{"id":56717,"date":"2025-05-14T19:09:55","date_gmt":"2025-05-14T18:09:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56717"},"modified":"2025-05-14T19:09:57","modified_gmt":"2025-05-14T18:09:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-il-gatto-della-mia-vicina-di-alberto-marrias","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56717","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Il gatto della mia vicina&#8221; di Alberto Marrias"},"content":{"rendered":"\n<p>Il gatto della mia vicina \u00e8 un grandissimo bastardo. Mi scavalca il cornicione, mi va sul terrazzo e mi ci caga dentro. Me lo fa apposta, tutte le sante volte che non ci sono. Io vivo in un piccolo monolocale, dentro una vecchia palazzina tutta sgarrupata. Mi ci sono trasferito da poco, dopo la separazione. A pensarci bene, con tutte le cose da pagare, \u00e8 gi\u00e0 tanto che un tetto sopra le testa me lo ritrovo ancora. Perci\u00f2, va bene cos\u00ec. Comunque, abito in questo piccolissimo appartamento, all&#8217;ultimo piano. In realt\u00e0, i monolocali sono due. Speculari. In uno ci sto io e nell&#8217;altro, mi sembra di averci visto una ragazza, che dovrebbe avere un gatto. E se non sbaglio, il nome di questo gatto \u00e8 Romeo. Spesso sento la padrona che lo chiama cos\u00ec, quando non lo trova. Il piccolo bastardo \u00e8 proprio lui. Piccolo, un corno! \u00c8 una palla di pelo gigante, con le zampe che gli si vedono a mala pena e una coda che sembra uno spolverino. \u00c8 l\u2019antitesi della snellezza e dell\u2019agilit\u00e0, ma ho come l\u2019impressione che ne vada fiero. Mentre si fa le passeggiate in giro per lo stabile, se appizzi bene le orecchie, sembra che abbia il fiatone. Secondo me, \u00e8 castrato. Che poi a pensarci bene, vista la fine che ho fatto io, un po&#8217; lo invidio. Ma non \u00e8 questo il punto. Il punto \u00e8 che la bestiola mi ha preso di mira. Ha deciso che il mio terrazzo \u00e8 diventato il suo cesso personale. La cosa incredibile \u00e8 che mi caga sempre sulla stessa mattonella. Io vado in coma, ve lo giuro. Ormai \u00e8 un chiodo fisso. Quando alla sera rientro, la prima cosa che faccio, dopo aver chiuso la porta di casa, \u00e8 andare a controllare. Mi tolgo la giacca, poso le chiavi e la borsa del lavoro, vado alla finestra, alzo la tapparella e quella cagata sta sempre l\u00e0. Immancabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho provato di tutto, per farlo smettere. Mi sono fatto consigliare, andando nei negozi specializzati e spendendo l&#8217;ira di Dio. Ho comprato repellenti di ogni tipo, spray, gel, liquidi, incolore, inodore, sonori, fissi, mobili, ma niente. Non ha funzionato. Solo soldi buttati. Poi, ho provato con i rimedi di una volta. Che qualcuno conoscer\u00e0 bene, perch\u00e9 i miei nonni li usavano e mia madre e mio padre, pure. La scena che mi sono ritrovato davanti \u00e8 abbastanza inquietante. Avete presente tutte quelle statue, raffiguranti guerrieri, messe perfettamente in fila, che sono state ritrovate in una regione della Cina? Le hanno chiamate l&#8217;Esercito di Terracotta. Ecco, la stessa cosa, solo che al posto delle statue di terracotta, avevo decine e decine di bottiglie di plastica con dentro l&#8217;acqua. Lo so, mi sar\u00f2 fatto prendere la mano, perch\u00e9 le bottiglie dopo un po&#8217; le ho dovute togliere di mezzo. Sul pavimento non ci si raccapezzava pi\u00f9 e restando fuori per molto tempo, si erano tutte accartocciate e l&#8217;acqua dentro era diventata schifosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto, ho deciso di giocarmi la carta della razionalit\u00e0 scientifica. Dovevo studiarmi la situazione, se volevo battere il nemico. Un <em>felis domenisticus<\/em> che tiene sotto botta l\u2019erede dell&#8217;<em>homo sapiens<\/em>, non si poteva sentire. E c&#8217;era una cosa, su tutte, e forse l&#8217;ho gi\u00e0 ricordata, che mi mandava ai pazzi. La precisione millimetrica, da cecchino, nel posizionare quelle feci. Cio\u00e8, perch\u00e9 sistematicamente l\u00ec? Ora, leggendo e documentandomi, le ragioni potevano essere diverse. Si parlava di comportamento territoriale, di necessit\u00e0 di privacy, di sensibilit\u00e0 all&#8217;ambiente, in alcuni casi, addirittura, di segnali circa possibili problemi di salute. Quest&#8217;ultimo aspetto in realt\u00e0 lo escludevo a propri: se tanto mi dava tanto, il micio godeva di ottima salute. A questi ragionamenti, mi veniva di aggiungerne un altro. Quasi rapito da un lampo di autocoscienza, mi sono chiesto: \u00abMa per me come funziona?\u00bb ossia, il sottoscritto va nel <em>suo<\/em> bagno ogni volta che ne ha necessit\u00e0, per il semplice fatto che il <em>suo<\/em> bagno sta in quel posto, fisicamente intendo, e non da un&#8217;altra parte. Mi sembra logico e conseguenziale. Non \u00e8 che una volta la piazzo sul corridoio, un&#8217;altra in camera da letto e un&#8217;altra ancora in cucina. Per lui doveva funzionare alla stessa maniera. Su quella fantomatica mattonella, c&#8217;era il <em>suo<\/em> water. Solo che io non lo vedevo, ma la palla di pelo, s\u00ec. Sar\u00e0 stato l&#8217;olfatto, la chimica, roba di molecole, il quadrotto di quarzo dove si organizzava non cambiava mai. E allora, una sera, ho avuto come un&#8217;illuminazione. \u00abAdesso ti frego io. Il <em>tuo<\/em> bagno te lo faccio sparire\u00bb ho pensato. La mattonella l\u2019ho coperta con un secchio, i classici da esterno, quelli blu di plastica col manico di ferro. Beh, non ci crederete. Quel miserabile mi ci ha cagato dentro. E quella notte non ho chiuso occhio per il rodimento. Mi veniva da pensare a lui che godeva come un riccio, mentre faceva il funambolo per fare dispetto a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta, \u00e8 successo quasi l&#8217;irreparabile. Tornato dall&#8217;ufficio, ho ripercorso tutta la sequela di azioni e mi sono ritrovo fuori, a vedere. Il caso ha voluto che beccassi pure lui, Romeo. Me lo sono visto sul davanzale, che avanzava con serenit\u00e0 stoica. Quella serenit\u00e0 che ti si stampa in volto, quando sei conscio di aver prodotto l&#8217;ennesimo capolavoro e per questo ti senti riconciliato con l&#8217;universo intero. Una gioia mista a grande soddisfazione. All&#8217;improvviso si \u00e8 fermato e mi ha guardato. Anzi, per l&#8217;esattezza mi ha fissato. E io ho fatto uguale, ovviamente. Parevamo Charles Bronson ed Henry Fonda nel duello di <em>C&#8217;era una volta il West<\/em>. Solo che la bestiolina ha voluto inserire una variazione sul tema. Invece delle pistolettate, mi ha letteralmente sdegnato e lo ha fatto con un\u2019aria talmente schifata, con un&#8217;insolenza da sbruffone, che non c&#8217;ho pi\u00f9 visto. Mi sono guardato intorno e ho afferrato il mocio che mi stava a portata di mano. Non so cosa m\u2019abbia fermato. Probabilmente la paura di fargli del male \u00e8 stata pi\u00f9 forte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, c&#8217;\u00e8 stata una sera. Sono rientrato a casa prima del solito. Fuori pioveva a dirotto. Non avendo trovato parcheggio nelle vicinanze, mi sono dovuto fare un bel pezzo a piedi. Ho corso il pi\u00f9 veloce possibile, pensando che la mia velocit\u00e0 potesse superare quella delle gocce di pioggia in caduta libera su di me. Ovviamente, sono arrivato al portone della palazzina, zuppo dalla testa ai piedi. Dopo essere entrato, ho cercato di darmi un&#8217;asciugata e, mentre lo facevo, mi \u00e8 parso di vedere una ragazza che parlava con un signore. Probabilmente, due inquilini della palazzina. Senza dare troppo peso alla cosa, mi sono diretto verso le scale, ma una voce mi ha bloccato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTu dovresti essere il mio vicino di casa, giusto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sono rimasto un attimo in silenzio. Era quella ragazza che mi rivolgeva parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ho risposto: \u00abA questo punto, immagino di s\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao, io mi chiamo Sara, piacere!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAlberto, ciao, piacere mio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTu e Romeo vi siete gi\u00e0 conosciuti\u00bb ha aggiunto lei, sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerfettamente\u00bb ho concluso io.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, \u00e8 chiaro che a questo punto della storia, ad uno verrebbe da pensare: dopo tutto &#8216;sto bordello, quale migliore occasione per dirgliene quattro alla signorina?<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, no. Non ho fatto un fiato. Peggio che alle interrogazioni di Latino. Lei, tra l&#8217;altro, era davvero carina. Carina, sul serio.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora la tipa ha rincarato la dose: \u00abSenti, per farmi perdonare, ti va se ci prendiamo un caff\u00e8 oppure ci mangiamo una pizza, anche questa sera, se vuoi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho sbiascicato qualcosa in quel linguaggio pessimo che appartiene solo alle grandi figure di merda. La ragazza, per fortuna, \u00e8 riuscita a decifrare i miei rigurgiti primordiali e siamo rimasti che ci saremmo visti per le nove. Ci siamo confermati la pizza, e meno male: il caff\u00e8 alla sera non lo prendo mai, senn\u00f2 altro che Romeo.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito, ancora un po&#8217; umidiccio, mi sono diretto verso le scale, per andare a casa, darmi una sistemata e prepararmi per bene. In quel preciso momento, un solo pensiero ha attraversato la mia testa: ma guarda te, se a quello stronzo, adesso, non mi tocca pure di ringraziarlo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56717\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56717\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gatto della mia vicina \u00e8 un grandissimo bastardo. 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