{"id":56775,"date":"2025-05-20T18:16:11","date_gmt":"2025-05-20T17:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56775"},"modified":"2025-05-20T18:16:13","modified_gmt":"2025-05-20T17:16:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-scorrere-di-barbara-bertani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56775","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Scorrere&#8221; di Barbara Bertani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\">\u00a7<\/p>\n<p>\u2013Io non ci penso proprio!\u2013\u00a0 sibilo a denti stretti, con il fiato sempre pi\u00f9 corto \u2013Va bene?!\u2013 mi esce in un grido stridulo, forse sono riuscita a fare un respiro pi\u00f9 profondo ed \u00e8 uscito tutto insieme.<\/p>\n<p>Ora tutti ci guardano.<\/p>\n<p>Non mi importa, anzi, meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013Non ci monto su quell\u2019autobus con le ali.\u2013 \u00a0scandisco bene, come se questo potesse far cambiare qualcosa \u2013Hai capito?\u2013 ripeto guardando negli occhi lo steward, che adesso \u00e8 molto perplesso. Il suo sguardo vaga dai miei occhi sgranati alla mia mano che sembra non voler mollare il corrimano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono in fondo alla scaletta. I piedi piantati in terra. Occupo tutto lo spazio. Pi\u00f9 in su, le hostess confabulano tra loro. Dietro di me, la coda degli ultimi passeggeri.<\/p>\n<p>-Beh, ha ragione.\u2013 chioccia una signora poco distante mentre scruta il volto grassoccio e ben rasato di un ometto elegante che sta al suo fianco \u2013Caro, non vedi come \u00e8 piccolo? Sar\u00e0 sicuro?\u2013.<\/p>\n<p>-Che scemenza! Insomma! Se non vuole salire, si sposti e ci faccia passare.\u2013 reclama un tipo in giacca e cravatta, con un tono per niente comprensivo.<\/p>\n<p><em>Anch\u2019io non mi capacito della mia reazione, anzi di questa sorta di paralisi che mi ha assalito. Ho sempre amato viaggiare, scoprire nuovi posti, conoscere altre persone. Certo, assicurare che volare \u00e8 sicuro a chi \u00e8 privo di ali \u00e8 impossibile, ma non \u00e8 mai stato un problema, perch\u00e9 semplicemente non me lo domandavo. L\u2019aereo era un mezzo per raggiungere la felicit\u00e0, per appagare il mio desiderio di novit\u00e0 e tanto bastava a spazzare via il senso di vertigine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre lo steward decide di chiamare il medico e il signor giacchettina minaccia una richiesta di risarcimento alla compagnia aerea se non mi spostano entro cinque secondi, io mi chiedo \u201cma perch\u00e9 non ho preso il treno?!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cosa credevo di fare?\u00a0 Non ho pi\u00f9 la stessa forza, lo stesso coraggio, lo stesso entusiasmo, la stessa energia di prima di mettermi in pausa. C\u2019\u00e8 questo interruttore che non funziona pi\u00f9: lo metto su on o su off, ma stacca sempre e torna in modalit\u00e0 standby. Tanto dopo passa, tanto poi tutto si aggiusta. Poi, invece, passano i giorni i mesi e gli anni e non \u00e8 vero. Anzi, questo maledetto interruttore non vuole pi\u00f9 sganciarmi!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La dottoressa riesce ad intromettersi nei miei pensieri. Non sono obbligata a salire, ma non posso fare ritardare il decollo. O salgo o scendo. Ora. Annuisco a me stessa e chiudo gli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I pensieri che mi si srotolano nella mente sono l\u2019unica cosa che prevale rumorosamente sul resto. Neanche mi accorgo che qualcuno mi ha scollato la mano dalla ringhiera della scaletta, mi ha appoggiato il palmo aperto sulla schiena e con una lieve pressione \u00e8 riuscito a farmi muovere. Un brusio. Il cielo azzurro.<\/p>\n<p><em>Cambiare aria per un po\u2019, nella speranza di ritrovarmi. Un mese o qualche giorno, ma non soltanto un\u2019ora in attesa dell\u2019imbarco! E\u2019 uguale: non ce la posso fare!<\/em><\/p>\n<p>Stringo con forza la maniglia del trolley. Devo lasciare perdere. L\u2019ansia mi accorcia talmente il respiro che, per non soffocare, mi esce un rantolo.<\/p>\n<p>-Finalmente!- Oh, si, questo invece lo sento, \u00e8 il signor giacchettina-non-ho-tempo-per-nessuno-non-intralciare-i-miei-piani che voleva salire sul mio stesso aereo.<\/p>\n<p>Mi volto inferocita (oddio, sto reagendo).<\/p>\n<p>-Lei\u00a0 \u00e8 un egoista pieno di s\u00e9. Si vergogni!- grido \u2013Ma che ne sa- poi la voce mi muore in gola.<\/p>\n<p>E\u2019 a pochi passi da me, ma non \u00e8 pi\u00f9 sul piazzale e neanch\u2019io sono pi\u00f9 l\u00ec.<\/p>\n<p>Una piccola folla applaude.<\/p>\n<p>-Brava! Brava!- gridano e iniziano a sfilarmi davanti.<\/p>\n<p>Sono rimasta a bocca aperta, con i capelli che svolazzano sul viso, gli occhi spalancati per lo stupore, la mano dello steward sulla schiena.\u00a0 Devo spostarmi di lato per fare posto a un omone.<\/p>\n<p>-Vedr\u00e0 che andr\u00e0 bene!- ride e passando mi tira una pacca sulla spalla.<\/p>\n<p>Sono in cima alla scaletta. Il portellone dell\u2019aereo \u00e8 spalancato accanto a me. Non so chi ha azionato l\u2019interruttore, n\u00e9 sono certa che sia su on o su off, per\u00f2 qualcosa sta accadendo dentro di me e mi piace quello che provo. Il respiro si \u00e8 fatto pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 lento e vorrei che non finisse mai quest\u2019aria da respirare: \u00e8 cos\u00ec bella!<\/p>\n<p>-Si va?- chiede la dottoressa.<\/p>\n<p>-Si- sussurro \u2013Si- ripeto pi\u00f9 sicura.<\/p>\n<p>Ho lo sguardo appannato dalle lacrime, per il senso di libert\u00e0 che provo, per il senso di riconoscenza verso la vita, che, evidentemente, vuole che resti viva finch\u00e9 vivo.<\/p>\n<p>-Io non vengo. Lo sa?- mi chiede porgendomi un flaconcino.<\/p>\n<p>Annuisco.<\/p>\n<p>-Questo lo prenda in caso cambiasse idea. Giusto per arrivare di l\u00e0.- sorride e me lo consegna \u2013Ma il volo \u00e8 breve. Non le servir\u00e0. Mangi qualcosa, legga, dorma e si faccia mettere in un posto vicino a un\u2019ala.-<\/p>\n<p>Guarda lo steward e, con un cenno del capo, saluta e scende in fretta le scale.<\/p>\n<p>Infilo il flaconcino in una tasca del cappotto. Tiro su con il naso. Apro la borsa. D\u00f2 la carta di imbarco allo steward e mi asciugo le lacrime e il naso.<\/p>\n<p>-Bene, io sono Juan, adesso vediamo dove dovrebbe sedersi.-<\/p>\n<p>Un odore pungente mi fa tossire.<\/p>\n<p>-Ne ha ancora per molto? Perch\u00e9 vorrei finalmente raggiungere il mio posto!- gracchia giacchettina, sventolando la carta d\u2019imbarco.<\/p>\n<p><em>Diamine, anche il suo dopo barba mi irrita!<\/em> Lo steward e una hostess si scambiano uno sguardo veloce: far calmare e imbarcare.<\/p>\n<p>-Venga signore passi di qua- e, frapponendosi tra lui e me, crea un corridoio neutro \u2013cos\u00ec vediamo dove farla accomodare.-<\/p>\n<p><em>Spero lontano, anzi lontanissimo da me!<\/em><\/p>\n<p>Lo sento borbottare, ma si allontana.<\/p>\n<p>-Dunque,- riprende Juan \u2013 tenga el bigliette e mi segua.-<\/p>\n<p>Mentre solleva il mio bagaglio a mano, noto la fede che porta al dito. Guardo la mia. Sospiro e mi obbligo a pensare soltanto a dove si trova il mio posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a7\u00a7<\/p>\n<p>Sono seduta. Seduta. Insomma. Pi\u00f9 che altro incastrata nel sedile vicino all\u2019ala. Non mi sono ancora tolta il cappotto e tengo la borsa stretta tra le mani come un fagotto, sulle gambe.<\/p>\n<p>Lo steward ha riposto il mio trolley nella cappelliera. Mi ha sorriso e se ne \u00e8 andato.<\/p>\n<p>Il posto accanto al mio per il momento \u00e8 vuoto, ma sopra ci sono un giornale e un cappello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sospiro e allento la presa dalla borsa. Mi volto e guardo la tendina aperta, il vetro un po\u2019 sporco, l\u2019ala, il piazzale, un trenino con i bagagli, un aereo enorme poco lontano e, poi, il cielo azzurro.<\/p>\n<p>Ok. Fa caldo. Devo liberarmi di qualcosa prima che il mio vicino torni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi alzo. Sposto il flaconcino dalla tasca alla borsetta. Un po\u2019 ricurva mi slaccio il cappotto e lo sfilo. Lo ripiego e mi allungo di lato per riporlo nella cappelliera. Gi\u00e0, ma esattamente dove? Ch\u00e9 qui \u00e8 gi\u00e0 pieno zeppo? Sul mio trolley, ecco se spingo un pochino ci sta!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una hostess sta facendo il giro lungo il corridoio. Saluta. Sorride a destra e a sinistra. Si sposta un po\u2019 a fatica tra borse, pance e persone ancora in piedi.<\/p>\n<p>Armeggio ancora dentro la cappelliera, tiro un\u2019ultima pacca al cappotto e mi risiedo.<\/p>\n<p>Veramente ora vorrei fare anche la pip\u00ec, ma forse ancora non posso. Non mi ricordo. Si pu\u00f2 solo quando siamo in volo?<\/p>\n<p>Sento lo scricchiolio di un pacchetto. Odore di patatine. Mmm. Buono. Una manica del cappotto penzola di sotto. <em>La la la, se la ignoro forse sparisce<\/em>.<\/p>\n<p>-Cara- una voce gentile si intromette nel mio tentativo di teletrasporto maniche \u2013\u00e8 suo quel cappottino?-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alzo lo sguardo oltre il sedile dietro al mio e incrocio quello della signora che si sta sporgendo verso di me. Potrei anche negare che sia il mio. Io non so proprio dove infilarlo! Ma il suo sguardo si illumina quando mi riconosce.<\/p>\n<p>-Oh, caro.- si rivolge a qualcuno seduto accanto a lei, dietro ad un quotidiano aperto \u2013Guarda chi c\u2019\u00e8 qui. Saresti cos\u00ec gentile da darle una mano?-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si volta di nuovo verso di me e sorride. Ha ancora le mani appoggiate al mio schienale. Profuma di buono. Il giornale si ripiega frusciando e appare un volto pacioso.<\/p>\n<p>Questi due perfetti sconosciuti si stanno preoccupando per me? Ho le lacrime agli occhi. Dovrei dire \u201cNon occorre. Grazie. Si, \u00e8 mio. Ora lo sistemo\u201d e alzarmi per farlo, ma mentirei. Alla fine mi passo le mani sotto gli occhi e ricambio il sorriso.<\/p>\n<p>-Va bene. Grazie. Proviamo.- dico e spero davvero che ci riesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\u00a7\u00a7\u00a7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La pip\u00ec si poteva fare. Oh, s\u00ec, si poteva! Che sollievo. Sono andata. Sono tornata e ho trovato il mio vicino di posto comodamente spalmato su un sedile e mezzo. Sta sfogliando una rivista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">-Buon pomeriggio signore e signori \u00e8 il comandante Gonzales che vi parla- inizia a gracchiare l\u2019interfono, rimandando una voce profonda e mono tono <em>(ma chi parla a questi microfoni non respira mai?) <\/em>-siete pregati di prendere posto e allacciarvi le cinture- continua.<\/p>\n<p>L\u2019uomo alza la testa dalla rivista e mi vede. In piedi. Nel corridoio. Accanto a lui.<\/p>\n<p>Osservo il mio mezzo posto. Non so come potr\u00f2 farlo, ma non vedo altra scelta. L\u2019uomo mi sorride.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">-Oh, \u00e8 lei dunque? Prenoto sempre un posto accanto al mio, ma hanno detto che si trattava di un\u2019esigenza particolare.- dice alzandosi \u2013Se si mette di lato, esco e la faccio passare, poi ci organizziamo.- e mentre lo dice mi sposta ed esce nel corridoio \u2013Adesso capisco.- aggiunge ridendo \u2013Vada. Vada.- e mentre lo dice mi sposta di nuovo ma verso il mio sedile \u2013Baster\u00e0 tenere sollevato il bracciolo di mezzo. Credo.-<\/p>\n<p>Ride di nuovo di gusto, con la sua risata panciuta, che fa sembrare tutto semplice e leggero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi siedo un po\u2019 riluttante. Sono dimagrita molto negli ultimi tempi, ma non occupo sicuramente lo spazio di un gatto! Mi accosto al finestrino, sempre senza dire un parola. Intanto lui si siede di nuovo e, non si sa come, ma ci stiamo. Posso anche allungare le gambe. Mi resta da scoprire dove posso mettere il braccio sinistro, ma non importa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dovrei dire che mi dispiace, ma non ci riesco proprio. Lo osservo. Sorrido. Ricambia lo sguardo. Alza le spalle e mi d\u00e0 una pacchetta amichevole su una mano.<\/p>\n<p>-E\u2019 tutto okay.- dice.<\/p>\n<p>Annuisco con un cenno del capo.<\/p>\n<p>-Grazie.- rispondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La voce dell\u2019interfono \u00e8 cambiata. Vedo una hostess con indosso un giubbino, che soffia in una cannuccia, poi indica sopra e sotto al sedile accanto a lei. Prende una mascherina. La ignoro. Se mi servir\u00e0, spero che cali gi\u00f9 come si deve.<\/p>\n<p>Le ruote dell\u2019aereo iniziano a scorrere sulla pista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi allaccio la cintura. Appoggio la testa indietro sullo schienale. Chiudo gli occhi, stringo il bracciolo e faccio un respiro profondo. Decolliamo! Poi l\u2019aereo vibra sempre di meno, la pressione si allenta, i miei occhi brillano mentre mi giro verso il finestrino e sorrido. Il mondo \u00e8 la sotto, sempre pi\u00f9 piccolo, e io sto volando!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56775\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56775\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a7 \u2013Io non ci penso proprio!\u2013\u00a0 sibilo a denti stretti, con il fiato sempre pi\u00f9 corto \u2013Va bene?!\u2013 mi esce in un grido stridulo, forse sono riuscita a fare un respiro pi\u00f9 profondo ed \u00e8 uscito tutto insieme. 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