{"id":56753,"date":"2025-05-16T18:34:26","date_gmt":"2025-05-16T17:34:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56753"},"modified":"2025-05-16T18:34:27","modified_gmt":"2025-05-16T17:34:27","slug":"premio-racconti-per-corti-2025-intimo-ingrid-di-massimo-vezzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56753","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2025 &#8220;Intimo Ingrid&#8221; di Massimo Vezzaro"},"content":{"rendered":"\n<p>Daria torna dal lavoro con il treno delle 18.10 che detesta perch\u00e9 \u00e8 sempre affollato. Nota una donna con una borsa alla moda. Nonostante qualche ruga, il corpo \u00e8 snello, l\u2019abito fine, il trucco curato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal polso della donna pende un sacchetto di carta dorata con il logo di Intimo Ingrid, \u201cBoutique de lingerie\u201d. Per un sussulto improvviso del treno, dallo shopper caduto esce una scatola con la foto di una modella in lingerie.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria coglie qualche sorrisino ammiccante degli uomini pi\u00f9 vicini e pensa che la imbarazzerebbe sentirsi togliere i vestiti da sconosciuti che la immaginandola con quell\u2019intimo addosso. La donna, invece, fiduciosa e incurante, recupera le sue cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria pensa a un acquisto dell\u2019ultimo minuto, forse per un appuntamento. Da quanto tempo a lei non capita qualcosa del genere? Si dirige verso l\u2019edicola: prima di dormire sfoglier\u00e0 qualche rivista. Uscire le mette ansia, il cuore martella in petto e il solco tra le labbra e il naso le si bagna di sudore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec dalla maledetta notte di San Silvestro.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria segue il flusso dei passeggeri per uscire. Davanti a lei, la donna osservata in treno stringe il braccio ad un uomo e gli sorride divertita. Lui le propone una caffetteria vicina, con una voce profonda e calda che, per Daria, \u00e8 una staffilata bruciante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lui! Un lampo violento della memoria la riporta a quella notte. Si rivede danzare in piazza, mezza ubriaca, sui ritmi mixati dai dj. Fa scompostamente auguri a tutti, abbracciando amici e sconosciuti. Arriva lui, parla, balla, sorride, poi la trascina nello spazio buio tra i furgoni della radio e le casse di amplificazione. La fa piegare sulle ginocchia e le blocca la faccia contro la patta aperta dei pantaloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria risente il rumore secco del coltello a scatto e il gelo della lama appoggiata sugli zigomi. Le risalgono in bocca, dallo stomaco, i conati di vomito di quella notte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe parli, ti ritrovo e ti faccio pentire di esser nata!\u00bb le dice, strafottente. \u00abTanto non ti creder\u00e0 nessuno! Per tutti sarai solo una ubriaca e un po\u2019 troia\u00bb, aggiunge sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora un gorgo si avvita in lei: l\u2019impotenza della preda braccata; la paura che lui la trovi ancora; il senso di colpa, per aver ceduto; l\u2019ansia per la curiosit\u00e0 morbosa delle cronache locali e dei vicini, se l\u2019avesse denunciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora la donna del treno \u00e8 in pericolo, Daria lo sa. Arraffa un tovagliolino di carta della caffetteria, ci scrive sopra \u201cScappa. Sei in pericolo!\u201d e lo fa finire, appallottolato, in grembo alla donna del treno.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisce subito che \u00e8 stata una mossa goffa. Torna indietro e segue i due fino alla corsia dei taxi. Capta, senza mostrarsi, un appuntamento all\u2019ora di cena: ha un\u2019altra chance. Si infila in un taxi e segue la donna del treno fino alla scalinata dell\u2019Hotel Regina Margherita, ma non riesce a parlarle: l\u2019addetto alla vigilanza vede in lei una disturbatrice della clientela e la allontana.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria torna verso casa con le spalle gravate dal fallimento e squassate dal pianto. Apre il portoncino, controlla la posta come fa sempre, allunga il braccio per tirare a s\u00e9 il battente. Avverte prima una resistenza forte, poi una spinta brutale, improvvisa la chiude nel vano angusto e umido dei contatori. Qualcuno la schiaccia contro i tubi del gas e ansima. Daria sente una lama fredda sulla guancia, mentre una mano forsennata la fruga.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTanto lo so che ti piace. Siete tutte cos\u00ec. Troie!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Daria riconosce subito la voce: ancora lui, ancora una volta nelle sue mani. Il grido di aiuto le si strozza in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla strada, oltre il portone chiuso, una voce di donna protesta furiosa: \u201cAprite! Presto! Aprite \u2018sta cazzo di porta!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Scatta l\u2019apertura del portone. Un rumore secco, improvviso, violento, fa trasalire Daria. L\u2019uomo dietro di lei caccia un urlo spugnoso e molla la presa. Poi una mano sottile e premurosa aiuta Daria a scavalcare il suo aggressore, rannicchiato a terra, e la guida nell\u2019androne. A terra una cassetta di plastica per le bevande, spaccata, mostra del sangue lungo il bordo tagliente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la donna del treno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal mezzanino, una signora agita le mani verso di loro. \u00abQua! Presto! Da me!\u00bb. Avvolge Daria con un plaid e si affretta a serrare con tre mandate. La donna del treno le tiene ancora la mano: \u00abIo Sono Miriam. Ora \u00e8 finita!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Le racconta di aver visto, dalla veranda dell\u2019albergo, l\u2019uomo con cui doveva incontrarsi a cena. Insospettita, l\u2019ha seguito e ne ha indovinato le intenzioni. Si \u00e8 fatta aprire, ha afferrato l\u2019unica cosa a portata di mano, una cassetta per le bibite, e l\u2019ha calata sulla testa di quella carogna con tutta la forza che aveva.<\/p>\n\n\n\n<p>Daria racconta a sua volta, finalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle loro conversazioni interminabili al telefono, mesi dopo, Daria si agita ancora, ogni volta che Miriam le racconta della gentilezza di quell\u2019uomo che si era fatto avanti con un premuroso \u00abDai qua, ti aiuto io\u00bb, mentre le prendeva il trolley e l\u2019aiutava a scendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Portava il foulard blu a gigli dorati, il segno di riconoscimento di Larryboy_4, conosciuto in chat, che Miriam avrebbe dovuto incontrare. Lei non aveva avuto il minimo sospetto, davanti alla gentilezza inattesa. \u00abMi hai colto di sorpresa!\u00bb gli aveva detto, appena scesa dal treno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56753\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56753\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Daria torna dal lavoro con il treno delle 18.10 che detesta perch\u00e9 \u00e8 sempre affollato. 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