 i piedi. Ciabatte. Alziamoci. Ahia, le ossa. Ma \u00e8 normale avere il mal di schiena al mattino, gi\u00e0 alla mia et\u00e0? Una volta mi riprendevo molto pi\u00f9 in fretta, dall\u2019influenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, \u00e8 vero: il mese scorso gli anni sono aumentati. \u00c8 cambiata addirittura la cifra davanti. Ho festeggiato concedendomi la maratona di \u201cSex and the City\u201d, fino a mattina!<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sarebbe bello tornare indietro con gli anni. O almeno fermarsi, per\u00f2 magari senza queste rughette di espressione. Forse sorrido troppo, per questo mi vengono. Dev\u2019essere colpa del mio lavoro a contatto col pubblico: tutti questi sorrisi accoglienti, mi hanno fatto venire le rughe precoci! Per non parlare di tutte le volte che mi mangio le labbra per non rispondere male ai capetti di turno o ai ricconi arroganti che affollano l\u2019hotel di lusso in cui lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Coraggio, specchiamoci. Ah, menomale, anche oggi l\u2019ho scampata! Il viso \u00e8 ancora giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>Magari, potessi fare il famoso patto col diavolo. Come Dorian Gray. Il bello \u00e8 che il mio nome \u00e8 Doriana, ma tutti mi chiamano Dora. E se fosse una profezia? La conturbante e spietata Dora Gray.<\/p>\n\n\n\n<p>Che poi anche la perdizione ha il suo fascino: sedurre, lasciarsi andare al piacere, sentirsi inebriati dal potere di essere amati senza amare. Aggiungerei anche il poter mangiare senza ingrassare, deliziarsi di cibi proibiti senza fastidiosi mal di pancia e raccapriccianti brufoli sul viso.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro che sorrisi gentili imposti dalle circostanze e serate passate ad aspettare un messaggio, dopo aver provato a rispettare la dieta con petto di pollo e insalata scondita. La bellezza, questo \u00e8 certo, apre tutte le porte. La giovinezza \u00e8 la vera forza. E chi \u00e8 spregiudicato, arriva dappertutto. Peccato che io sia l\u2019esatto opposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 tardi e ho appena il tempo di lavarmi i denti. Oggi in hotel ho il turno di mattina. E\u2019 previsto l\u2019arrivo di un gruppo di dirigenti d\u2019azienda, clienti storici, e dovr\u00f2 sorridere pi\u00f9 che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Che strana giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il collega bruttino che mi fa il filo mi ha invitata per il solito, noioso caff\u00e8, solo che stavolta gli ho detto chiaro e tondo che sta perdendo tempo. Non ero mai stata cos\u00ec diretta, con lui. Anzi, di solito sacrifico la mia breve pausa e accetto di prendere il caff\u00e8 insieme, fingendo di trovare divertenti le sue terribili battute.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti si fermavano a guardarmi inebetiti, oggi. Credevo di avere qualcosa di strano sul viso: che so, di essermi truccata gli occhi di due colori diversi, o peggio ancora di avere qualche sfogo per il pacchetto di patatine alla paprika mangiato ieri sera. Per\u00f2 stamattina allo specchio non ho notato nulla: avevo la solita faccia ciancicata di chi non dorme abbastanza da troppo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena uscita dal lavoro, mi sono sciolta i capelli e ho visto che mi arrivano al sedere. Ma quando sono cresciuti cos\u00ec tanto?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi cadevano i pantaloni e ho dovuto ricomprarli, come se fossi dimagrita improvvisamente. Nel negozio il commesso mi fissava ed io gli ho restituito uno sguardo sfrontato. Non c\u2019era lo specchio nel camerino, cos\u00ec gli ho chiesto un parere su come mi stessero i pantaloni di pelle che stavo provando. Mi ha mangiata con gli occhi, allora l\u2019ho tirato dentro al camerino e l\u2019ho baciato mettendolo spalle alla parete. Ancora non posso crederci, ma che mi \u00e8 preso? Ho un cos\u00ec disperato bisogno di un uomo nella mia vita? Che mi stia venendo la menopausa precoce?<\/p>\n\n\n\n<p>Bibip. Ah, \u00e8 la mia collega che mi manda la foto con il gruppo di dirigenti. Che scema, c\u2019\u00e8 scritto \u201cguarda come ti fissa quello moro, e dimmi subito chi \u00e8 il tuo chirurgo estetico. Altro che a casa con l\u2019influenza, ti sei rifatta tutta, e anche bene!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si, magari. Enrica ha sempre voglia di scherzare. Lei s\u00ec, che \u00e8 una fatalona: super sportiva, sempre a dieta, sa come stare in posa nelle foto, conosce le regole della seduzione. Io invece sono iscritta in palestra, nel senso che ho pagato l\u2019abbonamento annuale, solo che poi toccherebbe pure andarci. La dieta di Enrica la seguo, ma a intermittenza, con uno schema di due a cinque, dove cinque sono i giorni consecutivi in cui mi lascio tentare dai manicaretti dei cuochi al lavoro. Le regole della seduzione per me sono semplici: quando mi piace qualcuno, in sua presenza mi trasformo in un pesce rosso. Divento muta e paonazza per l\u2019imbarazzo. Ma vediamo questa foto, che \u00e8 meglio. Ehi, dove sono io? Ma che io sono questa? Caspita, ma sar\u00e0 una foto ritoccata! \u00c8 vero, il moro mi guarda. Carino\u2026 Si, ma io non ho questa pelle radiosa, i miei capelli non sono cos\u00ec rigogliosi e inoltre in foto vengo sempre con un occhio pi\u00f9 grande ed uno pi\u00f9 piccolo; nemmeno i ritocchi riescono a correggere l\u2019orrore delle mie pose. Qui invece sembro perfetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi rendo conto che da stamattina non ho pi\u00f9 avuto modo di specchiarmi. Vado a controllarmi nello specchio del bagno. Meglio accendere tutte le luci. E\u2026 eccomi qua. La solita me, con quattro peli in testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDora\u2026 \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ha parlato?<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo. Lo specchio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo specchio \u00e8 sempre l\u00ec, attaccato alle mattonelle azzurrine del bagno, con la lampadina laterale che da giorni minaccia di fulminarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sembra la mia voce, ma pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 sicura.<\/p>\n\n\n\n<p>Deve essere uno scherzo, ci sar\u00e0 una telefonata aperta sul cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono qui, Dora \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, lo spengo. Spengo tutti i dispositivi, controllo anche il citofono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo lo specchio. Il cuore mi picchia nel petto. Sono io, ma non sono io, perch\u00e9 la mia immagine stanca e accartocciata mi fissa con uno scintillio tracotante che non mi appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInsomma, Dora, ti sto parlando!\u201d Mi appoggio con la schiena al mobiletto davanti allo specchio, facendo cadere i flaconcini di lozione per i capelli che avevo lasciato in disordine sul ripiano. Le mie labbra non si muovono nell\u2019immagine riflessa, eppure la voce continua a parlare, provenendo da chiss\u00e0 dove.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolevi essere giovane e bella, irresistibile e superba. Ora lo sei. Hai un periodo di prova di un mese, durante il quale capirai se il desiderio che hai espresso \u00e8 veramente ci\u00f2 che vuoi. Solo in questo specchio vedrai come sta diventando la vera te\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardo i miei occhi riflessi nello specchio e lo scintillio tracotante si spegne. Capisco di essere rimasta da sola con me stessa. La vera me, anche se non so pi\u00f9 quale sia.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse avrei dovuto evitare di fare il bis a quel brindisi al lavoro, mi sa che ho le traveggole. Ma \u00e8 facile capirlo: basta andare allo specchio in camera da letto!<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco qua. Accendo la luce, mi piazzo e\u2026 Ooooooooh!!!!!!!!! Mi sono innamorata all\u2019istante. Di me! Sono bellissima, ma non \u00e8 solo questo. Sono magnetica, irresistibile, starei ore a guardarmi. Le mie labbra sono carnose e sensuali, il mio colorito appare sano, il mio corpo atletico e sinuoso, i miei capelli ondeggiano come quelli di una sirena e sento un\u2019energia prorompente sprigionarsi da tutto il mio essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho voglia di rimorchiare. Esco!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi siedo al pub, come fanno i personaggi dei miei telefilm preferiti: si siedono a bere qualcosa da soli e attaccano bottone con sconosciuti sexy. Lo specchio non ha detto se resto magra e bella anche mangiando schifezze, quindi bisogna subito fare la prova. Ordino una birra, un panino doppio pieno di salse e patatine. Ecco, il tizio con la camicia a quadri mi sta guardando. Non mi piace. Invece quello laggi\u00f9 con la maglietta aderente e i muscoli in evidenza s\u00ec, che mi piace. Mi basta uno sguardo languido e si avvicina: \u201cPosso farti compagnia?\u201d. Sono un po\u2019 preoccupata che mi veda addentare un panino gigante e spruzzare salse dappertutto, invece mi sorprendo delle mie maniere affascinanti persino nell\u2019ingurgitare un doppio cheesburgher. Trascorriamo la notte da me. Al mattino lo caccio frettolosamente perch\u00e9 devo prepararmi per andare al lavoro. Lo specchio della camera da letto mi restituisce l\u2019immagine della dea della bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Al lavoro, vengo avvicinata da un uomo particolarmente distinto. E\u2019 del gruppo di dirigenti della Beauty Dream, la societ\u00e0 di prodotti cosmetici di alta gamma che ha organizzato il meeting aziendale da noi. Non \u00e8 il tizio moro che mi guardava nella foto. Credo che questo sia il loro capo del marketing, e so che piace ad Enrica. \u201cSignorina, sono rimasto folgorato dalla sua bellezza e dalla sicurezza che emana. Se \u00e8 d\u2019accordo, vorrei fare un piccolo servizio fotografico per vedere cosa ne esce fuori. Che ne pensa?\u201d. Che ne penso? La cosa strana \u00e8 che il cuore non mi stia martellando fino a scoppiare e che non mi sia trasformata nel solito pesce rosso. \u201cFinisco alle 17. Vogliamo fare a quell\u2019ora?\u201d \u2013 rispondo come se stessi prendendo appuntamento dal parrucchiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mie pose sono naturali, il mio sguardo algido come quello delle modelle. Sono una ammaliante sirena, ora romantica, ora maliziosa. Il fotografo impazzisce, Brian \u2013 cos\u00ec si chiama il responsabile del marketing \u2013 vuole vedermi a cena per parlare d\u2019affari\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per la cena sul roof garden tengo l\u2019abito da sera con cui ho posato. Sono a mio agio, qui con Brian ad osservare la citt\u00e0 dall\u2019alto in basso. E\u2019 questo il mio posto, non in un\u2019ampolla, a guizzare su appena qualcuno mi lancia un po\u2019 di briciole. Brian sorride quando arriva la mia porzione doppia di lasagne: \u201cLa voracit\u00e0 \u00e8 sinonimo di passione\u201d, ammicca. Questo \u00e8 solo il primo giorno del mio mese di prova, ma so gi\u00e0 cosa dire allo specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorro i giorni seguenti tra set fotografici in giro per l\u2019Europa. Non avevo mai viaggiato cos\u00ec tanto! Mi dispiace solo non poter condividere la mia gioia con Enrica. Se l\u2019\u00e8 un po\u2019 presa, perch\u00e9 Brian piaceva a lei. Le passer\u00e0. Altrimenti pazienza, trover\u00f2 nuovi amici. Qui nel mondo della moda sono tutti pazzi di me e non mi lasciano un minuto da sola: ho una nuova amica truccatrice, una nuova amica parrucchiera, persino un\u2019amica consulente di immagine! Al lavoro ho preso un lungo periodo di aspettativa. Forse non rimetter\u00f2 mai pi\u00f9 piede in quell\u2019hotel. Oh, ma che sciocca, certo che ci torner\u00f2! Nella suite, con Brian, al prossimo convegno! O anche con un altro, non deve essere per forza Brian. Il mare \u00e8 pieno di pesci!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi secca un po\u2019 dover interrompere il mio sogno divenuto realt\u00e0 per presenziare all\u2019appuntamento con lo specchio. Ma temo che la mia assenza possa essere interpretata come un non voler accettare questo dono. Cos\u00ec torno a casa e cerco di liberare un po\u2019 di spazio mentre i facchini scaricano i bagagli contenenti anche i tanti abiti che mi sono stati regalati. Dovr\u00f2 comprare un appartamento pi\u00f9 grande, \u00e8 evidente. Una sirena non pu\u00f2 stare in una vaschetta per i pesci. Vado a dormire. Domani mi tolgo questo pensiero dello specchio e poi potr\u00f2 tuffarmi nella mia nuova vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccoci qua, specchio, ora ti libero da questo telo! Scusami se ti ho coperto, ma non ci tenevo a vedermi ingrassata e brufolos\u2026 Ah, che orrore! Che colorito giallo, sembro malata! Cos\u2019\u00e8 questo sfogo intorno alle labbra? Mi fa schifo! Non ci posso credere, questo bubbone sulla fronte mi fa sembrare un unicorno! E questo? Specchio, puoi farla sparire per sempre questa immagine, perch\u00e9 io ho deciso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno, Dora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, ciao, buongiorno. Io voglio restare per sempre bella e senz\u2019anima.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCi hai pensato bene? Sei sicura?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto. Ero un pesce rosso, grassottello e con tendenza all\u2019acne. Nessuno cercava la mia compagnia, tranne Enrica, a cui piaceva farsi bella con l\u2019amica goffa. Per gli uomini non esistevo. Ora invece sono una splendida sirena, tutti mi adorano, ho una carriera di successo e gli uomini cadono ai miei piedi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe \u00e8 cos\u00ec, mi dispiace\u201d. La mia immagine riflessa mi rilancia uno sguardo sorpreso, preoccupato, iracondo. Del tutto slegato dal dispiacere che quella voce cos\u00ec simile alla mia esprime. Stavolta, nessuno scintillio tracotante anima i miei occhi e l\u2019unico segno della presenza oltre la mia, \u00e8 la voce da dietro lo specchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi dispiace perch\u00e9 tu non sarai eternamente giovane, bella e superba. Non sarai Dora Gray. So che ne soffrirai, e questo mi rincresce\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa in che senso ti dispiace? Tu sei il diavolo, no? Non puoi avere sentimenti. Ma se anche fossi lo spirito di Dorian Gray, non saresti certo il tipo che si preoccupa per gli altri. Perch\u00e9 allora ti devi dispiacere proprio per me, anzich\u00e9 darmi ci\u00f2 che desidero? Me lo avevi promesso!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, Dora, non te lo avevo promesso. Vai a rileggere l\u2019inizio di questa storia, se non ti fidi. Troverai scritto \u2018 Hai un periodo di prova di un mese, durante il quale capirai se il desiderio che hai espresso \u00e8 veramente ci\u00f2 che vuoi\u2019. Ed \u00e8 successo questo, infatti: trascorsi trenta giorni, hai capito cosa vuoi. Quindi ora muoviti per realizzarlo. Vuoi essere bella? Smetti di mangiare schifezze. Vuoi che gli altri ti amino? Esci e incontra persone vere, anzich\u00e8 passare tutto il tuo tempo libero davanti alla TV. Vuoi restare giovane? Comincia ad amare te stessa, scopri cosa ti piace, dai ascolto alla tua curiosit\u00e0 anzich\u00e9 imprigionarla in un\u2019ampolla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo Specchio, non puoi farmi questo! Specchio! Specchio!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Corro allo specchio della camera da letto. Una fitta di dolore mi trafigge l\u2019anima mentre riconosco la vecchia me. I pantaloni elasticizzati da sirena sinuosa ora strizzano la mia circonferenza da pesce rosso. Tutta la mia figura \u00e8 tornata ad assumere l\u2019aspetto malsano di chi ha sostituito la luce del sole con quella dello schermo e l\u2019amor proprio con il comfort food. Detesto me stessa per essermi confinata per anni in un angusto acquario, preferendo sbattere la testa su quel vetro anzich\u00e9 esplorare l\u2019oceano ignoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Rovisto nell\u2019armadio e in un angolo, sepolta sotto jeans e maglioni accatastati alla rinfusa, la trovo: la borsa della palestra. Gi\u00e0 pronta e intonsa dal giorno in cui mi sono iscritta, mesi fa. Carico la borsa sulla spalla, con una mano prendo le chiavi di casa e con l\u2019altra cerco il numero di Enrica sul cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene riconoscono i loro errori. E si scusano.<br><br><br><\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene sanno quanto siano pericolose le tempeste, ma non per questo rinunciano al mare aperto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56982\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56982\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sveglia. Anche oggi, implacabile. Coraggio, meglio uno strappo deciso per staccarsi dall\u2019abbraccio del sonno, come il cerotto dalla pelle. Via le coperte, gi\u00f9 i piedi. Ciabatte. Alziamoci. Ahia, le ossa. Ma \u00e8 normale avere il mal di schiena al mattino, gi\u00e0 alla mia et\u00e0? Una volta mi riprendevo molto pi\u00f9 in fretta, dall\u2019influenza. Ah, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56982\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56982\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36395,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-56982","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56982"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36395"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56982"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56982\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56993,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56982\/revisions\/56993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}