{"id":56656,"date":"2025-05-12T11:34:21","date_gmt":"2025-05-12T10:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56656"},"modified":"2025-05-12T11:34:22","modified_gmt":"2025-05-12T10:34:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-lascensore-di-rosita-tuterti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56656","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;L\u2019ascensore&#8221; di Rosita Tuterti"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019odore acre del fumo della mia Marlboro Rossa, quello chimico del denitrifico a strisce blu e rosse, il profumo invadente dell\u2019ammorbidente Perlana, si mischiano all\u2019olezzo che proviene dallo scarico, dove scende l\u2019odore acido di una pip\u00ec vecchia, trattenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019la puzza di gabinetto che mi sveglia dal torpore a cui mi abitua questa malattia, che mi fa scordare le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disgusto per quegli odori mi fa venire un conato colmo di riconoscenza per il dono di un momento di coscienza, ma anche dell\u2019atroce malinconia di un vissuto che mi scorder\u00f2 di ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora decido di aggrapparmi a quella puzza per prolungare un pezzo di vita. Prendo dal mobiletto del bagno lentamente, come fosse di vetro, il mio pennello da barba, quello che tengo in un bicchiere vicino agli spazzolini e me lo porto al naso aspirando il profumo della schiuma al mentolo. Sono un uomo di quarant\u2019anni con la faccia che suda i primi dopobarba, quelli che sanno di uomo, profumo di pino e fumo, di Colgate e fumo, ho la giusta dose di ansia per affrontare una giornata in cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Euforico di quelle sensazioni fresche che ricaricano il mio corpo oramai avvizzito, mi accendo un\u2019altra sigaretta e mi affaccio in cucina fiducioso di trovare lei, che mi aspetta avvolta dall\u2019odore del caff\u00e8, quello del barattolo di latta. Non c\u2019\u00e8 stamattina, al suo posto una donna brutta e vecchia, che impila il caff\u00e8 sul filtro della nostra caffettiera napoletana, un cucuzzolo alto e stretto contenuto da mani grosse e ruvide che ora che mi accarezzano il viso. La polvere di caff\u00e8, diventa aglio, cipolla, crema al glicerolo, canovaccio appena preso dal cassetto, il profumo della mano stanca e delicata che mi sfiorava dalla fronte al mento, davanti alla porta della cucina prima di uscire di casa. Il nostro rituale, il nostro rito scaramantico, la nostra tacita promessa di rivederci sempre a fine giornata, indipendentemente da come fosse trascorsa, nel bene e nel male, valeva sempre e comunque pi\u00f9 del fatto che ci fossimo sposati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019odore del caff\u00e8 esce dalla macchinetta, diventa il profumo rassicurante della mia colazione, quella di tutte le mattine. Le stesse mani, che profumano di mia moglie, tagliano il pane come faceva lei ed io lo intingo dentro senza parlare, come allora aggiungo cinque cucchiaini di zucchero \u201cper addolcire la vita\u201d e prolungo quel momento calmo, senza alcuna pretesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lascio il caldo profumo di tovaglia usata della cucina, per cercare qualcosa o lei di cui non ricordo il nome.<\/p>\n\n\n\n<p>La puzza di gasolio della stufa, mi fa sentire sui piedi il calore del mattone di marmo sotto le coperte del letto, che mia moglie scaldava prima di dormire. Ero euforico come quando avevo comprato quella casa, finalmente ero libero dal lavoro a cottimo, dalla povert\u00e0, dalla fame che non mi faceva dormire. Fame che sapeva del sacco di pane raffermo e di spianatoia di legno e polenta che mangiavamo in piedi, del tabacco sniffato dalla mia prima sigaretta quando ancora puzzavo di latte, della mia voglia sempre uguale del sugo col castrato di pecora, bollito per quattro ore e che impregna ogni cosa in questa casa, insieme alle mie Marlboro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gomitolo di lana sulla sedia, ha acchiappato pure lui quel profumo di stufato, di sugo, di sigaretta e le maniche che scendono cucite dai ferri mi sembrano del colore di quei profumi, un bordeaux che \u00e8 pure rosso, marrone e nero, quello di me in questa casa. Davanti al televisore siamo solo noi due, io su una sedia lei su quella, che cuce. Scegliamo un film, che ci fa sorridere come quelli di Tot\u00f2 e insieme ridiamo di quanto ci fa ridere senza capire pi\u00f9 come va a finire.<\/p>\n\n\n\n<p>La puzza tremenda dei suoi piedi, di calze di nylon e cuoio arriva fin qui ed \u00e8 l\u2019inizio confortate del finire una giornata insieme a lei, insieme a quello della candeggina che ha usato per pulire le piastrelle della cucina, dopo la cena.<\/p>\n\n\n\n<p>La cerco ma non la trovo, forse \u00e8 uscita?<\/p>\n\n\n\n<p>Apro la porta, l\u2019ascensore che sale tra le grate sprigiona un aria calda, compressa, che ha l\u2019odore del ferro, dell\u2019elettricit\u00e0, le porte si aprono e sono sulla banchina della stazione ad aspettare il treno. Scendono tanti uomini, con delle casseruole, pile chiuse in stracci di stoffa che si trascinano insieme a chi le porta le puzze di ci\u00f2 che rimane di una giornata ad impalcare, inchiodare, gettare. Io aspetto invece che passi il mio treno e mi sono ripulito dalle faccia stanca che invecchia quegli uomini, mi sono lavato l\u2019odore del legno grezzo e ruvido e del ferro, di cui puzzano i tagli sulle mie mani gi\u00e0 gialle.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio naso si riempie, di fritto, fritto e zucchero, di ciambella, del suo cappotto verde quello della festa. E\u2019 domenica. Il mio corpo si muove e salta a tempo di polka sul pavimento di terra battuta della piazza, alzando la polvere sotto le sottane attraverso cui vedo i suoi occhi, che mi guardano mangiando una ciambella fritta nella gelosia. Io ne aspiro l\u2019odore rancido dell\u2019 olio vecchio, esaltandomi del fatto che mi ami ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 ancora l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi siedo sul balcone, in questa giornata tersa, il vento sembra schiaffeggiarmi in volto, per non farmi addormentare, come se avesse visto gi\u00e0 in me i segni dell\u2019imminente oblio. I miei capelli unti si muovono, affacciato al finestrino del corridoio del treno, restituendomi l\u2019odore di brillantina e di acciaio dei binari che vedo scorrere veloci. Il profumo dei garofani, quelli sul balcone della mia casa con la stufa a Roviano, aprono le porte dell\u2019ascensore. L\u2019acqua di colonia sul mio corpo si porge al mare che muove il suo cappotto nuovo, creando la nostra essenza. I capelli vi scendono sopra, come il glicine, riempiendomi il palato di lei. Rosa, che mi accarezza il volto, donando l\u2019azzurro di questo cielo ai miei occhi spenti dalla vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56656\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56656\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019odore acre del fumo della mia Marlboro Rossa, quello chimico del denitrifico a strisce blu e rosse, il profumo invadente dell\u2019ammorbidente Perlana, si mischiano all\u2019olezzo che proviene dallo scarico, dove scende l\u2019odore acido di una pip\u00ec vecchia, trattenuta. E\u2019la puzza di gabinetto che mi sveglia dal torpore a cui mi abitua questa malattia, che mi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56656\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56656\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36318,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-56656","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56656"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36318"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56656"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56666,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56656\/revisions\/56666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}