{"id":56848,"date":"2025-05-20T19:44:43","date_gmt":"2025-05-20T18:44:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56848"},"modified":"2025-05-20T19:44:44","modified_gmt":"2025-05-20T18:44:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-il-fratello-di-michele-sozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56848","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Il fratello&#8221; di Michele Sozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00ab\u00c8 normale per te. Siamo tuoi figli. Hai sempre voluto che andassimo d\u2019accordo. E &#8211; credimi &#8211; mi sono sforzato di farlo. Fino a quando eri viva, almeno. Poi, scusa, non ce l\u2019ho fatta pi\u00f9.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\">\u00a0\u00a0 Aveva gli occhi spalancati nel buio e dialogava con sua madre, morta da dodici anni. Il cuore gli batteva alle tempie e le gambe non trovavano pace. Scost\u00f2 la coperta e si mise seduto sulla sponda del letto. \u00abPer fortuna non hai visto, mamma. Ti saresti rivoltata nella tomba.\u00bb Sentiva accanto a lui il respiro di sua moglie che dormiva, o forse fingeva. Poco prima l\u2019aveva sentita tirare su col naso e soffocare qualche gemito.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0 \u00a0Si alz\u00f2 in silenzio senza accendere la luce e raggiunse tastoni la porta della camera. La richiuse delicatamente dietro di s\u00e9 e accese la luce nel corridoio. Quando fu in cucina si vers\u00f2 un bicchiere d\u2019acqua e si sedette al tavolo. L\u2019orologio sulla parete faceva un <\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\">tic-tac<\/span><span> beffardo, incalzante. Sembrava il <\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\">timer <\/span><span>di un quiz televisivo. Quanti battiti gli restavano? Il medico gli aveva detto che con l\u2019intervento si sarebbe risolto tutto, ma era lo stesso medico che tre settimane prima, palpandogli la pancia, gli aveva detto: \u00abSolo un piccolo indurimento qui a sinistra, niente di pi\u00f9. Stia tranquillo, probabilmente una contrattura.\u00bb Poi per\u00f2 gli aveva fatto fare la colonscopia e ora doveva essere operato. Anche sua madre aveva avuto lo stesso problema e in meno di due anni era morta. E nel suo caso? Chi gli garantiva che sarebbe stato diverso? Un \u201cpiccolo indurimento\u201d, una \u201ccontrattura\u201d. C\u2019era da fidarsi di uno che parlava cos\u00ec?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Era da quel giorno che aveva ricominciato a parlare con sua madre. La interrogava, le faceva confessioni, le chiedeva consigli. Come aveva fatto a sopportare quell\u2019inferno senza lamentarsi mai? Cosa aveva pensato nelle notti insonni? Aveva sperato, pregato, inveito contro il destino? Si era rifugiata nei ricordi? Aveva parlato con sua madre come faceva ora lui? E cosa aveva pensato degli altri, di quelli che, premurosi e sorridenti, la circondavano? Che recitavano una parte? Che sapevano tutto e che fingevano? Oppure che credevano veramente nella sua guarigione? E se avesse avuto un fratello che non vedeva da anni l\u2019avrebbe voluto accanto a s\u00e9? Era questo il dubbio che nella palude di quella notte lo tormentava: come doveva comportarsi con suo fratello?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abE invece ho visto\u00bb disse sua madre. \u00abDa qui vedo tutto e, se lo vuoi sapere, \u00e8 gi\u00e0 da un po\u2019 che mi sto rivoltando nella tomba.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abMi dici allora perch\u00e9 dovrei informarlo?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abPerch\u00e9 \u00e8 tuo fratello.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abTi pare che si sia comportato da fratello?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abE tu, allora, come ti sei comportato?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abVolevo agire per il suo bene.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon era pi\u00f9 un bambino. Aveva il diritto di decidere lui qual era il suo bene.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abMa, mamma, lo sai che \u00e8 sempre stato un irresponsabile.\u00bb Quella parola gli sembr\u00f2 fuori luogo. Lui, che per tutta la vita era stato responsabile e previdente, passava ora notti insonni perch\u00e9 un imprevisto gli aveva sbarrato la strada. Suo fratello non ne sapeva ancora niente. Non si sentivano da anni, da quando, dopo la morte della madre, avevano litigato e troncato i rapporti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abQuello che pi\u00f9 mi addolora \u00e8 sapere che \u00e8 stato per causa mia.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abQuesto non \u00e8 vero, mamma. Tu avevi fatto le cose per bene, avevi diviso tutto a met\u00e0, con cura. Non sopportavi l\u2019idea che dopo la tua morte sorgessero incomprensioni tra di noi. E invece\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abInvece vi siete azzuffati come cani rabbiosi\u2026 Dio mio, ma perch\u00e9 spingersi fino a tanto? Ignorarsi per tutti questi anni, non sapere dove ci si trova, se si \u00e8 in salute, se si \u00e8 vivi. Due fratelli! Creature venute dal mio stesso grembo. \u00c8 una cosa insopportabile.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abHo notizie indirette. \u00c8 vivo e sta bene. \u00c8 pieno di debiti, ma sembra non curarsene, come ha sempre fatto, del resto.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abSempre questo astio! Anche ora.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon doveva dirmi quelle cose.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abErano solo parole.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abLe parole sono importanti, mamma! \u201cPiccolo indurimento\u201d non \u00e8 la stessa cosa di cancro. Chi parla deve stare attento a quello che dice. Dire che sono stato responsabile della tua morte perch\u00e9 non ho voluto portarti in quella clinica in America, come aveva proposto lui, \u00e8 stata una gran cattiveria. Chi si \u00e8 occupato di te mentre lui se ne andava in giro per i suoi progetti grandiosi e inconcludenti? Quel viaggio a New York sarebbe stato del tutto inutile.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abLo so, ma nell\u2019ira si dicono tante cose. Quante volte mi hai detto che meritavo di essere trattata da serva perch\u00e9 non mi ribellavo a tuo padre. Poi mi chiedevi scusa e finiva l\u00ec.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abLui non mi ha chiesto scusa.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abE tu l\u2019hai fatto?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abAvrei dovuto? Per aver pensato al suo bene? Per averlo messo in guardia da s\u00e9 stesso?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNo, per avergli imposto le tue idee, per aver cercato di impedirgli di vendere la sua parte di casa, per averlo umiliato. Gli avevi detto che avrebbe avuto bisogno di un tutore. A proposito di parole\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abBeh, abbiamo visto com\u2019\u00e8 finita. Mi ha costretto a svenderla quella casa, la nostra casa, quella in cui siamo cresciuti. Avremmo potuto affittarla e il ricavato sarebbe stato tutto suo. Cos\u00ec avrebbe avuto una piccola rendita. E invece, come avevo previsto, nel giro di un anno si \u00e8 mangiato tutto.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abTi ha chiesto mai qualcosa? Ha mai preteso da te un aiuto? Che so, un prestito o anche solo una firma in banca?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNo, ma prima o poi\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abPrima o poi? Ma cosa ne sai!\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 L\u2019orologio continuava a fare <\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\">tic-tac<\/span><span>. \u201cPrima o poi\u201d: che senso avevano ora quelle parole? Sarebbe stato davvero un suo problema aiutare il fratello? Rabbrivid\u00ec. Non era ancora abituato a pensare in questi termini. Il suo futuro si era riempito di condizionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abAllora, lo chiami?\u00bb chiese sua madre.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abPer cosa? Per suscitare la sua piet\u00e0?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNo, per permettergli di starti vicino, per risparmiargli rimpianti in futuro. \u00c8 brutto perdere una persona senza poterla salutare. Voi con me avete potuto farlo. Non negargli questa possibilit\u00e0.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Torn\u00f2 a letto e immagin\u00f2 il proprio funerale. Venivano lodati il coraggio e il senso di responsabilit\u00e0 con cui aveva affrontato la malattia, gli stessi che aveva avuto per tutta la vita. Suo fratello, pentito, piangeva disperatamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\">\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Quando due settimane dopo si svegli\u00f2 dall\u2019anestesia vide sua moglie che gli sorrideva, tenendogli la mano.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abCom\u2019\u00e8 andata?\u00bb chiese.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abBene\u00bb rispose lei. \u00abHo parlato ora con il professore: intervento riuscito.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abHa tolto tutto?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abS\u00ec, s\u00ec\u00bb rispose lei con una prontezza che gli parve sospetta. Come facevano a esserne cos\u00ec sicuri? Lei rifugg\u00ec il suo sguardo e si concentr\u00f2 sulla flebo: \u00abMa scende sta roba?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abCosa ti ha detto esattamente?\u00bb insistette lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon ha parlato molto. Ha detto solo che ha asportato tutto quello che era visibile.\u00bb Continuava a tenere sotto controllo la boccia della flebo. \u00abQuasi quasi chiamo l\u2019infermiera.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abAspetta. Non ha detto altro?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon mi pare. Cosa doveva dire?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abSono stati presi i linfonodi, il fegato\u2026?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abQualche piccolo linfonodo, mi pare, ma sono stati tolti anche quelli. Tranquillo, pensa a riposare ora.\u00bb Gli strinse la mano e gli sorrise con tenerezza. \u00abPosso chiamare l\u2019infermiera ora?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abDevo fare la chemio?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon lo so, non me l\u2019ha detto.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Un paio d\u2019ore dopo il professore gli disse che la massa era di cinque centimetri, che c\u2019erano quattro linfonodi e che la chemioterapia andava fatta per sicurezza<\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\">.<\/span><span> Cosa significava tutto questo? Aveva tolto tutto oppure no? Da un po\u2019 di tempo le parole erano diventate vaghe. \u201cPiccolo indurimento\u201d, \u201cprima o poi\u201d, \u201cper sicurezza\u201d. Aveva l\u2019impressione che le mani tese per aiutarlo fossero pronte a ritirarsi, accompagnandosi a parole volutamente ambigue. Lui invece voleva sapere, voleva capire, voleva essere totalmente padrone della propria vita. Le parole non lo aiutavano, anzi, lo confondevano. Dietro alla loro indeterminatezza c\u2019erano fatti concreti, che si svolgevano inesorabilmente, noncuranti delle definizioni che venivano loro date. C\u2019erano eserciti di cellule ribelli, che sfuggivano allo sguardo attento del chirurgo \u201casportatutto\u201d e che marciavano verso terre lontane per devastarle e saccheggiarle. E per fermare quegli eserciti bisognava \u201cper sicurezza\u201d<\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\"> <\/span><span>bombardare tutto il mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abLo vedi quanto poco contano le parole?\u00bb disse sua madre. \u00abE tu, per delle parole dette in un momento di rabbia, hai rinnegato tuo fratello?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Era di nuovo solo, di notte, in un letto d\u2019ospedale. Invece che il ticchettio dell\u2019orologio della cucina di casa sentiva il russare del suo vicino di letto, qualche lamento che veniva da un\u2019altra stanza e il parlottare delle infermiere nel cucinotto del reparto. Ogni tanto c\u2019era il <\/span><span style=\"font-family: Helvetica-Oblique;font-style: italic\">bip-bip<\/span><span> di un infusore che si bloccava, un richiamo, uno sbattere di porte. Rumori irregolari, che non scandivano il tempo, ma che sembravano tenerlo in sospeso, in attesa che la vita riprendesse. \u00abQuando riprender\u00e0 la sua vita\u2026\u00bb aveva detto il primario. E perch\u00e9? Quella di ora, per quanto limitata, non era vita? E poi, una volta a casa, l\u2019avrebbe veramente \u201cripresa\u201d la sua vita, o non l\u2019avrebbe piuttosto affidata alle parole ragionevoli e sapienti dei vari oncologi, radiologi, chirurghi, patologi e a quelle elusive e caritatevoli della moglie? Parole difficili da decifrare, alle quali credere o non credere, parole che escono facilmente dalla bocca, fughe incontrollate di sostanze nocive che possono cambiare la vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abChiama tuo fratello\u00bb ripet\u00e9 sua madre per tutta la notte.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0 \u00a0Il sonno sopraggiunse al mattino, un sonno interrotto dall\u2019andirivieni delle infermiere, delle ausiliarie, dei medici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Appena sveglio vide al letto del vicino un giovane medico, che aveva gi\u00e0 notato per il suo gusto un po\u2019 ingenuo di ostentare le proprie conoscenze. Gli chiese qualcosa della propria malattia, in particolare quale fosse la prognosi di un tumore di cinque centimetri con quattro linfonodi coinvolti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abBeh, dipende\u2026\u00bb rispose il giovane con le mani nelle tasche del camice e il fonendoscopio appeso al collo \u00abdipende se \u00e8 uno stadio III A, B o C. Le percentuali di sopravvivenza vanno dal 70 all\u201980 per cento a due anni.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abE dopo?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abDopo scendono, ovviamente.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Apprezz\u00f2 la sincerit\u00e0. Evidentemente per quel giovane lui era talmente vecchio che, se anche fosse vissuto qualche anno in meno, non sarebbe cambiato molto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 All\u2019orario di visita chiese alla moglie un favore. In un cassetto della sua scrivania c\u2019era una vecchia rubrica nera. Le chiese di portargliela. Il numero che cercava lo aveva cancellato dal suo cellulare dieci anni prima.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abNon \u00e8 necessario\u00bb disse la moglie.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Lui la guard\u00f2 stupito: \u00abPerch\u00e9?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Lei sorrise. Gli occhi le luccicavano. Gli prese la mano e sussurr\u00f2: \u00ab\u00c8 qui fuori.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abQui fuori?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Lei annu\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abChi? Lui?\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abS\u00ec.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abMa come ha fatto\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 \u00abHa saputo da un amico, uno che lavora in anestesia. Preferisce aspettare prima di entrare. Vuole sapere se \u00e8 bene accetto.\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0px 0px 16px;text-align: justify;font-style: normal;font-size: 16px;line-height: normal;font-family: Helvetica\"><span>\u00a0\u00a0 Rabbrivid\u00ec. \u00abFallo entrare, ti prego, subito.\u00bb Non riusc\u00ec a trattenere le lacrime.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56848\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56848\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 \u00ab\u00c8 normale per te. Siamo tuoi figli. Hai sempre voluto che andassimo d\u2019accordo. E &#8211; credimi &#8211; mi sono sforzato di farlo. Fino a quando eri viva, almeno. Poi, scusa, non ce l\u2019ho fatta pi\u00f9.\u00bb \u00a0\u00a0 Aveva gli occhi spalancati nel buio e dialogava con sua madre, morta da dodici anni. Il cuore gli [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56848\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56848\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36369,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[350,355,586,232,47,449],"class_list":["post-56848","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025","tag-luccautori","tag-raccontinellarete","tag-malattia","tag-racconti-nella-rete","tag-racconto-breve","tag-rapporti-familiari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36369"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56848"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56878,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56848\/revisions\/56878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}