{"id":56803,"date":"2025-05-20T11:12:03","date_gmt":"2025-05-20T10:12:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56803"},"modified":"2025-05-20T11:12:04","modified_gmt":"2025-05-20T10:12:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-mugello-1982-di-stefano-bini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56803","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Mugello 1982&#8221; di Stefano Bini"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima ancora dell\u2019estate la Ferrari numero 27 decoller\u00e0 per l\u2019ultimo volo portandosi via, oltre alla vita di Gil, la spensieratezza dei miei vent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma oggi, adesso, ignaro, seduto a terra sulla collinetta che sovrasta la pista, con la faccia rivolta al timido sole di Marzo, mi sento forte, invincibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Chino il capo ed apro gli occhi: davanti a me la <em>San Donato<\/em>, a mio avviso la curva pi\u00f9 bella dei circuiti italiani, e sicuramente una delle pi\u00f9 belle al mondo.&nbsp; Si trova alla fine del rettilineo dei box, le auto arrivano a mille all\u2019ora, la staccata \u00e8 da incubo, ma ancora pi\u00f9 da incubo \u00e8 percorrere la curva, a destra, in salita; vedi solo l\u2019ingresso, non percepisci l\u2019uscita fino a quando non ci sei, e solo in quel momento comprendi se hai impostato bene o se hai sbagliato traettoria, e se hai sbagliato \u00e8 troppo tardi x correggere. Bene che vada ti passano in due o tre, male che vada esci di pista e tanti saluti. Non che lo sappia per esperienza personale, ho la patente solo da un paio d\u2019anni, me lo ha raccontato Gianni, il commissario di pista amico di Claudio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pagato il biglietto entriamo, prendiamo lo stradello sterrato sulla sinistra e la mia 128 amaranto si avvia caracollando verso la m\u00e8ta: dopo diversi minuti ed altrettanti saliscendi in sterrato, con il rischio di impantanarci nel fango residuo delle piogge dei giorni scorsi, parcheggiamo ai piedi della collinetta e ci avviamo verso la cima, il punto di osservazione che preferiamo: niente tribune, solo erba e fango, per\u00f2 riusciamo a vedere la fine del rettifilo, tutta la <em>San Donato<\/em> e l\u2019ingresso alla numero 2. Quando arrivano sparati dopo la partenza \u00e8 raro che qualcuno non esca, e se siamo fortunati &nbsp;ne vediamo uscire anche 5 o 6. Stamani no, erano bravi, nella gara mattutina non \u00e8 uscito nessuno, solo qualche sbaglio di traiettoria ma non sono nemmeno andati fuori della pista, una noia \u2026 ma nel pomeriggio, con la Formula 3, sar\u00e0 tutto un altro discorso, sai che sportellate.<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso siamo qui, mezzogiorno, fino alle tre niente gare, ci tocca aspettare. Anche i commissari di pista, gi\u00f9, lasciano la postazione e si avviano con l\u2019auto di servizio verso i box, a pranzare con i piloti, cazzo che fortuna. Gianni invece saluta gli altri commissari ed inizia a salire a piedi verso di noi, strano, oltretutto non abbiamo niente da condividere per il pranzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora ragazzi, che ne direste di un giretto veloce in pista?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mi volto verso Claudio, compagno inseparabile delle domeniche al Mugello, e lo guardo con aria interrogativa<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn che senso?\u201d abbozza Claudio,<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDai, che mi rompete da quasi un anno, il momento \u00e8 arrivato, i capi vanno a mangiare fuori dal circuito, non c\u2019\u00e8 quasi nessuno a controllare in pista, vi lascio il cancello laggi\u00f9 aperto, fra una mezz\u2019oretta scendete con l\u2019auto, entrate in pista e vi fate un giretto veloce veloce ed uscite subito. Anche se qualcuno vi sgama non ha il tempo di corrervi dietro, basta che quando uscite dalla pista richiudete il cancello e non vi riprendono di sicuro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Io e Claudio ci guardiamo attraverso i Ray-Ban di ordinanza, e malgrado il verde bottiglia delle lenti scorgiamo reciprocamente il lampo che ci attraversa l\u2019iride.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 12, 30 in punto la fedele 128 \u00e8 davanti il cancello il cui lucchetto \u00e8 stato \u201csbadatamente\u201d lasciato aperto da Gianni. Claudio leva la catena e spalanca il cancello: la rossa (pardon, l\u2019amaranto) con un filo di gas entra nello spazio di fuga, Claudio lascia il cancello aperto e si fionda al posto del passeggero.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre con un filo di gas attraverso tutta la via di fuga, scavalco il cordolo di cemento ed entro in pista.<\/p>\n\n\n\n<p>I Ray-ban si guardano nuovamente<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai, vai\u2026vaiiii\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Frizione gi\u00f9, prima, frizione su e contemporaneamente acceleratore tutto gi\u00f9, lamento delle gomme e ci involiamo verso \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Verso dove? Ma verso la n. 2 , ancora in salita, seconda e terza marcia in rapida successione, staccata ed inserimento a sinistra, verso la n. 3, che arriva quasi subito, e poi il breve, brevissimo rettilineo in falsopiano verso la <em>Materassi<\/em>, e dalle tribune fra le due curve qualche raro spettatore alza la testa al nostro passaggio, rimanendo con il boccone di pane e mortadella in bocca ad osservarci mentre spariamo, fiondati verso le altre curve.<\/p>\n\n\n\n<p>I problemi arrivano alle due <em>Arrabbiate<\/em>, troppo difficili per un inesperto come il sottoscritto, la 1 in discesa e la 2 in leggera salita, anche questa senza visuale d\u2019uscita. La 128 non ha certo le gomme adatte per tirare al massimo in curva e poi il battistrada \u00e8 troppo stretto, e forse chiedo troppo anche al telaio: all\u2019uscita della prima <em>Arrabbiata<\/em> il muso ha un brutto scarto, perdo aderenza sull\u2019avantreno, ci ritroviamo con un inizio di testa-coda \u2026 la riprendo con un controsterzo d\u2019istinto, un culo mostruoso, e scodando riesco a rimanere in pista. Da questo momento in poi, sino al rettilineo, tiro i remi in barca, se combino un casino chi lo sente mio padre stasera a casa. Tutta la seconda parte del circuito, in discesa sino al rettifilo, \u00e8 tranquilla, cos\u00ec come pi\u00f9 sereno mi pare Claudio al mio fianco, che subito dopo il mancato testacoda a momenti vomitava pure l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ultima curva ed ingresso in rettifilo, finalmente posso sfruttare tutta la potenza (si fa per dire) del 4 cilindri 1100 cc Fiat: gi\u00e0 prima di arrivare davanti ai box siamo in quarta, fuori giri (all\u2019epoca di quinta sulle auto non se ne parlava proprio). Il contachilometri segna 130 &nbsp;(Di contagiri nemmeno a parlarne sulle 128),&nbsp; il motore urla di dolore, ho paura di vedere i cilindri schizzare fuori dal cofano da un momento all\u2019altro (mi accadr\u00e0 davvero alcuni anni dopo, con la mitica Alfasud che sostituir\u00e0 il 128, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia). I pochi addetti rimasti ai box guardano stupiti quella 128 amaranto che arranca verso la <em>San Donato<\/em>, mentre a bordo siamo convinti di andare ad una velocit\u00e0 prossima a quella della luce, tipo l\u2019Enterprise del capitano Kirk.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena passati i box realizzo all\u2019improvviso cosa sia quello strano rumore che sento sotto l\u2019auto da quando siamo entrati in pista: stiamo seminando fango sulla pista, il fango raccolto nello sterrato intorno all\u2019autodromo si sta staccando dal battistrada dei pneumatici, una parte rimane sotto la 128 ma la maggior parte ricade in pista, come mi conferma una rapida occhiata al retrovisore.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo al rettifilo non accenno nemmeno la curva, mi butto direttamente nella via di fuga, alzando schizzi di fango altissimi, meno male che vista l\u2019ora nessuno \u00e8 presente. Mi fiondo dentro il cancello mentre Claudio si getta fuori a richiuderlo e a rimettere al suo posto catena e lucchetto. Non lo aspetto e porto l\u2019auto il pi\u00f9 lontano possibile dalla pista, nascondendola nel boschetto dietro la collina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorno a piedi alla collinetta dopo una ventina di minuti, Claudio \u00e8 steso sulla coperta che dormicchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi metto a sedere accanto e getto un occhiata laggi\u00f9, alla pista: si vede benissimo la traccia fangosa dei pneumatici di un idiota che \u00e8 entrato in pista dal cancello: che casino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo \u00e8 terso, l\u2019aria frizzante, osservo alcuni uccelli che sorvolano la collinetta dirigendosi verso Est.<\/p>\n\n\n\n<p>Inforco i Rai-Ban e nuovamente rivolgo il volto al sole: ancora una volta insieme al calore vengo pervaso dalla sensazione di onnipotenza tipica dei vent\u2019anni \u2026 ignaro di ci\u00f2 che verr\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56803\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56803\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima ancora dell\u2019estate la Ferrari numero 27 decoller\u00e0 per l\u2019ultimo volo portandosi via, oltre alla vita di Gil, la spensieratezza dei miei vent\u2019anni. 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