{"id":56779,"date":"2025-05-20T18:21:05","date_gmt":"2025-05-20T17:21:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56779"},"modified":"2025-05-20T18:21:07","modified_gmt":"2025-05-20T17:21:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-la-statua-lignea-di-carlotta-ballarin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56779","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;La statua lignea&#8221; di Carlotta Ballarin"},"content":{"rendered":"\n<p>La mamma, in uno dei viaggi in giro per l&#8217;Europa a caccia del pezzo d&#8217;antiquariato d&#8217;occasione, viaggi dei quali non perdeva mai occasione di lamentarsi \u2013 tuo padre va in vacanza solo per lavorare e io non mi rilasso mai \u2013 si era innamorata di una Madonna. Pap\u00e0 era riuscito a contagiarla e pure a lei era venuta l\u2019ossessione per l\u2019oggetto antico.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano a Madrid e l\u00ec avevano trovato, in uno dei tanti negozi d&#8217;antiquariato che avevano setacciato, una statua lignea del Quattrocento: Maria con in braccio Ges\u00f9 Bambino. Ma dopo varie trattative, pap\u00e0 aveva gettato la spugna per le difficolt\u00e0 da affrontare alla dogana.<\/p>\n\n\n\n<p>La statua era di una bellezza inaudita: il volto della Madonna aveva dei tratti delicati e molto dolci ed era intagliato nel legno con una maestria tale da farlo sembrare di porcellana. La veste era rossa, ancora con la sua policromia originale, il panneggio del mantello inciso ad arte. Poi c&#8217;era il solito santo beb\u00e8 con delle proporzioni assurde e staccato dal seno materno. Chiss\u00e0 perch\u00e9 il Bambin Ges\u00f9 \u00e8 sempre poco <em>bambin<\/em> e sempre tenuto a distanza dalla madre. Forse perch\u00e9 all\u2019epoca pareva poco decoroso che Maria lo tenesse stretto al petto per coccolarlo. O forse perch\u00e9 l\u2019artista l\u2019aveva fatto bruttino forte \u2013 aveva il volto di un sessantenne \u2013 e lei non se la sentiva proprio di guardarlo. O forse perch\u00e9, colpita da depressione post partum, aveva confessato all\u2019artista il rifiuto per il figlio, perch\u00e9 tanto San Giuseppe non poteva capire.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta che, rientrata a Venezia a mani vuote, la mamma si \u00e8 intestardita, non ha mollato la presa e mi ha eletta a sua complice: <em>torniamo a Madrid tu e io!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Avevo 17 anni, frequentavo il liceo, e la proposta di volare nella capitale spagnola, che non avevo mai visto, e di saltare due giorni di scuola, non mi dispiaceva affatto. E poi c&#8217;era il valore aggiunto del brivido perch\u00e9 quello che stavamo per fare era illegale.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo partite all&#8217;avventura: la mamma indossava un vestito scozzese e sotto una ventriera \u2013 ovvero uno di quegli orribili mutandoni elastici che usavano allora per contenere la pancia \u2013 aveva appiattito una serie di pacchetti di banconote da portare all&#8217;antiquaria spagnola. Ricordo la paura di quando abbiamo passato i controlli alla dogana durante lo scalo a Milano: poliziotti con tanto di cani antidroga. Ma noi, gnorri gnorri, siamo passate alla grande. Anche se abbiamo rischiato di brutto, non tanto per la ventriera imbottita, ma perch\u00e9 io avevo portato con me tutte le paghette risparmiate senza dichiararlo n\u00e9 alla mamma n\u00e9 alla dogana. Ho pagato la mia ingenuit\u00e0 con una sberla di mia madre, ma non con l\u2019arresto.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivate in albergo la mamma ha messo i soldi nella cassaforte in dotazione alla camera. Io ero estasiata: nei grandi alberghi c\u2019erano le casseforti private? Proprio quelle con i codici e le manovelle che si vedevano nei film? Ma che ragazza fortunata ero!<\/p>\n\n\n\n<p>Come codice la mamma aveva composto il numero di telefono della casa dei suoi genitori a D\u00fcsseldorf \u2013 lei \u00e8 tedesca doc \u2013 ma io lo avevo urlato a squarciagola dal bagno \u2013 ero immersa nella lussuosa vasca da bagno della nostra suite &#8211; per testare la mia buona memoria e lei, temendo che qualcuno mi avesse sentito, lo aveva cambiato. Era decisamente arrabbiata e non aveva voluto svelarmi il nuovo codice, ma io avevo indovinato sparando a gran voce il numero di telefono di suo fratello, residente pure lui a D\u00fcsseldorf! Di nuovo arrabbiata \u2013 e l\u00ec la seconda sberla della giornata \u2013 lo aveva sostituito con quello di sua sorella: D\u00fcsseldorf, Repubblica federale tedesca. E mi aveva intimato di stare zitta questa volta, perch\u00e9 i parenti tedeschi erano finiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche ora pi\u00f9 tardi abbiamo ricevuto la signora della Madonna: lei ci ha consegnato la statua e la mamma si \u00e8 sgravata dei pacchetti di banconote. Il tutto in un&#8217;atmosfera losca e emozionante.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma io, a tratti, sentivo in fondo al petto una sensazione di angoscia e di tristezza e non ne capivo il motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Che avessi paura di perdere la Madonna?<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti avevo gi\u00e0 perso il mio scrittoio, il mio letto, il mio armadio quando pap\u00e0 li aveva venduti. Avevo pianto il divano di velluto rosso, il tavolo da pranzo e anche la statua di San Sebastiano che serviva a me e a mia sorella da giovane innamorato. Forse temevo che, in cambio di una bella sommetta, mio padre avrebbe tradito la fatica che avevo fatto per portare a Venezia la bella Madonna. E che se avessi osato protestare mi avrebbe zittito con la solita tiritera: <em>el lavoro x\u00e8 lavoro, con che schei ti credi de poder studiar? Ti ga solo da ringraziar.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo che l\u2019antiquaria se ne \u00e8 andata, abbiamo sistemato la Madonna nella valigia all&#8217;interno della cassaforte, l&#8217;abbiamo ben mimetizzata tra i vestiti e, a missione compiuta, siamo uscite a cena. Quando ci siamo sedute al tavolo del ristorante, ci siamo accorte che il locale non era molto affollato, ma che i tavoli erano tutti prenotati: in Spagna si mangia tardi, lo avevamo dimenticato. Cos\u00ec, per ingannare il tempo dell&#8217;attesa la mamma ha ordinato una caraffa di sangria \u2013 <em>assaggiala, \u00e8 buona, c&#8217;\u00e8 tanta frutta. <\/em>In effetti non era niente male!<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, a 17 anni, figlia maggiore di un padre padrone che non mi lasciava uscire la sera nemmeno a mangiare pizza e coca cola, ho preso la prima balla della mia vita in compagnia della genitrice. Non avevo mai bevuto di nascosto con le amiche, non avevo mai bevuto gli shottini coi compagni di classe prima di andare a scuola, non avevo mai assaggiato uno spritz, ma mia madre mi ha fatto ubriacare.<\/p>\n\n\n\n<p>Che fosse illegale anche offrire alcolici a una minorenne? Stavamo collezionando illegalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto il dolore di aver perso i mobili della mia cameretta e l\u2019angoscia per la possibile perdita della Madonna non sembravano pi\u00f9 cos\u00ec importanti. Un senso di serenit\u00e0 mi pervadeva. Stavo bene. Vedevo i camerieri arrivare e andarsene, la mamma che muoveva la bocca \u2013 forse mi stava parlando \u2013 la gente ai tavoli che brindava, e tutto mi pareva cos\u00ec bello, cos\u00ec fluido.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto una donna seduta accanto a noi ha tirato uno starnuto fragoroso, di quelli sguaiati e un poco imbarazzanti. La sala si \u00e8 zittita, la mamma anche. Io invece sono scoppiata in una risata fragorosa. Non riuscivo a controllarmi, ridevo e ridevo, mi asciugavo le lacrime col tovagliolo, cercavo di darmi un contegno, e poi ripartivo. Lungo il tragitto verso l&#8217;hotel la mamma mi teneva per un braccio per farmi andare dritta e mi supplicava di non sganasciarmi nella hall per non farle fare una figuraccia, che gi\u00e0 era bastata quella al ristorante. Io ce l&#8217;ho fatta, ho trattenuto il respiro fino in camera, per poi ripartire a ridere a crepapelle una volta che mi sono buttata sul letto con la stanza che girava e girava. Che balla colossale!<\/p>\n\n\n\n<p>Per fortuna a quel punto non ricordavo pi\u00f9 i numeri di telefono degli zii e dei nonni di D\u00fcsseldorf cos\u00ec non \u00e8 stato necessario cambiare ancora il codice della cassaforte e usare quelli dei parenti italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto la Madonna e il bambino dormivano quieti nel loro loculo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno seguente, dopo essere andate in giro a negozi e forse al Prado, ma non ne sono sicura \u2013 avevo un gran mal di testa \u2013siamo ripartite. E l\u00ec \u00e8 stata dura, perch\u00e9 se ci avessero aperto la valigia alla dogana eravamo fritte \u2013 <em>giovane donna coinvolge la figlia minorenne nell&#8217;espatrio illegale di un&#8217;antica statua spagnola, ol\u00e9<\/em> \u2013 ma tutto \u00e8 filato liscio.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec siamo tornate a casa, eroiche e vittoriose, con il nostro prezioso malloppo. E con la fedina penale pulita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora la Madonna col Ges\u00f9 Bambino \u00e8 l\u00ec, accanto al tavolo dove mangiavamo allora e dove mangiano tuttora i miei genitori. E con il suo dolce sguardo veglia su di loro e benedice il pane quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, pap\u00e0 questa non l&#8217;ha mai venduta e io non ho mai dovuto piangerla. Cio\u00e8, si dice che una volta abbia tentato, ma che lo sguardo del Ges\u00f9 sessantenne lo abbia fatto desistere. Ma non so se sia vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque, grazie alla Madonna, non sono pi\u00f9 astemia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56779\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56779\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mamma, in uno dei viaggi in giro per l&#8217;Europa a caccia del pezzo d&#8217;antiquariato d&#8217;occasione, viaggi dei quali non perdeva mai occasione di lamentarsi \u2013 tuo padre va in vacanza solo per lavorare e io non mi rilasso mai \u2013 si era innamorata di una Madonna. 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