{"id":56681,"date":"2025-05-13T12:22:04","date_gmt":"2025-05-13T11:22:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56681"},"modified":"2025-05-13T12:22:05","modified_gmt":"2025-05-13T11:22:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-il-privilegio-della-presenza-di-valeria-cipriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56681","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Il privilegio della presenza&#8221; di Valeria Cipriani"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi&nbsp; 2024<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa guarda che strano: quelle anatre mandarino in volo sembrano formare un grande ventaglio.\u2019\u2019 Dalla\u00a0 panchina Nicoletta riusciva a vedere sia la lungara, \u00a0ancora poco frequentata dai turisti sia le barche in fila da dove ogni tanto usciva un rumore, un\u00a0 movimento. \u201cSentori di vita\u201d, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un attimo prov\u00f2 a concentrarsi. Doveva capire quale soluzione intraprendere. Le dita intanto sfioravano la placchetta d\u2019acciaio incisa. Non aveva bisogno di leggerla. Aveva invece bisogno di deciderle&nbsp; sul da farsi dato che proprio quella&nbsp; panchina presto sarebbe stata sostituita con un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>La dedica invece no. Quella sarebbe rimasta la stessa, indelebile nel suo cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer te Barrett, che hai lasciato qui\u00a0 i tuoi sogni e la tua giovinezza. Spero tu possa vivere nell\u2019 eternit\u00e0 di questo\u00a0 luogo che ti ha accolto ed apprezzato ogni giorno della tua breve esistenza. Niko\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;OGGI : 20 giorni prima<\/p>\n\n\n\n<p>La lettera giunta inaspettata &nbsp;dalla&nbsp; York House, osservandola insieme alle altre missive si distingueva per l\u2019 eleganza della grafica scelta. Sembrava quasi si volesse fare largo sulla scrivania ingombra di carte e documenti impilati.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il mittente faceva riferimento al municipio del borgo di Twickennam dal quale dipendeva Richmond upon Thames.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Nicoletta la prese, la apr\u00ec e ne lesse il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Capendo che il passato la stava cercando, si sforz\u00f2 di essere razionale fermandosi un attimo ad elaborare quanto stava accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il cuore agitato comunque, la stava avvertendo che contro ogni aspettativa sicuramente avrebbe dovuto prendere&nbsp; un\u2019 importante&nbsp; e sollecita decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero. Il passato la chiamava ma era consapevole che il presente poteva catturarla e non lasciarla mai pi\u00f9 come gi\u00e0 era accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azienda era piuttosto solida. Le sue nipoti Greta e Lisa portavano avanti il lavoro in maniera eccellente nonostante il terremoto nel bilancio causato dalla lunga pandemia.Ora il loro prodotto cominciava a proiettarsi&nbsp; in una pi\u00f9 vasta dimensione internazionale nonostante i giganti del web.<\/p>\n\n\n\n<p>I confetti Corsini erano ormai sul mercato da anni e continuavano ad essere i migliori sia per l\u2019alta qualit\u00e0 che per l\u2019accuratezza artigianale che veniva tramandata dal 1922.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 volte Nicoletta Corsini aveva pensato di mollare tutto e fare un lungo viaggio.Sarebbe sicuramente tornata a visitare anche Richmond nel pieno dei suoi 55 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Riposta la lettera&nbsp; tir\u00f2 gi\u00f9 un faldone&nbsp; posizionato molto in alto sullo scaffale impolverato. Prese da una cartellina dei fogli logori&nbsp; e ingialliti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contratto stipulato 30 anni prima, chiaro in tutti i suoi punti, ora sembrava un documento di nessun valore giuridico. Dopo la parte formale e sostanziale Nicoletta si sofferm\u00f2 sulle note di raccomandazioni a fine pagina.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio una di esse si riferiva agli impegni da mantenere in caso l\u2019oggetto in questione&nbsp; fosse caduto in rovina, danneggiato o non pi\u00f9 sicuro per l\u2019uso pubblico. Per questo l\u2019avevano contattata: per informarla della situazione&nbsp; e avere chiarimenti a riguardo. In&nbsp; caso di recesso si sarebbero riservati&nbsp; il diritto di offrire lo spazio ad un\u2019altra famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Molto tempo prima lei aveva firmato quel contrato. Ricordava la disperazione, la devastazione che l\u2019attanagliava. La scelta di incidere la dedica in italiano era dovuta al fatto che Barrett amava quella lingua. \u201cQuando ascolto un conversazione in italiano, anche se non capisco, sembra di ascoltare un opera&nbsp; lirica di Puccini\u201d diceva con quel suo sorriso sincero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicoletta non&nbsp; l\u2019aveva mai vista per\u00f2 quella panchina perch\u00e9 subito dopo era partita. I suoi genitori l\u2019avevano raggiunta e l\u2019avevano riportata a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dov\u2019era casa? Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte si era fatta quella domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante quel lungo soggiorno, Barrett gli aveva svelato luoghi straordinari.&nbsp; Gli aveva svelato&nbsp;&nbsp; scorci di ponti rubati da lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah quei ponti. Un susseguirsi di archi in pietra calcarea dai quali ammirare tramonti di raggi che si irradiano agli strati pi\u00f9 alti del cielo. Quei stessi ponti che invece rubano la luce passandovi sotto. Un luogo amato, ambito prima ancora di essere posseduto. Allo stesso modo aveva amato quel ragazzo dai capelli scompigliati che le&nbsp; ricordavano i campi di grano sospinti dal vento di terra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;IERI 1994<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La bottega della famiglia e il loro prodotto artigianale cominciava ad essere venduto oltralpe. La&nbsp; confetteria fondata dal bis nonno Osvaldo Corsini 72 anni prima stava intraprendendo una mercatistica nuova. Si cominciava ad avere l\u2019esigenza di&nbsp; figure professionali che si interfacciassero con le richieste di aziende estere propense ad investire nello storico prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicoletta dopo gli studi universitari aveva deciso proprio in virt\u00f9 di queste nuove aspettative commerciali, di affinare il suo scolastico inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aveva aiutata Margaret l\u2019amica dei capelli rossi con cui aveva condiviso il dottorato in studi italianistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo di nazionalit\u00e0 britannica Maggie&nbsp; non volle tornare a casa, in Scozia. Prefer\u00ec seguire l\u2019amica a Richmond dove insieme avevano trovato lavoro presso un ufficio turistico nella City per 4 giorni alla settimana.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec \u00e8 iniziata questa storia di amore, di amicizia, di ponti, di panchine.<\/p>\n\n\n\n<p>Barrett una sera aveva servito delle bevande a lei e a Margaret in un pub piuttosto frequentato. Il Mayfield Cottages.<\/p>\n\n\n\n<p>Affascinato dalla lingua in cui le due conversavano, il ragazzo aveva cercato simpaticamente di ripetere le brevi frasi di cortesia: \u2018grazie mille\u2019o \u2018buonissimo\u2019, \u2018perfetto\u2019. Poi sorrideva e quella piccola depressione sul mento si accentuava conferendogli quel non so che di&nbsp; ragazzo goffo, ridicolo, ma cos\u00ec spontaneo e divertente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano rivisti nel pub fuori dal pub e a casa delle due ragazze un piccolo appartamento su due livelli&nbsp; cos\u00ec \u2018stretto e lungo\u2019 raccontava Niko alla sua famiglia da sembrare una torre.<\/p>\n\n\n\n<p>I loro incontri erano diventati una consuetudine&nbsp; piacevole fino a veri e propri&nbsp; appuntamenti quotidiani.&nbsp; La necessit\u00e0 di vedersi, crescente e indispensabile faceva s\u00ec che ogni momento libero venisse riempito da gite e intimi pomeriggi a bordo della barca.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui, era amante dell\u2019Italia. Cercava di imparare piccole frasi che venivano pronunciate storte e buffe, prive di stile. Le interferenze native davano luogo a quell\u2019accento \u201cstanliollionesco<a>\u201d<\/a><a href=\"#_msocom_1\">[1]<\/a>&nbsp; che facevano sorridere anche se non lo si voleva:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201c Non sono r\u00e0bbiato\u201d oppure<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai messo la solare cream?\u201d&nbsp; Ricordava ancora molto bene quei giorni con Barrett che ripeteva la stessa frase per molte volte pur di impararla correttamente. I loro venticinque anni si erano cristallizzati&nbsp; in un tempo che non aveva pi\u00f9 coordinate. Nicoletta aveva dimenticato perfino il motivo per il quale si trovava l\u00ec. D\u2019altronde questo era&nbsp; il prodotto della benigna alchimia di quel luogo, di quel tempo, di quell\u2019et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i vari aneddoti Barret &nbsp;&nbsp;un giorno le raccont\u00f2 di una&nbsp; graziosa casetta a due piani abbandonata, ubicata subito dietro il pub.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c Qui si consum\u00f2, nel 1879 uno dei pi\u00f9 noti crimini avvenuti nel Regno Unito.\u201d Narr\u00f2 il ragazzo. \u201c Si parlava di una domestica che&nbsp; a causa del particolare&nbsp; carattere iroso&nbsp; della sua padrona, la uccise e dopo con molta tranquillit\u00e0 si prese la briga di smembrarla e bollirla in una stufa peri il bucato per poi disperderne i resti nel Tamigi.\u2019\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Niko rimase impressionata da quel racconto. Forse era solo una leggenda.&nbsp; Spesso Barrett la prendeva in giro con racconti folkloristici e parecchio romanzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Era comunque un eccellente studente. Faceva il volontario al Royal Park che era un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per gli studiosi di botanica e gli appassionati di specie rare e protette.A volte invece lavorava al Mayfield Cottages il pub dove si erano incontrati.<\/p>\n\n\n\n<p>Margaret la sua pi\u00f9 cara amica fu complice di tutto ci\u00f2 che accadde in quell\u2019anno e mezzo a Richmond.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;OGGI&nbsp; 2024<\/p>\n\n\n\n<p>Tante foto erano conservate nella sua mente e nella sua camera chiuse in una scatola.<\/p>\n\n\n\n<p>Istanti perfetti, lontani nel tempo, prima ancora che il tempo facesse il suo lavoro di inesorabile sbiaditura:<\/p>\n\n\n\n<p>la foto della famiglia di Barret che&nbsp; viveva su una&nbsp; houseboat con la scritta Butterfly nel river side. Oppure quella dove Niko,Barrett e Margaret&nbsp; erano sdraiati sull\u2019erba proprio&nbsp; vicino al molo coi pollici versi a salutare la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe posto era, quello?\u2019 s\u2019era chiesta pi\u00f9 volte Nicoletta ricordando attimi di allegre giornate lontana da casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando per\u00f2 Barrett scomparve&nbsp; tragicamente dalla sua vita quel posto perse tutta la sua autenticit\u00e0, il lirismo che lo contraddistingueva &#8211; perduto per sempre.Come&nbsp; in una struggente e drammatica scena finale di un opera lirica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordava un frase di Virginia Wolf che diceva \u201c: Londra, un luogo da guardare, dai cui influssi lasciarsi plasmare, scalfire.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei quel luogo lo aveva guardato e gli effetti forgiata. Ma l\u2019avevano anche smembrata in tanti pezzi come il corpo della donna gettato nel fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua madre ma sopratutto Margaret, terribilmente sconvolta dell\u2019accaduto, l\u2019avevano all\u2019epoca esortata a ritornare in Italia nel conforto della propria famiglia. Maggy era sempre stata una cara amica. All\u2019inizio, da lei&nbsp; riceveva molte lettere piene di comprensione&nbsp; rassicurazioni. Poi cartoline un p\u00f2\u2019 kitsch con panorami scozzesi che le ricordavano i film di Rosamunde Pilcher che guardava sua nonna. Poi continuarono a sentirsi tramite mail e ogni volta era un grande abbraccio che l\u2019avvolgeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi notizie e mail cominciarono ad arrivare con una frequenza pi\u00f9 diradata. Il legame che le univa si era trasformato in una di quelle amicizie che perdevano di intensit\u00e0 se non colmate da una costante presenza. In seguito di Maggie, non seppe pi\u00f9 nulla. Quando per\u00f2 le capitava di ripensare a quei momenti allora s\u00ec, che la nostalgia prendeva il sopravvento. Quella nostalgia ora per\u00f2 la ritrovava in quel luogo dove era tornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo benevolo le faceva scorgere i tratti limpidi del parco di Richmond. Le acque calme la riportavano a quel senso di libert\u00e0 che era&nbsp; rimasto l\u00e0, non era partito con lei. Aveva deciso di recedere dal contratto facendo in modo che altre famiglie&nbsp; colpite&nbsp; da affetti perduti per sempre, potessero esprimere il loro dolore anche attraverso una dedica che ricordasse un loro caro.<\/p>\n\n\n\n<p>Niko ripens\u00f2 ai genitori&nbsp; di Barrett . Probabilmente non erano pi\u00f9 in quella zona con il loro spirito hippy ormai sicuramente aggrinzito. Ancora seduta sulla panchina aveva notato come le imbarcazioni ad uso abitativo fossero aumentate e quasi per pura curiosit\u00e0 si mise a leggere i nomi sugli scafi davanti a lei: Pollyanna, Mr. Paul\u2026Poi si ferm\u00f2 ad osservare lo scafo dove&nbsp; il nome Batterfly di vernice sfogliata si nascondeva tra i parabordi laterali. Il fumo usciva dal comignolo, segno che qualcuno alimentava la stufa. Lei per\u00f2 rimase paralizzata, immobile fino a quando un addetto alla manutenzione del parco cittadino la invit\u00f2 ad alzarsi perch\u00e9 doveva, probabilmente cominciare a predisporre l\u2019area per la rimozione della vecchia panchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Niko scese gli scalini&nbsp; senza togliere lo sguardo da quella scritta. Ora stava camminando sulla strada parallela al fiume pensando a cosa fare l\u2019indomani mattina. Il pomeriggio del giorno seguente avrebbe avuto il volo di ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi decise di tornare in albergo e pass\u00f2 di nuovo davanti all\u2019imbarcazione. Note di un opera lirica si libravano nel cielo come fossero spinte fuori dal sottile fumaiolo,. Poi la musica cess\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla porticina con il telaio arrugginito ne usc\u00ec un uomo sulla trentina che agilmente salt\u00f2 fuori dalla piattaforma galleggiante per toccare terra. Lo zaino in spalla e il passo veloce si incammin\u00f2 verso il ponte. Lei rimase ferma. Poi sfidando ogni regola del buon senso acceler\u00f2 il passo. Era sabato. Probabilmente quel ragazzo non stava andando a lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi scusi\u201d le parole le uscirono come se volessero raggiungerlo prima di vederlo scomparire. Lui si volt\u00f2 scambiandola probabilmente, per una turista. Un sorriso si allarg\u00f2 su quel bel viso dai tratti gentili che per\u00f2 si interrompevano sul mento dove insisteva una profonda fossetta sgraziata ma pur sempre virile.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si present\u00f2: \u201cMi chiamo Corsini.\u201d Disse raggiungendolo \u201cConoscevo i vecchi proprietari che abitavano la Batterfly intorno al\u20261994.\u2019\u2019 Spieg\u00f2 agitata. \u2018\u2018Erano due coniugi che ricordo con sincero affetto. Per caso,\u201d prosegu\u00ec&nbsp; con un po\u2019 d\u2019affanno \u2018\u2018saprebbe darmi qualche notizia sul loro stato di salute.O dove sono andati ad abitare?\u2019\u2019<\/p>\n\n\n\n<p>Lui socchiuse gli occhi scrutandola e disse: \u201cNicoletta l\u2019italiana?\u201d. Lei sbigottita sembr\u00f2 chiedersi come facesse a conoscerla. Le gambe cedettero leggermente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui sorrise di nuovo vedendo l\u2019imbarazzo. \u201c Io sono Nicolas. I miei nonni sono da tempo in una casa di riposo nel Norfolk. Hanno lasciato a me la custodia della loro \u2018dimora galleggiante\u2019. Si sbrig\u00f2 a spiegare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei aveva perso la facolt\u00e0 di parlare. Non ci capiva proprio niente. Barrett era figlio unico. Quindi quel ragazzo stava, forse confondendo qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>B\u00e8, no! Conosceva il suo nome.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, lui si scus\u00f2 frettolosamente e le chiese se potevano vedersi magari nel pomeriggio. Si diedero appuntamento tre ore pi\u00f9 tardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Niko, mentre mangiava uno spuntino, in camera cerc\u00f2 di mettere a posto tutti quei tasselli che non sembravano per niente combinarsi tra loro. Forse quel giovane era il figlio di una nipote dei genitori di Barrett che magari lui chiamava \u2018nonni\u2019.. Poi una telefonata la impegn\u00f2 e si colleg\u00f2 in videochiamata con le nipoti che l\u2019aggiornavano sui nuovi ordini. Avevano allargato le vetrine virtuali dove si descrivevano tutti gli articoli in produzione. Le stavano facendo vedere l\u2019ultima combinazione di confetti liquorelli per chi voleva deliziare gli ospiti anche di un angolo \u2018cubano\u2019 dove oltre ai famosi sigari si offriva Rum e confetti allo Cherry con cioccolato extra fondente al 70%. Quel confetto era stato ideato proprio da lei in ricordo di quel periodo passato all\u2019estero. In onore di quella vita che mai pi\u00f9 avrebbe dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando torn\u00f2 verso il fiume il ragazzo la salut\u00f2 e l\u2019aiut\u00f2 a salire a bordo. Le offr\u00ec la tradizionale tazza di t\u00e8 e poi cominciarono a parlare dei nonni, delle loro stravaganti villeggiature un po\u2019 fuori dai canoni turistici e poi del padre che non aveva conosciuto perch\u00e9 morto prematuramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei ascolt\u00f2 ma continuava a non capire. Lasci\u00f2 che parlasse. Le spieg\u00f2 anche il perch\u00e9 la conoscesse. Sua madre gli aveva raccontato spesso di questa sua cara amica italiana con la quale aveva studiato e aveva condiviso la pi\u00f9 bella parte della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente rimanendo impassibile pi\u00f9 per lo shock che per la freddezza d\u2019animo cominci\u00f2 a tirare le fila mentre il ragazzo parlava ma che ormai non ascoltava pi\u00f9. Dovette chiudere le mani a pugno per non mettersi a contare i mesi, gli anni\u2026Mille erano i pensieri e le domande. \u2018Ci penserai dopo\u2019 si disse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il figlio di Barrett le chiese se volesse dell\u2019altro t\u00e8 e lei rispose spiegando che si era fatto tardi e che doveva rientrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui per\u00f2 invece di salutarla si alzo e frugando in un cassetto un po\u2019&nbsp; duro da aprire , tir\u00f2 fuori una scatolina. L\u2019apr\u00ec ed estrasse una busta sgualcita.<\/p>\n\n\n\n<p>Nicoletta stanca e priva di energie pens\u00f2 subito: \u201cUna lettera mi ha riportato qui e un\u2019 altra&nbsp; probabilmente, mi avrebbe riportata a casa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sul volo di ritorno decise di aprire la busta e lesse tutto d\u2019un fiato il contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte contrastanti emozioni le passarono attraversandola pienamente, colpendola in piena faccia ,addolorandola ma poi rasserenandola. Non pensava pi\u00f9 a Barrett come l\u2019amore della sua vita. Pensava piuttosto a quello che aveva lasciato a quel&nbsp; figlio che come lui poteva dare tanto al mondo. Un giovane cos\u00ec energico e solare e pieno di vita. Un figlio, un nipote.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di partire Niko passando per l\u2019ufficio del Borgo di Richmond, chiese di poter cambiare alcune disposizioni decise il giorno prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a casa aveva per\u00f2 la sensazione di aver sbagliato qualcosa. Ma se cos\u00ec fosse se&nbsp; ne sarebbe resa conto il giorno successivo&nbsp; dopo una ristoratrice&nbsp; dormita.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrata a lavoro non pens\u00f2 molto a quello che era accaduto come se fosse andata al cinema a vedere un vecchio film che era stato riproposto in chiave moderna. Solo che il finale era totalmente diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera sotto il portico della casa di famiglia si tolse la busta dalla tasca della giacca sportiva. Seduta sulla larga sedia imbottita pos\u00f2 lo sguardo sulla lettera senza leggerla. Chiuse gli occhi e con la pace nel cuore che solo le decisioni andate a buon fine le sapeva dare comprese che non aveva sbagliato niente. Dunque, nessun rimpianto, nessun errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Rilesse&nbsp; nuovamente la lettera di Margaret:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cCara amica mia, quanto tempo. Se sta leggendo questa mia lettera \u00e8 perch\u00e9 non esisto pi\u00f9 e tu hai incontrato Nicolas il figlio che Barrett non ha mai conosciuto.Un ragazzo splendo che ama la vita come l\u2019amava il padre. Ha studiato e viaggiato molto. Sicuramente ti avr\u00e0 raccontato i suoi successi nel settore dell\u2019architettura&nbsp; ricettiva\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio chiamare questo figlio \u2018lo sbaglio di una sera\u2019. No. E\u2019 stato piuttosto una benedizione e questa benedizione ci ha condotti fino a qua.<\/p>\n\n\n\n<p>Una stupida sera \u00e8 stata la causa che l\u2019alcol e qualche spinello ci ha resi irrazionali e certi che il giorno dopo tutto sarebbe tornato a posto. E cos\u00ec \u00e8 stato in realt\u00e0. Tu eri partita per uno stage di cinque&nbsp; giorni felice di raggiungere l\u2019Italia ancora Patria nel cuore. Eri tornata felicissima di aver incontrato anche se molto velocemente, la tua famiglia. Avevi portato con te una miriade di confetti con dentro segreti sapori che ci divertivamo ad indovinare. La sera&nbsp; del tuo ritorno (ricordi)&nbsp; abbiamo riso e scherzato. Ci\u00f2 che era accaduto era stato per me solo un incosciente inciampo che si \u00e8 rivelato un miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta di aspettare un figlio \u00e8 coincisa con la morte di Barrett. Non sapevo cosa fare, credimi. Non ho mai avuto il coraggio di dirti la verit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi se alcuni di noi scelgono il silenzio anzich\u00e9 urlare. Non volevo perdere anche te. Ma sapevo che questo sarebbe stato inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo un segreto da tenere stretto da chiunque avesse voluto capire a chi appartenesse quel frutto nel ventre voluminoso. Solo i genitori di Barrett furono messi al corrente. Poi&nbsp; dopo anni sono tornata a Richmond dove si trovava una parte della famiglia di quel bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo figlio doveva essere il vostro ma dopo aver pensato molto su cosa dovessi fare alla fine seduta&nbsp; proprio sulla panchina dedicata a Barrett ho deciso di andare fino in fondo. Non \u00e8 stato facile. Mi&nbsp; hanno aiutato in molti, sopratutto i nonni di Nikolas&nbsp; che vedevano in questa gravidanza qualcosa di davvero&nbsp; miracoloso. Qualcuno gli stava restituendo un figlio, qualcuno stava colmando la perdita peggiore che una persona possa avere. Questo figlio \u00e8 nato anche per te, che sei stata una parte importante della mia vita Quante volte abbiamo riso o pianto e giocato a fare le cuoche. Mi hai insegnato quel piatto tanto caro alla tua famiglia \u2018 i topetti al rag\u00f9\u2019 o la torta di riso di Pasqua. Spesso hai riposto in me aspettative che hanno esercitato un impatto incredibile su molte delle&nbsp; decisioni che hanno cambiato la mia vita. I lavori che mi venivano offerti o ai ragazzi con cui uscire. Ho tradito invece, le tue di aspettative anche se esse ormai erano sparite insieme a Barrett.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui amava te.<\/p>\n\n\n\n<p>Il destino ha voluto che le cose andassero in maniera diversa. Vedi, lo stesso tragico destino ha fatto s\u00ec che la sua memoria continuasse a vivere con l\u2019arrivo di un bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo nome, come avrai notato, \u00e8 stato scelto per te. Ti voglio bene. Maggie.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Due giorni dopo il suo rientro le arriv\u00f2 per mail la comunicazione che la nuova panchina era stata di nuovo collocata. Le&nbsp; inviarono anche una foto. Ora sapeva che rinnovare il contratto non era stato un errore, cos\u00ec come non aveva sbagliato Margaret portando avanti quella gravidanza, nell\u2019aver fatto nascere quel figlio. Era felice di aver rinnovato quel contratto, ma soprattutto di aver dedicato di nuovo a Barrett quel luogo che li aveva visti insieme, tanto tempo prima. La placchetta che era stata affissa questa volta per\u00f2 citava una frase della poetessa Wislawa&nbsp; Szymborska:<\/p>\n\n\n\n<p>A Barrett. \u201c Una cosa soltanto non accetto.<br>Il mio ritorno l\u00e0.<br>Il privilegio della\u00a0 presenza &#8211; ci rinuncio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Che ricordava i dialoghi dei comici americani doppiati\u00a0 Stanlio &amp; Ollio. Il privilegio della presenza<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56681\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56681\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi&nbsp; 2024 \u201cMa guarda che strano: quelle anatre mandarino in volo sembrano formare un grande ventaglio.\u2019\u2019 Dalla\u00a0 panchina Nicoletta riusciva a vedere sia la lungara, \u00a0ancora poco frequentata dai turisti sia le barche in fila da dove ogni tanto usciva un rumore, un\u00a0 movimento. \u201cSentori di vita\u201d, pens\u00f2. 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